La serva del focolare

Monsignor Oddo Fusi Pecci, vescovo Emerito di Senigallia:

Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell'emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare. (...) Da questo punto di vista il femminismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione anche cristiana dei figli. La donna è biologicamente deputata al ruolo di madre che è quello primario ed una buona madre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando a lavorare. (...) Una volta quando la donna badava a quello che è la sua missione, faceva recitare le preghiere, accompagnava i bambini alla scuola e al catechismo tante storture non accadevano, bisogna riconoscerlo.

Ricapitoliamo: sposarsi, fare figli, non uscire di casa,non lavorare, obbedire al marito, insegnare le preghiere ai figli, accompagnarli al catechismo.

Ma non erano gli islamici e il burqa, quelli che mortificavano la dignità femminile?

Questo post è stato pubblicato il 04 marzo 2010 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

72 Responses to “La serva del focolare”

  1. Il padrone di un asino, parlò del suo asino ad un amico, raccontò che era una bestia intelligente, forte affettuoso, bello e lavoratore, un animale perfetto tanto che egli aveva pensato di risparmiare educandolo a non mangiare, purtroppo però, proprio quando ci era riuscito, l'asino era morto!

    RispondiElimina
  2. Mi piacerebbe sentire da Monsignor Oddo se il ruolo biologico di un uomo è invece quello di rimanere casto a vita, vivere senza lavorare coi soldi ricevuti da altri, e insegnare alle persone quali sono i loro ruoli biologici.

    RispondiElimina
  3. Hey, funziona meglio al maschile!

    Il ruolo biologico dell'uomo è quello di padre, sposo ed educatore. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell'emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che l'uomo esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dalla moglie e vada a lavorare. (...) Da questo punto di vista il maschilismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione dei figli. L'uomo è biologicamente deputato al ruolo di padre che è quello primario ed un buon padre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando a lavorare. (...) Una volta quando l'uomo badava a quella che è la sua missione, accompagnava i bambini alla scuola, tante storture non accadevano, bisogna riconoscerlo.

    RispondiElimina
  4. Dopo i tempi del fascismo ("la donna è l'angelo del focolare") si sperava che certe uscite del bagatto non si sarebbero più sentite in giro... che si facciano una domanda e si diano una risposta: ma non è che la mancanza di educazione cristiana dei figli è dovuta proprio al fatto che la CCAR continua a rimanere ancorata a posizioni ormai anacronistiche e ripugnanti per qualunque mente anche minimamente illuminata??

    RispondiElimina
  5. Ma....non avete il sospetto che sul sito pontifex facciano scrivere solo gli sfigati? Cioè quando i rincoglioniti vanno in pensione (emeriti) tutte le mostruosità che non potevano dire durante la loro attività, se no li cacciavano a calci nel culo, le dicono a pontifex da pensionati rimbambiti...
    Ma per favore! Lasciateli fottere...sfigati.
    Poi mi fa ridere che si vogliano ostinare a "pontificare" (appunto) circa le donne e la famiglia: proprio gli argomenti dei quali i preti hanno più cognizione di causa, no?

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Quello che scrive il Monsignore è estremo. Il commento a seguire è dell'estremo opposto.
    Ma una via di mezzo, un equilibrio tra diritti e doveri dell'uomo e la donna, è cosi difficile da trovare?
    Devo aspettarmi, di questo passo, un post domani dove si pretenderà che anche l'uomo si metta ad allattare al seno, in nome della parità dei sessi?

    RispondiElimina
  8. Non credo che un uomo possa allattare al seno (dove vivi Pasquale?) Ma non credo nemmeno che un essere umano pretenda di dettare ad un altro essere umano le proprie regole.
    La donna sta a casa se sceglie di farlo ed ha un marito con un reddito che gli consente di farlo. Va al lavorare viceversa se gli va di andarci o se (più probabilmente e nella maggior parte dei casi) è obbligata a farlo per far quadrare il bilancio famigliare. Non credo che facendo ciò tradisca chissà quali ancestrali e divini doveri impostigli. Ci sono fior di donne lavoratrici che sono delle ottime educatrici dei loro figli, così come ci sono delle donne che hanno la fortuna (?) di poter stare a casa a pensare solo alla famiglia e al catechismo che si vedono i figli denunciati dai carabinieri perchè riunitisi in piccole bande di bulletti (di buona famiglia però ovviamente) rapinavano i compagni.
    Ehhh...caro Pasquale...non ci sono più le mezze stagioni mi sa.

    RispondiElimina
  9. Certo che secondo me la donna E l'uomo, desiderio di carriera a parte, vorebbero starsene entrambi a a casa a badare ai figli. Ma poi con che soldi si pagano le bollette? L'affitto? E i corsi? Lo sport? Le scuole? L'università? La spesa? Mandiamo il conto alla chiesa e mandiamo i figli solo a catechesi per risparmiare?

