Capito perché la gente non vi crede più?

Ieri, in estrema sintesi, è successo questo: quando Bruno Tabacci e Marco Calgaro di Alleanza per l'Italia hanno proposto di dirottare all'università una parte delle risorse destinate al finanziamento pubblico ai partiti, 25 deputati del PD hanno votato contro e altri 17 si sono astenuti.
Capito? Il principale partito della sinistra italiana, che non manca di criticare -giustamente- gli altri quando penalizzano l'istruzione e la ricerca scientifica, si spacca al momento di sostenere le medesime finalità attraverso una parte dei quattrini pubblici che si accaparra -insieme agli altri partiti- ogni anno, tra l'altro in barba ai risultati del referendum del 1993, con cui i cittadini avevano detto chiaro e tondo che non volevano più darglieli.
A questo punto, amici democratici, la domanda è d'obbligo: vi è chiaro il motivo per cui la gente finisce per non credervi più, oppure devo spiegarvelo io?

Questo post è stato pubblicato il 01 dicembre 2010. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

40 Responses to “Capito perché la gente non vi crede più?”

  1. Ma lo sanno benissimo, il perché. La domanda è: ma che gliene frega, in fin dei conti?
    Nessuno li scalzerà mai più dalla loro poltroncina, per cui di cosa (no, davvero DI COSA) devono preoccuparsi?
    Finché fare il politico è meglio che fare la rockstar (soldi a palate, fighe a volontà, come s'è ampiamente visto, droga non ne parliamo neppure, e non c'è neanche bisogno di sforzarsi di imparare a suonare uno strumento!) cosa cazzo pretendi?

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  2. quoto arcureo ahahah (per non piangere)

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  3. Tra gli astenuti c'era pure un certo Bersani... dev'essere un omonimo di quello che è salito sui tetti a protestare contro la riforma Gemini...

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  4. Caro Metil, alla sua giusta rimostranza contro il PD vorrei aggiungerne un'altra: secondo un quotidiano, di fronte a un emendamento proposto prima da IdV, e poi scippato dalla maggioranza, sul divieto di assumere personale docente in Facoltà in cui vi siano parenti già assunti, il solo partito a chiedere di respingere la proposta è stato il PD. L'onorevole (?) Nicolais ha implorato la relatrice di non accogliere l'emendamento che avrebbe vietato di perpetuare dinastie familiari che si passano cattedre di padre in figlio (fonte: Il Fatto quotidiano del 26/11/2010). Si può dare il voto a questa accozzaglia di incompetenti che sbraitano contro la pseudoriforma ma poi non vogliono toccare i privilegi delle dinastie universitarie?
    P.S. Sono un professore universitario e sono del tutto contrario alla pseudoriforma (e controriforma) della gelmini (minuscolo, perché non merita l'iniziale maiuscola).
    Mario Fiorentini

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  5. Io so perchè non ci credono più e sto cercando di cambiare le cose seppur nel mio piccolo. Sperom bè, come si dice da noi a Brescia.
    Marco

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  6. Non cambierà mai niente finché si continuerà a dare credito a gente come D'Alema e Veltroni. Hanno avuto la loro occasione, non sono stati all'altezza, che vadano a casa e si trovino un lavoro onesto. Se non hanno la dignità di farlo di propria iniziativa, sta agli elettori di farglielo capire...

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  7. per chi non ha miliardari alle spalle la politica ha un costo.

    il principio per cui i soldi dati ai partiti sono soldi buttati nel cesso non mi convince.

    senza partiti non si fa politica. in italia di partito se ne vede solo uno.

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  8. ...alla faccia della volontà dei cittadini, vero? Mah...

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  9. Non si chi ha avuto l'ardire di firmarsi "Partito Democratico" per chiedere notizie a proposito della fonte ma, spero, che sia un buontempone di passaggio.
    Fosse qualche scribacchino di partito o, peggio, il coordinatore di qualche circolo, andrebbe preso a forza e portato in piazza dove gli studenti stanno collezionando manganellate per difendere le loro idee ed esposto come scudo umano.
    Cos'altro?

