30 novembre 2009

Leghismo gastronomico


10 commenti:

noheroes ha detto...

Una enorme cazzata, visto che il mais è notoriamente pianta autoctona della pianura padana.
Siamo arrivati alla demenza.

Atrus ha detto...

Ma entrambi no? Io c'ho fame...

Jinocchio ha detto...

Dopo 500 anni una pianta può appartenere a ragione alle tradizioni di un territorio di adozione; altrimenti gli agrumi sono dei bastardi in Sicilia, visto che provengono dalla Cina.

Spero che assieme alla polenta vogliano recuperare, valorizzare e diffondere un altro elemento tipico di padanità: la pellagra.

serena ha detto...

Il mangiapolenta Giopì, maschera bergamasca, esibisce un triplice gozzo, così come la moglie Margì e i figli della coppia. La malattia era un tempo endemica nelle valli orobiche a causa di un'alimentazione povera di iodio.
In onore alla tradizione, il ministro Calderoli dovrebbe sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.

Se c'è un luogo dove culture diverse possono con estrema facilità comunicare, incontrarsi, arricchirsi a vicenda, questo è la tavola.
Grettezza, povertà sconfinate dell'ideologia leghista. Vorrebbero privarci anche della curiosità di scoprire e adottare gusti nuovi.

Anonimo ha detto...

Ma forse è per il loro regime alimentare che i leghisti crescono così brutti?

Basta guardarli in faccia per riconoscerli.

Anonimo ha detto...

Quoto il Cous Cous Clan

Anonimo ha detto...

Basta al cibo ideologico!!!
mirko!

lector ha detto...

Serena said:
"In onore alla tradizione, il ministro Calderoli dovrebbe sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica."
Cioè, per farsi aggiungere il triplo gozzo. Poverino, non ti pare che sia già brutto di suo, che basta?

serena ha detto...

Lector, non dire così. Il dentista Calderoli è un campione della bellezza padana e il triplice gozzo esalterebbe, renderebbe piena la sua tipicità.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma questo è un manifesto leghista vero?

Inizialmente ho pensato che fosse una parodia. Ormai siamo arrivati ad un livello talmente basso che non si riconosce più la differenza...

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