    La gente lavora perché DEVE e perché neanche con due stipendi si arriva a fine mese ormai.
    Se poi il signorino che parla tanto, è mantenuto dalla chiesa, quelli sono affari suoi, ma che non venga ad insegnarci a vivere.

    Al di là di questo, un discorso cosi maschilista, disumano, e pericoloso, nel 2010, neanche dalla chiesa me lo aspettavo.

    RispondiElimina
  10. Se i valori realmente cattolici fossero restaurati si vivrebbe meglio, senza tanta tolleranza". In Italia specie a livello politico si respira un brutto clima:" non parlo di politica e non é compito dei vescovi e della chiesa occuparsene". Come giudica però la strana esclusione di due liste moderate e vicine ai valori cattolici a Roma e Milano?: " certo é un brutto segno e trovo la cosa scocertante. Mi chiedo a parti invertite che cosa sarebbe avvenuto. La legge é da rispettare, ma sul rigore della legge prevale sempre il bene comune ovvero l'interesse di una consistente parte politica ad esprimere il
    Ehi Metil!
    te sei scordato la seconda parte....
    TOLLERANZA:
    Se i valori realmente cattolici fossero restaurati si vivrebbe meglio, senza tanta tolleranza". In Italia specie a livello politico si respira un brutto clima:" non parlo di politica e non é compito dei vescovi e della chiesa occuparsene".

    LISTE NON AMMESSE:
    Come giudica però la strana esclusione di due liste moderate e vicine ai valori cattolici a Roma e Milano?: " certo é un brutto segno e trovo la cosa scocertante. Mi chiedo a parti invertite che cosa sarebbe avvenuto. La legge é da rispettare, ma sul rigore della legge prevale sempre il bene comune ovvero l'interesse di una consistente parte politica ad esprimere il suo voto. Avrei detto la stessa cosa se fosse stata esclusa l'altra lista".
    DEMONIO
    Eccellenza la sua idela del Diavolo: " une essere pericoloso che esiste realmente. Subdolo e capace di tutto, pur di allontanarci da Dio". Chi può effettuare esorcismi?: " solo i sacerdoti delegati dal vescovo, mai i laci. Si diffidi da santoni in buona o cattiva fede e i vescovi, se a conoscenza di questi fatti, li richiamino, perché fuoriescono dalla fede vera".

    RispondiElimina
  11. l'ennesimo Emerito ....

    RispondiElimina
  12. e tanto per cambiare, nell'immagine una donna nuda ......

    RispondiElimina
  13. perchè nell'immagine c'è una donna nuda ?

    RispondiElimina
  14. Fra le tante storture della società ci aggiungerei quella che uno che non fotte, non fa figli e non lavora per principio, deve stabilire chi quando e come debba fare queste cose.
    Z

    RispondiElimina
  15. adesso, mi domando, cosa c'entra 'sta sviolinata in favore delle liste non ammesse, per colpa loro peraltro....
    quanto all'articolo originale...lo trovo triste!!!
    e, come spesso si può notare sono gli uomini a dire cosa devono fare le donne....è straordinariamente comico, se non venisse voglia di dargli una botta i testa!!!!

    RispondiElimina
  16. Oddo Fusi Pecci, monsignor per la chiesa, ma per me assolutamente Nulla, dovrebbe andare a farsi controllare se infetto da malattie che si diffondono con i rapporti sessuali, ahh no, scusate, voi non andate a puttane, vi scopate i bambini che portano al catechismo e le donne che vengono a confessarsi, almeno quelli sono in buona salute (forse).Vergogna Voi e quello che professate, stupratori !

    RispondiElimina
  17. non capisco perchè avete dovuto usare una foto di Isabella Santacroce.

