Il caso Binetti doveva esplodere due anni fa


Mi permetto di ricordare che il 3 marzo del 2007, sugli schermi di La7, Paola Binetti ebbe a dichiarare quanto segue:

L'omosessualità è una devianza della personalità: è un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico.
Piuttosto che stracciarsi le vesti adesso, quindi, sarebbe il caso di chiedersi perché il "caso Binetti" non sia scoppiato due anni fa: e per quale motivo i vertici del PD, che oggi gridano allo scandalo invocando la laicità e paventando un provvedimento degli organi di garanzia, allora non abbiano ritenuto di intervenire, favorendo in tal modo il radicamento nel partito di posizioni fondamentaliste e confessionali.

La sensazione, francamente, è che il Partito Democratico, che a parole dovrebbe rappresentare lo schieramento progressista del paese, sia invece sistematicamente in ritardo rispetto alle istanze provenienti dalla società civile, in particolar modo sul fronte dei diritti individuali delle persone e della loro autodeterminazione: e che si trovi puntualmente a dover rimediare alla meno peggio agli errori -consistenti generalmente in colpevoli omissioni- commessi nel passato.

Mutatis mutandis, sorge un angoscioso quesito: dovremo aspettare che questa maggioranza approvi una legge proibizionista sul testamento biologico, per ascoltare dal PD una parola finalmente chiara sull'argomento?

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13 Responses to “Il caso Binetti doveva esplodere due anni fa”

  1. Io non ho parole, il pd vive in uno stato di sonnolenza continua. Non rispecchia i sinistroidi più convinti dello zoccolo duro, non è un partito da ex dc, non è un partito laico e riformista. Non è nulla, io spero che se ne accorgano e cambino direzione perché ora come ora nessuno li considera. Che scelgano una parte o l'altra la gente aspetta solamente che facciano una scelta, una qualsiasi, sul serio però!

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  2. Bleek si chiede: quando "dal PD una parola finalmente chiara" sul testamento biologico?
    Nonostante, per parare la concorrenza di Marino, l'attuale segretario abbia cercato di dare una coloritura un po' più laica alle sue esternazioni, continua, in materia, a essere meno esplicito di Gianfranco Fini (il testo passato al Senato, da Stato etico).
    Alle parole dovrebbero seguire i FATTI.

    Quante migliaia di consiglieri circoscrizionali, comunali, provinciali, regionali ha il PD? E quanti funzionari pagati, immagino, per fare iniziativa politica, non solo per leggere la stampa quotidiana e stilare qualche comunicato?
    L'associazione Luca Coscioni, con i suoi poveri mezzi e tanto volontariato, dove è riuscita ha promosso delibere degli enti locali per la raccolta dei testamenti biologici spontaneamente formulati dai cittadini, con la possibilità – se verrà approvata una legge CONTRO il testamento biologico – di far piovere i ricorsi alla Corte costituzionale. Se la dirigenza nazionale piddina sollecitasse i propri amministratori, funzionari e iscritti a impegnarsi in tal senso, a fare campagna in ogni città, paese e paesino – tavoli e dibattiti fuori dalle istituzioni, proposte di delibera dentro – corrisponderebbe, certo, efficacemente ai sentimenti della stragrande maggioranza dei suoi elettori, e farebbe crescere informazione e consapevolezza anche tra gli elettori del centrodestra che pure, in maggioranza, sono a favore di una VERA legge sul testamento biologico.
    Questo significa fare seriamente opposizione, fare seriamente politica.

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  3. @Serena: nel caso specifico (leggi l'autore del post) non se lo chiede Bleek (anche se penso che in genere se lo chieda anche lui), ma me lo chiedo io.
    Quanto all'Associazione Coscioni, io faccio parte della Giunta: figurati se non sono d'accordo con te...

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  4. Bleek continua a domandarsi quando il PD capirà che è il parlamento tutto a dover rappresentare le varie sfaccettature della società e non un singolo schieramento.

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  5. LA SIGNORA BINETTI HA RAGIONE E MI PERMETTO DI AGGIUNGERE: IL PD .... CHE ROBA E'?
    L'IMMAGINARIO COLLETTIVO LO CLASSIFICA COME PARTITO DEI COMUNISTI.
    NON CAPISCO COME TANTI CATTOLICI, CHE MAGARI FANNNO ANCHE LA COMUNIONE TUTTI I GIORNI, POSSANO, CON SERENITA' D'ANIMO E PUREZZA DI IDEALI ISPIRATI DALLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA, RESTARE DENTRO QUELLLA ROBA LI' CHE SI CHIAMA PD.
    O FORSE, HA RAGIONE BERLUSCONI NEL CHIAMARLI CATTOCOMUNISTI PERCHE' I PRINCIPI DEL CATTOLICESINO NON CE LI HANNO MICA PIU' O FORSE NON LI HANNO MAI AVUTI?

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  6. Un plauso alla Signora Binetti, ha fatto bene a votare NO perchè a seguito la sua coscienza. In quella specie di partito che è il Pd, ci sono alcuni personaggi che si dicono Cristiani ma, sono contro i valori morali, sono della stessa parocchia di buona parte di certi democristiani che erano più rossi degli stessi comunisti. Con tutto il rispetto per l'individuo, come essere umano, mi chiedo perchè per un voler essere diverso,si debba avere dei privilegi.

