Un minimo di decenza, per favore


Cerchiamo di essere chiari una volta per tutte: la Chiesa Cattolica, con ogni evidenza, non combatte l'AIDS, ma al contrario ne favorisce la diffusione continuando ad opporsi all'uso del preservativo.

In una situazione del genere sarebbe lecito aspettarsi perlomeno che quelli della Santa Sede mantenessero una posizione defilata, evitando di affrontare l'argomento e limitandosi a controbattere le solite scuse poco convincenti (virtù, castità, sesso esclusivamente all'interno del matrimonio) quando qualcuno solleva la questione e li chiama in causa.

Invece no: i nostri amici del Vaticano non solo si guardano bene dal tacere, ma addirittura rilanciano, rivendicando la paternità di una battaglia che li vede sì protagonisti, ma sul fronte diametralmente opposto.

Converrete con me che ci vuole una bella faccia tosta.

Questo post è stato pubblicato il 30 novembre 2009 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Un minimo di decenza, per favore”

  1. Il vaticano deve avere appena assunto un consulente di immagine Pubblitalia.

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  2. Carissimo Metil, i tuoi ragionamenti seguono percorsi caratterizzati da logica e razionalità, e pertanto sono totalmente inutili per la chiesa e per i suoi seguaci.
    Ciao

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  3. Resta sempre da vedere che sia vera questa storia dell'AIDS.
    Mi sembra ormai chiaro che accettare senza riflessione le verità della medicina sia un atteggiamente paragonabile al fare altrettanto per i dogmi della Chiesa, basti pensare alle peripezie scientifico-sanitarie della febbre suina.

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  4. sarà per andare sul sicuro,
    per non prendere l'aids,
    che tutti quei sacerdoti cattolici
    fanno sesso con minorenni illibati?

    anche questo è un modo di combattere l'aids, o no?

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  5. Jinocchio, la scienza è basata su su tesi e dimostrazioni oggettive, non sull'accettazione acritica di un dogma. E' ampiamente dimostrato che il profilattico è lo strumento più sicuro per prevenire l'AIDS, tant'è che persino suore e preti missionari nei paesi del Terzo Mondo hanno iniziato a distribuirlo gratuitamente alla popolazione. Quanto all'infuenza A, credo che in questo caso il problema sia la pessima informazione data ai cittadini, i medici continuano a ripetere che è un'influenza normalissima, solamente più contagiosa del solito.
    http://cavaale.blogspot.com/2009/03/i-voli-leggiadri-del-papa.html

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  6. e sarebbe anche lecito aspettarsi che a tali rivendicazioni vaticane corrispondessero altrettanti sbugiardamenti (non dico del governo italiano, che è a sovranità limitata) dell'o.m.s. e dell'onu. macché, la santasede non sitocca!

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  7. @cavallotti: sciocchezze. La scienza è manipolabile nelle sue dimostrazioni oggettive e fraintendibile, in quanto dipendente dai modelli che si applicano nelle sperimentazioni.
    L'informazione sull'influenza A è caotica perché metà degli scienziati assicurano che il vaccino è sicuro, l'altra metà che è un veleno. Metà sostiene che lo squalene, a quelle dosi, sia innocuo, l'altra metà che sia pericolossissimo.
    Metà degli scienziati sostiene che le radiazioni da cellulare siano innocue, l'altra metà che siano dannosissime.
    La tua scienza oggettiva deve ancora comprendere ciò che rientra nella nostra alimentazione: chi dice che la carne è necessaria, chi dice che è dannosa; e nessuno dei gruppi ha ancora dimostrato alcunché. La scienza non sa nemmeno cosa si deve mangiare e cosa no? Ti rendi conto?
    Degli scienziati elogiano l'innoquità degli inceneritori, altri mettono in guardia sulla pericolosità.
    Anni addietro questa scienza oggettiva asseriva la superiorità del latte in polvere sul latte materno: oggi ci vuole vendere le mirabolanti meraviglie degli ogm.
    Chi dice che i gay siano scientificamente devianti, chi sostiene che siano una strategia dell'evoluzione.

    A me questa scienza non sembra affatto oggettiva: anzi, a me sembra che più la scienza guardi da vicino l'uomo e più sia toccata da strane forme di religiosità. Non è un caso che il metodo scientifico sia nato in astronomia, la scienza più lontana possibile dall'uomo, e che la medicina l'abbia introdotta nel '900, 250 anni dopo, 50 anni di positivismo dopo.

    Ma a questo punto, che senso ha la scienza se vogliamo prendere le sue verità per trasformarle in dogmi?
    Quando si parla di una intuizione scientifica va sempre post-posta la dicitura 'ad oggi'.

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