28 gennaio 2011

Tutto qua

Vi dico sinteticamente come la penso sull'esponente del PD che si è recentemente distinto per alcune battute omofobe su Facebook e sulla sua compagna di partito che ne ha chiesto l'espulsione.
Premesso che polemizzare col protagonista della vicenda non mi interessa neanche un po', ma che ritengo invece importantissima la questione generale, credo che se un esponente qualsiasi del PD, anziché dare del "frocetto" a un omosessuale (invitandolo contestualmente a fargli una "pippa a due mani" e non senza precisare di aver "dialogato amichevolmente con i servetti gay su maculati, leopardati e affini") avesse dato del "negro" a un africano o del "muso giallo" a un cinese sarebbe scoppiato, giustamente, un casino che lèvati: nel caso di specie, invece, sembra che la cosa debba considerarsi, non ho ben capito per quali motivi, tutto sommato veniale, trascurabile, marginale.
Io, da parte mia, sono convinto che chi si esibisce in simili performance non ci possa stare, in un partito che si professa democratico e progressista: oppure, qualora venga deciso il contrario, che quelli davvero progressisti e democratici debbano prendere in considerazione l'idea di scegliersi un altro partito.
Tutto qua.

12 commenti:

cristiano ha detto...

E quelli che rispondono che Adinolfi è solo un iscritto al partito e quindi la cosa non ha tutta questa importanza? PATETICI ! Adinolfi, anche se non ha ruoli dirigenziali, è percepito dall'opinione pubblica come un membro autorevole del PD, basta farsi un giro sulla sua incriminata pagina di Facebook per rendersene conto. A me basterebbe che il partito lo redarguisse, tanto per far capire in cosa l'alternativa che propone sia diversa dal governo attuale.

Venerdi Sushi ha detto...

Già fatto...

sassicaia molotov ha detto...

Il povero Uolter s'è quasi fatto venire un enfisema a suon di esaltare le "diversità" (non chiedetemi quali e da cosa e fatemi il favore non chiedetelo neanche a lui) e questi guarda come lo ripagano.
Ma che bel partito.

Alessandro ha detto...

Dai, il PD è un partito solo per dividersi i rimborsi elettorali.

Non ci fossero quelli, l'accozzaglia multicolore che lo compone si sgretolerebbe e si assisterebbe ad una dispora immane.

Pur di raccimolare voti hanno preso cani e porci, e adesso non possono che stare immobili perchè se uno dice una cosa l'altro la nega, e viceversa.

Ridicoli.

CI fosse un dirigente con le palle, la prima volta in TV direbbe: "Bene ragazzi, ci siamo rotti le palle, questo è il nostro programma, questa la nostra alternativa su lavoro, fisco, giustizia, ecc. Così noi la pensiamo, nero su bianco (tutto sul sito internet, magari, eh?). Chi ci sta è nel PD, chi non ci sta fuori dai piedi."
Si perderebe un po' di pattume, è vero, con parlamentari che andrebbero altrove e pseudo cattolici affamati di soldi che fluttuerebbero nell'UDC. Ma forse si riuscirebbe a farsi ascoltare di nuovo da quella sinistra che i dirigenti PD ancora si illudono di rappresentare ma che li ha mollati da 20 anni.

il Ratto ha detto...

non capisco un particolare:
dove sta scritto che una stronzata su facebook non è più una stronzata?
che razza di scusa è?

waste ha detto...

Io mi chiedo come certi personaggi emergano... Non si può far passare un episodio del genere. Il dibattito politico va condotto da persone politicamente corrette.
Quello che manca alla politica italiana (intendo tutta) è un briciolo di responsabilità.

voiz ha detto...

è l'unico modo che hanno per far parlare di sè...quelli del PD.
Un "non partito" che non c'è, che non c'è mai stato e, se va avanti così, mai ci sarà..

kant ha detto...

intanto B. porta la gente (?) in piazza. dovesse venirgli qualche idea a Bersani...

elenao ha detto...

Ma no, dai, Bersani raccoglie dieci milioni di firme (non ha detto in quanto tempo, magari una ventina d'anni...)

pasquinando ha detto...

Io penso che in Italia l'omofobia sia così largamente diffusa e accettata che, nonostante le dichiarazioni di circostanza, non ci sia un vero e proprio stigma sociale nei confronti di chi faccia pubblico sfoggio di intolleranza verso i "diversi".
L'omofobia è l'altro lato della medaglia di quel maschilismo a causa del quale siamo il fanalino di coda a livello europeo per quanto riguarda la presenza delle donne in ruoli politici, istituzionali, dirigenziali (per non parlare parlare del "velinismo", dei bunga-bunga e dello svilimento delle donne diventate puri ogetti sessuali da usare e gettare).
Questo maschilismo è sicuramente di vecchia data, ma vorrei sottolineare che è rinforzato dalla tradizione cattolica che assegna alle donne ruoli secondari e che ha condannato per secoli l'omosessualità. L'ecumenismo della Chiesa, d'altra parte, ci ha insegnato ad accogliere gli stranieri senza badare al colore della loro pelle (anche perché l'imponente opera di proselitismo dei missionari nel mondo ha portato i suoi bravi frutti).
Ecco perché oggi in Italia è più facile dire "f.r.o.c.i.o" che "n.e.g.r.o".

(comunque ultimamente stiamo scoprendo tanto di quel razzismo che non sono così sicuro di questa conclusione)

sandroversace ha detto...

Dare del frocio a signorini è segno di omofobia come dare del nano a B. è segno di odio verso gli affetti da nanismo.Basta moralismo da quattro soldi,grazie

HYDRA ha detto...

Vorrei un nuovo movimento che fosse davvero progressista.

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