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Bimbi di serie A, bimbi di serie B

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Vediamo se ho capito come funziona: chi ha la fortuna di avere gli spermini e gli ovuletti a posto può riprodursi quanto gli pare e piace, salvo eventualmente mettere il figlio nella lavatrice e ammazzarlo (è accaduto in Francia, ma brutalità del genere succedono spesso e volentieri dappertutto); chi invece ha qualcosina che non va nell'apparato riproduttivo, o peggio è omosessuale, deve passare le pene dell'inferno per (o proprio non può) fare la fecondazione assistita e adottare un bambino, in ragione del fatto che i benpensanti del paese si stracciano le vesti per difendere i poveri innocenti che saranno costretti ad essere concepiti in provetta (cioè a loro dire in modo immorale), o a crescere (sempre a loro dire) in condizioni anormali rispetto agli altri.
Sapete cosa? Siccome ci sono un sacco di coppie sterili e omosessuali che sarebbero in grado di accogliere e tirare su con amore carovane di figli, e certamente farebbero a meno di metterli nella lavatrice, o di maltrattarli, o di picchiarli, o di abbandonarli a loro stessi come fanno tante coppie eterosessuali "tradizionali", delle due l'una: o si fa un test preventivo di idoneità alla genitorialità anche alle persone "normali", cosa che evidentemente sarebbe impossibile, oppure si consente a tutti di accedere pienamente alla fecondazione assistita e di adottare, indipendentemente dal funzionamento del loro apparato riproduttivo e dal loro orientamento sessuale.
Perché altrimenti bisognerebbe concludere che per i bambini nati in provetta o per quelli cresciuti da una coppia gay tutti si preoccupano fino a non dormirci la notte, mentre di quegli altri, quelli generati da individui "normali" che prima trombano come conigli e poi li trattano come spazzatura, non frega una beneamata mazza a nessuno.
Insomma, fate il piacere: piantatela di mascherare ipocritamente i vostri rigurgiti integralisti da pietosa preoccupazione per il benessere dei bimbi.
Siete letteralmente patetici.

Capricci genetici

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Evidentemente avere la fibrosi cistica, la talassemia, problemi genetici o patologie cromosomiche, desiderare un figlio e voler evitare di trasmettergli la propria malattia non è altro che un capriccio: dev'essere per questo che le nuove linee guida della legge 40 impediscono a tutte le persone che si trovano in condizioni simili di accedere alla diagnosi preimpianto.
Poi dicono che i problemi urgenti di questo paese sono altri, che rischiamo il default, che si deve pensare all'economia e mettere da parte queste questioni, che secondo loro sarebbero marginali: eppure io continuo a pensare che la libertà dei cittadini, specie di quelli malati, venga prima di tutto il resto.
Perché se non c'è quella non ci può essere nient'altro.
Governo tecnico o no.

Curarsi? O è un obbligo, o è un peccato

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Se hai una malattia che ti immobilizza in un letto e ti costringe a vivere attaccato a una macchina o ad essere alimentato artificialmente, rinunciare a quelle terapie è un grave peccato; se invece hai una malattia che limita la tua fertilità, il grave peccato diventa sottoporti alle terapie che potrebbero guarirti.
Ricapitolando: a volte devi curarti per forza, altre volte curarti deve esserti proibito.
L'importante è che quello che vuoi tu non conti niente.

Manipolazione a targhe alterne

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Non c'è niente da fare, questi vescovi non smetteranno mai di meravigliarmi.
Prima fanno fuoco e fiamme se un disgraziato che sopravvive grazie ad un sofisticato macchinario artificiale chiede che lo lascino morire in santa pace, e poi si lamentano per "la smania di dominare e manipolare fino all'estremo la vita umana".
La sensazione è quella di una curiosa "manipolazione a targhe alterne": nei giorni dispari, quando si tratta di criminalizzare la ricerca scientifica sulle staminali embrionali o la fecondazione assistita, manipolare è un crimine contro l'umanità; nei giorni pari, quando si affronta il problema delle persone che non ne possono più di sondini nasogastrici e respiratori artificiali, allora si fa a gara a chi manipola di più.
Oggi, per esempio, è venerdì. Dispari. Niente manipolazioni.
Per manipolare un po' bisognerà aspettare almeno martedì prossimo.

