Mobilitazione parrocchiale

Per avvalorare la recente esternazione del Santo Padre secondo cui "la Chiesa non si identifica in nessun programma politico", il parroco di San Tommaso ai Cenci a Roma ha avuto l'alzata d'ingegno di inviare ai propri parrocchiani questa mail:

In coscienza, quanti credono nell’amore, nella vita, nella famiglia non possono votare lo schieramento avversario, che nega concretamente tali Principi. (...) Anche l’ipotesi di astenersi dal voto, è una scelta inopportuna perché sono in ballo valori troppo alti ed è un momento molto critico in cui bisogna uscir fuori per difendere particolarmente i valori della vita e della famiglia e fermare la disgregazione ormai già in atto da molti anni nel nostro Paese. Per questo, si può essere convinti che nel Lazio è meglio votare l'attuale schieramento di Renata Polverini come nelle altre Regioni coloro che sostengono tali valori.
Che volete che vi dica? Manca meno di una settimana alla battaglia, e a quanto pare gli eserciti sono schierati in campo aperto.

Crociati compresi.

Questo post è stato pubblicato il 22 marzo 2010 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Mobilitazione parrocchiale”

  1. Già per aver sabotato i vari referendum, meritavano la galera (ma tanto la legge per gli amici si "interpreta").
    Ora scendono in campo senza pudore. Non mi aspettavano che avessero simpatie per la Bonino, ma almeno un po' di buongusto.
    E dopo le uscite di Bagnasco, non è un caso isolato.
    Evviva la teocrazia...

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  2. cio che è incomprensibile è che i cattolici non li percepiscono come bugiardi e ipocriti,che dicono una cosa e ne fanno un altra...
    Mirko

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  3. Sepolcri imbiancati !

    marco 2

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  4. Vanno cacciati dal Paese a calci nel culo. E non per anticlericalismo, semplicemente per rispetto della Costituzione.

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  5. Non mi stupisco -ahimè- più di tanto. Nel 2005, in occasione del referendum sulla procreazione assistita fui trascinata in una chiesa e sentii con le mie orecchie il parroco, subito dopo la lettura degli avvisi, incitare i fedeli a NON presntarsi alle urne in modo da evitare il raggiungimento del quorum, perchè "la chiesa è contraria ad ogni tipo di interruzione o manipolazione della vita"............!

    Carla

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  6. Bisogna capire la posizione del comandante in capo delle T.T.T. (Truppe Talari Tricolori), il generalissimo Bagnasco...
    E' come l'asino di Buridano: da una parte deve esortare i fedeli a scegliere i candidati ossequiosi della dottrina della Chiesa e quindi costretto a scendere a compromessi con quei "campioni della fede" che passa il convento; dall'altra deve "volare alto" ed enunciare che la Chiesa non s'identifica con nessun partito perché altrimenti si gioca i finanziamenti dell'otto per mille... e quindi meglio non farsi nemici.
    Ecco che dal profondo del cuore di un cattolico praticante affermo e grido dai tetti: salvate il generale Bagnasco!!!

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  7. WOW!! "bisogna uscir fuori per difendere particolarmente i valori della vita e _della famiglia_". Si riferisce chiaramente agli esempi portati dalle persone più in vista del PDL e della lega: Berlusconi divorziato, Fini divorziato, Bossi divorziato.
    Accidenti LORO si che difendono i valori della famiglia, o meglio, delle famiglie :)

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