Cancellazione radicale (abituale)

Domenica 7 giugno 2009, ore 23:55. Sul sito del Ministero dell'Interno la Lista Bonino Pannella, dopo 1.127 sezioni scrutinate, è al 2,37%.

Il sito di Repubblica se ne strafotte e la cancella dalla home page.
Insomma, tutto in ordine.
Saluti.
Aggiornamento delle 00:31.
L'immagine in home page non cambia.
Nelle pagine interne, invece, le percentuali sono state aggiornate, ma come vedete, la smania di eliminare la Lista Pannella-Bonino (che a quest'ora si attesta intorno al 2,50%) è la stessa.
Tecnicamente, si tratta di una censura bella e buona.
Aggiornamento delle 00:36 Nelle pagine ancora più interne, La Repubblica non può proprio esimersi dal comunicare che esistono anche i Radicali, e allora fa il massimo che può: mette tutti i partiti in rigoroso ordine decrescente di percentuale, ma casualmente piazza la Lista Pannella Bonino fuori ordine, quattro o cinque posizioni sotto quella che le competerebbe (cliccare sull'immagine per ingrandirla).
Quando si dice che uno ce la mette tutta, eh?

Questo post è stato pubblicato il 07 giugno 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

17 Responses to “Cancellazione radicale (abituale)”

  1. vi cancellano praticamente tutti. e comunque la tabella di repubblica è sbagliata: guarda Pdl (e Pd)

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  2. Apprezzo molto i radicali e da anni li voto, ma francamente le proteste contro l'oscurazione, per quanto giustificate, secondo me vi guadagnano l'immagine di lamentosi piagnoni. Ammetto di non saper suggerire nessuna soluzione, ma un consulente di comunicazione ce l'avrete pure...

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  3. Dovremmo starcene zitti e ingoiare? Leggiti l'aggiornamento del post e dimmi un po' tu...

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  4. oz... nessuno piange e si lamenta: leggiamo semplicemente quello che è sotto gli occhi di tutti. E ha un solo nome: censura. Vergognosa. Laura

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  5. @Alessandro
    Protestate pure formalmente con agcom, rai e repubblica, ma tenetevelo per voi. Mi pare di ricordare che alle scorse politiche Pannella, dopo aver ottenuto finalmente spazio mediatico, lo abbia completamente bruciato parlando della censura anziché del programma. Pannella che, tra l'altro, ormai è diventato una macchietta con i continui scioperi della fame/sete, e quel che si ricorda non è che "i Radicali sono stati di nuovo oscurati" ma che "Pannella si è bevuto un altro bicchiere di urina".

    Le iniziative radicali sono tutte talmente condivisibili che mi pare impossibile che ogni volta i risultati siano così scarsi, ma la comunicazione ha davvero qualche problema (oltre alla censura).

    Di nuovo, non so proporti una soluzione. Di nuovo, rivolgetevi ad un professionista - o cambiatelo (en passant, la sezione di radicali.it sulle europee è davvero casereccia).

    @Laura
    Concordo che sia censura vergognosa. Non ho detto che piangete e vi lamentate, ma che ci fate quella figura, e la figura, oggi più che mai, conta.

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  6. Come mai questo atteggiamento di Repubblica?
    Poco fa ho sentito Cappato in tv: ha denunciato la poca presenza durante i programmi della rerata. Eppure giuro di aver visto Pannella e la Bonino diverse volte.

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  7. Certo che li hai visti: nelle ultime due settimane, dopo una censura durata anni, uno sciopero della sete e le condanne dell'autorità nei confronti delle trasmissioni televisive.
    Non credi che se la visibilità ci fosse stata assicurata sempre, come a tutti gli altri, gli elettori avrebbero potuto essere informati in modo più corretto?

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  8. Te ne butto lì un'altra, giusto per togliermi la pulce dall'orecchio: com'è possibile che il tesseramento costi 200 euro (e 100 per le principali associazioni satellite) quando il PD ne chiede 15, l'IdV 20, la Lega 10? Avrete fatto i vostri conti, ma mi sembra strano che i maggiori iscritti con quota inferiore non possano coprire i quattro gatti con quota da Rockefeller.

    Vabbeh non ho altro da dire, scusa l'invadenza e in bocca al lupo per lo sbarramento. Mi spiacerebbe davvero se non ci fosse nessun radicale in Europa.

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  9. Il lupo, ahinoi, non è crepato.
    Sbarramento non superato, a quanto pare...

