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Raddrizzarli tutti da piccoli

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Con la riforma Gelmini i bambini di prima elementare frequenteranno ogni settimana due ore di religione e una sola ora d'inglese.
Del resto, se si vuole allevare un popolo di sudditi conviene darsi da fare per tempo.

Santità obbligatoria

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Se io fossi cattolica, voterei la legge che consente l’eutanasia. Sarei favorevole al divorzio breve, all’equiparazione delle convivenze al matrimonio, e, anzi, sarei entusiasta se fosse possibile sposarsi per i gay e adottare per i sigle. E poi vorrei una legge per l’aborto ancora meno restrittiva, e le pillole, del giorno prima dopo e durante, disponibili al balcone delle farmacie, persino nei supermercati, senza ricetta. Vorrei preservativi nelle scuole nelle macchinette delle merendine, corsi di educazione sessuale per i ragazzi a go-go e l’unica possibilità di fare ore di religione solo nelle parrocchie, e anche in orari scomodi che comportino il sacrificio del calcetto, o per lo meno di parte del week end. Ci terrei proprio a vivere in un mondo in cui le tentazioni fossero a portata di mano, il peccato sempre sorridente e disponibile davanti a me, e il perseguimento della virtù fosse difficile e pieno di ostacoli.
Che caspita di merito c’è nel comportarsi da santo, se i peccati ti sono vietati per legge da un’etica di Stato, in pratica quasi impossibili da commettere e non tu hai alternative?

Grandezze inversamente clericali

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Mentre gli insegnanti di tutte le discipline diminuiscono nonostante il fatto che gli studenti aumentino, i professori di religione aumentano del 14% anche se i ragazzi che frequentano le loro lezioni diminuiscono.
Se ne deduce, a quanto pare, che in Italia il numero di insegnanti di una determinata materia è inversamente proporzionale a quello degli studenti che la frequentano.
Roba da entrare a pieno titolo tra le leggi di Murphy.

Quale governo, questo?

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Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, 3 gennaio 2011:

Il nostro governo intende proseguire con la massima determinazione l'azione per difendere la libertà religiosa di tutte le fedi.
Daniela Santanché, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, 8 novembre 2009:
Maometto era un poligamo e un pedofilo.
Umberto Bossi, Ministro delle Riforme per il Federalismo, 2 dicembre 2009:
Qui i musulmani sbatteranno sempre le corna.
Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa, 30 novembre 2009:
Dalla Svizzera giunge un segnale chiaro: sì ai campanili no ai minareti.
Roberto Castelli, vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, 19 settembre 2005:
Noi non siamo contro l'Islam, è l'Islam che è contro di noi.
Sandro Bondi, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, 5 aprile 2008:
Se persone di fede musulmana vogliono costruire una moschea lo facciano, ma lo facciano con i loro soldi: non capisco perché debba essere costruita con i soldi pubblici o con quelli della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Alfredo Mantovano, Sottosegretario agli Interni, 13 ottobre 2009:
La questione va affrontata nel modo più equilibrato e oggettivo possibile, disegnando una mappa delle moschee in Italia e confidando sul fatto che non ne nascano di nuove.

Facciamo uscire la religione dalle scuole

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Vedete, poi, come va a finire? Se ammettiamo che sulle pareti delle aule scolastiche siano appesi i crocifissi e se ci rassegniamo al fatto che venga insegnata la religione cattolica con tanto di voto finale, poi siamo costretti a tollerare che una ragazzina, in nome di una religione diversa, si presenti in classe con le cuffie sulle orecchie perché suo padre ritiene "peccaminoso" ascoltare la musica occidentale.
Sapete qual è il punto, secondo me? Il punto è che la scuola dovrebbe essere semplicemente laica: il che equivale a dire che le religioni, tutte le religioni, non dovrebbero entrarci.
Perché se diamo corda ai precetti di una, poi ci tocca sciropparci le stranezze di tutte le altre.