    RispondiElimina
  18. l'uomo ha paura dell'ignoto. l'istinto sessuale è qualcosa d'ignoto. il maschio è portato per natura, visto l'alto tasso di testosterone presente nei suoi cromosmi, ad avere impulsi sessuali più forti e più difficili da controllare o anche solo da ignorare. se si esclude l'omosessualità che è discriminata per altri motivi (sempre legati alla paura dell'ignoto) nel maschio chi scatena questi impulsi è ovviamente la donna. ecco che con la paura dell'ignoto e quindi del sesso, scatta la "paura" della donna. in più mater certa est e se quando è nata la priprietà privata l'uomo ha cominciato a voler lasciare i propri averi ai figli, quale modo migliore per essere sicuri della propria paternità che infilare nella religione la regola dettata proprio a fagiolo da dio secondo cui la donna deve rimanere vergine fino al matrimonio e una volta sposata deve rimanere chiusa in casa a badare ai figli? quale insegnamento migliore per combattere la paura dell'ignoto se quello che detta che chi questo ifnoto lo provoca, cioè la donna, è un demonio? e quale metodo migliore per far accettare queste regole alle donne, se non crescendole inculcando loro in testa proprio queste idee. ah, ultima cosa, in tutto questo si trova la risposta allo stupro: il problema non è che nella cocietà c'è troppo sesso, è che ce n'è troppo poco, e quel poco è un sesso malato, un sesso in cui la donna è oggetto e l'uomo un uomo preistorico incapace di controllare le volontà del proprio pene. e un ragazzo a cui i genitori insistono a raccontare la storia della cicogna e che poi scopre da solo il sesso, e con questi modelli, non può che arrivare alla conclusione che le donne non vedono l'ora diessere stuprate, che il suo ruolo è quello di stuprarle e che se veramente loro non volevano essere stuprate, allora non dovevano andare in giro con quel corpo, con quei vestiti, con quel dannato buco tra le gambe.. e la cosa divertente è che modelli di donne perennemente svestite sono stati detteati da una società di uomini maschilisti che le volevano proprio così.
    tutto questo dedicato agli splendidi uomini che conoscono, che amano le donne e che sono in grado di guardarle per davvero.
    per favore, crescete i vostri figli con più sesso possibile, secondo me sarebbe la soluzione a molti dei problemi di questo mondo.

    RispondiElimina
  19. E pensare che a dire queste belle cose sul ruolo biologico è un represso sessuale...

    RispondiElimina
  20. è un affermazione un pò brutta, quella fatta dal monsignore.
    é vero d'altronde che nella società di oggi ambedue i genitori sono costretti al lavoro per poter mantenere i propri figli e garantire una buona base per il loro fututo. Ma sfortunatamente questo in moltissimi casi si riflette sull'educazione dei/lle figli/e.
    E questo è il paradosso della nostra società: O lavori per garantire che la propria famiglia stia bene economicamente o non lavorare e garantire una buona educazione ai figli. Solo in pochi hanno ottenuto una via di mezzo tra queste scelte.

    Riguardo al monsignore devo dire, che la chiesa deve fare gli affaracci suoi, perchè se ci sono dei problemi nella nostra società siamo noi i primi che li percepiamo e cerchiamo di correggere e non di sicuro la chiesa, che promuove solo preghiere, donazioni di denaro e le solite cavolate sul rispetto della morale.

    RispondiElimina
  21. Forse qualcuno si dimentica che le donne hanno sempre lavorato, fuori e dentro casa: hanno fatto eccezione solo alcune fortunate del ceto medio-alto, ma la nostra storia ci insegna diversamente. Un lavoro duro, fatto di sacrifici, con una retribuzione inferiore a quella dell'uomo. Si iniziava a lavorare da bambini, esposti ai pericoli della promiscuità con gli adulti. In più per la donna c'erano le gravidanze, la cura della prole, i parti numerosi. Non possiamo inventarci un passato idilliaco, frutto della nostra fantasia! la vita dei nostri nonni era più dura della nostra.
    Certo, c'era la preghiera a consolare il popolo, e il clero aveva un potere sulla società di gran lunga superiore all'attuale. Poteva capitare che lo stesso parroco di campagna non fosse una persona proprio "illuminata" e integerrima, e allora erano guai, specie se appartenevi a una fascia "debole" della società. Cioé se eri una donna, o un poveraccio, o un minore.
    Che le donne non rimpiangano il mondo di soli 50 anni fa! o 60, o 70: andiamo tutti a vedere le ragioni della tanto criticata legge Merlin.
    Se un marito si innamorava di un'altra, poteva anche dichiararti pazza e farti marcire in manicomio, come Ida Dalser, la (prima) moglie di Mussolini.
    E' questo il passato che rimpiangiamo? credo di no.
    Non dimentichiamo poi un'altra cosa: dietro ogni donna che non guadagna a sufficienza, c'è un marito che deve lavorare il doppio per mantenere la famiglia.

    Paola

    RispondiElimina
  22. Dimostrate di aver capito poco o niente ...
    Il ruolo BIOLOGICO della donna è l'accudire i figio, semplicemente perchè l'uomo non ha apparati ghiandolari opportuni.
    Inoltre l'equilibrio ormonale femminile rende la donna particolarmente adatta al ruolo di educatrice.

    Qui nessuno vieta gli altri lavori, ma semplicemente consiglia di anteporre l'educazione dei figli alla carriera personale.

    D'altronde chi cammina spesso si rende conto di quanto i ragazzini di oggi siano carenti in fatto di educazione e rispetto della legalità.

