Donne viste da (alcuni) uomini

Fermata d'autobus - il poster
Io credo. Credo che la maggioranza delle persone sia diversa dai nostri rappresentati politici ed economici. Credo che "giusto" e "sbagliato" siano, per i più, una questione morale definita e piuttosto omogenea. Credo che quand'anche la cavalleria fosse morta, il rispetto esista.
Poi mi alzo dal letto, mi vesto e prendo il bus.

Questo post è stato pubblicato il 17 dicembre 2010. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

91 Responses to “Donne viste da (alcuni) uomini”

  1. Che amarezza! Rossa Innaturale, solidarizzo con te, che altro dire?

    RispondiElimina
  2. Alcuni esseri umani di sesso maschile (o presunto tale) sono chiaramente rimasti indietro con l'evoluzione della specie.

    RispondiElimina
  3. @l'esorciccio..con la "I" aggiunta dopo..

    RispondiElimina
  4. Anche questi sono gli effetti della strumentalizzazione del corpo della donna da parte della tv....

    RispondiElimina
  5. mi vien da dire non ti curar di loro ma guarda e passa,ma è un casino, mica te lo lasciano fare, minimo molestano magari picchiano tanto…
    sono stupidi,ragazzini cretini e analfabeti.

    RispondiElimina
  6. Oh mamma...

    Non c'è una donna in catene in quel manifesto, c'è solo lo scarabocchio di un burlone.

    Mi pare più un tuo complesso, ti senti inferiore? perchè? non ce n'è alcun motivo nell'anno 2010 paese Italia.

    Se tu vivi male queste sciocchezza per me hai un problema. Consulta una/un piscologa/o e magari scopri il motivo.

    Io ci vedo solo un corpo gradevole alla vista (nulla di male spero?) e 2 scarabocchi che con fare burlone descrivono con molta fantasia la geografia di un corpo di donna, che poteva essere anche di uomo.

    Nessun uomo però ci avrebbe montato un caso sopra, dispiace constatare tale malessere, davvero mi sembra immotivato.

    La donna può avere tutto ciò che vuole, molto più di un uomo, approfittane e chiudi a chiave questi brutti complessi.

    P.S. sicuramente non mi ascolterai, e probabilmente ti offenderai, con un pò di umiltà forse potresti dirti che tutti i torti non ce li ho.

    Tanti auguri e un buon anno nuovo a te, cara sconosciuta.

    RispondiElimina
  7. Garbato, in fondo. Nei cessi dei pub si vede di peggio e da sempre. Volgarità e ormoni in movimento sono una miscela micidiale. Il segno dei tempi ho paura che siano piuttosto quelli che oggi non fanno sedere una donna molto anziana in metropolitana o ti inchiodano la macchina con una sosta in doppia fila per un quarto d'ora e nemmeno ti chiedono scusa.

    RispondiElimina
  8. Non sono per niente d'accordo con Benedetto quando dice che "Nessun uomo però ci avrebbe montato un caso sopra". Io son un uomo (posso portare ampie referenze), ma considero il maschilismo, anche nelle sue espressioni apparentemente "burlone", una delle più esecrabili manifestazioni di sub-umanità. Nella fattispecie, se avessi sorpreso il soggetto "burlone" in azione, mi sarebbe piaciuto costringerlo con sacrosanta violenza a cancellare le scritte usando come gomma il suo inutile attributo: per una volta ne avrebbe fatto un uso più appropriato.

    RispondiElimina
  9. Non hai capito. Intendevo dire che se al posto di un corpo femminile ci fosse stato un corpo maschile con scarabocchi del genere nessun uomo ci avrebbe fatto un caso sopra, cioè nessun uomo se ne sarebbe offeso.

    Il fatto che una donna si senta offesa, secondo il mio modesto parere deriva da secoli di influenza di una società patriarcale che giocoforza, purtroppo causa nella donna, o meglio, la società occidentale patriarcale con il suo maschilismo a posto le condizioni perchè la donna maturi complessi di inferiorità e quindi si senta offesa da certe manifestazioni.

    Non lo so ma in certe società, tribù matriarcali bisognerebbe vedere se esiste tale situazione.

    La domanda è perchè la donna si deve offendere e un uomo nella stessa sistuazione no?

    Se io, maschio, mi offendessi per un poster di uomo in mutande con tanto di scarabocchio di cui sopra sarei sicuramente tacciato di essere troppo permaloso, nessuno mi compatirebbe per questo.

    Ecco, trovo solo che a volte eccessi di vittimismo per questioni stupide sia davvero troppo.

    Le femmine sono le prima a parlare di sessualità gioco e poi fai una scenata per l'accostamento vagina/sala giochi?

    Per me si supera il ridicolo. Fumatevi un pò di ganja va.

    Il troppo stroppia.

    RispondiElimina
  10. Poi che cosa cavolo c'entra il maschilismo con il poster di cui sopra?

    Più in generale, se per maschilismo si intende che ogni manifestazione di maschilità sia deleteria allora non ci sto.

    Ma ripeto lo scarabocchio in questione non è ascrivibile a maschilismo ma piuttosto a inutilità.

    Fermamente mi oppongo al facile qualunquismo di donne che odiano gli uomini che fanno dell'equazione " maschile = male : femminile = bene" una religione, un credo.

    E' ingiusto.

    RispondiElimina
  11. Mi spiace ma mi sembra evidente che con queste scemenze si è ormai passata la soglia dell'ideologia.

    E l'ideologia è sempre un male.

    RispondiElimina
  12. Dimenticavo, se queste sciocche guerre di religione vengon fatte in nome della difesa del più debole nei confronti del più forte allora qualcuno a preso un abbaglio.

    Ad oggi, 18 dicembre 2010 la donna non è assolutamente il debole che deve difendersi dal più forte, l'uomo cattivo.

    Non è così da un pezzo, come non definire tale atteggiamento vittimismo quindi?

    Sono il primo che fa battaglie nei confronti dei più deboli, dei poveri, degli ultimi e dei carcerati abbandonati nelle discariche sociali che sono le prigioni.

    Ma ripeto ad oggi la donna non ha certo bisogno di essere difesa da nulla, oltretutto pure a livello fisico non si può più dire che un uomo sia più forte fisicamente.

    Quindi di che stiamo parlando??

    RispondiElimina
  13. Ah Benedé, non è che sei Bertoldo redivivo eh? Mi sa proprio di sì.
    E poi dici "la donna non ha certo bisogno di essere difesa da nulla, oltretutto pure a livello fisico non si può più dire che un uomo sia più forte fisicamente." Certo, vallo a dire a tutte le donne stuprate. Quanti uomini vengono stuprati da donne? Mi sa che sei proprio un troll.

    RispondiElimina
  14. @Benedetto; le statistiche e la cronaca ci dicono invece che la donna in Italia è purtroppo vittima di violenze, e deve essere difesa.
    Ciò premesso lo scarabocchio, che potrebbe essere stato fatto anche da una donna, in sé non significa nulla; una mia amica usava il termina libretto degli assegni per indicare la parte anatomica indicata nel manifesto come sala giochi, ed amava ricordare che si trattava di un concetto trasmessole dalla nonna.

    RispondiElimina
  15. Et voilà, basta cantare fuori dal coro e vieni subito etichettato, mi dispiace tanto se non seguo al 100% l'ortodossia femminista.

    Preferisco il buon senso all'ortodossia, questione di gusti.

    Non sono ancora un maschio "pentito". Ritenta sarai più fortunato/a.

    Viva i garantisti! quelli che metterebbero in galera uno per uno scarabocchio, alla faccia della coerenza.

    Presto avremo la questione maschile, anzi, c'è già. Poveri noi. Ci mancava pure la lotta interclassista di genere.

    Con tutte le grane che ci sono.

    P.S. Bella la battuta sua tua nonna. Sembra presa pari pari dal repertorio di un certo signore(?) di Arcore.

    RispondiElimina
  16. Da qualche parte dovrà pur stare, quel 54%.

    RispondiElimina
  17. Sono senza parole. Dopo tutto questo (s)parlare preferisco tacere.