L'ora di cioccolata

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Stamattina, ore 08:15, io e i miei figli in macchina verso la scuola:

Io - Allora, come sono andate 'ste pagelle?
Figlio piccolo - Bene! Nove in matematica, nove in italiano, nove in geografia, ottimo in comportamento, ottimo in religione.
Io - Apperò. Allora ti piace, fare religione.
Figlio piccolo - Sì!
Io - E scusa, perché fare religione ti piace e andare in chiesa no?
Figlio piccolo - Perché in chiesa mi annoio!
Io - ...
Figlio piccolo - E poi a religione mi danno la cioccolata!
Io - Come sarebbe, la cioccolata?
Figlio grande - Sì, sì, gli fanno delle domande e se rispondono bene gli danno un pezzo di cioccolata!
Io - Ah...
Figlio piccolo - A me piace, la cioccolata.
Io - Ma domande del tipo?
Figlio grande - Be'...
Figlio piccolo - Mmm tipo...
Figlio grande - Tipo gli anni di Cristo!
Figlio piccolo - Ecco, sì, tipo gli anni di Cristo.
Io - ...
Figlio piccolo - Trenta!
Io - ...
Figlio grande - Insomma, ti regalano la cioccolata...
Figlio piccolo - Eh...
Figlio grande - Ma chi è il tuo professore, Willy Wonka?

Ma quali precari, questi sì che bisogna aiutarli

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tremonti

Come vi raccontavo qualche mese fa, la sintesi è questa:

  • li sceglie insindacabilmente la curia;
  • li pagano i cittadini, anche se il loro lavoro non si rivolge a tutti;
  • se diventano sgraditi alla diocesi e perdono la cattedra di religione lo stato è obbligato assumerli direttamente;
  • costano circa un miliardo di euro l'anno.
Ebbene, siccome si tratta di lavoratori evidentemente svantaggiati, Tremonti ha deciso di dare loro pure un aumentino in busta paga.

Si vede che la crisi c'è soltanto quando si tratta di non poter abbassare le tasse.

La fantasia sublime della Lega

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Non c'è niente da fare, ai leghisti si deve riconoscere un merito: qualunque sia l'argomento all'attenzione del dibattito pubblico, sono in grado di elaborare al volo la proposta più grottesca, iniqua e becera che la mente umana sia in grado di immaginare.

Cosa credete, che sia un'impresa facile? Nossignori, manco per niente: si tratta di avere una fervida immaginazione, una sagacia fuori dal comune, una spiccata creatività e quell'ineffabile tocco di geniale follia della quale possono essere accreditati soltanto gli artisti di razza.

Riflettete, ad esempio, sull'ultima trovata di Zaia: converrete con me che combinare meglio di così integralismo religioso, razzismo e discriminazione risulterebbe assolutamente impossibile perfino per la più sfrenata delle menti visionarie.

E poi dicono che sono quelli di sinistra, a voler mandare la fantasia al potere.

Ghetti reliscolastici

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Apprezzo molto il lavoro portato avanti da Fare Futuro: proposte su problemi reali di un paese che cambia.

Apprezzo anche l'ultima idea lanciata dai finiani: ora facoltativa di islam ai musulmani, al posto dell'ora di religione cattolica, per non consegnarli in dei ghetti scolastici. Il punto di partenza di tale riflessione, infatti, è: come permettere alla nostra società, da sempre monoetnica e monoculturale, di includere e di integrare i "nuovi" arrivati?
Da qui la proposta di Fare Futuro, di contrapporre alla solita ora di religione scolastica quella per i musulmani.
Tralasciando qui la solita argomentazione contro proposte di questo tipo, che vuole che allora per ogni credo dovrebbe corrispondere un insegnamento (i buddisti che fanno? gli scintoisti? e i testimoni di Geova?), mi preme tuttavia rilevare come una soluzione molto più semplice, immediata, e che corrisponde a una società moderna e contemporanea è: abolire l'ora di religione da una scuola laica in cui non dovrebbero trovare spazio le diverse fedi di chi la frequenta. Chi vuole praticare la sua religione lo può tranquillamente fare in qualunque altro posto.
E poi, chi non crede in un'entità superiore, chi è ateo e non vuole saperne niente di religioni, perché in questo paese da sempre gli spetta un posto di serie B?

Santi virus

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Il papa: Neocolonialismo virus per l’Africa.

E manco per quello sognatevi di usare il preservativo, neh.