    Avete fatto un buon lavoro ... con quella frase finale avete dirottato il discorso a vostro favore. Bravi! Continuate così e avrete dietro una schiera di caproni.
    Molto più caproni dei cristiani che demonizzate tanto

    RispondiElimina
  23. Invece di dare sempre la colpa alle donne quando le cose non vanno bene, perchè non facciamo qualche passo indietro....prima di arrivare a questo punto nella società ci sono stati "uomini che invece di fare il proprio lavore di governatore del Paese si è fatto assolutamente i proprio comodi...non parlo x un partito specifico, ma in generale...."...ci sono molte donne madri che riescono a mandare avant famiglie e tirano su figli meraviglios...quind il problema fondamentale è la società in cui si vive e non se la donna lavora o meno.

    RispondiElimina
  24. il ruolo biologico dell'uomo è quello di inseminare la donna per mandare avanti la specie. Ciò non giustifica gli stupratori e nemmeno i preti, che per primi si riservano di "disumanizzarsi", suore incluse, per poi additare le donne che fanno altrettanto.
    Se parliamo di biologia, tutte le donne fertili dovrebbero procreare, se parliamo di biologia, le ragazzine possono partorire a 15 anni, se parliamo di biologia e basta, crolla la società.

    RispondiElimina
  25. Oltretutto la chiesa parla di biologia e scienza solo quando le fa comodo.

    RispondiElimina
  26. Il ruolo biologico del prete è quello di padre, sposo (di Cristo) ed un po' meno educatore. Il papa, il vescovo, tutta la gerarchia clericale sono secondari, vengono dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell'emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che il prete esce molto di casa, reclami una sfrenata voglia ad apparire nei talk show e si bei dello sfarzo della sua santa chiesa apostolica e romanaladrona , oltreché quotare in borsa attraverso le sue banche. (...) Da questo punto di vista il cattolicesimo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione dei suoi figli (bossi, berlusconi, cesa, formigoni, casini, vasamolemani, l'opus dei, azione cattolica…ecc. ecc…) Il prete è biologicamente deputato al ruolo di missionario che è quello primario ed un buon missionario aiuta i figli bisognosi. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali stando tra le palle di vescovi, papi, banchieri internazionali, generali delle forze armate e politici corrotti e corruttori, e da bruno (l'insetto) vespa (...) Una volta quando il prete girava il mondo per trasmettere un messaggio di pace e tolleranza a costo della propria vita (Cristo, S. Francesco, Maria Teresa di Calcutta and so on…)badava a quella che è tuttora la sua missione, accompagnava il cuore delle persone verso i valori propri di Cristo; tante storture prima non accadevano, bisogna riconoscerlo.

    RispondiElimina
  27. non ci crederete ma sono d'accordo con quanto affermato dal Vescovo e voglio subito mettere in chiaro che non sono cattolico che ho forti pregiudizi sulla Chiesa e su tutti i Credo. Con questa mia vorrei solo invitarvi a riflettere sul fatto che quella che noi chiamiamo civiltà è un continuo allontamento dalla Naturalità dell'Essere Umano e il fatto che la Donna lavori né è una conseguenza e forse è quella a cui è dovuto lo stato in cui ci troviamo. spiegare tutta la teria su cui si basano queste mie affermazioni è troppo lungo ma tenete solo conto del fatto che oggi i figli nella migliore delle ipotesi crescono con una tata, nella peggiore da soli e poi ci stupiamo di quello che ci accade attorno. A mio avviso gli integralisti islamici non hanno tutti i torti che glii si vogliono attribuire... anzi!

    RispondiElimina
  28. All'anonimo luminare di biologia medica che ha detto "Il ruolo BIOLOGICO della donna è l'accudire i figio, semplicemente perchè l'uomo non ha apparati ghiandolari opportuni."
    Fatti un favore: torna sulla terra. Che le donne siano biologicamente madri è ovvio, ma che si riduca alla loro necessità di lavorare, la colpa dell'illegalità giovanile è semplicemente stupido e irrazionale.
    A parte il fatto che l'educazione va impartita da entrambi i genitori, le donne hanno sempre lavorato eppure i figli crescevano lo stesso. Vallo a dire a mia nonna che DA SOLA si è tirata su un figlio, una casa e un lavoro.
    Poi dici "Qui nessuno vieta gli altri lavori, ma semplicemente consiglia di anteporre l'educazione dei figli alla carriera personale."
    Carriera personale??? Che tenero che sei, così ingenuo. Bello mio, se qui non si lavora in due è dura tirare avanti fino a fine mese, e le donne lavorano le stesse ore degli uomini, perciò che i maschietti aiutino i figli a fare i compiti, li accompagnino a calcio e tutto il resto, proprio come fanno le donne.
    Quelli come te parlano per dogmi e per idee obsolete (e lapalissianamente inesatte), abbi la decenza di tacere anziché offendere persone che di certo nella vita si sono date da fare molto più di te, a giudicare dalle fesserie che spari.

    Monica
    (io almeno mi firmo...)

