La Serracchiani, e il significato dell'amore

Innumerevoli autori si sono cimentati nell'operazione di mettere nero su bianco le frasi che l'amore dovrebbe impedire di pronunciare: parlo di quegli aforismi che iniziano immancabilmente con le parole "Amare significa non dirsi mai...", e che spesso e volentieri (talora in modo irriverente, giacché partoriti da grandi scrittori e quindi meritevoli di ben altra collocazione) vengono stampati negli incarti dei Baci Perugina o nei foglietti dentro i biscotti della felicità dei ristoranti cinesi. "Embe', che c'entrano gli aforismi sull'amore con la Serracchiani?", direte voi avendo letto il titolo del post, animati da una curiosità un po' perplessa per la quale, finché non vi spiego, non posso certo biasimarvi. Il fatto, amici, è che quelle frasi c'entrano eccome, specialmente se l'amore viene inteso nel senso largo che dovrebbe essergli proprio, e cioè come l'amore non solo verso la propria donna o il proprio uomo, ma anche nei confronti di tutte le altre persone che ci sono vicine, e che a vario titolo (talora un titolo tutt'altro che facile da sviscerare, ma proprio per questo ancora più forte e più solido) ci sono care: tutte le persone che amiamo, per dirla con una parola. C'entrano a maggior ragione, quelle frasi sull'amore, se siete uno come me, che rimase convinto poco e niente quando questa Serracchiani fece irruzione nella vita politica del paese, e che in ragione di quello scetticismo fu costretto a una fastidiosa serie di discussioni, talora persino accese, con alcune delle suddette persone care, le quali invece erano rimaste folgorate dalle sue esternazioni viralmente diffuse nella rete e la indicavano quindi come emblema del cambiamento, messia dalla resurrezione, incarnazione della svolta di quello che viene comunemente denominato Partito Democratico.

E c'entrano ancora di più, quegli aforismi, allorché la suddetta Serracchiani, dopo essersi accuratamente assicurata un posto a Strasburgo grazie alla notorietà scaturente da una sovversione tanto chirurgicamente mimata quanto sostanzialmente priva di contenuto, si è altrettanto accuratamente ritirata in buon ordine a godersi lo status acquisito e a rivendicare quei quattro spiccioli di celebrità facilmente estorti a persone troppo deluse per essere lucide, legittimando i vertici del partito che tanto aspramente aveva criticato e rivelandosi per quello che avevo sospettato che fosse: la solita contestatrice di regime, che in quanto tale, per ogni regime che si rispetti, risulta non soltanto funzionale, ma persino indispensabile.
Ebbene, gente, sarà che sono un sentimentale: però quelle frasi sull'amore, per quanto inflazionate dallo spicciolo uso commerciale che se ne fa negli ultimi tempi, sul mio cuore tenero come il burro hanno sempre avuto una certa presa; tendo a seguirle, insomma, talora anche in modo non del tutto consapevole, perché in fondo in fondo, evidentemente, devo essere convinto che la cosiddetta saggezza popolare qualche fondamento debba pur averlo.
Secondo uno di quegli aforismi, uno dei più noti, amare significa non dire mai "te l'avevo detto".
Allora, amici miei, stante il fatto che vi voglio un mondo di bene, e siccome sono ligio alle frasi dei Baci Perugina sull'amore, quelle parole le terrò per me.
Ma avrei una voglia di dirvele che mi si porta via.

Questo post è stato pubblicato il 02 luglio 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “La Serracchiani, e il significato dell'amore”

  1. Un giro di parole abbastanza lungo per dire una cosa abbastanza semplice. Davvero qualcuno si aspettava un epilogo diverso
    ? Ma non ci credo. Riflettiamo. Arriva una tipa qualunque. Fa un discorso qualunquista e vuoto di contenuti. E VIENE CANDIDATA IN EUROPA? Io ci lavoro con il Parlamnento Europeo. Ci ho discusso spesso con i cosiddetti MPE. Il deserto del ragionamento. Il tripudio dell'ignoranza becera. Soprattutto gli italiani (ci sono delle menti brillanti ma non sono italiani).