    RispondiElimina
  18. Chi tace acconsente.

    http://saigon2k.altervista.org/?p=2464#more-2464

    RispondiElimina
  19. in ordine cronologico dai post precedenti:

    "se al posto di un corpo femminile ci fosse stato un corpo maschile con scarabocchi del genere nessun uomo ci avrebbe fatto un caso sopra, cioè nessun uomo se ne sarebbe offeso."

    "La donna può avere tutto ciò che vuole, molto più di un uomo, approfittane e chiudi a chiave questi brutti complessi."

    "Ad oggi, 18 dicembre 2010 la donna non è assolutamente il debole che deve difendersi dal più forte, l'uomo cattivo."

    frase 2: dove? e soprattutto, come? dato il contenuto del post verrebbe da pensare un "dandola" o un meno esplicito "concedendosi"? dando un'occhiata alle statistiche pubblicate da varie organizzazioni, dall'istat all'ocse, la donna almeno in italia NON può avere molto più di un uomo. salario più basso, lavoro casalingo più alto.

    frase 3: eh? non aggiungo altro.

    ma soprattutto frase 1: il punto è proprio che non ci sono corpi maschili scarabocchiati così. quando ci saranno sarà forse un buon segno, ma per il momento no.
    e sono francamente stufo di dover sentire battute sceme sulle donne da persone che quando protesti poi ti dicono "ma dai, (inserire scusa) ..."
    conclusione: non sarai un maschilista, però sei riuscito a camuffarti molto bene. a parte l'ideologia, che con queste considerazioni non mi sembra c'entri niente.

    RispondiElimina
  20. Ho postato un link, leggilo, non è detto che tu condivida, ma è auspicabile almeno rifletterci.

    Saluti.

    RispondiElimina
  21. il risultato di tutto questo intasamento "benedettico" è che i commenti con tale firma, ma poi anche quelli di risposta, non vengono letti. E che il post rimane senza efficacia, perché non si sviluppa uno scambio di opinioni.

    RispondiElimina
  22. Ma forse è quello che vuole "Benedetto"? Smerdare un po' (scusate la trivialità) per far scappare le lettrici e i lettori?

    RispondiElimina
  23. Semplicemente il senso è che il sesso giocoso si fa tra persone mentre "bocce" e "salagiochi" prevedono una persona ed uno o più oggetti. Ed è proprio questo il punto, non la biancheria, non il corpo di donna, ma il rapporto uomo -(donna)cosa, in questo si configurano la violenza e la debolezza, uomo persona che agisce sulla (donna)cosa, con il conseguente c'è un impoverimento per l'uomo in umanità e la violenza - qui in senso solo simbolico e lessicale - per la donna che dell'umanità viene privata con la forza del linguaggio che è azione.

    D'altra parte con l'espressione "maschio pentito", per riferirti a tutti gli uomini che invece di considerare le donne delle cose le considerano delle persone - cioè quelli che iperbolicamente potremmo dire femministi, come se per considerare un essere umano (la donna) essere umano a tutti gli effetti dovesse servire ancora nel 2010 una lotta, ma forse è proprio così - hai esplicitato perfettamente il tuo pensiero maschilista.

    Mollando poi il peto-link misogino.

    RispondiElimina
  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  25. A Serbilla, grazie.
    Vorrei aggiungere che forse è il caso di allargare lo sguardo. Cioè di smettere di considerare gesti di questo tipo come frutto dell'idiozia (o nel migliore dei casi dell'ingenuità) di certi personaggi e vederli invece come la conseguenza di un clima culturale che sta peggiorando di giorno in giorno. Riconoscere che la visione distorta della donna come oggetto, è un male sociale e che per questo ci riguarda tutti.

    RispondiElimina
  26. Ma com'è che una scritta burlona (perché fino a prova contraria quest'è, anche se io non avrei sprecato il mio tempo per scriverla) suscita tanta indignazione, mentre la messa in vendita del corpo così burlato no?

    RispondiElimina
  27. Va be, lasciamo perdere, è inutile.

    La verità assoluta appartiene a voi.

    La libertà d'opinione è un optional.

    Dico, nessuna, nessuna che abbia cercato un confronto costruttivo, pazienza, ho peccato di lesa maestà. Capisco che punti di vista diversi non sono graditi.

    Antropologia, istinti, sessualità? Macché, nulla!
    è severamente vietato cercare di difendere il genere maschile.

    Bene, continuate a crogiolarvi nella vostra convinzione, in questo "grave reato da punire severamente" che è lo scarabocchio "a sfondo sessuale".

    Diamogli 5 anni di galera, linciaggio pubblico e risarcimento morale a tutta la popolazione femminile mondiale, nonchè il bando a tempo indeterminato da ogni diritto democratico.

    Mah... che sfortuna essere nato uomo, nell'era dell'antiuomismo.

    Non importa se sei anticapitalista, antiberlusconista, anticlericale od altro, no!

    Se non sposi l'ideologia femminista e non ne sposi la totalità del pensiero sei un nemico da abbattere comunque, a prescindere.

    La difesa dei più deboli, degli ultimi, de poveri deve essere il faro che guida la razionalità umana. Nessuno può obbligarmi però a identificare in queste categorie la donna in quanto tale, nessuno, anzi, nessuna.

    RispondiElimina
  28. @Fabio

    Ma tu speravi davvero nella coerenza di chi da addosso a uno scribacchino?

    RispondiElimina
  29. La stai facendo tu l'inquisizione a questo tipo, nessuna altra persona ha urlato al carcere duro per una scritta su di una pubblicità, difendere i deboli e i poveri e gli ultimi, vuoi una medaglia? leggere e interpretare i fenomeni.
    L'ideologia femminista come la chiami tu esiste solo nella tua testa.
    Asciuga le lacrime.

    RispondiElimina
  30. @Eva
    Sono d'accordo con te, anche perchè non si tratta del caso singolo, questo genere di scritte, se ne trovano a migliaia perchè sono l'espressione di un modo di pensare le donne come oggetto di ricreazione.
    Dalla scritta sul manifesto all'azione di governo, cioè una cultura che appartiene al ragazzino come all'adulto.

    RispondiElimina
  31. Penso che Serbilla ed Eva abbiano colto il punto. E' la cultura che va modificata, e qui le responsabilità per il passato e per il futuro sono da spartirsi equamente. Non è questione del politico che dice o della politica che si scandalizza, ma della subcultura che non è manco più strisciante. Quello che non finirà mai di stupirmi è sapere che ci sono persone (uomini e donne) che etichettano comportamenti e pensieri del genere come "burle" o "raCazzate", voglio sperare che se la passera in questione fosse quella della figlia, invece che di una modella, le cose sarebbero diverse.

    RispondiElimina
  32. @Fabio
    Il corpo di quella pubblicità non mi sembra né particolarmente burlato né particolarmente messo in vendita, sta pubblicizzando della biancheria intima e fa da manichino. Il principio è il rispetto non la censura dei corpi. C'è di peggio.

    RispondiElimina
  33. Se deve passare il principio che "c'è di peggio", allora c'è di peggio anche rispetto a quella scritta che, confermo e straconfermo, è una presa per il culo a chi ci fa tutto questo marasma di elucubrazioni.

    Pare che non siate mai state adolescenti e non sappiate cosa si dica e faccia nelle scuole, a partire dalle ultime classi delle elementari.

    Ed è una tendenza che equipara, come poche altre cose, entrambi i sessi.

    RispondiElimina
  34. Sul serio, più ci penso e più mi vien da ridere: riuscite ad immaginare che state costruendo una questione filosofico-culturale a tinte fosche su quella che con ogni probabilità è semplicemente l'esternazione di un ragazzetto in pubertà con un pennarello in mano?

    RispondiElimina
  35. Il manifesto non mi sembra questo grande scandalo.
    La frase del ragazzino è un indizio, come le frasi razziste degli stessi ragazzini, o le scritte neonaziste etcc.
    E la questione è culturale.

    Sembra molto difficile spostarsi dall'alzatina di spalle al prendere in considerazione il discorso di un parte consistente della società che avverte un disagio.
    Oppure c'è una precisa volontà di ridicolizzare e neutralizzare?