Cavarsela con le mimose

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Le donne italiane vengono messe in croce dai fondamentalisti quando decidono di non portare avanti una gravidanza, sono costrette ad andarsene all'estero se vogliono accedere alla fecondazione assistita, e come se non bastasse debbono sottostare persino alle imposizioni di coscienza dei farmacisti che possono permettersi di rifiutare loro, anche nel caso in cui sia stato prescritto da un medico, un farmaco contraccettivo come la pillola del giorno dopo.
Il che equivale a dire che nel nostro paese i diritti delle donne vengono calpestati impunemente a partire dalla loro espressione più elementare: quella che riguarda il loro corpo, la loro salute, la loro sessualità.
Poi, come da copione, l'8 marzo i politici che si dicono progressisti sono tutti lì a sciorinare proclami, ad enunciare principi, ad assicurare il loro impegno astratto e la loro teorica solidarietà: il che, naturalmente, è cosa buona e giusta.
Però, vi dico la verità, mi piacerebbe tanto che quei politici si impegnassero tutti i giorni in una lotta senza tregua, senza riserve e senza quartiere per rimuovere le indecenti discriminazioni sul corpo delle donne, invece di ricordarsene una volta l'anno e poi dimenticarsene fino all'anno successivo.
Datevi una mossa, per cortesia: oppure pensate davvero di cavarvela con le mimose?

Le incredibili coincidenze di Giovanardi

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Carlo Giovanardi su Gianna Nannini e la fecondazione eterologa:

In alcuni paesi dove il donatore è sconosciuto ci sono cliniche che si vantano di aver messo al mondo 16 mila bambini; ma questi bambini sono fratelli e sorelle tra di loro, e una di queste bambine potrebbe trovarsi un domani a sposare suo padre perché il donatore è sconosciuto. La figlia della Nannini potrebbe correre il rischio di sposare suo padre essendo nata da fecondazione eterologa.
Ricapitoliamo, vi dispiace?
Il rischio paventato da Giovanardi consiste sinteticamente in un'ipotesi del genere:
  • nel 2010 il signor Olof, 40 anni, svedese di Göteborg, dona i propri spermatozoi a una banca del seme;
  • nel 2012 il seme del signor Olof viene utilizzato dalla signora Gianna, italiana, per sottoporsi a fecondazione eterologa;
  • nel 2013 dall'inseminazione nasce Penelope;
  • nel 2033 Penelope ha vent'anni e decide di andare in vacanza proprio in Svezia;
  • non contenta, Penelope ha l'alzata d'ingegno di trascorrere una parte di quella vacanza proprio a Göteborg;
  • nel frattempo Olof ha 63 anni, non è morto, vive ancora in Svezia, non si è trasferito da Göteborg ad un'altra città e non si è sposato, oppure si è sposato e poi ha divorziato;
  • mentre prende un caffè al bar Penelope vede passare Olof, si innamora perdutamente di lui, lo ferma, si fa invitare a cena a casa sua e dopo pochi mesi lo sposa.
Ditemi la verità: qual è la probabilità che si verifichi un'evenienza del genere?
Ebbene, Carlo Giovanardi ritiene che sulla base di questa insignificante probabilità, frutto di una incredibile serie di altrettanto incredibili coincidenze, sia ragionevole impedire che vengano effettuate tutte le fecondazioni eterologhe, e quindi che 16mila bambini in tutto il mondo (sono cifre che fornisce lui) non possano nascere pur essendo consapevolmente voluti dai loro genitori.
Che devo fare, commento o stendo un velo pietoso?

La singolare "giustizia sanitaria" di Ratzinger

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Vediamo se ho capito bene: è contrario alla "giustizia sanitaria" aiutare una coppia sterile che vorrebbe un figlio impiegando i ritrovati che la scienza mette a loro disposizione, è contrario alla giustizia sanitaria rispettare la volontà di un malato terminale che decide di mettere fine alle proprie sofferenze e di morire dignitosamente, mentre non è contrario alla "giustizia sanitaria" lasciare che milioni di persone crepino di AIDS continuando a blaterare che l'uso del preservativo costituisce un'offesa intollerabile a chissà quale precetto religioso.
Ecco, io non so bene cosa sia, 'sta "giustizia sanitaria": ma se è quello che dice Ratzinger mi sentirei molto più rassicurato da una sanità ingiusta.

