Al prossimo ricorso che perdo

Silvio Berlusconi sulla sentenza della Corte Costituzionale:

Se mi accorgerò che nei collegi giudicanti la maggioranza è di sinistra andrò in tv e spiegherò agli italiani come stanno le cose.
Chissà se la cosa vale pure per gli altri. Cioè, per esempio, se domani mi capitasse di andare in commissione tributaria, perdere un ricorso e accorgermi che i giudici sono di destra, o clericali, o della Roma, o che detestano quelli con la barba, potrò anch'io andare in televisione e spiegare a tutti come stanno le cose, vero?
No, perché in caso contrario dovremmo concludere alternativamente che Berlusconi si considera un cittadino dotato di più diritti rispetto agli altri, al punto da poter utilizzare la tv pubblica come uno strumento personale, o che continua allegramente ad usare le sue emittenti private per gli scopi che più gli aggradano, in barba ai giuramenti nei quali si è ripetutamente esibito da qualche decennio a questa parte.
Allora, dove mi ospitate al prossimo ricorso che perdo? Mediaset o RAI?

Questo post è stato pubblicato il 14 gennaio 2011 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

6 Responses to “Al prossimo ricorso che perdo”

  1. Se mi accorgo che i giudici sono della Roma... tiro fuori la sciarpetta e andiamo allo Stadio! :)

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  2. Bocciata, anche se purtroppo solo in parte questa porcheria, qualcuno, il solito bondi, ha avuto il coraggio di parlare di "rovesciamento dell'ordine democratico".

    Per rispondere a uno che insulta i giudici un giorno sì e l'altro pure la Corte avrebbe dovuto respingere l'obbrobrio all'unanimità, altro che farsi influenzare da echi e intimidazioni.

    La sentenza della Consulta però un piccolo pregio ce l'ha: finalmente ora tutti avranno capito che legittimo si scrive con una sola "g". Non se ne poteva davvero piu'...:-)

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  3. Voglio andare a difendermi a "A sua immagine"! Mi vorranno?

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  4. Quell'uomo fa ogni giorno più schifo....

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  5. Secondo l’ Azzeccagarbugli del padrone l’ inchiesta è una inammissibile intromissione nella vita privata di Iddu.

    Ma dimmi tu, povero pigmeo!!!
    Non lo lasciano in pace neanche mentre si sollazza con una minorenne nipotina di Mubarak, regolarmente accreditata presso al santa sede di Arcore.
    Siamo al delirio.
    CAVALIERE!!!
    Nel nuovo simbolo del tuo partito, non basta scrivere Italia.
    Devi scrivere VERGOGNA ITALIA.
    Con questi italiani sarà un successo.

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  6. Credo che le parole pronunciate questa mattina su canale 5 da Berlusconi fossero una sorta di preparazione alla strategia comunicativa da mettere in atto dopo la notizia imminente dell'indagine Ruby...

    Berlusconi, secondo me, già sapeva...

    Indagato per Ruby: nodo scorsoio

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