    RispondiElimina
  36. Il manifesto spiattella in tutta Italia il corpo seminudo di una ragazza, evidentemente pagata per mettere in mostra le sue fattezze.

    Se si accetta di poter dare in affitto il proprio corpo (hai addirittura usato la parola "manichino"), con evidenti allusioni sessuali, per poter vendere un prodotto, bisogna parimenti accettare che dall'altra parte ci può essere qualcuno che, vedendo svilita e reificata la figura della donna non le dà il dovuto rispetto. Considerato anche che con ogni probabilità stiamo parlando di un ragazzino in preda ad una tempersta ormonale, direi che il quadro è abbastanza chiaro.

    RispondiElimina
  37. "Se si accetta di poter dare in affitto il proprio corpo (hai addirittura usato la parola "manichino"), con evidenti allusioni sessuali, per poter vendere un prodotto, bisogna parimenti accettare che dall'altra parte ci può essere qualcuno che, vedendo svilita e reificata la figura della donna non le dà il dovuto rispetto. " (cit)

    ecco fatto, questa mancava proprio, vogliamo anche aggiungere che se poi la tipa in questione riceve 'na palpatina non gradita se l'è cercata?

    Per fortuna la maggior parte dei commentatori uomini è di ben altri pensieri.

    RispondiElimina
  38. Vogliamo piuttosto dire, Tiziana, che sei accecata da preconcetti e non hai capito un acca di quel che ho scritto, finendo per mettermi in bocca cose che nè direi nè mai penserei?

    Sto parlando di donna-oggetto, se non ti fosse chiaro. Era anche in tua difesa, il discorso, in quanto sei donna (od almeno credo). Prova ad entrare nel merito di quel che ho scritto, che dici, ci riesci?

    RispondiElimina
  39. La modella (la Mannequin - indossatrice) ha addosso della biancheria che verrà indossata da altre donne nelle stesse parti del corpo, e sì è un manichino come le modelle sulle passerelle, nel senso che servono come grucce appendiabiti, nel senso che tengono addosso dei vestiti per far vedere come sono su un corpo in movimento. Non c'è corto circuito in questo.

    Proprio in questa foto l'allusione sessuale è assente, ma forse tu intendi la donna come un'allusione sessuale in toto, donna=sesso.
    Dì la verità l'hai fatta tu la scritta..

    RispondiElimina
  40. Preciso che è ovvio che l'uso del corpo in pubblicità comporti una perdita, ma in questo caso specifico questa perdita è minima.
    Nessuna foto e nessun comportamento giustifica un'offesa.

    RispondiElimina
  41. Arrampicarsi sugli specchi sta diventando uno sport comune, sembra.

    Debbo insegnartelo io che il petto di una donna in bella mostra è un evidente segnale sessuale? Debbo anche ricordarti che lo sguardo seducente (che in questa foto non si vede, ma il manifesto per strada lo ricordo bene) è un evidente segnale sessuale? E la posa, anche quella un evidente segnale sessuale, secondo te è casuale?

    Quel manifesto è fatto anche per attrarre gli uomini che verranno invogliati a comprare quella biancheria per le loro donne.

    Sono principi di marketing base, che non credo sia il caso di stare a spiegare qui ma che forse andrebbero un tantino studiati per poter commentare a ragion veduta.

    RispondiElimina
  42. Mica è un richiamo sensuale, no di certo: http://art8amby.wordpress.com/2010/12/07/intimissimi-holiday-2010-ad-campaign-preview/

    RispondiElimina
  43. La pubblicità intera la vedo ora per la prima volta. Vuoi fa il discorso su questo?
    Mi sembra quasi inutile. E' ovvio che stia lì a sollecitare gli istinti, ma l'oggetto della discussione però era la risposta.
    Quella resta una donna. Un uomo in una rappresentazione simile (ce ne sono alcune ma sembrano dirette soprattutto agli omosessuali) non spinge le ragazzine a scrivere "cambio" sulle mutande.. non so, non mi viene in mente nemmeno l'oggetto giusto.

    RispondiElimina
  44. Ossignur! Non mi è mai venuto in mente che potesse trattarsi di un problema NON LEGATO alla cultura. E all'educazione; invece guarda che casino che fanno i maschi,cosa vanno a tirar fuori ( pardon ) le solite argomentazioni penose ( ri -pardon )
    Allora dopo una rapida lettura della raffica di post dei due eroi,e la rapidità è legata alla noia,preciso che si tratta di una pubblicità di abbigliamento intimo,mutande e reggiseni ,ma anche canotte e sottovesti e pigiami,quindi l'uso di un corpo è giustificato,siete voi beoti che ci vedete le malizie assortite.Siete ridicoli, sul serio.

    RispondiElimina
  45. Mi chiedo se questo post sarebbe mai stato ideato se dietro a quegli scarabocchi ci fosse una donna omosessuale.

    Ovviamente no.

    E mi chiedo cosa pensano queste gentili(?) signore (o signorine) quando ad essere molestato è un uomo. Perché anche questo succede.

    Sicuramente sminuiscono il fatto o forse proprio non se ne curano.

    Come può poi uno essere d'accordo a queste condizioni?

    RispondiElimina
  46. E comunque è vero che la pubblicità riguarda l'abbigliamento intimo, ma ciò che viene "venduto" idealmente è la donna con quell'abbigliamento nel suo complesso.

    E' la pubblicità stessa che mercifica quel corpo, che lo fa diventare "vendibile" e quindi merce, oggetto.

    Come un qualsiasi prodotto.

    Come si può poi stupirsi che venga visto come tale da taluni?

    A vio avviso se qualcosa di scandaloso c'è, è chi pubblicizza e quindi mercifica quei corpi, questo si.

    Si può proprio dire un caso di marketing che raggiunge lo scopo che si è prefissato, perchè ciò che viene venduto non è il reggiseno e mutande in se ma il reggiseno e mutande su quel bel corpo.

    Perchè d'altronde quel capo non viene pubblicizzato su di un corpo sgradevole? perchè chi vende quel prodotto sa bene che in quel modo vuol sentirsi la donna: bella, appetibile. E che così piace vederla all'uomo.

    Se c'è qualcuno da condannare, è l'autore di quell'immagine, più che chi si fa influenzare da essa.

    Chissà se si tratta di un uomo o una donna. Ma questa è una risposta al quale l'azienda di cui il capo d'abbigliamento in questione potrebbe dare risposta. Chi è il responsabile marketing di quell'azienda?

    RispondiElimina
  47. sarà il Diavolo in persona.

    Di persona pirsonalmente e ha chiesto in giro il tuo numero di telefono.

    RispondiElimina
  48. Benedetto ho come l'impressione di averti già incrociato da qualche altra parte e di aver sentito queste cose da te già altre volte. Chissà.
    Comunque, ti rispondo ignorando volontariamente l'idea che mi sono fatta sui tuoi interventi, sui tuoi interventi non su di te che non ti conosco.
    Ti chiedi cose alle quali sembra che tu abbia già una risposta, se sapessi di un uomo molestato sessualmente non lo deridrei ma gli suggerirei di valutare una denuncia. Se sapessi che questa molestia viene da una donna come viene da un uomo, fatto sta che non ne ho notizia, anzi l'unica volta in cui qualcuno, un uomo, mi ha parlato di una molestia è stato riferita ai palpeggiamenti di un altro uomo sul tram, pensa te.

    Qull' "Ovviamente no." è una delle chiavi del tuo preconcetto verso le donne e le questioni di cui si tentava di parlare in questo post. Sei così sicuro che le donne siano cattive e "di parte" che ne fai una giustificazione per la tua misoginia.