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  10. Ho votato Radicale -per la prima volta tra l'altro,pur condividendo molte delle loro iniziative ormai da anni-.Ho persino dato la preferenza a Cappato,e Welby,eppure stasera in TV non mi è piaciuto troppo.Non guardo mai Vespa -questione di igiene mentale- ma stasera non si poteva farne a meno.Cappato,che pur aveva diverse ragioni per lamentarsi del trattamento ricevuto in campagna elettorale,si è perso in una petulante e tardiva recriminazione.Invece di sottolineare il discreto risultato delle sx (solo in Italia però) e la pessima prova del PDL,ha ripresentato la solita figura del radicale querulo e un po' macchietta. Insomma,non ci vorrà mica Cavour per capire la "tempistica" della politica in TV.Troppo naif.Comunque non è andata malissimo in queste elezioni.Temevo peggio.

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  11. Mi dissocio, per una volta, da AlessandroB. Cappato è stato ottimo. ha trattato Vespa per quello che è: un losco figuro di regime, un fenomeno da corea del nord. Sarebbe stato sciocco mettersi a fare commenti politici su proiezioni e spogli in corso. Il dato VERO, da sottolineare e risottolineare, è la scomparsa di democrazia in Italia, alla quale mi sembrano rassegnati anche vari commentatori di questo blog.
    Sommamente surreale, poi, è l'invito a "Protestare pure formalmente con agcom, rai e repubblica, ma tenetevelo per voi"
    Col rispetto dovuto.... ma che razza di discorso è?

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  12. @AleG
    È un discorso di comunicazione, come ho detto e ripetuto.

    I Radicali a questo punto potrebbero prevederlo di venire oscurati e se vogliono avere qualche risultato dovrebbero giocare d'anticipo e non sperare nella solerzia dell'agcom. A voler pensar male potrei quasi dire che puntano programmaticamente sullo sdegno della censura per racimolare voti.

    La strategia seguita finora mi pare *evidentemente* infruttuosa e anzi dannosa, visto che in giro non sento dire "Pannella alla sua età ha ancora le palle di rischiare la salute per il partito", ma bensì "Pannella all'ultimo sciopero s'è bevuto anche il cervello".

    Certo si può andare avanti anche così, se ci si trova bene nella posizione di agnello sacrificale per mostrare le italiche nefandezze. Ma mi sembra questa la scelta surreale.

    ~ Ma siamo quattro Alessandri qui? Che genitori banali che abbiamo. ~

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  13. @ AleG
    Forse la democrazia in Italia non è morta;di certo non gode di troppa salute.Mesi fa,non ricordo più su quale giornale straniero,scrissero che il rapporto che ha la TV italiana con Berlusconi è simile a quello che la TV nord-coreana ha con "il caro padre" (o come accidenti si fa chiamare).Vespa da quelle parti sopravviverebbe benissimo.
    C'è poi il declassamento che l'Italia ha subito nell'ultimo rapporto Freedom House sulla libertà di stampa.
    Proprio per questi motivi il risultato delle europee mi ha fatto quasi (sottolineo il quasi) tirare un sospiro di sollievo.
    Mi scoccia,naturalmente,che il partito che ho votato non abbia superato lo sbarramento e che le persone a cui ho dato il voto non vadano al P.E. Non ci speravo troppo,comunque.I voti però ci sono,e non sono pochi.
    In conclusione: non so se essere più soddisfatto per il plebiscito che B. voleva e non ha ottenuto,oppure più preoccupato per i tanti voti della Lega.
    p.s.
    forse siamo coetanei,e in quegli anni,chissà,andava di moda il nome Alessandro.E' un nome così lungo che neppure mia madre si prende la briga di pronunciarlo per intero.
    p.p.s.
    Perdonatemi la chiusa frivola, ma mi aspettavo un lunedì luttuoso e invece ho un accenno di buon umore.

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  14. Contro la censura e con l'informazione in mano a un gruppo solo c'è poco da fare...
    DIffondere via internet, parlare con la gente sul territorio, farsi conoscere. E quando anche le ultime libertà sono a rischio resta solo da scendere in piazza e far capire che è il popolo a scegliere chi governa e non i governanti a plasmare il popolo.

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  15. peccato... il primo voto della mia giovane vita non è servito a granchè... ma sono comunque contento di aver votato radicali...

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  16. Lista Bonino-Pannella espulsa anche dall'articolo sul voto all'estero:
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa-2/italiani-estero/italiani-estero.html

    Abbiamo preso il 3,7, come PRC-PdCI.

    Mandata e-mail a redazione e direttore di repubblica.it

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