Referendum elettorale: istruzioni per l'uso

1. Primo quesito: premio di maggioranza alla lista che ottiene il maggior numero di voti e innalzamento della soglia di sbarramento (Camera dei Deputati). 2. Secondo quesito: premio di maggioranza alla lista che ottiene il maggior numero di voti e innalzamento della soglia di sbarramento (Senato). 3. Terzo quesito: abrogazione delle candidature multiple.
Al momento vige il cosiddetto Porcellum (la legge elettorale definita “porcata” da Calderoli, suo autore). Si tratta di una legge elettorale con premio di maggioranza attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato (dove viene “vinto” dalla lista o coalizione che riceve il maggior numero di voti). I primi due quesiti hanno il fine di eliminare il collegamento tra diverse liste per evitare che il premio di maggioranza (pari al 55%) sia attribuito alle coalizioni e non alle singole liste. Se vince il SI’: A. il premio sarà attribuito alla singola lista più votata; B. l’innalzamento dello sbarramento renderà necessario che le liste raggiungano un consenso minimo del 4% alla Camera e dell’8% al Senato. La lista più votata otterrà la maggioranza dei seggi e le altre liste una rappresentanza di minoranza proporzionale ai voti presi, a patto che sia superato lo sbarramento. Poiché, inoltre, restano in vigore le norme relative all’indicazione del “capo della forza politica”, sulle schede ci sarà un unico simbolo, con un solo nome, per ciascuna lista. Il terzo quesito mira all’abrogazione delle candidature multiple: il candidato eletto in più circoscrizioni, con la legge attuale, deve scegliere uno solo dei seggi in cui è stato eletto, aprendo la strada ai candidati NON eletti, di “subentrare” nei seggi cui l’eletto rinuncia. Se il candidato eletto nei seggi X e Y rinuncia al seggio X, favorisce il primo dei non eletti nel seggio Y, se sceglie Y, favorisce il primo dei non eletti nel seggio X. Questo sistema, attualmente, riguarda circa un terzo dei parlamentari. Conseguenze della vittoria del SI’. Il sistema elettorale come modificato dal referendum indurrebbe i soggetti politici a perseguire la costruzione di un unico raggruppamento, aprendo in Italia una prospettiva bipartitica e riducendo fortemente la frammentazione. Inoltre l’eliminazione di composite e litigiose coalizioni imporrebbe una notevole semplificazione lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non concorrano per ottenere la maggioranza dei seggi ma che superino gli sbarramenti. Ho sentito molti detrattori del referendum affermare che se passasse, Berlusconi non avrebbe più il puntello della Lega Nord e sarebbe definitivamente libero di fare ciò che vuole. A questi faccio notare che ogni volta che la Lega ha avanzato le proprie richieste al Pdl, Berlusconi ha concesso il proprio appoggio in cambio di altro appoggio per le proprie istanze. In altre parole, per fare un esempio, il Pdl vota il federalismo e la Lega in cambio vota le leggi vergogna sulla giustizia, sulle intercettazioni, sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, sul Lodo Alfano. Mi pare che Berlusconi GIA’ faccia ciò che vuole. A tutti quelli che analizzano il referendum pensando all’attuale situazione politica, infine, ricordo che una legge elettorale non si valuta pensando agli odierni equilibri e alle attuali contingenze, ma guardando in prospettiva. E ricordo che siccome tutti abbiamo detto che la vigente legge elettorale, la “porcata” appunto, non ci piace, l’unica concreta possibilità di cambiarla che abbiamo a disposizione è il voto SI’ al referendum. SI VOTA DOMENICA 21 e LUNEDI’ 22 GIUGNO 2009. N.B. resterebbero comunque le liste bloccate. Gli ideatori del referendum hanno detto che non era tecnicamente possibile formulare un quesito per abrogarle (il referendum può solo abrogare una legge o parte di essa, non può “proporre”).

Questo post è stato pubblicato il 19 giugno 2009 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “Referendum elettorale: istruzioni per l'uso”

  1. "A tutti quelli che analizzano il referendum pensando all’attuale situazione politica, infine, ricordo che una legge elettorale non si valuta pensando agli odierni equilibri e alle attuali contingenze, ma guardando in prospettiva. "

    Vero ... però in questo caso la prospettiva è che tutti salutaranno con il braccio destro alzato e la mano aperta e tesa.

    Voterò SI' al terzo quesito mentre per gli altri due non ritirerò la scheda.

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  2. MERDENDUM VOBISCUM ...

    Becchime per i polli !

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  3. Anchio sono per votare sì al terzo quesito, ma non so esattamente che fare con gli altri due...
    Qualcuno sa come funziona?
    Cosa succede se non si raggiunge il quorum, piuttosto che votando no?

    Mi sento un po' offeso dal fatto che si proponga un referendum per cambiare questi dettagli, di cui peraltro capisco ben poco, mentre ancora non si discute sul ripristino della preferenza diretta... quesito per il quale sono state raccolte 350.000+ firme.
    Per questi due quesiti quante firme sono state raccolte??

    Grazie a chiunque mi darà una risposta.

    E complimenti a tutti per il sito e grazie anche per tutte le vostre attività di informazione e di tutela dei diritti.

    Ciao.
    Neanderthal

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  4. Se non si fa niente, non cambierà niente. Lo gnomo fa quello che vuole perché la gente è apatica. Se per le mie scelte sono una gallina, farò almeno un buon brodo!