    Perchè misoginia?
    Perchè sei partito dicendo un bel mucchio di merdate e poi ti sei parato un attimo quando hai visto che non ti si dava corda, ma sei tornato appena qualcuno ti ha dato il La coi manifesti la reificazione e la vendita dei corpi che, bene inteso, è un fatto assodato che assieme alla biancheria viene venduto il corpo della modella, la quale è anche una bella ragazza perchè siamo strett* in questa morsa della perfezione estetica, che da un lato sollecita gli isitinti maschili e dall'altra inganna le donne, ci deforma tutt*, su questo non c'è dubbio e quindi sì, chi ha pensato quella pubblicità è da condannare certo, anche se in realtà dal mio personalissimo punto di vista è sempre meno peggio di altre che pubbicizzano l'antigelo tra i seni i telefonini in bikini le vasche orgasmiche e i pannelli solari a quattro zampe.
    Il pezzetto finale del tuo commento è quadrato, chissà se la mente perversa che ha pensato sta diabolicissima pubblicità che eccita gli omini li spinge a sfogare col pen-narello quelloc he non possono sfogare in altro modo, l'ha pensata un uomo o na diavolicissima femmina.. chissà.
    Vorrei ricordarti, come tu sicuramente sai, che la pubblicità ha meccanismi complessi e che essa viene sottoposta a consigli di amministrazione e clienti che bocciano ciò che non ritengono adatto, che certo che l'ha pensata una donna ci fa schifo uguale e non ci frega molto, ma è un'analisi parziale perchè anche i pubblicitari che ci provano a fare qualcosa di diverso vengono messi daparte poichè questo, ci ritorno sopra, è purtroppo, un fatto culturale, di una cultura che ti mette davanti le donne come giocattoli, che però non è una cultura "calata dall'alto" ma condivisa a tutti i livelli, in certe occasioni, purtroppo, pure dalle donne.
    A finale ci ritroviamo sempre con una scritta su una foto di donna che dice "Bocce" e "Sala giochi" e nessun manifesto d'uomo nudo con la scritta "joystick" (e nemmeno sono convinta che vada bene come oggetto).

    Ah.. la dona omosessuale col pennarello.. a questo mondo tutto può essere, ma certo tra le mie amiche lesbiche non ne conosco nemmanco una che farebbe sta cosa così.
    Mò mi raccomando scrivi ancora che noi consideriamo gli uomini i cattivi da abbattere, dimostra di non aver capito niente sennò ci deludi.

    RispondiElimina
  49. Scusate gli errori di battitura, ho pure riletto ma non ci vedo un granchè bene.

    RispondiElimina
  50. Bene, tu continuerai ad odiare l'autore/trice di quello scarabocchio e io continuerò a considerare una sciocchezza farlo, tu ti tieni il tuo pregiudizio, io mi tengo il mio e vissero tutti felici e contenti.

    RispondiElimina
  51. "tu ti tieni il tuo pregiudizio, io mi tengo il mio"
    Che bello incontrare persone che non ti deludono!
    .
    .
    .
    .
    .
    :P

    RispondiElimina
  52. Nessuno ha parlato di odio, non manipolare il mio discorso.

    RispondiElimina
  53. A me sembra che un paio di scarabocchi adolescenziali non meritino tanto sdegno. Poi se proprio ci vogliamo esercitare, perché non parlare delle gigantografie di modelle oltre che belle pure ritoccate, seminude, che sembrano messe lì apposta per far rosicare tutti: i poveri ragazzetti che tornati a casa da scuola diventano ciechi, quelli un po' più grandicelli che tornano dalla moglie e pensano "però che f... quella là della (marca pubblicizzata)!", e infine le stesse donne che tornano a casa e si guardano allo specchio e pensano che quel completino era meraviglioso, però ci vorrebbe fisico...

    RispondiElimina
  54. Il manifesto chiosato pecca di misura. Il corpo della donna non è una sala giochi; io lo definirei un Parco delle Meraviglie (alla Disney, per dire), con un'infinita di attrazioni e macchine volanti. L'unico problema, per quanto mi riguarda, è che l'ingresso costa uno sproposito (se non vai per prostitute, intendo). Naturalmente, mi guardo bene dall'entrarci abusivamente.

    Marcoz

    RispondiElimina
  55. Per tutti quelli che sdrammatizzano il gesto.
    i ragazzini stupidi, cretini e analfabeti di oggi, saranno gli adulti violenti (in casa), rissosi e analfabeti di domani.

    RispondiElimina
  56. Io in quanto donna non mi sento offesa dalle scritte su questo cartellone. Reputo che le offese alle donne in questo mondo siano le ben altre orribile sevizie a cui si sottopongo quotidianamente donne senza voce e senza volto nel buio di certi luoghi. Questa signorina, per denaro ha prestato il suo indiscutibile appeal e parecchi centimetri di pelle nuda allo scopo di sollecitare l'acquisto di biancheria intima. La vista di questa nudidità esposta a mo di manichino deve aver sollecitato i pruriti di qualche adolescente in vena di facezie. Non si tratta di una donna che sta cercando di presentare una teoria scientifica, che sta tenendo un comizio politico, che sta esprimendo una propria opinione, ma di una donna che liberamente e consapevolmente sta mercificando la propria nudità. Sarebbe fair play fare finta di niente? Se la cosa non attirasse lo sguardo birichino dei maschietti questa pubblicità non servirebbe a una fava. Agli uomini piace che la donna si vesta così? allora le donne si comperano questa marca di biancheria x essere guardate con occhi bramosi... Se poi a qualche donna non piace che si scherzi sui propri richiami sessuali, farebbe meglio a comprarsi una maglietta.

    RispondiElimina
  57. Non staremo mica difendendo il diritto di andare in giro nude senza suscitare commenti sciocchi e anche un po' imbarazzati? difendiamo il diritto ad esprimerci al di la delle nostra tette e della nostra "mussa", cominciando a farlo.

    RispondiElimina
  58. Indovina chi.

    "Vedo laggiù in prima fila rappresentanti di notevole livello estetico. Sapete che sono innamorato di mia moglie, ma non ho perso il senso estetico e noto delle gambe straordinarie che circolano. E lei, presidente Fisichella, non faccia la spia".

    "Amo la Francia e continua ad amarla - dichiara una volta Berlusconi - Basta contare le fidanzate che vi ho avuto"

    "Parliamo di calcio e di donne...". E poi: "Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?".

    "Viviana Beccalossi è più brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi".

    "Macchè povero Ricucci, ha una cosa che tutti gli invidiamo!", alludendo alla moglie Anna Falchi

    "Votate l'Ombretta: è brava, l'è una bela tusa e canta bene"

    "le belle delegate"

    "Sono brave e belle, e la Carfagna... guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei"
    ________________________________________________

    @Non staremo mica difendendo il diritto di andare in giro nude senza suscitare commenti sciocchi e anche un po' imbarazzati?

    Ma come ti viene in mente? non siamo mica così emancipate da queste parti!

    RispondiElimina
  59. Ma nessuno ha notato i ciuffi di "peli" creati sotto l'ascella?

    Il caso in questione mi pare frutto di un ragazzino in delirio ormonale da pubertà e gli darei un risalto ben minore di una discussione da 61 commenti(!), quando altri post su faccende (imho) di ben più stringente gravità ne vediamo 1, 2 o 5 su questo stesso blog.

    Non è il ragazzino in delirio ormonale (mi ripeto) a doverci preoccupare: che ne sappaimo del momento in cui l'ha scritto? Il mio compagno delle medie più misogino e irrispettoso è diventato l'adulto maschio più "femminista" (passatemi il termine) che io conosca.

    Non voglio fare il "benaltrista", ma se sul condannare l'attuale andazzo "spersonificante" la donna sono straconcorde, prenderei come esempio di scuola più la già citata pubblicità della donna a 4 zampe che mostra il pannello solare a persone che dovrebbero essere adulte e mature che i due scarabocchi del ragazzino in attesa dell'autobus.

    RispondiElimina
  60. errata corrige: l'ultimo "che" andrebbe sostituito con un "piuttosto che".

    RispondiElimina
  61. @Serbilla:
    il mentecatto senile e misogino a cui fai riferimento non manca di rispetto alle donne perchè fa commentini cretini, ma perchè non fa altro. Perchè si riferisce ad una ministra, ad una candidata, a donne della croce rossa a qualsiasi donna gli circoli a meno di 1 km, nel suo ruolo istituzionale. E quel che è ancora più disgustoso e che di fronte a una donna che in nessu modo intende utilizzare la propria sensualità come argomento e strumento di comunicazione (quale la bindi, che a me non piace, ma sicuramente non per i motivi per cui non piace al mentecatto di cui sopra) mostra disprezzo come se fosse peccato non cercare di farlo venir duro a qualcuno.
    Detto questo anche il suo rivolgersi a giovani poco più che ragazzine per sollevarsi dai pruriti che, vista l'età si induce credo farmacologicamente, è orripilante e chiaramente irrispettoso.