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  7. @Sergio: non è un voler essere diversi, ma un seguire la propria natura. Se seguiamo il tuo ragionamento allora anche la legge Mancino che introduce l'aggravante razzista è discriminatoria perchè tutela alcuni cittadini più di altri.

    Riguardo a dove va il PD, ho un paio di risposte sulla punta della lingua, che però non sta bene scrivere; so dove andrà il mio voto se la questione etica/morale non cambia.
    Il PD si deve chiedere cosa vuole rappresentare perchè è più che evidente che non può rappresentare cittadini e aspettative così diverse, da un un lato i laici e dall'altro i confessionali (riduco per semplificare). Quando si sarà dato una risposta chiara e definitivamente diventerà realmente un partito maturo e serio, per ora sembra sempre in "congresso".

    Apro invece una parentesi sull'IDV: non riesce ad uscire dal suo anti-berlusconismo e a vedere più in là, se Berlusconi picchiasse omosessuali dalla mattina alla sera l'IDV avrebbe votato per la legge.

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  8. La Binetti aveva tutto il diritto di votare NO, però allora che si chieda che cazzo ci sta a fare nel PD. E ne tragga le conseguenze!
    E per favore piantiamola con sta cazzata dei democristiani più rossi dei comunisti! Per certe tematiche sociali (violenza sulle donne, omosessualità, laicità, etc etc...) l'Italia è rimasta indietro per decenni... e chi c'era al governo?
    Dai su non andiamo a caccia di fantasmi...

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  9. anche il masochismo è una devianza patologica e malsana e chi lo pratica, per qualsiasi motivo, dovrebbe essere rieducato e curato.

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  10. Al di là delle sterili polemiche sulla sessuofobia, sul rispetto dei diritti umani e sull Stato razzista, le due tesi di dirritto che si sono contrapposte sono esattamente quelle delle "quote rosa" e possono così riassumersi.
    1) L'articolo 3 della Costituzione afferma che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale). Esiste già l'aggravante di aver compiuto il reato per futili motivi. Affermando l'aggravante connessa all'orientamento sessuale, si dovrebbe poi prevedere un'aggravante specifica per ogni reato contro una categoria debole. Così come si sostiene che non esiste una ragione per privilegiare le donne nelle liste elettorali, in quanto si vogliono canditati/e bravi/e e on candidate donne o uomini.
    2) L'articolo 3 della Costituzione impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà dei cittadini (uguaglianza sostanziale). Siccome, in questo particolare momento storico sono in aumento i reati compiuti contro gli omosessuali, si prevede una aggravante specifica per contrastare, come già avvenuto per chi guida in stato di ebbrezza, questo odioso tipo di reato. Così come, partendo dal dato di fatto della scarsissima presenza femminile nel nostro Parlamento, si cerca, con le "quote rosa" di risollevare la situazione.

    Sono entrambe tesi degne di rispetto. La prima volta più all'eguaglianza formale volta a non creare un "diritto speciale", la seconda volta a riequilibrare, con un diritto speciale, una situazione, di fatto squilibrata.

    Quello che non riesco a capire è l'atteggiamento della Binetti. Non perchè abbia votato contro, ma per le sue giustificazioni (spero che Repubblica.it abbia capito male): "Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità, e quelle di tante altre persone, potevano essere individuate come un reato".
    Accidenti, la Binetti cova idee violente sull'omosessualità??? Ecco, questo proprio non posso sopportarlo.

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  11. Sergio la norma che avrebbe introdotto l'aggravante sulle violenze omofobe in un altro stato come Scozia o Portogallo non esiste. Stiamo parlando pero' di stati in cui le violenze omofobe non sono della misura e della grandezza in cui accadono in Italia. QUi c0è un certo fenomeno e il legislatore, in tal caso, cerca di porvi rimedio. Ma appunto è una misura straordinaria dettata dalle particolari condizioni di nichilismo osciale e di inselvatichimento dei comportamenti. Le violenze su lesbiche e gay hanno assunto valori troppo importanti per non essere legiferati. In un paese davvero normale i gay non hanno bisogno di "Provilegi" ,come li chiami tu, perchè sono gia' ben tollerati ed accettati. QUando le persone come te imparerano ad accettare la diversita' e la promiscuita' sessuale allora anche in Italia non ci saranno piu' bisogno di leggi che "privilegino" queste categorie di cittadini che evidentemente ora sono più minacciate di altre. Con buona pace delle tue convinzioni personali in materia sessuale e delle evidenti scarse conoscenze del diritto pubblico...

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  12. Ma di quali diritti parliamo?
    Penso intanto che la Binetti ha diritto di fare il medico e lo psichiatra. Infatti, non solo la Binetti ha scoperto che l'omosessualità è una devianza sessuale ma anche Freud ha scoperto che è la perversione per antonomasia.
    Per non parlare del diritto del cristiano di credere che l'omosessualità è un peccato gravissimo che grida vendetta agli occhi di Dio.

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  13. Che girasse la testa da un'altra parte, il Guardone!

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