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  10. la volonta dei cittadini non è sempre infallibile,
    basta pensare a chi governa.
    E tu giustamente mi risponderesti affermando che la democrazia diretta è una cosa ben diversa da un elezione, ma devi considerare che stiamo parlando di un referendum contro la politica nel dopo tangentopoli dunque un voto di rabbia non di pensiero

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  11. Vero Tribe,

    solo io considero che noi, qui, adesso, stiamo facendo della politica. A tratti vaga, a tratti sbagliata, ma la stiamo facendo. E lo stiamo facendo senza tirare fuori una lira.

    Basterebbe un po' di impegno da parte di tutti. Un po' di ricerca e di passione, di sacrificio per il bene di tutti noi, per fare politica davvero senza bisogno di ricevere soldi in cambio.

    Se chi siede in parlamento dimostrasse di essere così, nei fatti, e non solo nelle parole (quando neanche in quelle), nessuno avrebbe problemi a sostenere chi ne ha bisogno.

    Oggi basta un sito internet, o addirittura un blog per fare politica, discutere un programma, confrontarsi con la gente. Con un viral su facebook la tua voce pu arrivare a molte più persone di quelle che vanno ai comizi, e un buon passaparola gratuito vale più di tutti gli euro spesi in pubblicità televisiva.

    Eppure continuano a ripetere come un mantra che a loro i soldi servono e che senza non esisterebbero i partiti. Ma non mi convincono, è inutile. Io ogni giorno cerco di fare la mia parte e senza chiedere niente a nessuno. In tanti ivnece non sono disposti a rinunciare a nulla. Viene normale chiedersi se senza i partiti davvero si starebbe peggio di così.

    ALex

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  12. Scusate ma questo è il genere di post che ci farà tenere il satrapo brianzolo sinchè viviamo. Come diceva quel tale, se si continua a tirare nella propria porta difficilmente si vincono le partite.

    La votazione parla chiaro: su 190 che hanno votato a favore, ben 138 sono voti del PD. E di quelli contrari all'emendamento (305) solo 25 sono del PD (tralascio gli astenuti).

    Ed invece di evidenziare che il PD, nella sua maggioranza era favorevole all'emendamento, si approfitta ancora una volta per far coincidere l'intero PD con quei 25 anzichè con quei 138. Mentre si tralascia il massiccio schieramento contrario della destra.

    Inoltre, i nomi dei contrari sono lì tutti in chiaro, edinvece di prendersela eventualmente (o comunque chiedere conto) a questi, al solito si preferisce gettare merda sul PD.

    Certo, ci sono diverse cose da eccepire su questo PD e sulla sua leadership ma non si contribuisce certamente rendendo il tutto una gelatina indistingubile. Ecco, mi piaceerbbe che si iniziasse (o conitnuasse) a distinguere all'interno del PD e che si chiedesse il conto ai singoli soggetti, se non al segratario o capogruppo. E' troppo?

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  13. a scrivere è stato un 24enne studente di medicina di una facoltà molto piccola che ha visto in seguito alla riforma la chiusura di tutte le specialità e rischio e sospensioni di molti servizi. Inoltre è fondatore del sindacato studentesco di quella città ed è andato in piazza ma senza scudo od armi(nn come i ragazzi di Roma e Torino, ripeto città piccola si fa tutto in piccolo). Il ragazzo è anche segretario di un circolo di un paese che nn supera i 1000 abitanti e fa politica perchè non gli piace il mondo in cui vive ma non accetta di lamentarsi e basta, vuole partecipare. La firma Partito Democratica è determinata dal fatto che gestendo più account google compreso quello del mio partito era in memoria sul mio pc quella e nn quella personale.
    Credo che il chiedere la fonte di un documento non sia reato ma volontà di informarsi. Analizzando il link che ho ricevuto come risposta posso permettermi di dire che non appoggio la fetta di persone del PD che ha votato contro questo emendamento ma facendo politica mi sento in dovere di affermare che questo emendamento non è una soluzione al problema anzi io avrei evitato un emendamento così ma il perchè è lungo da spiegare e non voglio tediarvi. Aggiungo rivolgendomi all'autore, il giorno dopo in cui mi è stato strappato il futuro ( sono figlio di impiegati non ho il papi che mi para le spalle) avrei preferito leggere su ogni forum su ogni blog notizie contro la riforma non contro chi combatte questo governo. avrei preferito vedere una pubblicità negativa contro la Lega e PDL non contro PD.
    Non è piacevole leggere che dei miei colleghi hanno votato contro ( ripeto pensiamo a tutte la variabili) e certamente non è piu piacevole vedere questi blog quando arrivi da poche ore di sonno perchè il tuo tempo lo devi dividere tra studio politica e protesta.... inizio ad essere stufo... nn basta la guerra alla fetta malata del mio partito devo anche lottare con chi magari si definisce di sinistra ma che poi non fa nulla di concreto per migliorare questo mondo.
    [continua]