    Però anche l'accettare di farsi fotografare mezze nude e farsi affiggere in giro x la città non è che dimostri molto femminismo. Sposta il piano di comunicazione dove a lui più piace: in mussa.

    Comunque ragazzi miei il fatto che i pruriti di un adolescente, la fantasia dei ragazzini venga stimolata in maniera così esplicita da donne che si mostrano pubblicamente in desabillè siamo sicuri che sia molto educativo? Che dovrebbe fare un ragazzino? (perchè di un ragazzino chiaramente si tratta). Nei suoi di confronti, che alla fine della fiera è il più giovane e quindi il più strumentalizzabile, è rispettoso? Se sì, la risposta è una facezia e il moralismo fuori luogo.

    RispondiElimina
  62. argomento direi quantomeno attuale e ancor più complesso, difficile da districare con poche frasi.
    Sicuramente, al contrario di quanto possano dire anche pubblicamente una serie ipocrita di maschi, è rispauto che madre natura ci vuole un pò più fissati su alcune cose rispetto alle femminucce. Non dico che non si debba cercare di controllare il lato "animale", è però altrettanto vero che l'istinto sarebbe quello di cercare sempre un qualcosa di estetico ed esteriore prima ancora dei contenuti della persona.
    Fatto questo preambolo vorrei mettere in evidenza come sia anche la società moderna, quella italiana poi lo fa all'ennesima potenza, ha dipingere la donna principalmente come oggetto fisico del desiderio:
    la politica ha sdoganato l'immagine della donna che la da per farsi una poltrona da onorevole (fa molta più notizia la Carfagna ministro che la Serracchiani deputata europea), la tv e la pubblicità poi è dagli anni 80 che ci mostrano donne sempre meno vestite, sempre meno parlanti e sempre più ammiccanti.
    Poi c'è il porno, che notoriamente presenta la sintesi della donna macchina di piacere, pronta a qualsiasi tipo di pratica pur di soddisfare l'ometto di turno, e se tempo fa era una cosa solo da adulti che ancora potevano un pò scindere la finzione dalla realtà, ora con il web, è alla portata di tutti, adolescenti compresi, che sicuramente cresceranno sempre più con la convinzione che le loro future fidanzate siano disposte a farsi fare di tutto di più, come le protagoniste dei filmati che vedono sul web.
    Quindi, cosa è che non va, oltre all'ovvio errore dell'uomo che vorrebbe la donna solo come oggetto del piacere proprio?
    Ma è ovvio: la predisposizione di una grossa fetta del mondo femminile a prestarsi a questi sistemi poco edificanti che però aprono velocissime scorciatoie verso soldi facili, successo e notorietà.
    Quindi noi ometti abbiamo la nostra fetta di colpe, ma tanto donne dovrebbero per prime cominciare a fare mea culpa e a ingranare un pò la retromarcia..

    RispondiElimina
  63. sessantasei commenti per un deficente qualsiasi che scarabocchia un manifesto pubblicitario..
    Ma che vi siete bevuti il cervello?
    Sarà che vedo più un pericolo nella pubblicità che in coloro che,in mancanza di educazione e in costante repressione sessuale,vedono le cose così.
    Avete un po rotto i coglioni,care femministe per forza,non che sia bello scarabocchiare i manifesti con le donnine,non che conti nulla che lo si fa da circa duecento anni!! Però,se è vero che il corpo delle donne è messo alla berlina,sono certe donne che ce lo mettono e certuni uomini reagiscono in certi modi,no che le donne sono tutte precise pure le veline e le carfagne e gli uomini son tutti una razza di allupati perversi se non si scandalizzano davanti a certe manifestazioni seppur triviali.
    Una persona di sesso maschile sa con precisione che chi scade in queste cose,o è un ragazzino(con genitori"inadeguati")o è un povero deficiente ignorante e represso o è il presidente del consiglio.
    E gli da il peso che merita.
    Eppoi non è vero che le donne non fanno di queste cose!Certe donne e certi uomini sono educati in questo modo,e per combattere queste manifestazioni,basterebbe meno ipocrisia meno chiesa e più istruzione.
    Insomma Rossa,per me la tua è stata solo una provocazione perfettamente messa in atto.

    RispondiElimina
  64. Siamo tutte puttane. Embè? Sessismo for dummies
    http://ladyradio.noblogs.org/post/2010/12/15/siamo-tutte-puttane-embe-sessismo-for-dummies/

    Ma coi oglioni rotti non si muore dissanguati?
    mah.

    RispondiElimina
  65. @"La modella"
    La modella è parte di un sistema economico culturale per il quale immagine e denaro sono dio in persona, forse non è chiaro.

    RispondiElimina
  66. Aho a serbilla nata femmina,che cosa ti viene in mente di tradurre il mio commento al post di rossa naturale in questo modo?
    No comunque! "Le donne non sono tutte puttane" anzi è proprio il concetto di puttana che mi è estraneo.
    per quanto ne puoi sapere potrei fare la vita anch'io no? O potrei averla fatta,sai le signore,anche piacenti,adorano avere accanto a loro,alcune volte,un ragazzetto prestante e subito pronto alla seconda o alla terza,e questa non è mercificazione del corpo? allora le signore di mezza età sono tutte delle silvie?

    @La modella è parte di un sistema economico culturale per il quale il 99% delle ragazze italiane darebbe l'"anima" per farne parte.
    Queste ragazzine sono puttane,oggetti o persone "allevate" ad hoc?
    Abbiamo scoperto alcune alunne ad offrire rapporti orali in cambio di oggetti di consumo
    (trusse di marca ricariche telefoniche ed altro)
    Non sono forse vittime queste? o sono puttanelle in calore?
    perchè se così è,i maschietti che commentano quei cartelloni sono dei sessuomani erotomani perversi maschilisti e non vittime di un sistema che "alleva e cresce" questo tipo di persone.
    Ciò non toglie che assistere a queste manifestazioni,è disarmante.
    Vabbeh mi levo di torno con i miei commenti superficiali e di basso livello,ma io sono Spazzolone e vivo in un secchio pieno di merda!

    RispondiElimina
  67. Comunque sto morendo dissanguato,ma ci vorrà ancora del tempo!

    RispondiElimina
  68. Hai ragione dovevo specificare che il link non era diretto a te, ma che rappresentava una parte del commento alla modella, che prendere di mira lei per sviare il discorso dal problema è parte del problema stesso. Il sistema si rigenera senza la necessità del singolo fautore, avendo una buona quantità di minchioni che lo avvalorano diventa ancora e assai più difficile porre rimedio, cambiare rotta - liberarci tutt*.
    Questo il motivo per cui tutte le volte in cui si toccando questi argomenti, anche a partire da una cosa come uno scarabocchio per strada, sorge la necessità di essere seri.

    A te era dedicato solo il dissanguamento, comunque se comprimi la ferita vedi che l'emorragia si ferma.