Galatea

Conformità differenziata

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Fermo restando che io utilizzerei l'ora di religione (ma è una mia opinione personale) per l'insegnamento di altre materie più costruttive, e detto che uno dei miei figli frequenta l'ora alternativa e l'altro no (sapete com'è, sono convinto che ognuno debba fare ciò che preferisce, al di là delle convinzioni dei genitori, anche se è piccolo) mi corre l'obbligo di ricordare che in Italia vivono circa un milione di musulmani, oltre ad un numero non trascurabile di ebrei, buddhisti, induisti, e alla bellezza di 9 (dicasi nove) milioni di atei (la fonte della statistica è cattolica, così risparmio ad alcuni dei miei commentatori la fatica di blaterare che sparo numeri a caso, e a me stesso quella di dover rispondere). Ecco, se il Vaticano ci usasse la gentilezza di spiegarci per quale motivo le lezioni dovrebbero essere conformi alle convinzioni di alcuni genitori, ma non a quelle di altri, gliene sarei assai grato.

Belpietro: prognosi riservata, probabili danni all'emisfero destro del cervello..

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Bene, come pronosticato quel fine pensatore qual è Belpietro non si è fatto attendere.

Appena sbarcato alla direzione di Libero ha infatti provveduto immediatamente a mettere in campo le sue famigerate doti che tanto lo rendono indispensabile per una testata di "alta qualità informativa"..
Pare quindi più che ovvio che se il TAR sentenzi che in uno stato laico il professore di religione non può -logicamente- partecipare agli scrutini, il modo più corretto per dare la notizia sia un cubitale "IL TAR ELIMINA L'ORA DI RELIGIONE"..
Adottando lo stesso criterio, alla luce di com'è stata trattata la notizia, ecco spiegato il titolo del post, l'alternativa sarebbe la malafede..

Laicismo antiabortista

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Il sito dell'UAAR dà conto dei risultati di uno studio effettuato dalla City University di New York, secondo il quale negli Stati Uniti d'America le studentesse che frequentano scuole religiose (cattoliche o protestanti, fa lo stesso) abortiscono assai più frequentemente delle loro colleghe che studiano negli istituti pubblici.

Ebbene, amici, leggendo una notizia del genere sarebbe facile lanciare un'invettiva (magari ironica) sull'ipocrisia di cui sono intrisi certi ambienti, nei quali tutto si può fare purché non si sparga troppo la voce; nella circostanza, tuttavia, preferisco occuparmi di un aspetto della faccenda che mi sembra decisamente più serio e importante: siamo sicuri, eminenti membri delle gerarchie ecclesiastiche, che criminalizzare la sessualità consapevole dei giovani, la contraccezione, l'informazione sessuale nelle scuole, non risulti, alla resa dei conti, una strategia controproducente?
Rifletteteci un secondo: non sarebbe più coerente, per voi che blaterate di voler difendere la vita (al punto che in alcuni casi eclatanti i vostri sodali arrivano all'omicidio dei medici che praticano l'aborto), fare tutto ciò che è in vostro potere per mettere le giovani donne nella condizione di non concepirla senza volerlo?
Evidentemente, pare di no. E allora, me ne scuserete, non posso fare a meno di proporvi un interessante interrogativo.
In questi anni si confrontano due schieramenti contrapposti: da un lato quelli che lanciano anatemi dalla mattina alla sera contro il peccato, cercando di impedire perfino che di sesso si possa parlare, e dall'altro coloro che invece ne discuterebbero spesso e volentieri, specialmente nelle scuole, e fornirebbero (gratis) pillole anticoncezionali e preservativi alle studentesse.
Siete sicuri di essere voi, eminenze, i veri antiabortisti?