Non solo cittadini, ma persone di serie B

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Carlo Giovanardi alla conferenza sulla famiglia:

Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all'interno di una comunità d'amore con una identità certa paterna e materna.
Lasciamo correre un istante il riferimento all'identità materna e paterna certa, passiamo oltre la medievale condanna della scienza e concentriamoci sulla "comunità d'amore": il sottosegretario Giovanardi vuole forse dire che gli omosessuali, le persone con problemi di fertilità, gli individui affetti da malattie genetiche, insomma tutte le persone che sono costrette a ricorrere alla scienza e alla biotecnologie per procreare, siano incapaci di creare una "comunità d'amore"? Cioè, in estrema sintesi, che non siano capaci di amare? Se l'italiano non è un'opinione, e fatte salve le consuete smentite che non smentiranno alcunché, mi pare proprio di sì.
Converrete con me che si tratta di un'escalation di importanza epocale: fino ad oggi, grazie alle leggi proibizioniste e confessionali in vigore nel nostro paese, certe persone venivano considerate cittadini di categoria inferiore; ora, grazie all'esternazione di Giovanardi, si passa direttamente ad etichettarle come esseri umani di serie B.
Manca solo che li equiparino agli animali, e poi abbiamo fatto filotto.

Far West

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Eugenia Roccella sul dubbio di costituzionalità in merito alla Legge 40:

È ormai evidente che nei confronti della legge 40 c'è un attacco di alcuni tribunali. (...) Si dica che si vuole tornare al Far West. (...) Si vuole così colpire la volontà popolare perché, tra l'altro, l'eterologa era uno dei punti sottoposti al voto referendario.
A parte il vittimismo rispetto all'operato dei giudici, che ormai fa parte del repertorio "classico" degli esponenti della maggioranza di governo, riecco spuntare (manco a farlo apposta) la sbandieratissima e abusatissima "volontà popolare", che ormai rappresenta a tutti gli effetti il deus ex machina del berlusconismo nel suo complesso.
Ebbene, l'occasione mi è gradita per segnalare al sottosegretario Roccella che la "volontà popolare", nel caso di specie, viene invocata impropriamente, giacché il referendum non raggiunse manco il quorum; ma quand'anche l'avesse raggiunto il volere del popolo non potrebbe comunque funzionare come un passepartout per violare come se niente fosse i principi stabiliti dalla nostra Costituzione: tanto per fare un paio di esempi, non è possibile abrogare per referendum, che so io, la pari dignità dei cittadini, la libertà di religione, il ripudio della guerra.
I casi concreti, ne convengo, sono un tantino più controversi degli esempi banali che ho appena fatto; e proprio per questo nel nostro ordinamento c'è un organo apposito per valutare la conformità o la non conformità delle leggi alla carta costituzionale.
Ragion per cui, riterrei opportuno attendere che quell'organismo si pronunci ed evitare di mettere le mani avanti invocando misteriosi attacchi politici da parte della magistratura: altrimenti, come dicevamo da ragazzini quando giocavamo a pallone e avevamo voglia di fare un po' di casino, vale tutto.
In uno stato di diritto, invece, non può valere tutto. Mai.
Perché in quel caso torneremmo davvero al Far West.