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  14. Concludendo questo post secondo me porta al seguente risultato:

    Alcuni elettori di SINISTRA che non votano più andranno a spammarlo sui loro FB la voce gira e alla fine qualche voto il PD lo perde.
    PDL LEGA ovvero i promotori di questa merda invece non perderanno un elettore ( pur avendo votato IN MASSA contro a questo emendamento).
    Informazione giusta, corretto informare tutti ma spero di cuore che chi lo ha fatto non sia elettore di sinistra o non si definisca tale perchè questi pezzi pur essendo corretti fanno solo piu bene che male.
    Era meglio tacere??? NO e non starò zitto chiederò spiegazioni e chiederò provvedimenti ( io conto 0,000001% nel PD) ma lo farò ai diretti interessati cercando di non danneggiare 'immagine di quei 138 /190 favorevoli..

    saluti Umberto Pareschi

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  15. P.S. @Rebus fino a che esistono persone che si definiscono dalla nostra parte ma danno questo tipo di risposte solamente perchè leggeno che la mia domanda era firmata partito democratico questo mondo farà SCHIFO!

    scusate lo sfogo

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  16. @Partito Democratico scusa ma alla fine il PD secondo te perde voti per colpa delle cazzate che fanno alcuni dei suoi (ma neanche cosi' pochi), o perché c'é qualcuno che si permette di farle notare? il nano satrapo ce lo teniamo perché ci sono dei dirigenti incapaci, non perché c'e'una base critica.

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  17. A beneficio dell'informazione, vorrei ricordare agli astante qual è l'unico schieramento politico che, nella storia di questo apese, ha rinunciato esplicitamente ai "rimborsi" (finanziamenti pubblici!) elettorali: il MoVimento Cinque Stelle.

    Buon proseguimento.

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  18. Piuttosto che credere nel PD, torno a credere a Babbo Natale.

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  19. Sul decadimento di questo paese da ogni punto di vista ogni tanto sui mass-media filtra qualche dato statistico internazionale, nulla invece sulla rinuncia al finanziamento pubblico del solo Fatto Quotidiano o del solo Movimento Cinque stelle.
    Sono cosucce secondarie meno importanti di Avetrana?
    Urge domandarsi perche!

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  20. Ciao a tutti, in molti mi stanno chiedendo spiegazioni riguardo la votazione dell’emendamento presentato da Calgaro e Tabacci per stornare 20 milioni di euro dei finanziamenti ai partiti e destinarli ai precari dell’università. Io ho votato convintamente contro. I due rutelliani hanno presentato un emendamento che proponeva di tagliare 20ml di euro al rimborso elettorale dei partiti per destinarlo ai ricercatori, a mio avviso una pura operazione demagocica. La settimana prima era stato presentato un emendamento analogo per finanziare l’assistenza ai malati di sla e magari domani si potrebbe fare per altre 100 cause giustissime.
    Poichè sono convinto che i partiti, il mio in particolare possono esistere solo se viene garantito che le risorse per lo svolgimento della funzione costituzionale prevista siano pubbliche e trasparenti, combatto e combatterò operazioni demagociche e populiste che ci portano a sposare il modello di partito che Berlusconi ha creato. Preferisco infatti un chiaro finanziamento pubblico piuttosto che un dubbio finanziamento privato legato a chissà quali promesse.
    Saluti Stefano Esposito

