Com'è che adesso non sento gridare "assassini"?

quagliariello
Che strano: se un malato sceglie liberamente di non volere l'idratazione, e qualche povero cristo fa il possibile per cercare di assecondare la sua volontà, si fanno le sedute notturne al Senato per impedirglielo e si grida all'omicidio; se invece un detenuto è costretto a smettere di bere per far sapere al mondo che i tutori della legge l'hanno massacrato di botte, e nell'indifferenza generale finisce per lasciarci le penne, non solo nessuno si degna di fare un fiato, ma per stabilire la verità ci vuole addirittura un'indagine.
Ecco, questo è il paese in cui viviamo.

Questo post è stato pubblicato il 17 marzo 2010 in ,,,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

19 Responses to “Com'è che adesso non sento gridare "assassini"?”

  1. A meno non piace fare il qualunquista del dire tanto per dire: a me, però, 'sta storia della morte per disidratazione non convince. Anzi, mi sa di presa per i fondelli...
    Ciao,
    Alessandro

    RispondiElimina
  2. Ma guaarda un poco @AL... io invece son fiero d'esser qualunquista, per cio' che il termine realmente significa, non per la solita distorsione che comunemente si da ai termini scomodi...da Wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Qualunquismo

    Ed il caso Cucchi mica e' un macabro ossimoro isolato nella Italietta nostra, prova a farti uno spinellino nel parco cittadino, e poi se sei ancora vivo prova col falso in bilancio, la concussione, l'aggiotaggio...vediamo cosa e' piu' conveniente fare!

    Alsalto (che se non si fosse capito d'ora in poi, siccome lo ho appena scoperto, seguiro' il blog...bravi! Grazie)

    RispondiElimina
  3. Ehm, forse non mi sono spiegato: sono convinto che sia morto per le botte, e che 'sta storia della disidratazione sia una buffonata per commutare in qualcosa di meno pesante il capo d'accusa agli eventuali colpevoli (che poi alla fine dove sono?).
    Che un tossico, anche per il solo "abuso" continuo di sole canne, sia costantemente disidratato è un fatto medico accertabile da chiunque.

    Saluti,
    Alessandro

    RispondiElimina
  4. "disidratato", per l'uso delle canne ?....
    ma in che mondo vivete ? :-)

    marco

    RispondiElimina
  5. Oddio, evidentemente è giornata: mica ho scritto che uno schiatta immantinente se si fuma una canna, caspita!
    Qualsiasi fumatore arriva prima alla disidratazione rispetto a un non fumatore. E mica ho scritto una cosa assurda.
    Ovvio che il Cucchi arrivasse prima al suo status rispetto a un non tossico. È su questo che puntano: e infatti i titoli dei mass media hanno subito sparato "non per le percosse, ma per disidratazione".
    Se poi vogliamo continuare a cavillare, bene. Io sto puntando il dito su altro schema mentale, che purtroppo farà gioco agli avvocati degli eventuali colpevoli.
    Ciao,
    Alessandro

    RispondiElimina
  6. Io credo che la conclusione della commissione del Senato vada letta anche per quello che non finisce nei titoli più sintetici e/o faziosi, e mi sembra importante perché ha dichiarato che non solo Cucchi è stato pestato da chi lo aveva in custodia, ma è anche stato lasciato colpevolmente morire da chi lo aveva in cura.

    Chi adesso spara a zero sulla relazione della commissione presieduta da Ignazio Marino lo fa in modo preconcetto e su basi ideologiche, a differenza della sorella di Stefano Cucchi che voleva che si sapesse la verità e si è dichiarata molto soddisfatta (come riporta il Corriere):

    «Sono molto soddisfatta perchè la relazione parla chiaro: Stefano è stato vittima di un vero pestaggio. Ora spero che sia riconosciuta la preterintenzionalità delle guardie carcerarie e che la Procura tenga conto di questa relazione». Così Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, commenta la relazione finale della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficienza del sevizio sanitario nazionale, votata questo pomeriggio all'unanimità. «Sono molto soddisfatta - ribadisce la sorella - perchè la relazione conferma quanto noi abbiamo sostenuto sin dall'inizio, ovvero che le fratture ci sono e che sono recenti e compatibili con un pestaggio. Ora mi auguro - conclude - che la smettano con tutte le varie insinuazioni e che non ricomincino a parlare di altro come ad esempio di una caduta accidentale».