Ombre

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Repubblica Teocratica d'Italia, sede del Ministero per la Santità, 2187.
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-Be', abbiamo finito?
-Quasi, Signor Ministro.
-Santa pazienza, 'ste beatificazioni, mi perdoni il gioco di parole, sono un inferno...
-Coraggio, ne manca una sola: ecco la cartellina.
-Mmm vediamo... Angelo Crescimbeni, nato nel 2010 e morto nel 2095 dopo una vita dedicata ai bambini poveri...
-...dell'Africa, Signor Ministro. Li andava a cercare uno ad uno, li nutriva, procurava loro i farmaci contro le malattie...
-Ah, e col denaro raccolto dalla sua associazione ha pure costruito cinque scuole...
-...che educano tuttora i bimbi al Culto Ufficiale e consentono loro di conseguire una qualifica professionale...
-Migliaia di piccoli africani sottratti alla miseria...
-...e alle grinfie dei perfidi addestratori di bambini-soldato.
-Interessante: "Salvò centinaia di donne dalla violenza tribale a rischio della propria stessa vita"...
-E ci sono cospicue testimonianze, vede? Preso in ostaggio dai guerriglieri ribelli...
-...li convince con le sue sole parole a deporre le armi...
-...condannato a morte dal tiranno si inginocchia aprendo il suo cuore...
-...e viene graziato, e con lui tutti gli innocenti deportati cui riesce a dare una casa...
-...e un lavoro onesto. E poi legga qua: sotto la sua guida, pace e prosperità pervadono tutta l'area come un vento d'amore: gli aguzzini si pentono, le loro vittime li perdonano, il paese viene pacificato e i membri delle opposte fazioni vivono l'uno accanto all'altro, come fratelli
-Un santo!
-Un santo, Signor Ministro.
-Direi che ci sono pochi dubbi. Un provvedimento da firmare, e subito.
-Be', una cosetta ci sarebbe...
-Cioè?
-Angelo Crescimbeni fu concepito in provetta.
-Ah...
-Eh...
-Ne siamo sicuri, vero?
-Sicurissimi. Guardi, nella cartellina c'è il certificato.
-Vedo. In tal caso dovremo soprassedere, lei mi capisce...
-Certo che la capisco. Ammettere che un essere umano concepito con un metodo più volte condannato dal Ministero della Moralità diventi un santo... Insomma, non è il massimo, no?
-No, non lo è. Lasciamo la pratica sospesa.
-Signor Ministro, con il dovuto rispetto, temo che non possiamo...
-Oh, bella! E perché mai?
-Perché, vede, c'è tutto un movimento di persone che richiedono a gran voce la sua beatificazione. Milioni di persone, in effetti.
-Suvvia, non è la prima volta che...
-No, che non è la prima volta: ma stavolta la vicenda è pubblica, ormai ne hanno scritto i giornali di tutto il mondo...
-Questo è un problema.
-Potrebbe diventarlo. A meno che...
-A meno che?
-Dia un'occhiata alla seconda cartellina.
-Ci sono solo tre fotografie...
-Le guardi.
-Mmm sì, questa dev'essere una bambina della sua scuola...
-...e lui l'abbraccia.
-Sì, ma è un abbraccio casto, insomma affettuoso, come quello di un padre...
-Dipende da come lo si guarda.
-Capisco.
-Abbiamo già due persone disposte a, diciamo, testimoniare.
-Testimoniare su un fatto accaduto un secolo fa?
-Racconti dei nonni. Voci. Segreti tramandati di generazione in generazione...
-Ombre...
-Ecco, ombre.
-Un pedofilo...
-Be', non esageriamo. Un sospetto pedofilo, diciamo. Una figura non limpida. Quanto basta per giustificare ulteriori indagini e un bel differimento della pratica...
-E noi, scusi, che figura ci facciamo? Questo Crescimbeni, se non ho capito male, diceva di ispirarsi ai nostri precetti.
-La figura di quelli che chiedono pulizia al loro interno, Signor Ministro.
-...
-Mi creda, è l'unico modo.
-Funzionerà?
-Forse.
-E se non funziona?
-Passeranno vent'anni prima che la cosa ritorni a galla, e tra vent'anni sia io che lei...
-...saremo in pensione.
-...
-Mi ha convinto...
-...d'altra parte, cosa abbiamo da perdere?

Quel bell'oggettino che è mio figlio

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CITTA' DEL VATICANO - Dai microfoni di Radio Vaticana, Lucio Romano, presidente dell'Associazione Scienza e Vita tuona per dire che l'assegnazione del Nobel a Robert Edwards, il padre della fecondazione in vitro, "disattende tutte le problematiche di ordine etico e rimarca che l'uomo può essere ridotto da soggetto a oggetto".
Mio figlio Lorenzo, di anni 2, ringrazia e chiede a Lucio Romano di venire a vedere che bell'oggettino che è.

Gira gira, il cetriolo finisce sempre in culo all'ortolano

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Ricapitoliamo: Berlusconi prima bestemmia e fa incazzare il Vaticano, poi si preoccupa di averla fatta troppo grossa e per recuperare che fa? Dà un bel giro di vite ai diritti delle donne che decidono di abortire, dei malati che vogliono il testamento biologico, delle coppie sterili che hanno bisogno della fecondazione assistita e degli omosessuali che sognano di sposarsi e di adottare un figlio.
Per la serie: lui fa gli show e il cetriolo se lo prendono loro.
Interessante, nevvero?

