Cristianità intermittente

Faccio sommessamente notare che la giunta leghista del comune di Montecchio Maggiore, nel quale ha avuto luogo questo edificante episodio, è la stessa che qualche mese fa non aveva potuto fare a meno di piazzare un crocifisso bello grosso davanti all'ingresso del municipio, allo scopo di difendere strenuamente i valori cristiani.
Che volete, si vede che stavolta se li sono dimenticati.

Questo post è stato pubblicato il 23 marzo 2010 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

11 Responses to “Cristianità intermittente”

  1. Il "valore" della tua osservazione si basa su un assunto: che i bambini in questione fossero in famiglie in difficolta` economiche.

    Visto che pero` il Veneto e` la zona DOP dell'evasione totale, magari questo non e` cosi` scontato...

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  2. Scusa Oscaruzzo... stai giustificando l'accaduto sull'assunto che forse le famiglie di quei bimbi evadono le tasse e deliberatamente non pagano la mensa.

    Sarebbe meglio dire che gli organi preposti dovrebbero controllare chi evade le tasse... a prescindere dal fatto.

    Trovo fuori luogo commentare una notizia in questo modo. è poco logico come discorso.

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  3. pare fossero semplicemente 6 famiglie di disoccupati,4 straniere e 2 italiane.
    è pur vero che ormai essere disoccupato e povero in questa italia è il vero unico grande peccato...

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  4. Difficoltà economiche o meno, non è accettabile che dei bambini vengano messi a pane e acqua. Quanto più se ci si diverte ad autodefinirsi cristiani.

    Se i genitori non vogliono pagare, gli si manda l'ufficiale giudiziario a casa. Stop.

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  5. Non giustifico l'accaduto, che infatti e` deplorevole.

    Non giustifico pero` nemmeno il caricare di significati una notizia solo dal titolo, senza chiedersi cosa sia successo nei mesi o anni precedenti.

    Peraltro anche l'articolo potrebbe essere abbastanza tendenzioso, visto che parla di "pane ed acqua" mentre invece gli assessori parlano di "bottiglietta d'acqua e un panino al prosciutto o al formaggio per chi non mangia carne di maiale". Vedi ad esempio http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/03/23/visualizza_new.html_1735854451.html

    In generale mi sembra un esercizio sempre utile cercare di capire quello che sta intorno a una notizia, visto che per quanto riguarda l'informazione i nostri giornalisti sono anche peggio dei nostri politici...

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  6. Quindi, Esorciccio, i bambini NON sono stati messi a pane ed acqua, e l'ufficiale giudiziario e` stato mandato. Ma non faceva notizia.

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  7. Come non detto, Oscaruzzo: la dichiarazione è un po' contorta ma ci può stare. Anche se non mi pare credibile. Chiedo venia.

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  8. Gentile Oscaruzzo,

    inutile arrampicarsi sugli specchi. La notizia cita amministratori del luogo i quali non smentiscono: per cui stando a quei leghisti che comandano laggiù i poveri vanno trattati a pane e acqua, in quanto insolventi.

    Con questo bel programma - in linea forse con i valori celtici ma certamente non con quelli cristiani - immagino cosa siano i servizi sociali in quel paesetto che senz'altro si gemellerà con quel Coccaglio dei white christmas che rimane un gioiello del razzismo europeo.

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  9. Gli hanno rifilato un panino, mentre gli altri avevano un trattamento diverso perchè pagavano.
    E' sconcertante che, secondo te, cambi qualcosa.
    L'ufficiale giudiziario si rimanda finchè non si smuove qualcosa.
    Non giustifica certo creare queste disparità tra bambini. Quanto più se c'è anche gente straniera che è importante integrare.
    I grandi che si scannino, ma guai a chi fa arrivare la guerra anche tra bambini

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  10. Ragazzi il problema è molto più semplice.
    Premetto che i fatti reali (non quelli riportati dalle varie testate e qui concordo con Oscaruzzo) non li potremo mai conoscere bene ma io la vedo così:

    La mensa dovrebbe essere un servizio per i bambini.
    Non dovrebbe essere obbligatorio nè per le famiglie, nè per la scuola anche se è scontato il fatto che la partecipazione a questo "rito comune" cementifica i rapporti tra bimbi e impedisce l'isolamento (a volte però è il contrario).
    Anche con il panino della mamma (schiscetta) puoi comunque stare con gli altri.

    Per il resto:
    Paghi – Tuo figlio mangia.
    Non paghi – Tuo figlio mangia la schiscetta.
    Non te lo puoi permettere – Se previsti, chiedi aiuto economico

    La scuola avvisa i genitori che non passeranno cibo al bimbo perché la famiglia non paga la retta? è in pieno diritto.

    Trovo scandaloso che le famiglie di quei bambini volessero non pagare e pretendere che la scuola desse da mangiare lo stesso.
    LA FAMIGLIA DEVE ACCUDIRE UN BAMBINO e verificare se probabilmente al bambino non sarà passato da mangiare perché non si rispettano delle regole elementari. Questo vuol dire fregarsene. Questo vuol dire non essere dei genitori.

    io la penso così. la carità è un'altra cosa e non la si deve pretendere da un'istituzione come la scuola.

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  11. Concordo con il commento postato da Pedro.
    Secondo me siamo di fronte a dei pessimi genitori che, pur essendo stati informati di cosa sarebbe successo, non si sono preoccupati di tutelare i propri figli ed evitare loro di sentirsi in imbarazzo davanti ai propri compagni.
    La mensa scolastica è un servizio che va pagato; dopo anni di morosità avrebbero potuto mettersi in regola e se non sono nelle condizioni economiche di farlo avrebbero potuto chiedere un sostegno ai servizi sociali.
    A scuola, ai bambini che non usufruiscono dei servizi mensa non è possibile dare nemmeno un pezzetto di pane perchè potrebbero, ad esempio, rimanere soffocati o, con altri cibi, contrarre infezioni alimentari (salmonellosi etc, etc...).
    Quindi le cose sono due: o paghi e sei anche tutelato da un punto di vista assicurativo oppure tuo figlio lo fai mangiare a casa.

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