Un singolare concetto di privacy

Secondo gli avvocati di Berlusconi indagare su un premier che telefona in questura per far liberare una minorenne che ha partecipato alle sue feste raccontando che si tratta della nipote di Mubarak è una "gravissima intromissione nella vita privata del Presidente del Consiglio".
Tanto per capire, che altro avrebbe dovuto fare perché la vicenda assumesse rilievo pubblico?

Questo post è stato pubblicato il 14 gennaio 2011 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

6 Responses to “Un singolare concetto di privacy”

  1. E' che loro parlano la Neolingua.

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  2. Cos'avrebbe dovuto fare? Trombarsi una minorenne!

    ...

    Ah, niente, anche quello ha fatto.

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  3. Quindi se la polizia mi trova in casa a molestare sessualmente un bambino, oppure a prendere a bastonate mio marito, posso dire che stanno ledendo gravemente la mia privacy? O vale solo per il nostro sovrano?

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  4. quando uno si fa difendere dalle capre, si circonda di pecore e si fa scrivere le leggi dai somari è questo quello che capita!

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  5. il nuovo mantra è che non è competenza della procura di Milano...
    le provano tutte.


    akiro

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  6. Questi ragazzi non comprendere il significato della privacy! Essi tendono ad utilizzare tutto il possibile per loro vantaggio!

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