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  5. Più che "elementi per decidere come votare", lo avrei chiamato, più onestamente "appello a votare per il SI", per far fuori le minoranze non allineate al PD come Rifondazione, Comunisti, Radicali...o peggio, per costringerle con il ricatto del quorum in un innaturale abbraccio con i cattocomunisti e democristiani del PD, rendendoli servi di questi ultimi.

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  6. Spero di poterlo fare:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/referendum-beffa-50-buoni-motivi-per-astenersi/

    Un'analisi del perchè astenersi.

    Bel sito. Grazie per le informazioni che ci fornite.

    Raffaele

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  7. x Mariasol:
    perchè nonti firmi Antikom pure su questo blog???

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  8. Per l'anonimo che ha postato il link di Repubblica:
    Grazie a te, ogni contributo è sempre ben accetto anche quando discordante.

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  9. Mariasol,
    i pensieri conclusivi sono miei, che voterò sì.
    Ma le informazioni sui quesiti mi pare siano esposte correttamente, anche per quanto riguarda gli sbarramenti (che negherebbero l'ingresso dei cosiddetti piccoli di sinistra, nel caso in futuro prendessero le stesse percentuali avute alle europee).
    Se Rifondazione, Comunisti, Radicali non superano lo sbarramento non puoi certo prendertela con me, ma con gli elettori che mi sembra, ormai con una certa costanza, non li premiano. Ma anche con quegli stessi partiti che, fatta salva l'eccezione dei Radicali che meritano un discorso a parte, sembrano più impegnati a litigare nei loro micro orticelli che a pensare di costruire un'unica forza in grado di rappresentare.

    Neanderthal:
    puoi votare anche solo il terzo quesito.
    Se non viene raggiunto il quorum dei votanti (la metà degli aventi diritto al voto più uno) la legge porcata resta così come è.
    Lo stesso risultato che se vincessero i NO.

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  10. Questi referendum dovrebbe togliere tutti i partiti meno del 5% e chi vinge prende per governare se non mi sdbaglio il 54%. Questo di aumentare la percentuale del candidato vincente poteva dare vantaggio alla sinistra nel 2007 con Prodi come in un altra elezione striminsita. Il problema è che si sono eliminati molti politici che possono fare la differenza nell'opposizione come NIchy Ventola o Marco Pannella

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  11. Io non andrò a votare, perchè credo che questo referendum ci porterebbe ad una situazione assai peggiore a quella già orrenda attuale. Sono per il proporzionale, non mi va assolutamente che ci sia il bipartitismo e sono convinta che la gente, non ritrovandosi nei 2 partiti, sarebbe sempre più propensa a non andare a votare, come succede negli USA. Non faccio il gioco di PDL e PD.

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  12. Questa è l'occasione che abbiamo per dire finalmente la nostra su una legge che il popolo italiano non ha voluto, che ci ha espropriato del nostro diritto di scegliere i rappresentanti, che incentiva le coalizioni omnibus e la frammentazione. Dalle elezioni del 2008 sono venuti fuori solo 5 partiti unicamente per la scelta di Veltroni di non fare alleanze, uscito di scena Veltroni si tornerà prima o poi alle coalizioni tipo "Unione" del 2006, e dall'altra parte alla "Casa della libertà" da Casini a Storace.
    Non dimentichiamocelo, hanno fatto una legge che ha sostituito l'uninominale maggioritario voluto nel referendum del 1993 da 27 milioni di italiani, ce lo siamo dimenticati? No? E allora ricordiamolo ai nostri cari politici che ci hanno regalato la porcata.
    Per questo andrò a votare, voterò 3 SI e convincerò quanta più gente possibile a farlo. Al di là del tecnicismo, questo referendum è l'unico strumento che abbiamo per tornare a sentirci cittadini, dopo essere stati per troppo tempo sudditi passivi.

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  13. Il referendum che si sta svolgendo in questi due giorni è come sempre la volontà di Mariotto Segni di spodestare e sminuire l'attività parlamentare, in cui lui non è presente.
    La formulazione dei quesiti e l'inserimento del terzo quesito sono però strumentali, creati cioè ad hoc, per spingere la gente ad andare a votare di fatto una riformale elettorale, che elimini una legge elettorale definita da chi l'ha proposta una "porcata" e permetta alle prossime elezioni di andare a votare con un'altra legge "porcata".
    L'attribuzione del premio di maggioranza al singolo partito permetterebbe a chi raggiunge la percentuale del 25/30% (vedi Pdl) di avere una presenza in parlamento del 55% trasformando di fatto la democrazia in una quasi dittatura, se poi a ciò aggiungiamo le varie camicie verdi e nere, introdotte come ronde, che tanto ricordano gli squadroni fascisti, abbiamo un mix eccellente!!!
    Credo che all'Italia sia già bastato un ventennio fascista e non ci sia bisogno di creare le condizioni per avere un'altro periodo fascista.
    Per questo, pur credendo nella democrazia e nell'importanza dell'espressione del voto, non andrò a votare.
    Oggi più che mai chiiunque creda nella democrazia non può permettersi di far raggiungere il quorum a questo referendum che trasformerebbe la nostra Repubblica in una dittatura di fatto!!!

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  14. Complimenti. Molto chiara e molto sintetica.

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