Visualizzazione post con etichetta logica. Mostra tutti i post

In Italia non si pensa più

15 Commenti »

Non so se abbiate mai provato a fare un sommario riepilogo di tutte le contraddizioni contenute in quello che sino ad oggi ci è stato raccontato sul caso Ruby: è possibile, come rileva Gilioli, che Berlusconi fosse davvero convinto che la nipote di Mubarak si prostituisse? E' possibile, aggiungo io, che il Cavaliere ritenesse necessario farle un prestito per indurla a smettere, visto che a suo dire credeva che fosse la nipote di un uomo tanto ricco e potente? Possibile che un uomo di mondo come lui abbia davvero pensato di fare cosa gradita alla nipote di un capo di stato regalandole una volgare macchina per la depilazione? E ancora, andando a ritroso: è possibile affermare di essersi mosso a pietà ascoltando il racconto della vita drammatica di Ruby, e allo stesso tempo sostenere di aver creduto che fosse la nipote di uno degli uomini più potenti del mondo? E' possibile aver ritenuto necessario mandare la Minetti in Questura per prenderla in affidamento, e allo stesso tempo ripetere di aver sinceramente creduto che la ragazza fosse maggiorenne?
Potrei continuare, evidentemente; questi pochi esempi, però, bastano a chiarire un aspetto che a mio parere è il più drammatico di tutta la vicenda: visto e considerato che un sacco di gente è ancora disposta a credere senza battere ciglio alle successive versioni dei fatti del premier, le quali si contraddicono continuamente -e palesemente- l'una con l'altra, significa che dalle nostre parti non è più in voga mettere in collegamento le cose, ragionarci sopra, analizzarle criticamente, adoperare quel minimo di logica e quello straccio di buon senso che pure sarebbero indispensabili a ciascun individuo per svolgere i suoi elementari compiti quotidiani.
In poche parole, in Italia non si pensa più.
Onestamente, mi pare un fatto assai più drammatico dei festini con le escort.

Un'offesa alla logica

2 Commenti »

Per raggiungere una democrazia vera dobbiamo cambiare l’architettura istituzionale. (...) Questo ha portato che il governo possa al massimo suggerire dei provvedimenti alle Camere, che cominciano a dibatterle nelle commissioni, nell'Aula poi nell'altra Camera, poi di nuovo in Commissione, il tutto deve piacere al capo dello Stato.
Se ne deduce che a parere di Silvio Berlusconi la "democrazia vera" si raggiunge quando uno decide e tutti gli altri si adeguano senza discuterne: cioè, se l'italiano non è un'opinione, quando la democrazia manca del tutto.
Più che un oltraggio alla Costituzione, mi pare un'offesa alla logica.

Matrimonio: lo difendete perché non ci credete?

30 Commenti »

Aiutatemi a capire una cosa: se ci sono due persone che convivono, non importa di quale sesso siano, e viene approvata una legge che consente loro di attribuirsi reciprocamente dei diritti senza nulla togliere a quelli degli altri, in che modo tale circostanza potrebbe danneggiare le coppie che invece decidono di sposarsi nel modo tradizionale?
L'unica spiegazione con un minimo di costrutto che riesco a darmi -perché altre non ne vedo- è che l'introduzione di un'alternativa possa indurre chi avrebbe scelto il matrimonio ad optare per uno strumento diverso, e che quindi i sostenitori della "famiglia tradizionale" facciano di tutto per evitare questo rischio.
Se così fosse -e dev'essere così, altrimenti gli anatemi del papa non avrebbero alcun senso logico- se ne dovrebbe dedurre che la diffusione del matrimonio, a detta dei suoi stessi fautori, dipende in larga misura dal fatto che si tratta dell'unica scelta possibile.
Il che equivale a dire che chi si straccia le vesti in favore della "famiglia tradizionale" ci crede tanto poco da considerare un pericolo qualsiasi alternativa.
Non è che sia un grande spot in favore del matrimonio, che ne dite?

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post