    RispondiElimina
  69. Non avevo letto il link adesso l'ho fatto.
    Vabbeh.
    Ma il viso di questa ragazzina sul manifesto pubblicitario almeno lo si vedeva o proprio era inquadrata solo dal collo in giù?
    Oppure non conta nulla questo particolare? (che mi è venuto in mente sulle scale)

    RispondiElimina
  70. non credo che le donne siano tutte puttane, anzi. Però, c'è un'innegabile gioco di parti in questo ruolo dato alla donna, c'è l'uomo che la vuole solo dispensatrice di piacere delle zone erogene e ci sono donne pronte a sfruttare questo lato deprecabile del maschio per i propri tornaconto. Se è sicuramente da sessisti dire che è solo colpa delle donne che provocano, è sicuramente sintomo di scarsa intelligenza non ammettere che c'è una parte di loro responsabilità in questa mercificazione del corpo.
    Mi ricordo un'intervista fatta su rai due a Selen, dopo che aveva smesso la carriera da pornodiva, la quale alla domanda "cosa le piaceva del suo mestiere?" rispose: "dare piacere a uno o più uomini mi faceva sentire forte, mi dava la sensazione di poterli controllare"..
    Ecco, io credo che siano le donne stesse a dover cercare di dare un chiaro segnale agli uomini e alle nuove generazioni: fate capire che per voi la parità dei sessi è altro oltre al dire il corpo è mio e lo gestisco io, perchè se per molte la gestione è usarlo come merce di scambio per avere scorciatoie verso soldi e successo, bè gli uomini difficilmente vi daranno per primi un altro ruolo.
    So che è brutto generalizzare, ma in alcuni casi è quasi d'obbligo perchè dovete compattarvi e farvi promotrici in massa di questa "ribellione".
    Le ragazzine che a scuola barattano il sesso orale con oggetti di lusso, sono vittime di sicuro, vittime di una società che vede il sesso come merce di scambio e vittime anche di altre donne che coscientemente, da adulte, decidono che quello sia il mezzo migliore per ottenere ciò che desiderano.
    Ora farò una domanda volutamente tendenziosa che scatenerà le ire di tutte, ma cercate di guardarci dentro a fondo e con onestà: quando molte ragazze vanno fuori la sera, in discoteca ad esempio, e si trovano minigonnate e iper scollate e mentre ballano e si dimenano passano metà del tempo a tirare giù la gonna che sale e su la scollatura che scende, cosa vi viene da pensare? onestamente.

    RispondiElimina
  71. questo mio post di qualche giorno fa credo che calzi a pennello:
    http://pecorarossa.blogspot.com/2010/12/tira-piu-un-pelo-di.html

    RispondiElimina
  72. il problema secondo me, è che a seguito di questa mentalità poi ti ritrovi ad essere sempre considerata una "cosa sessuale". In ufficio non si contano più i commenti tipo:oh, meglio lei che te, rivolto al collega che si avvicina mentre parlo con un altro,oppure "e così non me lo puoi fare, la mattina vieni in ufficio con un vestito meno sexy per favore se no non reggo; e si tratta di persone laureate, ingegneri, architetti; e per quanto riguarda la enorme proposta delle donne ad accettare la loro mercificazione ciò è dovuto alla OFFERTA in quanto gli uomini mediamente hanno più potere economico delle donne e quindi il loro mercato è più ampio, se si rivoltasse la frittata avremmo stuoli di giovani maschi nudi a pubblicizzare gli elettrodomesticio le trousse di trucco, ma così non è, per ora, e spero anche nel futuro, anzi spero che le donne si dimostrino, ancora una volta più intelligenti.

    RispondiElimina
  73. "spero che le donne si dimostrino, ancora una volta più intelligenti."

    Va bene, concediamolo: ancora una volta e poi basta. Poi tocca ai maschietti.

    Marcoz

    RispondiElimina
  74. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  75. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  76. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  77. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  78. Pensavo che la lettura del link che ho postato potesse bastare a sbrogliare la questione: le donne? eh però come ci piace.. ma non è così.

    C'è un gioco delle parti per cui uno chiede e l'altra da perchè quello sono ammaestrati entrambi a fare da un tot di secoli.

    Così come ci sono donne che se ne approfittano ci sono uomini che se ne approfittano.
    La domanda è: ci sta bene così o no? che possiamo fare per cambiare le cose se non ci sta bene così (senza ledere le libertà personali beninteso)?

    Se l'unico mezzo di promozione sociale che ho è l'avveneza/la maternità quello farò, c'è poco da fare, per dare contenuto a valore alla mia esistenza.
    Chissà perchè però gli uomini, nel gioco delle parti, si sono scelti per loro stessi più ruoli.

    E sì il corpo è mio e lo gestisco io in ogni sua funzione, per ogni suo bisogno, dall'inizio alla fine e pure nella generazione. D'altra parte mi sembra che tu lo puoi fare, perchè io no? cos'ho di meno? dimmini.

    E se una decide di barattare sesso con denaro posso avere un opinione personale ma non mi toglie niente, mi toglie di più il fatto che perchè lo fa una sola tutti si aspettano che anche io lo faccia, che tutte lo facciamo. Chi si aspetta questo?

    Noi ci stiamo ribellando da un bel pezzo a tutte queste stronzate sull'umanità, adesso tocca agli uomini aprire gli occhi e uscire dalle gabbie.

    "bè gli uomini difficilmente vi daranno per primi un altro ruolo."

    Ho un'opinione migliore degli uomini di quanto non ce l'abbia tu.

    Le ragazze escono a divertirsi si vestono come credono che ci si debba vestire per piacere, se tirano giù la gonna e su la scollatura forse sono a disagio? penso che potrebbero evitare di farlo e scatenarsi quanto vogliono, alla fine chi se ne frega se il vestito se ne sale!

    Selen mi è sempre sembrata simpatica, ho tutti i numeri della sua rivista di fumetto e quando è entrata nel porno, figlia di una famiglia borghese, è stato un autentico atto di ribellione per lei, ma i suoi film non sono nulla di speciale, la qualità tecnica forse è migliore che in altri, ma la parte narrativa, ed intendo anche le scene di sesso, non ha niente di innovativo, la solita solfa, porno reazionario e disumanizzante.

    A quindi tu non trovi soddisfazione alcuna nel piacere e nel sentirti desiderato o apprezzato? che bravo.

    Ti chiedo piuttosto perchè hai scelto Selen come esempio, che non rappresenta il genere femminile nella sua totalità, ma chi è che rappresenta il genere femminile nella sua totalità? perchè c'è un uomo che rappresenta tutti gli uomini? e perchè non Nilde Iotti o Simone de Beauvoir? Perchè non Teresa d'Ávila o Eleonora d'Aquitania o Irene Pivetti o mia madre o la tua?

    Domande a caso.
    Chi sceglie le persone da mettere nei ruoli di potere e perchè le donne preparate non ci sono? Dove sono le filosofe le scienziate le letterate le politiche nei libri di storia? perchè sono sempre le donne a dover parlare delle donne che fanno qualcosa?
    A già perchè se aspettiamoc he sia gli uomini a riconsocere che pure le donne hanno capacità cervello e sono esseri umani.. era questo il tuo discorso no? che voi siete mentecatti, no?
    visto che davanti ad un paiod i tette perdete la ragione.

    Non si capisce il tuo post a cosa voglia alludere comunque.

    RispondiElimina
  79. Allora scusate tanto ma credo che ci sia stato un grosso problema con google!
    Mi ha cancellato mi dava il commento come non inserito e l'avevo perduto, e quindi l'ho riscritto in forma più pulita, ma comunque mi dava bad request!
    Adesso vedo che invece è statoinserito più volte.. mi dispiace!

    Serbilla

    RispondiElimina
  80. Voi siete fuori. No. Dico sul serio. Mi fa piacere che riusciate ad integrare una minchiata come le scritte su di una pubblicità in una visione monolitica del panorama culturale italiano. Magari, magari eh, era solo una stupidata. Una gogliardata. Una sciocchezza e poco più. Per carità, di cattivo gusto, ma niente che ti faccia gridare allo scandalo. O forse, poteva essere l'opera di un genio artistico che voleva mettere in evidenza la grettezza dello sfruttamento del corpo femminile, esplicitando i messaggi contenuti in un cartellone pubblicitario. Non credo, ma è pur possibile. Però è davvero interessante lo scambio di battute. Perché basta leggere questi commenti per capire perché il dialogo in Italia è impossibile. Perché abbiamo eliminato il pensiero laterale. Tante care cose.

    RispondiElimina
  81. Serbilla, mi pare tu ti scaldi non poco sull'argomento, cerchiamo di parlarne senza alterarsi o magari c'hai un qualcosa di personale che ti anima.

    Dire che qualcuno può avere solo l'avvenenza per darsi un contenuto sociale lo trovo già una sconfitta (specialmente detto da una donna nel 2000) e dire che gli uomini si danno tanti ruoli nel gioco delle parti è pure troppo semplificatore: se non ci fossero più donne disposte a vendere il proprio corpo, cosa rimarrebbe da fare a quegli uomini tristi abituati a sottometterle?

