Le attenuanti specifiche di Luca Volontè


Luca Volontè, sul Giornale di oggi, commenta alla sua maniera la proposta di introdurre nel nostro ordinamento l'aggravante per discriminazione di orientamento sessuale:

Se foste il padre o la madre di un bambino abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l'aggravante, per aver colpito il suo "orientamento".
(...)
Compiere una azione violenta o rivolgere una minaccia contro un pedofilo (essendo la pedofilia un "orientamento sessuale") verrebbe punito con aggravante. Lo stesso vale per la zoofilia o l'incesto.
Certo, Onorevole: infatti, com'è noto, due persone dello stesso sesso che scelgono liberamente di amarsi sono tali e quali a chi violenta un bambino di tre anni o a chi si ingroppa una gallina con tutte le piume, nevvero?

Così forse, dovremo insegnare ai nostri figli, nelle scuole, che essi possono scegliere liberamente il loro orientamento sessuale, cioè il loro sesso?
Ah, l'orientamento sessuale si sceglie? Cosa c'è, un modulo da firmare? E poi, scusi, che c'entra l'orientamento col sesso? Cioè, secondo lei un gay equivale a una femmina? Abbia pazienza, Onorevole, ma dove le ha lette, 'ste cose, sul Corriere dei Piccoli?

C'è il rischio che tale norma possa portare alla intolleranza nei confronti di chi (su basi etiche o religiose) ritiene doveroso difendere la rilevanza della differenza sessuale uomo/donna.
Ineccepibile: vogliamo forse discriminare chi decidesse, che ne so, di dar fuoco con l'accendino a un paio di omosessuali o di pestare a sangue una combriccola di lesbiche su basi etiche o religiose? Ma dove siamo, dico io, in Iran?

Quanto tempo mancherà prima che un tribunale qualunque, con un magistrato "orientato", possa condannare un parroco che legge la Bibbia o le lettere di San Paolo?
Siamo evidentemente al delirio: al punto che diventa complicato persino intercalare le esternazioni del nostro amico con qualche commento ironico, o peggio ancora sottolineare in modo serio la loro assurdità.

Si tratta di rassegnarsi, insomma, e lasciar correre con una certa (cristiana) benevolenza: consolandosi, se possibile, con la considerazione che simili amenità non possono far altro che produrre l'effetto esattamente opposto a quello per cui sono state concepite, e concedendo al suo autore tutte le (evidenti) attenuanti del caso.

Suvvia, gente, dimostriamo una certa comprensione: stiamo pur sempre parlando di Luca Volontè...

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Grazie a Rip per la preziosa segnalazione.

Questo post è stato pubblicato il 12 ottobre 2009 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

10 Responses to “Le attenuanti specifiche di Luca Volontè”

  1. Questa è la stesa identica posizione che il vaticano, il qualità di stato osservatore, ha espresso in sede onu opponendosi alla mozione francese di depenalizzazione del reato di omofobia, reato ancora in vigore in tanti di quei paesi del mondo che fa paura contarli. le idiozie deliranti di volontè vengono dritte dritte da ratzy.

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  2. Preferivo di gran lunga il Gian Maria....

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  3. @bau: da chi altri vuoi che vengano? questo è un servo dei crociati, come sai...

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  4. Ancora coppa Uefa che blatera...lo so che è il mio blog, ma se vi interessa altre genialate di coppa Uefa, potete leggere
    http://tinyurl.com/ylfzooy
    http://tinyurl.com/yhgygc9
    http://tinyurl.com/3lwhsf
    i primi due sono del mio blog, potete anche non leggerli,ma il terzo è dello zio del piccolo Davide, il bambino con la sindrome di Potter nato il 28 Aprile 2008 a Foggia.Ai genitori era stata tolta la potestà genitoriale.Giusto per rinfrescarsi le idee e ricordarsi di questo losco personaggio.

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  5. Lo sostengono da sempre: i discriminati sono loro che non sono liberi di professare le loro opinioni in santa pace.
    Ma ci tengono a precisare che sono contro la violenza. Loro odiano il peccato, mica il peccatore... ed è quasi commovente la faccia di culo con cui riescono a fare le vittime.

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  6. Più che piangere comincio a incazzarmi.

    "Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?"

    ecco che viene fuori il vero spirito di queste dichiarazioni.

    http://www.ilgiornale.it/interni/tutela_gay_ma_e_bella_quindi_si_puo_fischiare_ecco_carfagnofobia/12-10-2009/articolo-id=390061-page=1-comments=1

    (qualcuno per favore può spiegare a Volontè e a quest'altra scema che la pedofilia è una parafilia e non un orientamento, tra l'altro?)

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  7. Concordo con Leilani!
    Allora cosa facciamo iniziamo a difendere i pedofili?poi si passerà ai mafiosi, poi ai corruttori!!!
    Agli stupratori quando???

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