I care

Walter Veltroni sulla situazione in Libia:

E' una delle crisi più gravi del Mediterraneo per i suoi molteplici aspetti, da quello degli immigrati a quello energetico, fino alla sicurezza degli stessi cittadini locali che stanno subendo una drammatica repressione con tanto di bombardamenti.
Non so se avete notato la sequenza: primo problema, quello degli immigrati che andranno a rompere i coglioni in giro; secondo problema, quello dell'energia; terzo ed ultimo problema, quello dei disperati che si stanno prendendo i razzi e le bombe dall'aguzzino contro cui si ribellano.
Ora, l'avesse detta Bossi, una cosa così, ci sarei pure passato sopra: ma Veltroni è uno che si dà il tono dell'intellettuale, che si picca di saper misurare le parole e che tra l'altro ha scritto pure qualche libro, ragion per cui sono certo che l'importanza del modo in cui si dicono le cose non gli sfugga affatto.
Com'era? Ah, già: "I care".
Grazie a Giampaolo per la segnalazione.

Questo post è stato pubblicato il 21 febbraio 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “I care”

  1. Dio come siamo messi male e i cittadini muoiono, che bastradi

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  2. e per giunta è uno che aveva detto che avrebbe lasciato la politica nazionale per dedicarsi all'Africa!!!

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  3. Senti Metil, scusa per l'o.t. e per l'ignoranza, ma vuoi spiegare come accidenti si fa a commentare su Facebook? Devo prima condividere e poi commentare? pure se non sono d'accordo ma per niente? Chiariscimi sto dubbio esistenziale o, meglio ancora, metti anche qua quello che sforni per l'Unità. Grazie

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  4. Sai che non lo so? Cioè, non so se su Facebook può commentare solo chi ha già fatto "like". Anche se non credo. Cioè, mi sembrerebbe strano. Quanto all'Unità, alcuni post non li metto anche qua perché li scrivo solo (in esclusiva, dicono quelli fighetti) per là...

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  5. Veltroni e i sinistroidi dovrebbero stare muti, visto che è del 2007 il patto tra i due paesi (e c'era il governo Prodi), poi rinvogorito dal nostro piccolo dittatore

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  6. Che gaffe!!
    E'evidente qual'e' la sua scala di priorita'!!
    A questa gente interessa solo degli AFFARI loro.
    Inqualificabile.

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  7. io non starei lì soppesare ogni volta le parole o ad andare a vedere in quale ordine uno dice le cose. Non credo che uno, ogni volta che fa una riflessione o esprime il suo pensiero, stia lì a pensare come costruire la frase e cosa dire prima e cosa dopo. Credo che l'importante sia, in questi casi, quello che si dice e non come lo si dice.
    Cioè, ce ne sono già tanti di motivi per cui polemizzare...non andiamocene a scovare degli altri

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  8. Trovo il tutto un po pretestuoso. Innanzitutto nella sua scala delle priorita' Veltroni non dimostra affatto di pensare agli "affari suoi" (a meno che lo sbarco non lo facciano nella sua villa) ma a quelli dello Stato Italiano.
    Riguardo alla scala di valori voglio chiedere questo ai ben pensanti: uno profugo Libico che annega, o muore di stenti su quelle imbarcazioni di fortuna, muore meno di un manifestante che esplode? Un pensionato che non puo piu permettersi il riscaldamento perche i prezzi sono lievitati e muore di freddo, muore di meno di un manifestante che esplode?
    Quello che e' successo in Libia e' terribile. D'altra parte per quelle persone possiamo fare molto poco (accordi internazionali?) o troppo (guerra?).
    La prima pagina del Fatto, con tanto di strumentalizzazione della tragiedia a fini politici anti-B, quella si che mostra quale siano le vere priorita' di certi giornalisti.

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  9. purtroppo l'economia viene prima dei diritti per questi delinquenti, questa è la triste verità. e del resto, una volta soddisfatta l'economia, non è neanche necessario che vengano i diritti. Qui, destra o sinistra mi opare faccia poca differenza.

    http://cosechedimentico.blogspot.com/2011/02/la-sovranita-secondo-frattini.html

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  10. Signori... il primo accordo con Gheddafi lo firmò Aldo Moro, e dopo di lui tutti gli altri. Sono 40 anni che facciamo patti con il diavolo, tutti, nessuno escluso, quindi scandalizzarsi non serve a niente. Serve solo che si prendano provvedimenti che ci liberino dalla schiavitù del petrolio, sono anni che lo ripeto.

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  11. Il principale referente politico della Libia in UE se ne fotte delle centinaia di morti libici, in nome della più bieca propaganda elettorale, che peraltro è l’unico modo che questa destra conosce per governare.

    Forse per evitare di spiegare al belante elettorato come mai gli sbarchi continuano nonostante gli accordi, le motovedette e le visite con amazzoni al seguito.

    Prima ci facciamo ricattare da una dittatura da operetta, ignorata persino dai paesi arabi, che quanto a ridicolaggine istituzionale non scherzano, poi salta fuori che ci prendevano per il culo, perché non controllano un accidente, specialmente sulle coste.
    Non resta che abbozzare e preparare la solita raffica di balle.

    Se ’sti puttanieri della libertà si limitassero ad andare a troie, farebbero meno danni.

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  12. Mi sembra decisamente esagerato pretendere di conoscere le priorità di Veltroni... a me quell'elenco invece sembra in crescendo ("fino a")

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  13. Veltroni mi sta simpatico come la gastroenterite, ma stavolta l'attacco (su quella frase) mi sembra pretestuoso:

    1) pretendere di interpretare l'ordine in cui ha menzionato i vari punti come scala (discendente) delle sue priorità morali è una forzatura, significa mettergli in bocca parole che non ha detto;

    2) quand'anche, supponiamo, l'ordine fosse stato scelto appositamente, bisogna tener conto che si tratta di un discorso diretto all'elettorato, non ad un convegno di filosofi morali. Sorry, ma penso che una stragrande maggioranza di cittadini italiani (elettori di sinistra inclusi) sia davvero più preoccupato (e politicamente sensibile a questi "tasti") per le bollette e gli immigrati che non per la salvaguardia dei diritti umani (altrui). Purtroppo.
    Avere un occhio di riguardo per la sensibilità dei propri potenziali elettori, citando peraltro i diritti umani appena due parole dopo, non significa fare affermazioni controverse in campo etico.

    Semmai si può rimproverare a lui e a tanti altri dirigenti politici italiani di aver accettato per anni una Realpolitik italiana alle spalle delle vittime del regime, ma è un altro discorso (e un altro post del blog...).

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