20 gennaio 2011

Quando la confessione diventa una giustificazione

Dal videomessaggio di Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà:

Vi leggo le risposte del funzionario al pubblico ministero dove descrive la mia telefonata: "L'addetto alla sicurezza mi disse: dottore le passo il Presidente del Consiglio perché c'è un problema. Subito dopo il Presidente del Consiglio mi ha detto che vi era in questura una ragazza di origine nord africana che gli era stata segnalata come nipote di Mubarak e che un consigliere regionale, la signora Minetti, si sarebbe fatta carico di questa ragazza. La telefonata finì così". Ma vi pare che questa possa essere considerata una telefonata di minaccia? Tutto ciò è assolutamente ridicolo.
Berlusconi, badate, non nega di aver fatto quella telefonata, ma si limita a sottolineare che essa non conteneva alcun elemento minaccioso.
Dunque siamo arrivati a questo punto: il premier utilizza l'esplicita confessione di aver mentito a un funzionario di pubblica sicurezza, che in qualsiasi altro paese sarebbe stata di per sé più che sufficiente a farlo dimettere in un batter d'occhio, come se fosse una giustificazione per discolparsi.
No, dico, che altro ci vuole per rendersi conto che l'opinione pubblica di questo paese è andata definitivamente a farsi fottere?

10 commenti:

Shabo ha detto...

Questo lo sapevamo, ma la domanda è: cosa facciamo adesso?

CoB ha detto...

Dopo aver trovato appena un centinaio di persone sotto al Quirinale ieri sera, non posso che condividere le tue conclusioni.

Luca ha detto...

anche l'opposizione pare sia dalle parti dell'opinione pubblica, anzi forse versa in condizioni peggiori

Marco S. Nobile ha detto...

Che l'opinione pubblica sia alle cozze dopo anni di rincoglionimento berlusconiano è un dato di fatto.

La domanda di Shabo è corretta: che si fa in questi casi? esistono soluzioni pulite? non si può fare affidamento sull'opposizione, perché il partito principale (il PD) è inesistente ad un livello tale da sfociare nella connivenza.

Kalufunsui ha detto...

Non serve altro purtroppo, il senso della moralità e pure del decoro è perso da un pezzo.

alberto ha detto...

Sarebbe interessante sapere anche come è stato pagato il milione e duecentomila euro a Lele Mora e Emilio Fede. Con la prestazione occasionale d'opera o con fattura?

blondebrunette ha detto...

leggi il testo sotto il video e confrontalo con quanto detto al 9,35 circa: dice "adeguata punizione" ed il testo cita "adeguata reazione" o sbaglio? sai sono influenzata e le mie orecchie possono non aver sentito bene!!! cosetta

paola ha detto...

L'opinione pubblica di questo paese, per la maggior parte, non capisce perché quella telefonata costituisce un reato, poiché ignora i principi fondamentali di diritto. Non conosce i suoi diritti, tranne ad invocarli, senza conoscerli, quando si tratta di fare il proprio porco comodo, contro i diritti degli altri, e di tutti. Chi volete che conosca il significato del termine "concussione"? Ha facile gioco il berlusca quando tenta di farla passare come "pressione minacciosa", il suono dela parola lo aiuta, no? Non siamo tanti, sicuramente non siamo la maggioranza, a capire che un presidente del consiglio, o qualsiasi altro ruolo pubblico istituzionale, che sollecita un favore ad un funzionario di polizia, spingendolo a trascurare le procedure, travalica i limiti delle sue competenze e commette un reato. Del resto, quella telefonata non somiglia ad una raccomandazione? E quanti/e cittadini/e italiani/e non vorrebbero esserne gratificati/e?

antony73 ha detto...

qui ci vuole sobrietà e senso della famiglia e dei valori per questo io continuo a sostenere Berlusconi contro gli intacchi che tentano di minare la sua autorevolezza e la sua serietà.

Chica ha detto...

quoto Paola.....

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