    Si, il corpo è tuo e se per campare vuoi ad esempio fare una pubblicità dove sei messa a 90° e una scritta dice montami a costo zero, su un cartellone che vedranno migliaia di persone o se lo userai per dare piacere sessuale a un uomo che ha 30-40 anni più di te per poi avere una "carriera", sei liberissima di farlo. Però lo trovo anche questo una sconfitta e poi non ci scandalizziamo più se le nuove generazioni cominciano preoccupantemente a pensare che sia cosa normale e non sbagliata.

    Il problema sta proprio nel fatto che cominciano a farlo in tante e ad età sempre più giovani e da ceti sociali di ogni tipo. Non è più una scelta di poche, bisognose che vivono situazioni al limite. Chiediamoci perchè.

    Vi state ribellando? Qualcuna sicuramente lo fa, ma nella società l'immagine che passa è esattamente l'opposto.

    Io sono uomo è so, purtroppo, che per natura molti invece non scindono il vostro ruolo così positivamente, e che se sono inondati di immagini e video di donne sempre più nude e sempre più disponibili a fare di tutto, difficilmente saranno i primi a darvi altri valori e meriti..

    Parlare di essere attrici porno come di un atto di ribellione, mi pare un pò fuori tempo, forse lo era negli anni 70. Io come atto di ribellione vedrei di più un presentarsi tutte in discoteca in tuta e scarpe da ginnastica come a dire: io così ballo comoda e se vuoi conoscermi vieni pure a parlarmi, senza correre il rischio che tu lo faccia per il perizoma che esce dal pantalone. Cosa credi che pensi un ragazzo di 20 anni quando vede una coetanea più nuda che vestita uscire la sera? Non pensi che sia un porre avanti l'esteriorità fisica anche in modo eccessivo rispetto ad altre doti? E' questa la libertà per cui si sono battute le donne negli anni 60? io non credo proprio.

    Certo che provo piacere nel sentirti apprezzato o desiderato, ma mica esco di casa mezzo nudo. Vorrei essere apprezzato e scelto per quello che dico, per la simpatia e perchè risulto interessante nei contenuti.

    Ho scelto proprio Selen in maniera mirata e provocatoria perchè se parli di lei a un uomo qualsiasi tra i 16 e i 70 anni sa chi è e cosa ha fatto per essere famosa, mentre di molte altre non sanno nulla. Mia madre non c'è mai stata in TV tutte le sere condurre un programma per famiglie come paperissima sprint come è capitato alla pornodiva Eva Henger. Cosa vuol dire questo? Che il messaggio che arriva dalla società è che non importa come arrivi ad un traguardo o alla notorietà, ormai tutto è concesso...

    Non mi sembrano domande a caso, anche se alcune tue risposte mi sembrano un pò riduttive proprio nei confronti del mondo femminile.

    Se non hai capito il mio post, mi dispiace, però denoto nel tuo scritto un certo tono aggressivo che non capisco.
    Ci sono sicuramente uomini che perdono la ragione davanti ad un paio di tette, il che vuol dire però che ci sono donne che quelle tette le mettono in mostra proprio perchè sanno l'effetto che ha su alcuni maschi, questo cerco di dirti fin dall'inizio: che dove c'è un uomo che prende una donna solo come mezzo di piacere, c'è sicuramente una donna che si propone per quello. Altrimenti l'uomo sarebbe costretto ad impegnarsi in altre conquiste più serie e rispettose del genere. O no?

    RispondiElimina
  82. Certo che mi anima qualcosa di personale, sono una donna che vive in questo mondo, che viene giudicata da questo mondo per come si veste e parla, per gli studi che ha fatto e non fatto, per i figli che ha o che non ha, per il marito che ha o che non ha, per il seno troppo grande o troppo piccolo, per i capelli non abbastanza lucidi, lisci o ricci, per le gambe belle o brutte, per la cellulite che improvvisamente si è trasoformata in malattia, per le perdite di urina che non mi faranno entrare in ascensore fra qualche anno, per la prova costume, per il tono di voce, perchè quando parlo con chiarezza mi dicono che sono aggressiva, sempre che mi lascino parlare, etcc. etcc. più personale di così non se ne può suppongo.

    Dire che qualcuno può avere solo l'avvenenza per darsi un contenuto sociale lo trovo già una sconfitta (specialmente detto da una donna nel 2000)
    Non ho detto che una donna ha solo l'avveneza per darsi contenuto e valore, ho detto che le viene insegnato questo che questo è ciò che pensano molte donne di loro stesse, così come si pensa che senza un figlio senza un marito senza una religione senza.. senza qualsiasi cosa, non importa cosa, qualsiasi scelta autonoma è sbagliata e te lo dicono continuamente, finchè non pensi che è giusto ciò che è sovraesposto, richiesto da altri, come essere giovani per sempre, prendere l'aperitivo e divertirsi anche se dentro si marcisce.

    se non ci fossero più donne disposte a vendere il proprio corpo, cosa rimarrebbe da fare a quegli uomini tristi abituati a sottometterle?
    Questa è una chiave interessante, perchè se non si sono più schiavi i padroni cosa fanno? cosa è accaduto ai neri quando hanno lottato per liberarsi dalla schiavitù? e perchè un uomo triste ha il diritto di avere una donna a propria disposizione, chi glielo ha dato diritto? se ci sono donne che nel loro privato sono felicemente sottomesse va bene (fino ad un certo punto - quello dei lividi e della dignità umana per dire) ma quando passiamo al discorso collettivo le cose cambiano non credi? la cultura deve promuovere la libertà e l'autodeterminazione per tutti i soggetti, non l'asimmetria di potere, altrimenti dimmi in che sistema ci troviamo?

    RispondiElimina
  83. Si, il corpo è tuo e se (...) a pensare che sia cosa normale e non sbagliata.
    La penso come te, ma l'emancipazione delle donne evidentemente non è un dato acquisito, secondo il mio concetto di emancipazione, ma soprattutto gli uomini quasi non si sono mossi di una virgola.
    Se abbassiamo il livello costantemente, non possiamo pensare che la gente si elevi, si abbasserà col livello.

    Chiediamoci perchè.
    Perchè ha valore, ha valore quello che la società dice che ha valore e senza gli strumenti interpretativi adatti non puoi capire che tu sei parte di un mercato e le tue scelte sono orientate, c'è biogno di maturità e strumenti, infatti tutto questo agisce su fasce d'età giovanissime o su persone fragili, ma di una fragilità che non ha niente di patologico, è tutta umana.
    Mai sognato una moto?
    A te quali sogni hanno venduto Pecora rossa?

    RispondiElimina
  84. ->L'immagine che passa è esattamente l'opposto.
    Perchè non conviene.

    La pornografia in se non è certo un atto di ribellione. Per lei lo è stato personalmente.

    Ognuna dovrebbe vestirsic ome le pre e non essere giudicata per questo, anche tu. Giacca e cravatta o polo o canotta?

    ->E un ragazzo di venti anni che penserà? penserà che se quella si veste come una della televisione - che per inciso quella della televisione viene vestita da altri, non sceglie da sola di farlo, si rende disponibile, ma se le tenessero addosso i vestiti secondo te scalpiterebbe per toglierseli?..credo la percentuale di donne nude alla televisione scenderebbe vertiginosamente - allora è giusta forse, e la vuole corteggiare, ma questo cosa comporta? perchè quest'altro pezzetto di discorso pare condurre alle donne velate per non eccitare troppo gli uomini.
    Per esempio, al mare le donne ci vanno vestite? e se no, perchè è tutto tranquillo e si gioca addirittura a palla a volo sul bagnasciuga e non ci sono orde di uomini assatanati (ancora) che le importunano?

