Nonviolenza a volto coperto



Eccovi il video del blitz di Lotta Studentesca nella sede dei Radicali: tra le altre cose, è interessante notare come alcuni dei partecipanti all'irruzione si premurino di coprirsi accuratamente il volto.

Così, tanto perché si trattava di un'iniziativa "pacifica".

Questo post è stato pubblicato il 13 novembre 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “Nonviolenza a volto coperto”

  1. Scusa Alessandro, premesso che nn condivido niente con quei "camerati", ma aldilá di tutto... mi sembra che abbiano lasciato un sacco di carta per terra e attaccato 3 crocifissi di plastica alla porta, e quanto di piú violento hanno fatto é stato gridare un paio di 'a merde!'... sinceramente quando avevo letto che avevano fatto irruzione, mi sono immaginato un gruppo di 10-15 persone che armato di manganelli e crocifissi fosse entrato nella sede dei radicali spaccando qualche fotocopiatrice e cose cosí... insomma, a parte qualche insulto, mi sono sembrati abbastanza pacifici! E pacifico non significa "passivo". (So giá che mi tireró dietro un sacco di commenti di gente che mi dará del fascista... ma tant'é, la madre degli stupidi é sempre incinta...).

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  2. A parte il fatto che a quanto mi risulta hanno fatto esplodere una bomba carta davanti al portone, ti rispondo: la violenza o la nonviolenza non si giudicano solo nel merito, ma anche -e dire soprattutto- nel metodo. Si tratta di un'irruzione a volto coperto, fatta con insulti e volantini offensivi: la nonviolenza, invece, si caratterizza perché cerca un dialogo con la controparte, apertamente e senza nascondersi, anzi se del caso autodenunciandosi.
    Mi pare che la differenza sia sostanziale.

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  3. Stefano, magari pero' possiamo essere d' accordo che sia stato un gesto arrogante. Capisci a me, questi qua sanno benissimo che piu' di tanto non possono fare. E poi scusami, che ti pare che se faccio io il video dell' eroica impresa mi metto pure a sfasciare le cose. Gente cosi' cogliona e' difficile trovarla. piuttosto sanno fin dove possono agire. Cioe' fin dove sguardi indiscreti possono arrivare. Oltre tutto cio',possiamo anche passare a picchiare il barbone, bruciare l' immigrato o fare la croce celtica sui negozi.Non erano per niente pacifici, perche' putacaso li beccavi in quel momento ti avrebbero malmenato.

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  4. M'è piaciuta molto la chiusura del video, quel "con questa iniziativa lanciamo la campagna per riportare i crocefissi in Italia". Io personalmente non mi ero mica accorta che se n'erano andati :).

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  5. Ho visto il video e anche io avevo capito che fosse un'irruzione nella sede con bastoni e distruzione. Ora, conscendo il genere, questa per loro è decisamente non violenta. Mi auguro che voi li abbiate denunciati e che passino almeno 5 minuti di strizza legale e spendano soldi per avvocati (non credo rischino di pià).
    Riguardo al tuo invito al confronto pacifico e scostruttivo, che rispetto come metodo genereale, nello specifico non lo condivido per niente (ammesso che accettino e non lo faranno ovviamente) per due motivi: il primo è di natura 'filosofica': le opinioni ma soprattutto le convinzioni non si cambiano argomentando; il secondo è di natura storico/politica: con i fascisti non si parla. Al limite si ignorano pacificamente, ma non ci si parla!!

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  6. Stefano Loi, hai ragione, la madre degli stupidi è sempre incinta. Come le madri incapaci di questi mentecatti fascisti. Sono entrati a volto coperto, hanno imbrattato i locali, rivolto insulti e apposto simboli religiosi. Sono colpevoli di violenza: fisica, verbale e pure religiosa.
    Immagina se uno di quegli imbecilli fosse entrato a casa tua senza invito, rivolgendoti grevi epiteti e insudiciando il tuo salotto. Cosa avresti pensato?
    Minimo avresti chiamato la polizia e poi lo avresti denunciato per violazione di domicilio e violenza privata.

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  7. "sinceramente quando avevo letto che avevano fatto irruzione, mi sono immaginato un gruppo di 10-15 persone che armato di manganelli e crocifissi fosse entrato nella sede dei radicali spaccando qualche fotocopiatrice e cose cosí"

    @Stefano, esattamente.

    (Scusate se spammo, non è mia consuetudine)

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  8. Ormai questa vicenda ha preso definitivamente i connotati di un'ennesima truffa mediatica sulla pelle degli italiani, il solito pretesto per seminare zizzania.
    Questione inutile quanto quella proposta di legge avanzata dalla lega nord sul divieto d'indossare il burqua (per inciso: quante donne indossano il burqua in Italia? E' necessario scomodare un parlamento per una questione del genere?). Personalmente credo che non sarà un crocifisso in meno a rivendicare il nostro diritto di laicità giacchè ci ritroviamo in casa un problema di dimensioni ben più notevoli (economiche e propagandistiche) come il Vaticano.

    ps:per inciso: io sono contrario per principio all'esposizione di simboli religiosi nei luoghi pubblici ma devo anche dare atto al fatto che nella mia esperienza di studente e di lavoratore di crocifissi nelle aule pubbliche ne avrò visti forse un paio in tutta la mia vita...coincidenza?

    pss: questa carnevalata fascista restituisce a pieno la misura della stupidità del dibattito

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  9. chiaramente erano a volto coperto per dimostrare quanto sia pericoloso per la sicurezza che ci siano tutte quelle donne coperte dal burqa.
    non solo protesta nonviolenta, ma aggiungerei anche la disobbedienza civile!
    :-D
    :-/

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  10. cosa sarebbe successo se, nello stesso modo "pacifico" e "non violento", fossero stati dei musulmani ad attaccare, che ne so, una mezzaluna tipica dell'islam?

    ve lo dico io.... Pericolo Terrorismo!

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  11. ma il carattere usato nelle scritte è lo stesso che usa la FIAT nei suoi spot?

    comunque rimango sempre più allibito dell'accostamento MEDIEVALE che si fa di cristianità e nazione. Il messaggio di Gesù era ecumenico, e quindi, tanto per rubare un termine caro ai radicali, TRANSNAZIONALE.

    Questi poveri coglioni non ci hanno capito nulla.

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  12. @ Lorenzo
    Si tratta di caratteri tipografici Art Déco, che erano in voga negli anni Venti-Trenta: usati abitualmente nella pubblicistica fascista, ma non "fascisti".
    Comunque un richiamo nostalgico ai bei tempi da parte dei ragazzotti.

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  13. Posso dire che - pur non condividendone il senso - non mi sembra un'iniziativa così "scandalosa"??? ;)
    Marco Valerio

    p.s. volti coperti a parte, ma non mi pare ci sia stata violenza, né la bomba carta di cui parlava Perduca. O sbaglio?

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