Energia scaricata non rinnovabile

Certamente il bacino di attenzione è quello dei discotecari, del "popolo della notte": Rimini/Riccione, finesettimana di luglio. In giro tantissimi gruppi di ragazzi, dai 15 ai 25 anni. Sembrano sempre pieni di energia (e non è un'allusione alla fonte dell'energia in discussione!), sempre in movimento, anche quando parlano ciondolano di qua e di là. Li vedi e pensi che sono dei serbatoi naturali di attivismo. Dopo che hanno attirato la tua attenzione per le loro movenze, ti focalizzi sulle fattezze: oltre agli occhialoni, obbligatori, portano quasi tutti delle magliette con dei simboli o delle immagini. Cosa raffigurano? Chiaro: nomi di discoteche, dai colli riccionesi o all'isola di Ibiza (Cocoricò, Pachà, alcuni anche l'Hollywood di Milano). Peccato: per un momento ho sperato che quelle energie, oltre a essere scaricate a suon di musica, potessero essere utilizzate per un'Idea, un'aspirazione.

Per un qualcosa, passatemi il termine, di collettivo.

Questo post è stato pubblicato il 27 luglio 2009 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “Energia scaricata non rinnovabile”

  1. si davvero! neanche una maglietta col simbolo del PD!! incredibile!
    in mezzo al simbolo della pace,a una foto di Che Guevara o alla bandiera della pace...insomma! Che certi simboli vuoti siano ormai via di dismissione?!non ci posso credere
    Mirko

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  2. Ho parlato del Pd, del Che o della pace? Non vedrai neanche me con magliette del genere... Mi accontenterei anche di una delle tante facce in circolazione di Obama, visto che va di moda...

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  3. Premessa odio le discoteche ed i discotecari..

    Non sono assulatamente d'accordo con te..Ragazzi svegli ci sono e siamo parecchi, devo ancora compiere 24 anni sono laureato ed ho fatto un master lavoro da un anno in consulenza e come me in quest'anno di crisi ce ne sono almeno 100 solo nella mia socità, se poi il 30 luglio qualcuno si diverte a Rimini non vedo il problema...

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  4. @Gian: nel post, come avrai potuto leggere, mi riferivo esclusivamente a quelli che vanno in discoteca o che amano portarne i simboli addosso, pertanto non mi riferivo a te, che oltretutto "odi le discoteche".
    Inoltre, per me che sono stata un'assidua frequentatrice di discoteche, nonché promotrice della libertà di scelta, non c'è nessun problema riguardo ai discotecari. Ho sollevato soltanto una riflessione sulla destinazione delle proprie energie, di cui ognuno può fare, anzi deve, quello che vuole.

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