    RispondiElimina
  29. Mancava solo che il vescovo aggiungesse un bel fervorino su Maria Goretti che preferì la morte al peccato incoraggiando magari future vittime di pedofili a fare altrettanto... O qualche allegra considerazione in stile apocalittico come quelle che si leggono sui siti al 100% cattolici del tipo "anche la Madonna disse ai pastorelli di Fatima che le scostumatezze portano la gente all'inferno" o "aumentano le violenze sessuali perché con tutte queste donne nude in giro" o magari un sempre-gradito elogio dell'embrione...

    Ma sanno suonare sempre e solo lo stesso disco?

    RispondiElimina
  30. Monica, credo che questi commenti siano in parte frutto di ignoranza, in parte provocazioni.

    Ad un certo punto mi passa anche la voglia e la forza di rispondere.

    In ogni caso renditi conto di chi sono i nostri connazionali, più che dei "nostri" figli che diventano teppisti avrei paura di loro e dei figli che tireranno su "alla loro maniera biologica".

    Ma se ci va bene la natura, per biologia, li lascerà soli e non gli permetterà di riprodursi, purtroppo però la natura fa anche brutti scherzi e le madri di questa gente sono sempre gravide.

    RispondiElimina
  31. caro Sleeper, se mi permetti di rivolgermi a te in questo modo, ma in quello che dici sei molto in errore perché sono le donne in carriera a non volere figli e quindi sarà molto più probabile il contrario di quello che tu affermi, le donne emancipate avranno sempre meno figli e quelle ignoranti sempre di più... per fortuna :-)

    RispondiElimina
  32. A dir la verità parlavo di uomini, eccezion fatta per la battuta finale. Sono contento che tu sia convinto di sapere ciò che vuole ogni singola donna sulla terra, emancipata o meno, o di non porti il problema e magari far loro chiarezza mentale dicendogli cosa devono volere e cosa devono fare, come il monsignore suddetto.

    Sai succedeva anche in antichità, uomini "potenti" che dicevano ad altri uomini e donne cosa dovevano fare, si chiamava schiavitu.

    RispondiElimina
  33. mah! quello che dici può essere vero, ma può anche essere che le cose che ho affermato siano suffragate da statistiche, forse anche nell'antichità esisteva la stastitistica solo che chiamavano schiavitù :-)

    RispondiElimina
  34. La schiavitu era una questione di comodo, niente di più.
    Come ho espresso prima con Monica, non ho intenzione di continuare all'infinito a discuterne, se è ciò che credi buon per te, auguri e figlie femmine! Così potrai sfruttarle o consegnarle a qualcuno che lo farà per te:)

    RispondiElimina
  35. grazie dell'augurio ma la figlia femmina ce l'ho già! sono un padre felicissimo, spero che lo sei anche tu e se non lo fossi ti auguro di esserlo in futuro... ciao!

    RispondiElimina
  36. ps: comunque il tuo commento mi sembra veramente un pò stronzo... buonanotte

    RispondiElimina
  37. speriamo nella felicità di tua figlia invece...io sono stronzo e non me ne dispiace...ciao!

    RispondiElimina
  38. spero di non incontrarti per strada... rischieresti una pestata, ma mica cattiva solo perché sei lì :-))) e mia fliglia è altrettanto felice alla faccia di quelli come te

    RispondiElimina
  39. @ anonimo delle 23.54
    Quale carriera? se troverò lavoro e riuscirò a tenerlo ringrazierò Dio...
    Io,studentessa in medicina, se va tutto bene comincio a lavorare come specializzanda [1200 al mese]a 27 anni...
    Poi c'è a chi va peggio e ai colloqui di lavoro si vede costretta a firmare dimissioni in bianco che verranno tirate fuori quando avrà la brillante idea di rimanere incinta...

    comunque tu credi che una madre che non lavora per educare i figli faccia una scelta giusta?
    Mia madre si è messa in part-time quando sono nata e ci è rimasta fino a che mio fratello non è andato a scuola e mio padre, visto che non nuotavamo nell'oro,faceva gli straordinari.
    Di quel periodo restano i miei disegni delle elementari [io mio fratello e mia mamma con un appunto a penna della maestra "papà dov'è? al lavoro"] a testimoniare il perchè il rapporto con mio padre sia sempre stato così difficile,non solo per me ma anche per mio fratello.

    per fortuna le "donne ignoranti" che non lavorano stanno diminuendo, si stanno rendendo conto che il modello "angelo del focolare" non le favorisce,che non vogliono più essere un oggetto che deve passare dal padre al marito...
    si stanno emancipando, mettendo frutto il famosissimo "effetto maschilista" [quello che fa in modo che le ragazze siano più brave a scuola e nel lavoro: essendo più sottostimate dei fratelli maschi imparano fina da piccole a farsi il mazzo per emergere e quindi un metodo di valutazione "neutro", come lo scritto di un concorso o di un compito in classe,mette in luce la loro preparazione]e informandosi sempre di più sui loro diritti e sulle opportunità che la vita offre loro...