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  21. E certo, tanto il MoVimento è finanziato dalla Casaleggio Associati e da Grillo, tramite i soldini accumulati in anni di spettacolini a pagamento...comunque vi faccio leggere il post di una RICERCATRICE, và:

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  22. 1)"Scandalo alla Camera. Il mite Bruno Tabacci, per conto delle Api che rappresenta ha proposto di stornare venti milioni di euro dal finanziamento ai partiti e destinarli a contratti a tempo indeterminato per ricercatori precari.
    Non ho motivo di dubitare della buona fede dell’iniziativa ma, da ricercatrice e da semplice cittadina non la condivido neanche un po’.
    È una di quelle iniziative che piacciono moltissimo alla pancia del paese, che ormai da un buon quindicennio ha astutamente individuato nei finanziamenti ai partiti e negli stipendi dei parlamentari l’unica causa dei problemi della nazione. E per protesta vota un miliardario alfiere dell’illegalità e dei patrimoni accumulati al riparo del fisco, per tacere del resto. Uno che, per capirci, dei finanziamenti ai partiti non se ne fa nulla, in primis perché un partito non ce l’ha, ha una sigla che fa da cortina fumogena a un’entità politica che avrà pure la maggioranza dei consensi elettorali, ma che di fare politica o – peggio – organizzarsi in partito non ne ha mai avuta alcuna intenzione. E in ogni caso ai finanziamenti ci pensa il patron, di tasca propria, come ebbe modo di dichiarare egli stesso."

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  23. 2)"Un’altra parte del paese, a buon diritto disillusa dallo stato delle cose in cui versa il centrosinistra attuale, ha pensato di fare una bella catasta di tutto, indiscriminatamente, politica e partiti in testa e dare fuoco alla pira. Muoia Sansone con tutti i Filistei. Col ragguardevole risultato di aver fomentato l’odio verso la politica in sé, verso la sua organizzazione sociale (che vuol dire anche partiti, precisamente) e aver sostanzialmente fomentato una generazione di analfabeti della politica, incarognita e qualunquista, decisamente in netto svantaggio storico su chi, come la destra liberale, ha invece finalmente capito che la Politica con la P maiuscola non è certo l’obiettivo da abbattere. Lo sono casomai coloro che la praticano con le logiche perverse che spesso animano il vivere civile di questo paese.
    È per questo motivo che personalmente ritengo una scelta del tutto ragionevole quella dei parlamentari che hanno votato contro questo provvedimento. Coraggiosa addirittura nel caso di coloro consapevoli di rispondere a un elettorato sempre più smaccatamente disamorato dei partiti e della politica. Consapevoli di fare una scelta che in termini di immagine sarebbe stata impegnativa.
    Ragionevoli perché non sono caduti nella trappola della demagogia inutile. Perché, diciamocela tutta, se ci si capisce un minimo di strategia politica, si capisce anche che l’unico obiettivo da impallinare in questo provvedimento è il PD. Ma guarda te, che caso. Berlusconi se ne frega, le Api pure, i movimenti duri e puri anche.Ecco, allora io, da ricercatrice, a dare un ennesimo inutile colpo alla politica di questo paese per far finta di dare una mano ai ricercatori non ci sto. I soldi per i ricercatori si trovano dove si devono trovare, con una fiscalità più equa, magari, o con una politica che investe seriamente nella cultura e nella ricerca, e non fa oboli saltuari tirando sgambetti ai concorrenti politici solleticando, come si diceva, la pancia del paese. Perché è una fregatura, subdola e ben mascherata, ma fregatura è, senza ombra di dubbio. E chi ci casca è un ingenuo o è in malafede.”