Abbia il coraggio

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La notizia:

Decine di coppie italiane da qualche giorno vivono nel panico. Il centro di fecondazione assistita a Cipro al quale si erano rivolte per avere un figlio è stato chiuso improvvisamente dal ministero della Sanità locale il 14 maggio. E gli embrioni congelati che questi nostri connazionali avevano tanto faticosamente ottenuto sono ora sotto sequestro a Nicosia.
Eugenia Roccella, sottosegretaria alla salute:
Quando vanno all’estero devono sapere che possono andare incontro a incidenti del genere.
Silvio Viale, dirigente radicale:
Abbia il coraggio, Eugenia Roccella, di affermare che le coppie che si sono rivolte a Cipro hanno fatto qualcosa di illegale, ma non le prenda in giro. Si tratta di cinismo oltre misura. Ribadisca pure, senza ipocrisie, che queste donne non hanno alcun diritto di avere gravidanza proprie e che non possono rivolgersi all'estero per ottenere nell’Unione Europea quei trattamenti che la legge 40 vieta in Italia. Dimostri di sapere applicare con estremo cinismo ed ipocrisia una legge barbara che costringe centinaia di donne ad andare all'estero per potere aspirare ad una gravidanza. Se fosse convinta della bontà della propria legge, avrebbe annunciato la richiesta della lista delle ree al governo di Cipro, invece di schernire le coppie da lei costrette ad andare a Cipro, alle quali dovrebbe chiedere scusa.
Silvio è stato impeccabile: non ho da aggiungere neanche una parola.

Fecondità differenziata

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L'occasione mi è gradita (si fa per dire) per ricordarvi che secondo il nostro Presidente del Consiglio la prova che Eluana Englaro fosse viva consisteva nella circostanza che, nonostante le sue condizioni, fosse astrattamente fertile. Quindi, in estrema sintesi, lei era viva -anche se incosciente- in quanto poteva procreare, mentre questo non può procreare perché è incosciente, e quindi è come se fosse morto.

Un arzigogolo in piena regola, non trovate? La realtà, tuttavia, è molto meno complessa, ancorché decisamente più preoccupante: in entrambi i casi si è cercato di negare ciò che il soggetto chiedeva, ovvero la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali nel caso di Eluana, e la procreazione artificiale nella vicenda in questione.
In altre parole, il messaggio è chiaro e forte: non puoi fare ciò che desideri.
Il resto, ne converrete, è aria fritta.

Obiettori e perditempo, astenersi

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Statemi a sentire, ché questa è una di quelle notizie davvero utili per una bella riflessione sul nostro paese. Si dà il caso che in Spagna, paese nel quale è stato introdotto il matrimonio tra omosessuali, alcuni giudici avessero iniziato a menarla con la storia che la loro coscienza cattolica gli impediva di ratificare nozze tra persone dello stesso sesso. Investito della faccenda, il Tribunale Supremo spagnolo ha tuttavia parlato chiaro: non è possibile, ha detto, che un giudice possa venir meno al proprio dovere per ragioni di carattere religioso. Siccome sono un tipo polemico, mi risulta impossibile evitare di fare un paragone con quanto accade in Italia; come sapete, l'obiezione di coscienza viene sollevata ad ogni pie' sospinto da chiunque abbia a che fare, sia pure alla lontana, con quelle che le gerarchie cattoliche si ostinano a etichettare come "questioni etiche", ma che invece si dovrebbero più correttamente chiamare "diritti civili". In Italia fanno obiezione di coscienza i medici che non prescrivono la pillola del giorno dopo, i farmacisti che si rifiutano di venderla, gli anestesisti che si astengono dal sedare le donne che abortiscono, i medici di base che non ne vogliono sapere di prescrivere i farmaci per la fecondazione assistita e quelli che sostengono che gli esami di laboratorio sullo sperma possono essere effettuati solo se il seme non è stato raccolto con la masturbazione. Dalle nostre parti, insomma, obiettano un po' tutti, adducendo le motivazioni più fantasiose (il che rappresenta la parte più divertente della faccenda, giacché ciascuno è libero di inventarsi tutte le stronzate che vuole) ma soprattutto (e qua siamo all'aspetto grave del problema) restando sistematicamente impuniti.