L'ora di epurazione

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Supponete che in un liceo qualsiasi non si sia ancora provveduto, nonostante la normativa in materia, a programmare l'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica. Supponete che un insegnante di matematica che lavora in quel liceo, curioso di sapere come la pensano i suoi studenti sull'argomento, sottoponga loro un questionario nel quale si chiede di indicare quale insegnamento preferirebbero se la scuola concedesse la possibilità di scegliere tra l'ora di religione e l'ora alternativa. Supponete che leggendo i risultati del questionario l'insegnante si renda conto che quasi il 90% degli studenti, potendo farlo, sceglierebbe l'ora alternativa, e che quindi sottoponga coscienziosamente la questione al Collegio dei Docenti. Supponete che il Collegio dei Docenti, preso atto della situazione, si prepari ad inserire l'ora alternativa tra i programmi didattici dell'istituto, ma che nel frattempo l'insegnante di religione, assai infastidito dalla vicenda, si lamenti con l'Ufficio Scolastico Regionale, sostenendo che il comportamento del suo collega costituisce un'offesa bella e buona nei suoi confronti. Supponete, infine, che l'Ufficio Scolastico Regionale spedisca nel liceo un ispettore, il quale, dopo aver diffidato l'insegnante di matematica dal mettere a parte dgli studenti dei risultati del questionario, redige un bel rapportino a seguito del quale il promotore dell'iniziativa viene sospeso dalle proprie funzioni, e contestualmente dallo stipendio che ad esse si ricollega, per due mesi. Ebbene, se credete che una storia del genere possa accadere soltanto in un romanzo di fantascienza, o alternativamente in un film ambientato nel medio evo, vi invito a ricredervi: la vicenda è accaduta realmente, nell'anno del Signore (sic) 2009, presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena: l'infuriato insegnante di religione si chiama Don Stefano Pasolini, il solerte ispettore regionale risponde al nome di Rosanna Facchini e l'insegnante sospeso dal suo incarico si chiama Alberto Marani. Mentre vi invito a riflettere sulla faccenda, vi lascio con un inquietante interrogativo: secondo voi manca molto, al giorno in cui costoro pretenderanno di ricominciare a bruciare le streghe sul rogo?

E' la somma che fa il totale

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In alcuni dei post precedenti mi sono occupato dell'otto per mille: in estrema sintesi, vi ho segnalato che la Chiesa Cattolica, in virtù del perverso meccanismo che caratterizza questo strumento, percepisce più del 50% dei fondi da persone che non sono consapevoli di darglieli, che impiega quei quattrini in modo molto difforme da quanto si sforza di far credere agli italiani, che una buona metà dei quattro soldi che i cittadini destinano allo Stato nonostante la sua totale inerzia nel chiederli viene nuovamente girata alla Chiesa in forma più o meno trasparente.

Oggi vorrei aggiungere a questo mosaico, già di per sé piuttosto significativo, un altro tassello, e quindi tirare due somme, ché quando si parla di soldi quantificare è sempre un'operazione utile.
Il capitolo del giorno si chiama "ora di religione", e nasconde anch'esso, come l'otto per mille, una lunga serie di singolari anomalie.
Tanto per cominciare, gli insegnanti vengono insindacabilmente scelti dalla Curia, senza che lo Stato possa minimamente pronunciarsi sui nominativi indicati; peccato, però, che è lo Stato a dover pagare i loro stipendi, trovandosi quindi nella curiosa condizione di dover mettere a libro paga delle persone che non ha mai neppure visto in faccia.
In secondo luogo, dal 2003 gli insegnanti di religione sono entrati in ruolo, e quindi che lo Stato è obbligato ad assumere direttamente (bypassando tutti i concorsi del caso) quanti tra loro dovessero (ancora una volta, insindacabilmente) diventare sgraditi alla Curia.
Infine, qualche numero: gli insegnanti di religione, secondo le stime più accreditate, costano allo Stato (che, si ripete, non ha avuto neanche la soddisfazione di sceglierseli) circa un miliardo di euro l'anno.
Ciò detto, iniziamo ad addizionare, ché di materiale ne abbiamo messo insieme abbastanza: la Chiesa incassa circa un miliardo di euro l'anno, come abbiamo appena detto, per gli stipendi degli insegnanti di religione, altri novecentonovanta milioni dall'otto per mille, e un'altra decina di milioni (spiccioli, direte voi, ma è la somma che fa il totale, come diceva Totò) quale grazioso cadeau concessole dallo Stato prelevandolo direttamente dall'otto per mille che gli spetterebbe.
In tutto, l'avrete notato, fanno un paio di miliardi tondi tondi.
Mentre mi domando quante abitazioni di terremotati si potrebbero ricostruire, quanti disoccupati si potrebbero sostenere, quante case popolari si potrebbero realizzare, con due miliardi di euro l'anno l'anno, e nel ricordarvi en passant che la spesa per gli insegnanti di religione è stata una delle pochissime a non essere toccata dai tagli della riforma Gelmini, vi segnalo sin d'ora che il conteggio non è finito qua.
Prossimamente mi premurerò di spiegarvi qualche altra stranezza, come le esenzioni fiscali di cui la Chiesa Cattolica può inspiegabilmente godere pur esercitando attività commerciali a tutti gli effetti, ed altre simpatiche cosucce che incrementeranno il nostro totale.
Segnatevi l'importo a cui siamo arrivati, e a risentirci.

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