    Il problema non è Eva Henger pornostar che fa paperissima sprint, il problema è che Eva Henger non ha contenuto(ma perchè che contenuto ha paperissima sprint? il problema maggiore è la Carfagna alle pari opportunità, un luogo di contenuto che così perde di senso, Eva Henger è vuoto nel vuoto - ma non l'ha fatto lei il palinsesto).
    Tu sei un uomo e non sei obbligato ad essere bello, io si altrimenti non esisto, così dicono.
    ->Che il messaggio che arriva dalla società è che non importa come arrivi ad un traguardo o alla notorietà, ormai tutto è concesso... - si, il messaggio è questo.
    ->Ci sono sicuramente uomini che perdono la ragione (...) però che ci sono donne -
    Però pare proprio che quel ristretto gruppo di uomini abbia le redini, e gli altri seguano a piedi.
    Che dove c'è un uomo che prende una donna solo come mezzo di piacere, c'è sicuramente una donna che si propone per quello. Altrimenti l'uomo sarebbe costretto ad impegnarsi in altre conquiste più serie e rispettose del genere. O no?
    No, perchè le donne che non si vendono ci sono già, solo che sono messe da parte.
    E' una questione di creare l'opportunità.
    Non è così anche per gli uomini onesti e quelli disonesti?

    RispondiElimina
  85. Bè, vedi che parlando con più calma vengono fuori riflessioni di un certo livello.

    Anche per gli uomini sta cominciando l'era del bello per sempre e a tutti i costi: basti vedere personaggi ridicoli come il nostro presidente del consiglio, che tra trapianti di capelli, lifting, ceroni e altre boiate a 74 anni cerca di dimostrarne 20 meno.
    Ci sono le creme antiruga per il maschietto, le lozioni per i capelli, la soluzione antipancetta e via dicendo...io vedo le nuove generazioni di ometti, tutte parruccate, con le soppraciglia fatte, a 16 anni in palestra a pompare il fisico e già fissate con le diete..

    Ti voglio fare un esempio terra terra per esemplificare un pò quello che cercavo di dire io a livelli più ampi: le donne tedesche per cosa sono famose dal punto di vista estetisco? Per andare a giro con le gambe non rasate: eppure le vedi fidanzate, desiderate e sposate ai loro uomini o sbaglio? Semplicemente non si sono lasciate imporre un canone estetico dagli uomini o da altre donne. Questo è quello che intendo quando dico che su tanti punti le donne potrebbero essere le prime ad insegnare alle loro figlie a non cedere a tutte le imposizioni che derivano spesso dal mondo maschile. Ed è brutto dirlo ma rispetto a tante donne europee le italiane in questo sono rimaste un pò indietro.

    Quello che è passato col la lotta per l'emancipazione, per la maggior parte delle nuove donne, è stato che c'era la libertà di prendere il peggio dagli uomini, invece di pensare che fosse meglio dimostrar loro in cosa sbagliavano.

    il mio sogno della vita è la normalità: una casa, una compagna, più figli possibili e un lavoro che mi piaccia e magari poter viaggiare un pò. Un sogno mediocre, lo so, niente macchinoni, niente moto, niente serate nei locali "in" circondato da belle donne. Niente momenti di celebrità. Questo è il sogno che mi hanno forse venduto e che sarei felice di "comprare"..

    Parli con uno che non fa dell'abbigliamento il punto cardine delle sue relazioni sociali, sia per questioni di gusto sia per questioni economiche. Felpa, jeans, scarpe da tennis, canotte in estate e infradito kissmar da 5 euro per la stagione, sempre pulito, ovvio, ma non fashion. Preferisco spendere in altro i miei soldi ed il mio tempo. Se qualcuno o qualcuna mi scanserà o giudicherà inferiore per come mi vesto, non avrò perso nulla nel non averci a che fare.

    Le donne che non si vendono saranno purtroppo messe da parte fino a che la maggioranza delle stesse sarà pronta a farlo. Quando vivremo in un mondo dove la maggioranza delle donne sarà come la Concita De Gregorio, la Guzzanti, la Dandini, la Lettizzetto, la Finocchiaro, la Serracchiani, la Bindi, la Gabanelli, la Montalcini e altre come loro credo che le cose saranno bene diverse.

    Ma la domanda a questo punto che faccio e che per me è un pò il fulcro di quello che dico, è: quante mamme accompagnano le loro figliole alle trasmissioni tv, alle presentazioni dei libri o ai comizi di queste donne e quante invece portano le proprie figlie ai provini per diventare Veline, per entrare nei talent o nei reality shows?
    This is the question.....

    RispondiElimina
  86. La demagogia femminista che tu riprendi, nel suo tentativo di far sentire in colpa gli uomini “per natura”, in ogni momento della loro vita quotidiana, a prescindere dalle effettive azioni e idee dei singoli, ogniqualvolta desiderano, ogniqualvolta mirano, ogniqualvolta provano ingenuo trasporto per la bellezza non appena questa si manifesta nella vastità multiforme delle creature femminine, è riuscita a convincere la quasi totalità della popolazione femminile (e in prospettiva anche di quella maschile, se degli uomini concorderanno con il tuo blog) ad identificare l’espressione poligama del naturale disio di bellezza e piacere dei sensi e delle idee con la “cultura maschilista” o “retrograda” (come se i desideri di natura potessero variare per contratto sociale o decisione ed educazione dei singoli!).
    Non sta scritto da nessuna parte che il cercare di godere della bellezza nella vastità multiforme delle creature femminili implichi necessariamente vedere tutte queste a priori come meri oggetti (e non solo come persone oggetto di desiderio secondo natura e soggetto di possibile scelta sentimentale o anche solo ludica) o addirittura come bambole da manipolare e cui mancare di rispetto (come non esistesse la possibilità di accordi chiari e consensuali per trovare sempre un compromesso fra le esigenze di entrambi). Casomai sono il comportamento perfido e l’ideologia menzognera di molte di esse, in occidente, a spingere anche i più pacifici e rispettosi fra gli uomini a trattare con azioni e parole certe donne per come si meritano (ovvero replicando con crudeltà e falsità alle loro perfidie sessuali e alle loro bugie morali).
    Mancanza di rispetto è invece, con vestimenti (svestimenti), movenze, parole (dette o non dette), o comunque atteggiamenti, sguardi, comportamenti volutamente ambigui, il suscitare, per capriccio, moda, vanità, interesse economico-sentimentale (aumento del potere contrattuale su tutto il genere, o sull’uomo voluto, tramite il negarsi), gratuito sfoggio di preminenza erotica o addirittura sadico diletto (dell’attrarre chi si vuole solo respingere, del sollevare nel sogno chi si vuol far solo cadere nel disprezzo, dell’illudere chi si vuol solo deridere e far sentire nullità innanzi a colei che da tutti tutto può avere, del suscitare disio solo per compiacersi della sua negazione e di come questa, resa massimamente beffarda, umiliante e dolorosa possibile per la psiche e a volte pure il corpo del malcapitato, possa far provare le pene dell’inferno della negazione dopo le promesse del paradiso della concessione) disio in uomini che non si ha alcuna intenzione di conoscere per un eventuale rapporto (sia esso basato sul divertimento o sul sentimento) o anche solo per verificarne l’eccellenza nelle doti volute (ed eventualmente godersele in un flirt dalle possibilità aperte), ma solo di trattare come freddi specchi su cui testare l’avvenenza o come pezzi di legno innanzi a cui permettersi di tutto (qualsiasi provocazione più o meno sessuata, qualsiasi irrisione al disio, qualsiasi ferimento intimo, qualsiasi tensione emotiva, qualsiasi dolore di corpo e di psiche, qualsiasi umiliazione pubblica o privata, qualsiasi inflizione di senso di nullità momentaneo, inappagamento fisico e mentale fino all’ossessione, disagio da sessuale ad esistenziale).
    Purtroppo tutto questo (che genera sofferenza emotiva sul momento ed alla lunga produce mali come l’anoressia sessuale, il precoce bisogno di prostitute, l’incapacità di sorridere alla vita e al sesso e di approcciarsi a quello opposto senza vedervi potenziale fonte di ferimenti, inganni, perfidie e tirannie, o addirittura il suicidio o comunque l’assenza di interesse per la vita e speranze di felicità) è chiamato “diritto della donna” e chi lo contesta come “violenza psicologica sugli uomini” è detto a scelta “maschilista”, “retrogrado” o “giustificatore della violenza” o, nel migliore dei casi, trattato come un bambino troppo patetico e sensibile.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post