    RispondiElimina
  7. avete un sistema carcerario da quarto mondo non da terzo. Se fosse successo qui dove vivo non solo i medici, le guargie carcerarie, ma anche il direttore del carcere sarebbe finito in manette e licanziati tutti.
    Se non sanno fare il loro lavoro rispettando gli ospiti dello stato, non devono stare li, forse farebbero megio ad andare a raccogliere pomodori invece cosi si eliminerebbero un bel po di illegali.

    RispondiElimina
  8. Ma se io sparassi in fronte a qualcuno e lui dovesse accidentalmente morire, posso io sostenere che non è morto perché io gli ho sparato ma perché lui aveva il cranio debole?

    RispondiElimina
  9. Ecco, caro anonimo, hai "colpito" in pieno quello che volevo dire.
    @presenteduepuntozero: hai ragione, ma devi tenere conto che è la (dis)informazione quella che resta, e la provocazione dell'anonimo qui sopra ha - immagino volutamente - indicato la via.
    E comunque: gran classe e grandissima lezione di stile da parte della sorella del Cucchi.
    Ciao,
    Alessandro

    RispondiElimina
  10. @Al
    Triste che per dar prova della propria classe Le sia dovuto crepare il fratello di disidratazione da cannabunoidi, no?

    Il mostro lo mettono in prima pagina solo quando vogliono, la faccia dei suoi carcerieri e chi l'ha vista mai...
    Ma a questo c'e' di gia' arrivato prima di me qualcun'altro

    http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/S59-PbPChFI/AAAAAAAAI68/w2UPEGr50Jg/s1600-h/arrestato.jpg

    alsalto

    RispondiElimina
  11. Se una persona prima la pesti,
    poi la lasci morire di disidratasione
    direi che conta assai poco che fosse un tossico
    anzi:
    anche se era solo un "tossico" (l'opinione pubblica in buona parte la pensa così) era anche un tossico di 52 chili, magrissimo e debole,
    l'averlo sottoposto ad un vero pestaggio non è giustificabile da nessuna eventuale situazione di pericolo,

    si è trattato di un omicidio di crudeltà e menefreghismo.

    RispondiElimina
  12. Dopo questa replica mi taglio le vene, perché evidentemente o non sono chiaro o non vengo letto: io ho solo illustrato un meccanismo ben preciso, tutto qua, visto che conosco il mondo della droga (come volontario) e quello della comunicazione (per lavoro).
    Non giudico i tossici, semmai giudico chi si basa sul loro essere tali per lanciare certi messaggi.
    E il messaggio è semplice: "visto? Cucchi non è morto per le botte, ma per la disidratazione che notoriamente per un tossico è cosa più frequente...".
    Per come ci è stata presentata - e non per quello che contiene inr ealtà (ma chi se l'andrà a leggere?) - il riassunto degli estremi dell'"inchiesta Marino" facilita questa strumentalizzazione.
    In quanto alla classe della Cucchi, ovvio e strumentale dire che sia triste che venga fuori adesso, ma poteva comportarsi in ben altra (pessima) maniera e per molto meno: ne abbiamo un valido esempio al governo.
    Il problema è semplice: per "molti", per certi mass media, per il "sistema" (come si diceva un tempo), Cucchi era inutile, un ingombro, un derelitto.
    Ciao,
    Alessandro