    Allora ho pensato. Si prende una tipa qualunque che ha fatto un discorso qualunque, lo si pubblicizza come il nuovo che arriva e voilà ci troviamo gattopardescamente con una tipa qualunque, che da domani guadagnerà paccate di euro, alla quale forse un girono mi toccherà andare a spiegare di politica industriale, regolamenti sulle sostanze chimiche, normative di armonizzazione, etc. E, tanto per cambiare, questo "nuovo che avanza" non capirà un cazzo e voterà quello che gli capita. Son o curiosi di vedere in quali commissioni verrà infilata: Ambiente? Mercato interno? Protezione dei consumatori? Industria, Energia? Trasporti? E con quali competenze?
    Se questo è il nuovo che avanza, se questo è il cambiamento, meglio l'emigrazione.
    Stimo di più Di Pietro con i suoi candidati che il PD e la Serracchiani

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  2. Ahhhhhh! ci siamo arrivati finalmente! Chissà come mai c'è stato l'incidente a Viareggio?? Forse perchè in Europa ci stavano dei cazzoni, che votavano a cazzo ed hanno permesso che un treno con trasporto pericoloso circolasse ad una velocità di 90 km/h su delle rotaie vetuste, in mezzo ad un centro trafficato. In Europa si deveno mandare tecnici, non politici, altrimenti gli altri continueranno a farci a pezzi! (indipendentemente dalla destra o dalla sinistra!. Daniela

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  3. Sarà perché ormai ho passato i 40, ma tutta questa passione per i giovani e nuovi solo perché giovani e nuovi non la condivido, non ci vedo un merito o un vantaggio per il paese.
    Non capisco perché essere una commessa, un manager, uno sviluppatore, un chirurgo, un soldato con esperienza sia positivo e un parlamentare no. Forse credo troppo nella politica, ma sono convinta che richieda professionalità e capacità: altrimenti, perché scandalizzarsi per le euroveline???
    Mastella, De Mita, Cossiga, Berlusconi, D'Alema non sono un problema per la loro età anagrafica. Sono un problema per come intendono e sviluppano la politica: all'italiana.
    E se i giovani seguono quella traccia, che vantaggio abbiamo ad accoppiare l'opportunismo con l'inesperienza???
    Silvia

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  4. sostanzialmente d'accordo con silvia, non penso quindi che i tecnici siano la soluzione. i tecnici devono essere i consiglieri dei politici, i quali dei tecnici si devono fidare, mentre i tecnici devono essere sinceri. ma a ciascuno il suo mestiere! (quanto alla serracchiani, la vidi a otto e mezzo e mi cascò definitivamente di collo: cosa dica di nuovo, proprio non si sa - indipendentemente dall'età anagrafica, eh!)

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  5. Semplicemente non ha avuto il coraggio, le gambe gli hanno tremato, secondo me.
    Piuttosto non si parla di giovani in maniera vuota, ma per le proposte e per la freschezza che porterebbero.

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  6. Mario Calabresi prpva a prendere in giro Franceschini su questo campo:
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/07/faccia-faccia-franceschini-epifani.html

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  7. Eppure non è difficile (sarà il superamento dei 40 che porta consiglio) pesare le candidature. A me piace vedere le persone che "fanno" qualcosa entrare in politica. Non dico debbano esser tutti dei Veronesi, dico solo che mi sembra che si salti a piè pari tutta una gavetta che permette la creazione della classe dirigente. Perchè questo deve fare un politico, dirigere, amministrare il presente ed avere abbastanza (non su tutti gli argomenti) lungimiranza per anticipare i problemi e non correrci appresso. Di anime belle ne abbiamo a bizzeffe, fanno gli scaldapoltrone ben retribuiti pur con tutte le buone intenzioni del mondo (quando va bene). Un esempio lampante è dato dai sindacalisti in politica, che sembra faccian qualcosa nella loro vita ed alla prova dei fatti si rivelano la fuffa che sono. Demagoghi, nulla di più.
    La cosa divertente (sono un cinico) è che non è colpa loro.... è nostro il merito di averli seduti sulla poltrona. Io personalmente trovo scandaloso che non abbia trovato un posto in europa una come la Bonino. Caspita, erano elezioni europee....