L'occasione della sentenza spagnola, pertanto, mi è gradita per ripetere ancora una volta come la penso: qualora nell'esercizio della propria professione ci si dovesse imbattere in incombenze con le quali, a causa di convinzioni religiose che riguardano la propria sfera strettamente personale, non si è d'accordo, le alternative percorribili in uno stato di diritto sono due: pensare per sé, e quindi fornire puntualmente le prestazioni richieste, oppure cambiare lavoro.
In entrambi i casi, astenendosi (stavolta sì) dal rompere l'anima al prossimo.
Ché di problemi, per il momento, ne abbiamo già tanti.

Obblighi

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Il ddl sul testamento biologico obbliga all’idratazione e alla nutrizione artificiale. «Non è un obbligo. Non c’è la possibilità di rifiutare». Certo, è facile ridere di Eugenia Roccella. E' facile prendere questa frase e improvvisare la classica scenetta regalziana in cui la Roccella vestita da infermiera ti offre qualcosa e tu rifiuti ma poi lei ti costringe legandoti alla sedia - e seriamente, Regalzi, non voglio neanche sapere come vanno a finire questi sogni che fate voi laicisti senza Dio. E' fin troppo facile ricorrere a trucchetti da sofisti, prendere le parole pronunciate dalla Roccella, estrapolarle dal loro contesto e inserirle ad arte in un altro contesto del tutto analogo per poi poter dire, "avete visto, da quell'affermazione discendono delle conclusioni ridicole, quindi era una stronzata". Usare la logica per smentire la Roccella. E' facile. Qualunque cretino può farlo. Ma vogliamo invece provare ad andare un po' più in là? Vogliamo fare il primo passo, vogliamo dialogare, per una volta, con queste persone? Non vi rendete conto che il loro procedere per buffi dogmi privi di fondamento, il loro disprezzo della realtà e dell'hard rock anni '70, perfino i loro BRUCERETE TUTTI ALL'INFERNO non sono altro che inequivocabili segnali di un bisogno di affetto e di attenzione da parte nostra? E allora ci provo io, a spiegarvi cosa voleva dire Eugenia, a fare da interprete. Eugenia dice che obbligo e impossibilità di rifiuto sono due cose diverse. Ed è vero, come chiunque abbia mai evitato con cura di incontrare quel compagno di liceo che organizza le rimpatriate per paura di essere invitato ben sa. Finché non riesce a invitarvi non avete nessun obbligo verso di lui, nemmeno quello di restituirgli i cento euro che vi ha prestato in gita ad Amsterdam o la fidanzata*. Funziona così in molti altri casi. Se io apro un negozio non sono obbligato a pagare il pizzo: quando qualcuno verrà a chiedermelo, allora non potrò rifiutare. La differenza è enorme e apre nuovi entusiasmanti scenari di possibile dialogo tra laicisti e marionette: ad esempio, nel caso della fecondazione assistita, si potrebbe stabilire che la donna non è obbligata ad impiantare tutti e tre gli embrioni, ma se il dottore glielo chiede per favore allora non può dire di no, quantomeno per una questione di educazione**. Se vi sforzaste almeno un po' di confrontarvi con chi la pensa diversamente da voi potreste apprezzare la buona volontà e l'impegno di persone come Eugenia. A Eugenia hanno anche chiesto, "A lei non sembra che la legge 40 o la discussione sul testamento biologico siano state modellate sui diktat del Vaticano?", e lei ha risposto: "Se avessimo fatto una legge sulla procreazione assistita orientata in base alla fede, semplicemente avremmo dovuto vietarla perché questa è la posizione della Chiesa cattolica", e invece no, loro ci hanno concesso di procreare assistiti, limitandosi a rendercelo parecchio difficile. Grazie Eugenia. Avreste potuto fare una legge che diceva semplicemente "la fecondazione assistita andate a farla in Spagna". Grazie di non averci obbligato. -------- * E' uno dei tanti buoni motivi che una persona può avere per non iscriversi a Facebook. ** "Guardi che mi offendo". "No grazie, dottore, davvero, come se avessi accettato". "Va bene, ma non sa cosa si perde (mette a posto la crostata). Per quanto riguarda gli embrioni invece glieli impiantiamo tutti e tre in ogni caso".

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