25 novembre 2009

Ma quale sovraffollamento, stanno meglio che in albergo


Carceri

5 commenti:

SkizoFreeNik ha detto...

Di quello di Lecce c'è scritto niente, ma posso assicurarvi che non sono contenti neanche lì. A momenti sono in tre in celle di 9 mq. Poi se ne parla solo d'estate, quando si rischia l'asfissia e la rivolta contro il personale di polizia (decimato da provvedimenti governativi... e da ferie, giustamente).
L'ultimo suicidio risale a meno di un anno fa.

Danilo ha detto...

Ciao e complimenti per il blog.
Tutti (o quasi) i parlamentari applaudirono il papa e votarono l'indulto. Tutti (tutti) i parlamentari ora se ne lamentano.
Ma era da geni pensare di accompagnare il provvedimento con un piano di costruzione di nuove carceri, o quantomeno di nuove strutture simil-carcere per chi è stato condannato per reati minori?
Forse sì..
E comunque il fine rieducativo della detenzione dove è andato a finire?

Rian Scotti ha detto...

Ma io mi chiedo, Striscia ha fatto vedere più di una volta di carceri costruiti ed abbandonati... ma rimetterli in sesto?

Anonimo ha detto...

a Lecce anche le "celle nido"
un leccese

giacinto2000 ha detto...

Protesta anche a Vasto:

Quaranta minuti circa di protesta, ieri sera, dalle 19.20 alle 20, presso la casa circondariale di Torre Sinello. L'agitazione, quella ultimamente messa in atto dai detenuti di tutta Italia, è dunque arrivata anche a Vasto. I reclusi hanno battuto le inferriate delle celle con pentole, urlato e protestato contro le condizioni di sovraffollamento in cui versa la stragrande maggioranza degli istituti di pena italiani creando notevole frastuono.

Domenica scorsa la protesta era arrivata alla casa circondariale di Pescara dove i detenuti hanno provocato anche incendi di lenzuola subito domati dal personale di vigilanza.

Al carcere di Vasto sono presenti attualmente 275 detenuti e, mediamente, sono presenti in una camera detentiva dai 3 ai 4 detenuti. La capienza regolamentare dovrebbe essere di circa 180 detenuti con una tolleranza massima fino a 250. Dunque è facile immaginare in che situazione versa l'istituto di pena, realtà simile alla gran parte delle carceri italiane.

fonte:histonium.net

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