    Io sarò impopolare, ma cosiccome difendo l’università e la ricerca, difendo l’idea del finanziamento pubblico e trasparente ai partiti. Pretendo come cittadino che i partiti siano trasparenti in questa gestione e registro che il Pd è l’unico partito ad avere il bilancio certificato da una società di revisione esterna.
    L’università, la scuola e tutto quello che è stato distrutto da questo governo ha subito questa stessa onta populistica… “le tre maestre per classe che non si capisce che fanno” … “le maestre che lavorano poco” ..”l’università dei baroni”… “i dipendenti fannulloni”…
    Io rifiuto questa logica e condivido la scelta coraggiosa di quei parlamentari. Ci hanno messo la faccia, hanno difeso un principio (e non come ho letto in alcuni commenti di un pò di qualunquisti per difendere un privilegio, o per mettersi i soldi in tasca, perchè il finanziamento ai partiti non va certo ai parlamentari, ma rappresentano l’entrata principale per i partiti per garantire la loro organizzazione sul territorio, rapporto con i cittadini, la comunicazione e tutto ciò che è l’attività quotidiana di un partito ) . A Berlusconi non interessa il finanziamento ai partiti, lui non ne ha bisogno, lui i soldi ce li ha o se li procura tra cricche varie.Questa nota è impopolare e amara, perchè un paese che non discerne è un paese destinato a farsi prendere in giro."

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  24. @Massimo

    Peccato che il finanziamento pubblico sia stato abrogato da un referendum. Il tuo define questo ipotetico "rimborso" come un finanziamento la dice lunga sulla sua reale funzione: aggirare il referendum, espressione della volontà dei cittadini.

    La politica si può fare anche senza tutti i soldi che vengono sperperati in base alla scandalosa legge sui "rimborsi" elettorali: lo dimostra il MoVimento Cinque Stelle.

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  25. Egregio Onorevole,
    prendo atto del suo punto di vista, ma mi permetta di farle rilevare che il suo commento rientra nel merito di una materia per la quale, come lei ben sa, gli italiani si erano pronunciati in modo assai preciso con un referendum che i partiti (tutti) hanno sovvertito nei fatti come se niente fosse.
    Qua, mi permetta, non si tratta né della sua opinione né della mia, ma semplicemente di legalità e di rispetto della volontà delle persone, espressa utilizzando gli strumenti previsti dalla legge.
    Tra l'altro, ma questo è un mio parere, non vale a vanificare l'esito di quel referendum il fatto che secondo alcuni il suo risultato fu determinato da particolari condizioni psicologiche dell'elettorato (altrimenti dovremmo discutere un attimo del referendum sul nucleare post-Chernobyl, tanto per fare un esempio, e non la finiremmo più).
    Non sono un fan di Grillo (tutt'altro), e questo post, mi creda, non è stato ispirato da simpatia verso il movimento 5 stelle (si figuri, io sono un radicale, sia pure "di sinistra"): però cerchiamo di non dimenticare che non tutto ciò che è immediatamente comprensibile è automaticamente demagogico; altrimenti rischiamo di cadere nell'eccesso opposto, la demagogia dell'anti-demagogia, che non è, scusi il gioco di parole, meno demagogica dell'altra, ma semplicemente un tantino più "chic".
    Quanto, infine, alla "trasparenza" nella gestione del finanziamento pubblico, a me piacerebbe molto riscontrarla: tuttavia non mi pare che ve ne sia traccia neppure nel suo partito, che continua (come tutti gli altri) a utilizzare i quattrini degli italiani senza avvertire alcun bisogno di rendicontarne puntualmente l'impiego.
    Prima di dire che si preferisce ai finanziamenti privati un "chiaro" finanziamento pubblico, insomma, sarebbe almeno necessario che esso fosse per l'appunto "chiaro".
    Altrimenti si chiacchiera, e basta.

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  26. Massimo, hai detto una cosa non vera.

    Il MoVimento è autofinanziato, la Casaleggio Associati i soldi li dà a Grillo, non al MoVimento. Le campagne elettorali ce le siamo finanziate con il fund raising dal basso, vendendo gadget ed accettando donazioni da privati cittadini.

    Tu invece vuoi campare con un finanziamento pubblico che è stato abrograto dai cittadini.

