Pacifiche irruzioni


Stamattina alcuni militanti di Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, hanno fatto irruzione nella sede dei Radicali lanciando volantini ingiuriosi e affiggendo crocifissi.

Gli autori del blitz, sul loro sito, affermano che si è trattato di una "azione pacifica" finalizzata alla difesa della cristianità, della nazione e del popolo.

Siccome sono parte in causa, l'occasione mi è gradita per comunicare agli amici di Lotta Studentesca che sono disponibile, in tempi e modalità da concordare, a spiegare loro in cosa consistano le iniziative pacifiche e la nonviolenza, giacché mi pare che se ne siano fatti un'idea un po' confusa.

Questo post è stato pubblicato il 12 novembre 2009 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

16 Responses to “Pacifiche irruzioni”

  1. E' senza dubbio questo ciò di cui la natura ha ritenuto dotarli in luogo del cervello.

    RispondiElimina
  2. o_O
    Prossima volta? Cattoliche benedizioni a mezzo Spranghe?

    Come associano irruzioni a pacifico?

    RispondiElimina
  3. L'avevo scritto prima ma lo ripeto adesso: piena solidarietà al partito radicale e agli amici militanti radicali.

    RispondiElimina
  4. Poi uno tenta anche magari di dargli una possibilità, ma si vogliono mostrare al mondo nella loro totale stupidità. Fanno tutto da soli!

    RispondiElimina
  5. Ho letto sul sito dei Radicali che c'è un video dell'irruzione...che aspettate a metterlo on line e mostrare le facce?

    RispondiElimina
  6. L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

    RispondiElimina
  7. Alessandro, c'è da capirli: chi, come loro, è abituato a chiudere (e ad aprire, spesso) una discussione a sprangate, considera un'irruzione con l'imposizione di simboli e fogliacci propagandistici, un'azione pacifica... Roba alla Gandhi, insomma.

    Mentre la natura distribuiva i cervelli loro dovevano essere altrove a lucidare i busti del mascellone. Ne sono certo.

    RispondiElimina
  8. semplicemente vergognoso.

    del resto, siamo nell'italietta che conosciamo: capace solo di esibire nullità, senza spina dorsale, debole coi forti, forte coi deboli, cattolica per convenienza, fascista quando serve, bigotta ad ogni buona occasione.

    piena solidarietà ai radicali, per quello che conta.

    RispondiElimina
  9. Il video autoprodotto dal manipolo di eroi.

    http://www.youtube.com/watch?v=Dz2beggndrE&feature=player_embedded

    Ci tengono a documentare le loro prodezze, ma per modestia i protagonisti preferiscono non mettersi in luce individualmente.
    Incappucciati, con casco integrale…

    RispondiElimina
  10. Buongiorno, metilparaben.

    Cappuccino e pezzo dolce o spremuta?

    RispondiElimina
  11. La riprova ennesima che fascismo e vigliaccheria sono la stessa cosa.
    Lo dico da sempre, il fascista è un codardo, quasi prima di essere un violento.
    Azione pacifica a volto coperto? Il vero coraggio è metterci la faccia, ma loro lo sanno?
    Che ci vuole ad attaccare la sede dell'unico partito politico dichiaratamente non violento che c'è in Italia? Coraggiosi, eh?
    Azione pacifica gridando "a mmerde?" fuori dal portone?
    Si tratta di una vecchia, tradizionale intimidazione fascista. Parente prossima del teppismo puro. Ne più, nè meno.
    Oltretutto dicendo "campagna per riportare il crocefisso nelle scuole..."....perchè, li hanno mai tolti?
    C'è qualcosa di peggio di un fascista: un fascista ignorante. Ammesso che non sia un ossimoro.

    RispondiElimina
  12. Metil scusa,

    ma voi come avete agito scusa.

    Mi chiedeve se avete fatto querele,denunce ecc....

    RispondiElimina
  13. che coglionata, roba da ku klux klan

    RispondiElimina
  14. Direi che alla fine ha ragione chi sostiene le "radici" cottoliche-cristiane italiane. Questi episodi di intolleranza sono un chiaro esempio dei frutti di queste "radici".

    L'Italia è un paese culturalmente e scientificamente sottosviluppato, intollerante, violento, razzista, xenofobo, fascista, ipocrita, contro la libertà di espressione e di critica, contro la libertà di religione.

    Come si fa a non riconoscere certe "radici" in tutto questo? Pensate che togliendo il simbolo di queste "radici" si possano risolvere questi problemi?

    Sapete che vi dico? hanno ragione a voler lasciare il crocifisso al suo posto. Almeno servirà a simboleggiare e a ricordare a tutti in che paese di merda viviamo.

    RispondiElimina
  15. Sono d'accordo con l'ultimo anonimo: è meglio lasciare il crocifisso, per far capire a tutti che l'Italia non è un paese laico e democratico, ma teocratico e fascista. E' un simbolo adattissimo a quello che è l'Italia. Finché non cambia la sostanza (se mai cambierà), non ha senso togliere i simboli che la rappresentano perfettamente.

    RispondiElimina
  16. Chissà se la miniministra delle politiche giovanili si indignerà per questo.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post