    ...PER FORTUNA!

    RispondiElimina
  40. Forse il monsignore (e nemmeno le anime candide che trolleggiano da queste parti) non "sa" che le donne (quelle non ricche) hanno sempre lavorato quanto e piu degli uomini. Solo che nessuno lo ha mai riconosciuto questo lavoro. La bisnonna di una mia amica affidava il bambino alla sua capra piu tranquilla mentre lei lavorava nei campi. Le donne di cui vaneggia il monsignore non sono mai esistite. Non certo fra le classi piu povere dove le donne non avevano tempo di stare dietro ai marmocchi, e non fra le classi piu ricche dove i bambini venivano tradizionalmente affidati alla balia e all'istitutore.

    Poi che tante storture una volta non accadessero è tutto da dimostrare. Che la piantassero una buona volta di rimpiangere un'arcadia che non è mai esistita. Una volta, quando tutta la popolazione era (forzatamente) cattolica, la gente ammazzava, stuprava, picchiava, faceva la guerra e bestemmiava esattamente come adesso. Solo che all'epoca non c'era la tv o internet a raccontarlo!

    RispondiElimina
  41. tutto cio' m indigna e mi spaventa,non ci sono commenti degni a replicare delle affermazini del genere, solo tristezza...

    RispondiElimina
  42. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  43. Sono d'accordo con te Mara, ma sono parole al vento purtroppo.

    RispondiElimina
  44. biologia, biologia.... ma lo sa il monsignore che i ruoli sociali prescindono dai modelli biologici?
    il lavoro ad esempio, che "biologicamente" viene identificato nell'articolo come dovere/diritto, del maschio, e non della femmina, è una cosa che a livello biologico, non esiste. è una sovrastruttura sociale.

    il monsignore, ha mai visto un leone lavorare?
    lo sa che nella società umana, alcuni leader sono tali, anche senza ad avere le caratteristiche fisiche che fanno di loro dei maschi o delle femmine alfa, quindi questo rende inutile il discorso?
    se stiamo alla biologia, nemmeno il papa potrebbe essere considerato un leader. è vecchio e debole. per non parlare dei preti...maschi che non si accoppiano, e non competono per poterlo fare?
    panzane e allucinazioni di una chiesa catto-talebana, sempre più alla deriva, con sempre meno potere e appigli. ultimi tentativi disperati di salvare il salvabile, lanciando svarioni e anatemi vari, puntando come al solito, sulla colpevolizzazione e umiliazione delle donne....

    notiza flash, non attacca più!! uomini e donne sono meno ignoranti e paurosi, grazie a medicina, istruzione, diritto (tutte cose a-biologiche, tengo a precisare) e tutto questo nonostante gli intenti dei religiosi. le vostre maledizioni da stregoni attaccano meno su gente preparata e non superstiziosa.

    ps: l'utente che è daccordo con i musulmani integralisti, e con questo articolo pur non essendo credente, è riuscito a fare un commento ancora più risibile.
    a lui, e ai credenti negli dei, nei preti, nei babbi natali, e nelle altre favole, consiglio:
    apritelo un libro di biologia e uno di sociologia e sviluppo, magari di piscologia evoluzionistica.
    poi ne riparliamo.

    purtroppo però di solito i religiosi hanno il brutto vizio di tenere in mano lo stesso libro violento insensato, misogino e superato, chiamato bibbia, o corano.

    RispondiElimina
  45. hO SOLO PAROLE VOLGARI PER QUESTO SIGNORE MASCHILISTA.

    RispondiElimina
  46. Il pastore di anime crede nella fallocrazia :-) ma che differeza c'è a questo punto tra i vaticanensi ( che predicano la parola del nazareno ma in pratica fanno l'esatto contrario)ed i talebani ?????? :-)

    RispondiElimina
  47. Le donne in carriera non fanno figli?
    Laddove le donne guadagnano maggiromente, c'è una natalità maggiore (2-3 figli per donna).
    Farsi un giretto nei paesi industrializzati no?

    RispondiElimina
  48. se il pio pastore si ritrovasse, come purtroppo capita, ad avere una grave malattia, e l'unica ricercatrice che sarebbe stata in grado di trovare una cura è invece rimasta a casa a compiere i suoi doveri biologici, cambierebbe idea?

    RispondiElimina
  49. cos'è?? il gemello di Torquemada resuscitato questo???
    Qualcuno gli dica in che anno siamo...qualcuno gli dica anche che il ruolo di educatori spetta a tutti e due i genitori, (chissà se la madre degli infami stragisti del Circeo -un esempio fra tanti- era una brava casilingua educatrice timorata diddio???) che (lo dice anche il codicie civile) ogni coniuge deve contribuire in casa in tutti i modi....poi, ditegli anche, da parte mia, di andare affanculo...e ringraziasse il suo dio che sono una signora....

