A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca

Supponiamo che uno, scorrendo distrattamente le news del Corriere, si imbatta in un trafiletto del genere:
Supponiamo poi che il tizio in questione sia uno scettico laicista della peggiore risma, vale a dire uno di quelli che spesso e volentieri sono portati, per indole, a a pensare male, e che in ragione del suo caratteraccio, avvertendo come una specie di presentimento consistente in un leggero formicolio alla base del collo, decida di cliccare sul titolo per leggersi la notizia intera e verificare quella specie di premonizione.
Supponiamo ora che il corpo dell'articolo sia esattamente quello che segue, eccezion fatta per la riga rossa, apposta dallo scrivente per evidenziare la circostanza oggetto della sua intuizione:
Supponiamo infine che il personaggio della nostra storia si metta di buzzo buono a misurare la larghezza del titolo iniziale, verificando che lo spazio non sarebbe mancato per utilizzare, al posto della parola "33enne", il più preciso e circostanziato termine "catechista"; il quale ultimo, giornalisticamente parlando, sarebbe risultato assai più appropriato per connotare la notizia nei suoi tratti essenziali, al punto che, senza alcun dubbio, sarebbe stato prontamente utilizzato qualora l'autore della violenza fosse stato un "rumeno", un "immigrato", un "clandestino", un "omosessuale" e via discorrendo.
In questo caso, invece, no.
Evidentemente, a giudizio dei redattori del Corriere, la circostanza che il nostro amico violentatore sia un catechista, e che venga quindi quotidianamente a contatto con i bambini in ragione di un incarico all'uopo conferitogli da esponenti della Chiesa Cattolica, è assai meno rilevante del fatto che costui abbia festeggiato il suo trentesimo compleanno appena tre anni fa.
Questione di punti di vista, direte voi, non senza qualche ragione.
Tuttavia, visto che siamo precipitati repentinamente nel campo delle opinioni, coglierò l'occasione di mettervi a parte della mia: quando avete per le mani un giornale, sia esso di carta o, come si dice, virtuale, prendetevi sempre la briga di leggervi gli articoli fino in fondo, senza fermarvi ai titoli.
Ah, un'altra cosa.
Fate attenzione ai posti in cui mandate i vostri figli.

Questo post è stato pubblicato il 12 giugno 2009 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

23 Responses to “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”

  1. "Il mio migliore consiglio per tutti quelli che vogliono crescere un figlio felice e sano di mente e': tenetelo più lontano che potete dalle chiese"
    Frank Zappa

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  2. Niente foto con le manette ai polsi come per i rumeni della caffarella?

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  3. Una pura coincidenza, come in Irlanda, no? :)

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  4. Siete visionari.
    Io sono catechista e non ho mai fatto nulla di diverso da quello che è il mio compito. Anzi, i genitori erano contentissimi e i ragazzi entusiasti.
    Perché non parlate di cose che conoscete? eh?

    Visto che vi piace fare di tutta l'erba un fascio, ci provo anche io con voi, se permettete.
    Vi suggerirei di andare a succhiare qualche fallo al gay pride visto che i laicisti sono tutti omosessuali, poi di andarvi a suicidare in qualche clinica organizzata dato che siete tutti per l'eutanasia e la libertòà di morire (questo sarebbe carino perché smettereste di fare terrorismo mediatico).

    Magari vi accorgeste del danno che fate con le fesserie che scrivete... Tutti i "grandi" uomini che hanno cercato di denigrare il Cristianesimo, da Hitler a Stalin hanno fatto una brutta fine.

    Ma è inutile farvi la predica, con dei mocciosi maleducati c'è poco da fare.

    N.B. Seguono insulti e falsità scritte da voi e vostri lettori. Giusto perché non è vero che i cristiani sono perseguitati... eh?

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  5. Alessandro, hai colto nel segno.
    Il commento indignato del nostro Saccente lo conferma.
    Hanno la coscienza sporca e qindi aggrediscono.

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  6. L'attacco ai 33enni è volutamente blasfemo. Basta pensare a chi fu il più famoso.

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  7. quindi, con la u

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  8. Saccente, mi hai fatto morire dal ridere.

    La cattiveria di cui le tue parole di ieri sul post Ylenia trasudano mi fa pensare che tu faresti bene a stare lontano dai bambini, chè quelli sono puri davvero. E buoni davvero.

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  9. @Saccente

    Quello che Metil intendeva dire, è che per qualche ragione - effettivamente poco chiara - quando un crimine viene commesso da una persona identificabile come:

    - rumeno/extracomunitario
    - omosessuale
    - clandestino

    generalmente nel titolo dell'articolo viene specificato che il criminale in questione appartiene a queste categorie, mentre quando si tratta di un prete e/o similari, invece no.

    Non mi pare che Metil abbia detto, né ora né mai, prete = pedofilo (perché questo pare tu abbia inteso).

    Suggerisco di alterarsi di meno e leggere di più (e con più attenzione), per evitare di lanciarsi in affrettate accuse di fare di tutta l'erba un fascio e parlare a sproposito. Accuse che, in questo caso, possono esserti giustamente rivolte.

