Te piace 'o presepe?

Sapete qual è il guaio?
Il guaio è che quando uno come me, o come voi, bolla come ridicola, per non dire patetica, una campagna di comunicazione come questa, è sinceramente convinto di interpretare il sentire comune del 99 per cento degli italiani.
Invece, a quanto pare, bisogna iniziare a pensare che le cose non stiano così: evidentemente una buona parte degli italiani si riconosce in roba del genere, la ritiene efficace e di buon gusto, o come minimo non ci trova nulla di tanto grottesco da sbellicarcisi per un paio d'ore parlandone con gli amici.
Ecco, forse il guaio è proprio questo: molti di noi si sono ficcati in testa che questo paese, o perlomeno una sua consistente porzione, sia diverso da quello che è in realtà.
E' un problema bello grosso, o sbaglio?

Questo post è stato pubblicato il 24 dicembre 2010 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Te piace 'o presepe?”

  1. E' un problema grosso si...non è che una parte ci si riconosce, è che questa parte è indifferente...va bene tutto...

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  2. Già mi immagino qualcuno partire con la solita tiritera: "Ecco, i soliti snob di sinistra. Vi sentite sempre superiori, voi". E te credo che ci sentiamo superiori...

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  3. Non c'è motivo di sentirsi superiori, mi viene in mente il classico Moretti in "Bianca", mentre si schianta al Circo Massimo a Roma "Siamo uguali, ma siamo diversi, ma siamo uguali!!"

    Il sentire popolare non è sbagliato (mi piace pensare che Vox Populi, Vox Dei...), io non avrei messo il simbolo con Berlusconi ma solo quello del PdL, ma visto che (in maniera abusiva) il PdL fa parte del PPE e che non ha problemi con l'iconografia cristiana...bhé almeno fa gli auguri non per un vecchio ciccione diabetico ma per il Bimbo nella mangiatoia. Pensarsi superiori, ahimé, non ci farà battere il Caimano...

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  4. E' proprio questo che mi macera.
    Ammazza Metil,come incarni il mio modo di vedere le cose!

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  5. Lo penso anch'io da tempo, purtroppo. Forse l'Italia vuole quest'italia.
    Ciao,
    Emanuele

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  6. tutto ciò mi rovina le vacanze,dannati cialtroni!
    non voi…
    Posso dire auguri? :)

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  7. E' esattamente questo il problema. L'Italia ha esattamente ciò che si merita. Ne più ne meno.
    Mi sono rotto le palle di giustificare le scelte degli italiani dando la colpa alla televisione, ai media che per vent'anni hanno scientemente preparato "l'elettore tipo"... Vanna Marchi merita la galera, ma chi si è svenato per acquistare sale marino credendolo miracoloso meriterebbe di fare la stessa fine.

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  8. Francamente a me quella cosa sembra una banale rappresentazione ad uso di militanti e simpatizzanti. Cosa volevate che scrivessero (sempre con la stessa percentuale di banalità)?
    Anche quest'anno malgoverno e inefficienze vincono sull'invidia........Linguaggio semplice, propaganda usuale.
    I cittadini sono tanti e diversi e c'è bisogno di farsi capire e arrivare a numeri importanti, almeno la maggioranza. E quel messaggio è in linea con la raffigurazione di quel partito padronale perseguitato da invidiosi e gente animata da odio distruttivo.
    In quanto agli elettori, forse bisognerà prima o poi ammettere senza fastidi che la gran parte dei cittadini è gente semplice di cui si deve interpretare i bisogni e per la quale va trovato il linguaggio più adatto per essere capiti.

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  9. Ma insomma, anche io non ci darei troppo peso a iniziative di questo genere. Che moltissima parte della popolazione sia sullo stesso piano e abbia una mentalità vicina a quanto visto in questi ultimi anni, non deve meravigliare, altrimenti davvero vivremmo nel mondo delle nuvole, quelle che ci siamo creati sentendoci superiori Ma è sempre stato così nel lontano e recente passato, altrimenti come si giustificano eventi e storie del passato, brutte e meno brutte. La vera considerazione che mi da fastidio è che ho pensato e sperato (lottando anche) che fosse inevitabile un "miglioramento continuo" dell'essere uomo/donna. Invece, prima lo studio dell'evoluzionismo mi ha dimostrato che a livello globale non è necessariamente così, e poi comunque i fatti mi hanno disilluso da tempo: rivedo riemergere costantemente dal mio passato di 40 anni fà le stesse idee e pregiudizi che mi indignavano allora. Non smetterò certo di pensare di essere io nel giusto, ma la lotta del "libero pensiero" (un po' forte questa!) non deve dimenticarsi mai che la realtà è quella di cui parla Metilparaben. Marco

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  10. Alura.

    Per come la vedo io, il problema ha due facce, in apparente contraddizione ma da considerare entrambe.
    Uno, lo snobismo di sinistra: specie all'inizio, si tendeva a sottovalutare il B. perche' appariva cosi' grottesco e assurdo che pareva impossibile qualcuno gli desse retta. La superiorita' di certi valori e di un certo modo di pensare veniva data per scontata e condivisa da tutti, nell'Italia dei '70-'80.E invece cosi' non era, una parte del Paese non vedeva l'ora di sdoganare la sua insofferenza, e vide nel personaggio il suo simbolo e il suo salvatore, spiazzando chi,per malriposte certezze, non aveva predisposto difese adeguate.
    E' bene prendere atto di tutto cio', con giusta obiettivita' e un pizzico di umilta'.
    Due: pero' attenzione, non scadiamo nell'eccesso opposto. Non vediamo nell'attuale accerchiamento mediatico e propaganda martellante una sorta di unanimita' o almeno maggioranza dei consensi.
    Se leggiamo bene i dati elettorali, comprese astensioni e cio' che viene sottaciuto, scopriamo che il realta' il partito di B. , nonostante la sua enorme potenza di fuoco, non ha mai coinvolto, neppure nei momenti di maggior fulgore, piu' di un italiano su quattro. Che sono comunque troppi, ma in relazione all'ambiente e allo sforzo profuso significano che una notevole resistenza alla propaganda, in questo Paese, esiste, solo che non ha uguale voce.
    Percio', a parer mio, occorre congiungere realismo, volonta' di reazione e di cambiamento, autocritica senza vittimismo.
    Il problema ora come ora e' che la grande massa di chi non ne puo' piu' di queste persone e di questo sistema, non si sente affatto rappresentata. E il recente voto parlamentare dimostra che purtroppo ha ragione.

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  11. certo usare il presepe come base per mandare un messaggio di pace e amore è la solita trovata pubblicitaria approfittatrice delle situazioni ed ingannevole!

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  12. Stai scherzando? Mi vuoi dire che quel banner non l'hai fatto tu 5 minuti fa per cazzeggiare???????

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