Che c'entra Berlusconi con i moderati?

Per il modo in cui politica, per il suo atteggiamento nei confronti delle istituzioni, per gli alleati che si sceglie, per i toni con cui si rivolge all'opposizione, per le lavate di capo che dispensa ai giornalisti, per le gag nelle quali si esibisce durante le visite all'estero, per le barzellette che racconta in pubblico, per le sue esternazioni sulle donne e per un'altra miriade di motivi, di Berlusconi si può dire tutto tranne che sia un moderato, sia che lo si detesti, sia che lo si adori.
Insomma, l'immagine di Berlusconi che si erge a paladino della moderazione è un po' come quella di Rocco Siffredi che si mette in testa di simboleggiare la castità: un gigantesco ossimoro che non ha alcuna relazione né con la realtà, né con la logica.
Rifletteteci un attimo: se quelli a cui si rivolge fossero davvero moderati, pensate che darebbero retta a un individuo del genere?

Questo post è stato pubblicato il 17 dicembre 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “Che c'entra Berlusconi con i moderati?”

  1. Per moderato in Italia si intende "cattolico", e per "cattolico" non si intende una persona che crede nei valori cattolici, ma una persona che tifa per le gerarchie ecclesiastiche.

    Sono cose tutte molto diverse, e non a caso gran parte del mondo cattolico continua a sostenere l'operato di questo Governo, per varie ragioni.

    Guarda caso lui cita le presunte volontà di Bertone, quando vuole avvicinare l'UDC.

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  2. La neo-lingua è tra noi da tempo...
    "Moderato", significa esattamente quello che ha detto Alessandro ("Marchio DOC dal Vaticano").

    C'è un ipocrisia da far schifo : ci si riempie la bocca di accoglienza e Caritas varie e poi si va a braccetto con gente che disinfetta i posti dove siedono gli immigrati o fanno accordi con Gheddafi per farli schiattare in terra libica (lontano dagli occhi, lontano dal cuore).

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  3. la verità è che il moderato è un colloide senza determinazione alcuna, è informe, tutti ne parlano dandosi occhiatine d'intesa e di sufficineza, nessuno sospetta neppure che nominandolo sta parlando del basilisco o del liocorno, fate voi!

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  4. Il moderato e l'estremista sono due diverse declinazioni del paranoico. Il moderato ha paura che lo cose cambino, l'estremista ha paura che tutto resti com'è. Invece di andare da un bravo psicologo, si affidano alla politica.

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