    RispondiElimina
  50. "Le persone vanno a lavorare perché DEVONO"?...

    Che io sia l'unico fesso che va a lavorare perché mi piace?

    RispondiElimina
  51. penso che mons. si riferisce ad una coppia, dove entrambi i coniugi scelgono di mettersi insieme per costruire una famiglia che possa migliorare far crescere e costruire una società migliore più giusta . E' ovvio che non si può scaricare tutto il peso alla femmina ,è la società dove vive la coppia che deve creare le condizioni economiche e sociali affinchè ciò possa avvenire .la coppia è felice quando ha davanti a se degli obbiettivi che attraverso i sacrifici , le fatiche intravede i propri obbiettivi . CHE bello essere accanto alla donna o al l'uomo che ami per vivere insieme con questi obbiettivi,sii, si passano anche momenti difficili ma quando si superano si esplode dalla felicità .

    RispondiElimina
  52. Indicibile quanto siano inopportune in bocca ad un prete parole che pretendano di insegnare i valori della famiglia o che si esprimano su temi come l'amore, il matrimonio, sessualità ecc..
    se è verò che ognuno di noi non può che parlare della propria esperienza come strumento di insegnamento, che ne può mai sapere un prete in merito a questi argomenti, così fondamentali per altro che mi verrebbe quasi da dire: che ne sa un prete della vita?!

    RispondiElimina
  53. Le persone se vogliono vivere, oggi DEVONO lavorare, a meno che non siano già benestanti, poi che il lavoro piaccia o meno è secondario ed è un discorso a parte. Anche a me piace il mio lavoro e lo farei anche se fossi milionario...c'è chi invece fa lavori veramente brutti e farebbe volentieri a meno.

    RispondiElimina
  54. Complimenti per il pensiero avanguardista del Vescovo Emerito(STRONZO)di Senigallia!

    RispondiElimina
  55. sono mamma di 4 figli, sono stata a casa perchè ho potuto permettermelo e perché non potevo permettermi di lavorare: non avevo neanche la capra a cui affidarli. Non è che stando a casa avessi poi tanto tempo in più per seguirli, semplicemente potevo adattare gli orari del mio lavoro di casalinga alle loro esigenze. Da un punto di vista biologico, credo sia vero che i bambini hanno bisogno della vicinanza fisica e continuativa di madre e padre, dal punto di vista pratico la mamma casalinga è spesso tanto stressata, insoddisfatta, isterica e tagliata fuori dalle relazioni sociali che sarebbe meglio se ne stesse lontana, dai figli. La famiglia mononucleare è stata una bella fregatura per le donne.

    RispondiElimina
  56. CHISSà COME PULISCE

    RispondiElimina
  57. Ma ancora stiamo a sentire cosa dicono i preti? gente che non si è mai sposata, che non ha una famiglia?
    ognuno deve essere libero: libero di stare a casa e crescere i figli, libero di lavorare senza sensi di colpa, uomo o donna che sia.
    poi che a uno/a tocchi lavorare perché servono i soldi è un'altra questione, ma non sono certo i preti a venirci a dire cosa dobbiamo fare.
    spero e credo che oggigiorno le donne ragionino benissimo con la propria testa!

    RispondiElimina
  58. See, ammazziamo tutti i preti!

    Ma quindi se uno la pensa diversamente, anche se all'antica, non va bene?
    Per chi sostiene la libertà totale di pensiero e di azioni è vietato dire alcune cose?

    C'è qualcosa che non mi torna qui...

    RispondiElimina
  59. Anonimo se ti riferisci al mio commento, chiarisco: è ovvio che chiunque può dire quello che vuole, non mi sognerei mai di negarlo, preti in primis (e mi pare che lo facciano benissimo eh). libertà d'espressione sopra tutto.
    ma poi c'è anche la mia libertà: quella di non ascoltarli. e l'invito che faccio io è: non ascoltiamoli.
    chi dice queste banalità sulla donna nel 2010 si merita solo di essere ignorato.
    saluti.

    RispondiElimina
  60. bha il prete?un mestiere come un altro!

    RispondiElimina
  61. colui che scrive certe nefandezze è stupido. le donne oggi sono in grado di svolgere entrambe le funzioni. Noi uomini possiamo solo cercare di essere degni di tali donne

    RispondiElimina
  62. Ecco...il lato rovescio della democrazia è che gente come questa possa liberamente insultare 40 anni di lotte per l'emancipazione e nessuno gli fa eco, perchè poi " si offendono i credenti".
    Il tizio in questione,oltre ad offendere larghe fette di popolazione, parla anche a vanvera di "ruolo biologico" e di "una volta certe cose non succedevano"...
    Sarà perchè portava i calzoni corti nel 1920?
    Pensi a ricordarsi che se tornasse la legge del taglione "come una volta", avremmo una classe di preti quasi tutti eunuchi...