    RispondiElimina
  13. Dai @Al su', ti sfotto solo un po' non te la prendere!
    Che comunque te le chiami...he he!
    Cerco di ironizzare...per evitare commenti troppo violenti, ecco qua' il motivo, stare calmi e' importante.
    La questione tossicodipendenza non dovrebbe essere assolutamente contemplata a mio avviso, non e' informazione utile ad analizzare l'accaduto, la relazione che tu citi tra tossicodipendenza e disidratazione e' fuorviante.
    Il povero Cucchi oltre all'esser stato brutalmente malmenato non e' stato assistito adeguatamente da chi lo aveva in cura.
    Adesso e' bene pretendere che vengano fuori facce, nomi e cognomi dei responsabili dell'accaduto, tutti!

    alsalto

    RispondiElimina
  14. @alsalto
    Quando è stata l'ultima volta, in Italia, che una persona pagata (con le nostre tasse!) per erogare un servizio pubblico sia stata messa di fronte alle sue responsabilità?
    A meno di commesse esterne non ricordo episodi del genere.
    Scusa, ma la forza di ironizzare oggi proprio nun ce l'ho!!!
    Giuseppe

    RispondiElimina
  15. non si può omettere la citazione dei mandanti di quest'altro omicidio, dopo bianzino e prima del john doe sparato durante il fermo in quel di bergamo, e di tanti altri ancora: gianfranco fini politico dell'anno e carlo giovanardi politico(?), firmatari della sciagurata sharia all'amatriciana perpetrata in barba a un referendum (un altro) che sancí la depenalizzazione delle cd droghe leggere, e governi e parlamentari e chiesa; mentre in olanda l'erba si compra nei coffe-shop, mentre perfino negli usa l'onda antiproibizionista cresce di giorno in giorno (http://www.usatoday.com/news/nation/2010-03-08-marijuana_N.htm) qui si passa sotto silenzio l'orrore che sta alla base di tutti i guai: il 90% delle operazioni di polizia riguardano fatti di droga, intesi come pochi grammi di fumo: uno spiegamento di forze da invasione, da guerra guerreggiata contro i comportamenti personali, le libere scelte: chiunque in qualunque modo si rende complice di cotanta infamia deve pagare il fío a caro, carissimo prezzo

    RispondiElimina
  16. @Giuseppe.
    Capisco, non sempre l'uomore sopravvive a certe giornate ma se ci si allena si puo' compensare con il cinismo, quello vero intendo (Diogene di Sinope ndr).
    A me pare che invece in questo ultimo periodo si assista ad una mattanza tra indagati, incriminati...intercettati e chi piu' ne ha.. La mattina c'e' sempre una nuova sorpresa quando accendo il PC e mi si apre l'home page che tengo sull'Ansa (non che accrediti cosi' tanto quest'ultima, ma e' pur sempre una cartina tornasole).
    Certo e' che se non ci si espone personalmente manifestando risulta un poco ipocrita il solo lamentarsi.
    Qua dalle mie parti si sta lottando contro la TAV, a me non piaciono i manganelli ma neppure intendo lasciare che facciano quel che pare a loro della nostra vita, quindi permuto le mie contrarieta' con le loro manganellate..e siccome non siamo in cosi' poco ne stiamo dando di fastidio, la guerra sara' lunga ma prima o poi...chissa'! Certo a sara' dura! (che pronunciato da me, che sono un tarallo del sud, in piemontese suona ancor piu' interessante!)
    alsalto

    RispondiElimina
  17. @alsalto, grazie per la risposta.
    Si, è vero. Ci sono sempre più indagati... e sempre meno condannati!!!
    Per quanto riguarda il manifestare, è uno strumento che ritengo poco efficace in Italia, ma questo non mi frena. Lo uso tutte le volte che ritengo la causa giusta (gutta cavat lapidem).
    L'unica salvezza sarebbe votare (ed eleggere) dei candidati capaci e veramente interessati al bene del paese.
    Purtroppo è una combinazione che non ho ancora trovato.
    Giuseppe

    RispondiElimina
  18. @Giuseppe

    Amerei poterti contraddire...

    RispondiElimina
  19. VORREI CHE UN GIORNO IL PAPA' DI CHUCCHI SI POSSA TROVARE DI FRONTE ALL'OMICIDA DI SUO FIGLIO.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post