    Posso dire che il voto alla Serracchiani (ed anche a Scalfarotto, sempre pronto a ricredermi) era ed è una lotta interna al PD e che non c'entra una beata fava con quello che possiamo e dobbiamo fare in europa? Io spero sempre di sbagliarmi....

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  8. Il dare non porta amore, caro Ale.
    Questo è un partito che dà, ma i numeri da giocare al lotto.

    Autoreferenziale, vecchio, elitario, autocratico, mummificato, sclerotizzato e quel che è peggio berlusconizzato, ciliciato, numerario e al contrario del Re Mida, tutto quello che tocca, amori compresi, li trasforma in merda.

    Non ci resta che piangere, magari sulle spoglie del cavaliere .....

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  9. “^ Al Meeting di Rimini del 2006 Pierluigi Bersani ha affermato: «Quando nel 1989 Achille Occhetto volle cambiare il nome del Partito Comunista Italiano, per un po’ pensò di chiamare il nuovo partito Comunità e Libertà. Perché tra noi e voi le radici sono le stesse» (cfr. Sandro Magister, Da Giussani a Bersani, da L’espresso n.33 del 18-25 agosto 2006; nello stesso testo Magister riporta che Bersani avrebbe detto ai ciellini che «se vuol rifondarsi, la sinistra deve ripartire dal vostro retroterra ideale»).”

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  10. Questi avanguardisti rossi sono gli epigoni del togliattismo, altro che balle, si "sente", e fino in fondo, la profonda ed intimistica comunione delle comuni radici cristiane, ma da sempre cattoliche ... ma vai a cagare! Stronzo.

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  11. @ Paolo

    e meno male che non sono tutti dei Veronesi, dal momento che ha avuto il coraggio di affermare, dall'alto della sua autorita' e influenza, di fronte all'ossequioso Fabio Fazio e a milioni di telespettatori, che gli inceneritori non inquinano e non fanno male alla salute.

    Giusto perche' lui e' sponsorizzato dalla Veolia, multinazionale tra l'altro degli inceneritori.

    Il fatto e' che politica e informazione sono saldamente nelle mani delle lobbies, dei grandi interessi economici piu' o meno legali.

    Finche' non avremo spazi e movimenti di ribellione da tutto questo, finche' non saltera' fuori qualcuno piu' informato, consapevole, coraggioso, che abbia a cuore anche il futuro dell'ambiente e dei propri figli e nipoti, tutto il resto e' squallido teatrino.
    Senza alcun pudore, tra l'altro.

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  12. Milena ha detto:
    "Il fatto e' che politica e informazione sono saldamente nelle mani delle lobbies, dei grandi interessi economici piu' o meno legali."

    Lo dico più elegantemente che posso.... sono stufo che ogni convincimento personale debba sempre esser visto con la lente delle lobbies giudo-pluto-massoniche e chi più ne ha ne metta. Senza concedere il beneficio del dubbio che possa essere un sano convincimento figlio del ragionamento (magari sbagliato) e non delle mazzette.
    D'altronde se fosse come dici starebbe comodamente seduto in senato invece di esser stato fatto fuori dalla politica. Chissà perchè.....
    E' un modo di colpire il nemico stra-sperimentato e che ho stra-visto tanto da esserne disgustato.

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  13. Estiqaatsi, pensa che Debora è avvocato del lavoro, no una pirla qualunque. Estiqaatsi pensa anche che no è stupida, grande spirito dice che ha cervello, come la Innocenzi, solo che ha avuto più fortuna.

    Odyssey of an Heuristic Algorithm.

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