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  10. Forse, come quando si parla dei romeni, le generalizzazioni sono sempre sbagliate.
    Prendere lo stupratore ed innalzarlo a stereotipo è una cosa stupidina e forse anche ipocrita.
    Non si può forzare la realtà per cercare di dimostrare che la nostra teoria è giusta.

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  11. Dimenticavo: io dei bambini ad un tipo come Saccente non li affiderei. Veramente neanche degli adulti. Neanche se fossero adulti che mi stanno sulle balle, neh.

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  12. Comunque a Hitler il cristianesimo piaceva abbestia. GODWIN'S LAW FAIL

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  13. "Vi suggerirei di andare a succhiare qualche fallo al gay pride visto che i laicisti sono tutti omosessuali"

    Insomma: il genere umano si divide in due categorie, gli omosessuali e la gente che crede alle favolette sugli angeli.

    Che specie del ca$$o, la prossima volta mi reincarno in un delfino.

    LF

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  14. Forse non è sbagliato non scrivere catechista, è sbagliato scrivere "rumeno"...

    Luca

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  15. certo che questo qui a billy ballo gli fa una pippa.

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  16. @saccente: ma ignorante. Hitler era cattolico, lo è sempre stato, fino alla morte.

    Nessuno pensa che tutti catechisti siano così, forse però ci aspettiamo che gente come te non attacchi noi ma quelli che infangano con lo schifo le persone serie che anche dentro la chiesa ci sono e non mi riferisco a te!

    P.S. anche io sono imprenditore e serio, non ho mai fatto nulla di fuori della legge, ma non siamo tutti così e gli altri mi fanno schifo e lo dico!

    @Luca: sono molto d'accordo.

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  17. Scusate tutti, dato che qui vogliono fare tutti i perfettini!

    Nell'articolo c'è scritto "incontrati all'oratorio, dove svolgeva l'attività di educatore al campo estivo"... non è detto che l'educatore estivo sia anche un catechista e che il catechista obbligatoriamente sia un'educatore al campo estivo.
    Quindi se proprio dobbiamo giocare con le parole, giochiamoci, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio!
    Piuttosto scandalizziamoci per chi usa le parole classando le persone.

    E quindi per scherzare e sdrammatizzare ricordo che i comunisti mangiavano i bambini...

    @ Saccente: fortuna che non sono tutti come te!

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  18. Spero che saccente scriva altri commenti. Li trovo imperdibili.

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  19. Ho frequentato catechismo da bambino (anni '60),come tutti,e il vago ricordo dell'anziana signorina che ce lo insegnava è quello di una persona mite,tranquilla,indulgente.Non mi ha conquistato alla fede -pare che io sia costituzionalmente incapace di raggiungere un simile obiettivo- però mi ha lasciato qualche gradevole ricordo.
    Certo i catechisti sono cambiati,si vede.Saccente ha letteralmente la bava alla bocca;i suoi commenti di ieri,su quella povera crista immigrata morta per un aborto spontaneo, trasudano carità e compassione come un cane da guardia rabbioso.
    I miei cani fanno la guardia solo al frigorifero e io non li affiderei alle cure di Saccente neppure per un'ora.Figuriamoci dargli dei bambini.

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  20. 1- succhiare un fallo al gay pride non è reato almeno x ora...molestare un bambino si.
    2- meglio che i bambini frequentino la chiesa...cosi da adulti saranno atei.è molto piu pericolosa la religiosita' scoperta da adulti
    3- io tendo a ingrassare,e se facessi il pasticcere sarebbe la mia fine...ovvio che chi è attratto dai bambini cerca di entrare in contatto con loro....
    4- chi cerca la compagnia dei bambini che non siano i propri figli,o è un pedofilo o un plagiatore...senno è inspiegabile la volonta' di passare il tempo con persone insopportabii colpite da nanismo(ovvio che questa ultima parte è una battuta...a differenza del resto...x chi non ha senso dell'umorismo)
    Mirko di milano

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  21. > "Tutti i "grandi" uomini che hanno cercato di denigrare il Cristianesimo, da Hitler[...]"

    Sì, certo...
    "Gott mit uns"
    (Aggiungo altro?)

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  22. Che i pedofili esistano purtroppo non è più motivo di stupore, nè che spesso si cerchino un mestiere che gli permetta di infiltrarsi tra i ragazzini, tanto più se - a differenza di altri lavori, tipo l'insegnante - i loro capi abbiano dimostrato in passato di tendere a nascondere la cosa piuttosto che denunciarla e quindi si sentano il culo parato.
    Perchè la situazione che si è creata in certi ambienti è figlia di politiche sbagliate come questa, prenderne atto e cambiare rotta non farebbe affatto male.

    Quello che non manca mai di stupirmi è l'immancabile sedicente "perseguitato" che pur davanti all'evidenza non se la prende con il pedofilo, se la prende con chi lo denuncia. Ma si può?
    Ma se un idraulico stupra un ragazzino, i colleghi se la prendono forse con la vittima?
    Mmmah.

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