La vergogna dei canili italiani


Ho riflettuto un po', prima di decidere se mettere in cima a questo post l'orribile foto che potete trovare qua: alla fine ho preferito non farlo, giacché si tratta di un'immagine davvero disturbante, lasciando a ciascuno la libertà, se se la sente, di andarsela a guardare per conto proprio.

Si tratta dell'ennesimo caso di sbranamento verificatosi nel canile di Santo Stefano (frazione di Campobasso), nel quale gli animali denutriti finiscono spesso e volentieri per tentare di mangiarsi tra di loro.

Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato: anche se i mezzi di informazione se ne occupano solo in circostanze eccezionali, il nostro paese è costellato di posti nei quali i cani vengono letteralmente affamati (a beneficio di chi lesina sul mangime e si mette in tasca la differenza), oltre che trattati in modo infame dal punto di vista delle cure, dell'igiene e delle condizioni di vita.

Sarebbe il caso che qualcuno (magari uno di quelli che sbandierano l'amore per il proprio cane ad ogni pie' sospinto) si occupasse seriamente dell'argomento, perché sono convinto che sia una questione di civiltà bella e buona: per cominciare dal mio piccolo, se dalle vostre parti vi sono casi del genere vi invito a farmelo sapere.

Pubblicherò tutto, prometto: senza risparmiarvi, stavolta, neppure le foto.

Questo post è stato pubblicato il 01 dicembre 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “La vergogna dei canili italiani”

  1. Prima di occuparsi del turismo nazionale, Michela Brambilla si occupava con analoga competenza di un canile.

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  2. Scusa, ma la foto del cadavere di Cucchi smembrato dall'autopsia la metti, e la foto di un animale morto no? Premetto che non ho visto quest'ultima e preferisco non vederla.

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  3. Cucchi era stato ricucito, l'animale in questione è sparso per tutto il pavimento...

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  4. Lascio da parte ogni emozione e ogni rabbia,queste cose succedono da anni e in ogni parte d'italia . Mii sono spesa oltremodo trovando sempre un muro di gomma bello spesso.
    I tanti ragazzi come Stefano,le tante donne violentate i bambini abusati hanno voce,hanno la possibilità di denunciare o far denunciare,gli animali NO, per cui grazie di questo post,ma tantissime grazie!
    Lo sapete come "si mette su"
    un canile?Basta avere gli appoggi giusti soprattutto in certe regioni, e poi vai con il bisinnes,il comune dà una certa cifra a cane, che comprende anche le spese sanitarie,
    questi soldi vanno a finire in ville e macchinoni, a volte anche in allevamenti di cani di razza molto esclusivi che spesso sorgono nello stesso appezzamento di terreno, senza vergogna..
    Ci sono strutture serie, ne conosco tante,i cui gestori ricavano uno stipendio dignitoso e i loro animali stanno bene compatibilmente con lo stare in gabbia,conosco sulla mia pelle posti orridi,a volte ficcati in luoghi impraticabili, nascosti,posti dove i volontari non possono entrare, non esistono veterinari , posti dove i cani (ma anche gatti, cavalli) sono allo sbando totale.
    Sempre non vengono denunciate le morti,cosi' il comune paga anche per loro
    Mi è impossibile non provare una immensa pena per gli animali e un grandissimo schifo per coloro che, a partire dalle istituzioni,che si permettono di fare questo.
    p.s. forse meglio vedere le foto,,so bene che fanno stare malissimo,ma è la realtà,facciamoci i conti con questo schifo.
    ciao a tutti

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  5. Naturalmente la violenza sugli animali non è mai lecita e andrebbero fatti controlli migliori. Su questo siamo d'accordo. Ammetto che tali violenze possano urtare la sensibilità di chi ama gli animali. Mi dispiace per gli animali che soffrono a causa della malvagità di certe persone, ma io personalmente metto gli esseri umani al primo posto e preferisco indignarmi per loro prima che per gli animali.

    Rispondendo brevemente a fizzi, voglio dire che persone come il povero Stefano, le donne e i bambini maltrattati, non penso abbiano la voce che effettivamente meriterebbero di avere. Si tratta di realtà tenute troppo all'oscuro dai mass-media e penso che prima di tutto bisognerebbe avere più rispetto e attenzione per loro.

    Il mio commento al post di Metilparaben era legato al fatto che mi sembra ipocrita non pubblicare il corpo di un animale fatto a pezzi con la giustificazione che si tratta di "un'immagine davvero disturbante" e invece sbattere in faccia al lettore il corpo di un uomo malmenato e ricucito.

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  6. Le prove di crudeltà vengono fatte su animali,poi si passa ai simili.
    Persino i piccoli soldati,i bambini, vengono addestrati cosi'.
    Ci sono moltissimi casi di violenza domestica in cui prima ci si accanisce con l'animale di casa e poi con la compagna,
    Ad aver voglia di continuare la casistica è enorme,si applica anche ai serial killer..
    Non sarà possibile migliorare i comportamenti se continuiamo a dire_ si' però meglio gli esseri umani-
    Meglio un corno, a guardarsi intorno c'è lo sconforto,o no?

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  7. niente da fare,questo argomento fa spavento, e si glissa,si passa ad altro.Fa stare cosi' male la violenza che ci portiamo dentro al punto da negarla?
    Chi ha massacrato Stefano, io quel ragazzo non riesco a dimenticarlo,chi lo ha ucciso secondo voi lo ha fatto perchè all'improvviso gli è partita la mattana?
    Fino a 5 minuti prima erano "bravi ragazzi"?

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