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  27. Non ci campo io (sono solo un iscritto) e non ci campano i parlamentari, ci campa il partito, che così facendo ha abbastanza soldi per sezioni, volantinaggi, iniziative.
    Poi, meglio il finanziamento pubblico che il finanziamento occulto, nascosto e privato.

    Poi per carità, i cittadini e il Popolo Sovrano hanno sempre ragione. Quindi perchè criticare Berlusconi? Ce l'ha messo il popolo, là dove sta.
    E il popolo va sempre assecondato, giusto? Seguiamo sempre la pancia, appaghiamo i suoi istinti peggiori. E andiamo bene così.

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  28. Sono peraltro convinto che un finanziamento pubblico trasparente e congruo alle reali esigenze della tutela della democrazia possa essere auspicable, ma la legge attuale è tutto fuorché trasparente e congrua, è un abominio studiato solo per sovvertire l'esito di un referendum e come tale è una colossale truffa.

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  29. PS: il Popolo Sovrano fu anche chiamato a decidere sulla possibilità che Berlusconi tenesse o meno le sue televisioni, se non erro. Sempre mediante referendum.

    Il Popolo Sovrano ha deciso pertanto che non bisogna parlare di conflitto d'interessi, che va bene così.

    Il Popolo Sovrano del Referendum ha anche stabilito nel 2004, mediante referendum, che non gliene frega niente di fecondazione assistita, diagnosi preimpianto e ricerca sulle cellule staminali embrionali.
    Evviva il Popolo Sovrano.

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  30. l'unica scelta che abbiamo è la rivoluzione.

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  31. Eh già,

    guarda guarda quando si parla di soldi i politici sempre a difendere la propria borsa.

    Questo la dice lunga sulla devozione verso il nostro Paese. L'Italia sta in piedi grazie a chi fa volontariato, e i politici tutti rivendicano soldi, soldi e ancora soldi, trovano scuse per non tagliare gli stipendi e fanno i superiori quando la gente lo fa notare.
    Da PDL, Lega e accozzaglia simile me lo aspettavo, ma da chi si pronuncia a favore dei più deboli proprio no.
    Sentir parlare questa gente di passione, valori e di tutto ciò che non conosce mi fa venire i nervi. Non conoscono vergogna, né sacrificio per il bene di tutti.

    @ maira-maira

    parole sante.

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  32. Ok, allora fatela, 'sta rivoluzione.
    Abbandonate i vostri lavori ben pagati, se li avete, e invece di straparlare su facebook scendete in piazza e lanciate bombe.
    A costo di ferire, essere feriti, uccidere, essere uccisi o essere arrestati.
    Altrimenti siete parolai ipocriti che si limitano a giudicare il prossimo, peggio dei politici che tanto disprezzate.

    (E già, la politica si fa con le parole, l'amore e gli unicorni volanti, non coi soldi, nonnonnò).

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  33. @Massimo

    Dopo aver letto i tuoi interventi sono molto felice di non essermi mai iscritto ad alcun partito. Sei un voltagabbana che ironizza sul popolo sovrano ma fai parte del sistema che dovrebbe rendere il popolo sovrano (i partiti).
    Sei quindi la chiara espressione di come all'interno di un partito si cerchino i voti del popolo ma in realtà si pensi che il popolo sia ignorante e si ha la superbia di credere che in quanto politici si è migliori della massa.
    Il referendum fu fatto perchè c'era gente che sotto l'hotel Raphael cantava slogan "bettino vuoi anche questi..." mentre lanciava monetine o perchè ci si era accorti che il potere politico era corrotto? Il popolo sovrano vinse ma il potere politico non è cambiato ed è giunto il momento di dire BASTA!!

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  34. Voltagabbana? Io? E per cosa, di grazia?
    Non ironizzo sul popolo sovrano, ironizzo su chi pensa che il popolo sia sovrano solo quando fa le cose che dice lui.
    Io non sono uno di quelli che pensa che "il cliente abbia sempre ragione", spiacente.