    RispondiElimina
  63. il vescovo emerito parla soltanto di ruolo biologico non di doveri. Non dà dei precetti. Proviamo a pensare ad un figlio appena nato che già dal terzo mese passe tra le mani di baby sitter (spesso ragazzine), come pensate venga fuori? Certamente non verranno educati come se stessero sempre con la mamma!! Se la società ha fatto questa fine è anche perché i nostri figli sono cresciuti e continuano a crescere in questo modo.
    La situazione di qualche decennio avrebbe contribuito ad evitare la crisi della società attuale e la diffusione delle storture che minano il vivere civile.
    Peccato però che un solo stipendio non basta per mantenere la famiglia del 2010 e a quel punto il ruolo biologico della donna (che non è soltanto una visione della Chiesa, ma è semplicemente il ruolo che la donna e le femmine di ogni specie hanno per natura) non ha più senso.

    RispondiElimina
  64. salve...
    mi è piaciuta la prima storiella di ANONIMO :-)
    sono un grande asino , o forse no?
    Boh?
    Comunque ho ben capito la distinta zuppa che riesco a mangiare , perche ho veramente fame!
    Vunerabile!
    :-)
    Per fortuna ho la passione dei dizionari
    Ma?
    Boh?
    Mica gli ho scritti io!
    Per definizione zivilizazione di alta cultura , non ha ne religione , ne politica ne militare ne polizia …
    seno è una barbaria!
    Mi domando chi li scrive sti libri?????
    Sono un grande asino ,
    o forse no???
    :-)
    Amo e credo nella comicita caricaturistica …
    e poi liberi eravamo gia
    anche perche l’ultima camicia non ha tasche
    -
    grazie e a preso , forse nell’all di la???
    :-)
    http://www.xCPCx.jimdo.com/pelu

    RispondiElimina
  65. @Sleeper
    Hai ragione, dopo un po' uno si stanca a cercare di insegnare la civiltà alle capre (non quelle che guardano i figli delle contadine però, quelle sono più intelligenti).

    @Francesco
    la "famiglia" che intendi tu e che regna sovrana nell'80% del mondo, è un modello imposto dalle prime società patriarcali che durante il processo di riduzione in schiavitù della donna hanno ribaltato lo status precedente, in cui i figli venivano cresciuti dalla comunità intera.
    Perciò non solo è un modello falso e innaturale, ma addirittura è un simbolo di intolleranza che viene trascinato il più possibile e finché sarà così, la donna non avrà nessuna chance di essere una persona... sarà semplicemente o figlia o madre.
    La famiglia? Tu non hai idea di che peso sia la famiglia per una donna. Gli stereotipi così propagandati negli anni 40 e 50 sono vivi ancora adesso e, nonostante sia noi che voi lavoriamo, chissà perché sono sempre le donne a dover cucinare, lavare, stirare, pulire e trascinarsi dietro i marmocchi.

    Parliamo di biologia? Si da il caso che - a parte quando il neonato non è ancora svezzato - per tutti i suoi bisogni può tranquillamente essere seguito sia dal padre che dalla madre. Perché le braccia le avete anche voi per cambiargli i pannolino, mettergli il ciuccio, dargli il biberon o vestirlo. Tutte azioni che voi uomini grandi e grossi potete fare senza il minimo sforzo, essendo dotati di mani con 5 dita e pollice opponibile proprio come noi.

    Monica

    RispondiElimina
  66. Il dovere biologico della donna non si può negare.
    Brutture di questa "società" emergono spesso da scambi/travasi di ruolo.
    Non si parla di violenza psicologica che incute la tv nei riguardi di tutti, cerebrolesizzandoli
    nessuna scusa per chi antepone al dovere(quindi al bene) di madre/padre quello della carriera, successo, denaro,o più semplicemente i CAZZI PROPRI (vedi passatempi, palestre e via...)
    NESSUNA!
    Alessandro Rani

    RispondiElimina
  67. Alessandro, solo le donne hanno un "dovere biologico" come lo chiami tu con questo curioso ossimoro?
    e quale sarebbe di grazia il "dovere biologico" di uomini e donne, che deve essere anteposto alle proprie esigenze?

    RispondiElimina
  68. Justament per això crec que el major acte revolucionari que pot fer una dona és no tindre fills, ni filles!
    I per a declaracions impressionants les que us enllace, on s'afirma per part de l'església espanyola que l'avortament és pitjor que l'abús de menors.
    Proprio per cio penso che l'atto più rivoluzionario d' una donna é non avere figli o figlie!
    E per dichiarazioni impressionante, quelle del link dove la Chiesa spagnola spiega che l'aborto è peggio di abusi sui minori
    http://www.publico.es/228343/canizares-defiende-que-el-abuso-a-menores-no-es-tan-malo-como-el-aborto

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post