    Cancellando il finanziamento ai partiti si fa un grosso favore a chi, come Berlusconi o Montezemolo, di questi soldi non ne ha bisogno. Il finanziamento pubblico ai Partiti è un architrave della democrazia.

    Non penso che "il popolo" sia ignorante. Penso che il popolo sia un ammasso indistinto di persone con numerosi punti di vista. Non credo nel pensiero della "massa". Credo in tanti, diversi punti di vista. Credo nella complessità e nella diversità.
    Non credo nel pensiero unico, nella massa-gestalt che ha un unico pensiero, e mi fanno inorridire tutti quelli che pretendono di parlare per gli altri, magari dicendo "gli italiani sono con noi, gli italiani hanno capito, gli italiani vogliono questo e quello".

    Semmai sono quelli come te che devono far pace col cervello e capire che dare sempre e comunque ragione alla "massa" è sbagliato quanto ritenerla idiota.
    Perchè se il popolo ha ragione SEMPRE, allora Berlusconi fa benissimo a dire le cose che dice e a fare quel che fa. Perchè l'hanno VOTATO.
    E sono sempre loro, eh. "Il popolo".
    Se volete fare di tutta l'erba un fascio, allora dovete accettare anche queste cose che non vi piacciono.

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  35. Se Berlusconi l'avesse votato la maggioranza degli italiani ti darei ragione, ma Berlusconi l'ha votato una sparuta minoranza (tanti non hanno votato proprio e la maggioranza di chi ha votato non ha votato per Berlusconi): ma essendo il nostro sistema elettorale tutto fuorché democratico, Berlusconi sta lì a governare.

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  36. Il politico come diceva giustamente qualcuno in un commento è bello tranquillo tanto da li chi lo tocca e intanto gioca sulla pelle della gente comune che nulla puo visto che ormai viviamo in una falsa democrazia dove il pensiero della popolazione non conta! Intanto noi annaspiamo nella merda e loro decidono di chiudere le sedute e di rivedersi il 13 Dicembre, e si, giusto un po di vacanza visto il buon lavoro fatto?!?!?!

    BASTA LA POLITICA COME PROFESSIONE!!!
    NON VOTIAMO PIU'!!!
    TUTTI A CASA!!

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  37. basta giocare al tiro al bersaglio con il pd. non è così che si offre un'alternativa al paese, questo è solo populismo.
    altre due considerazioni veloci:
    1) l'emendamento, per come è stato formulato, era da bocciare, era solo un contentino di facciata che non avrebbe migliorato alcun problema del'università italiana.
    2) anche tenendo conto che l'indicazione del PD era di votare a favore, e che dunque io se fossi stato parlamentare probabilmente per spirito di coalizione avrei seguito la linea del partito invece della mia coscienza, non ha senso prendersela con i 40 deputati del pd (su 200) che hanno votato contro, ignorando che 300 deputati (su 300) del pdl+lega hanno votato contro. gli ordini di grandezza contano sempre, non dimentichiamocelo. altrimenti, ripeto, si fa solo populismo.

    RispondiElimina
  38. Gabriele M,
    il punto è un altro. Che PDL e Lega votino contro un emendamento del genere è ovvio, visto i partiti, e di sicuro ai loro elettori non gliene frega niente. Ma il PD è un partito che si dice diverso da PDL e Lega e i suoi elettori hanno a cuore certe questioni. Ora, da elettore PD, che ne pensi di un partito che - nonostante una chiara indicazione di voto - si spacca in tre tronconi su una questione come questa? E da non elettore PD, te la sentiresti di votare questo PD? Lo giudicheresti affidabile? E ci si mette pure Esposito con il solito argumentum ad berlusconem. Stiamo parlando di 20 milioni su un totale di molte centinaia di milioni di euro, il solo PD se non sbaglio negli ultimi anni ne ha presi 180 grazie al voto anticipato del 2008. Ma da come la mette l'onorevole Esposito sembra che se fosse passato l'emendamento Tabacci il PD sarebbe fallito e avremmo consegnato in mano il paese a Berlusconi. Patetico, altro che onorevole...

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