La singolare "giustizia sanitaria" di Ratzinger

Vediamo se ho capito bene: è contrario alla "giustizia sanitaria" aiutare una coppia sterile che vorrebbe un figlio impiegando i ritrovati che la scienza mette a loro disposizione, è contrario alla giustizia sanitaria rispettare la volontà di un malato terminale che decide di mettere fine alle proprie sofferenze e di morire dignitosamente, mentre non è contrario alla "giustizia sanitaria" lasciare che milioni di persone crepino di AIDS continuando a blaterare che l'uso del preservativo costituisce un'offesa intollerabile a chissà quale precetto religioso.
Ecco, io non so bene cosa sia, 'sta "giustizia sanitaria": ma se è quello che dice Ratzinger mi sentirei molto più rassicurato da una sanità ingiusta.

Questo post è stato pubblicato il 18 novembre 2010 in ,,,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “La singolare "giustizia sanitaria" di Ratzinger”

  1. Ma a nome di chi parla quest'uomo? Che ne sa di giustizia sanitaria, dal momento che in questa espressione non compare nessun riferimento religioso? Che parli di giustizia divina (del suo Dio), di giustizia ultraterrena, di giustizia cattolica o di quel che crede. Si è occupato di religione tutta la vita? Che parli di quella.

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  2. «Purtroppo, ancora oggi permane il problema di molte popolazioni del mondo che non hanno accesso alle risorse necessarie per soddisfare i bisogni fondamentali, in modo particolare per quanto riguarda la salute. E’ necessario - scrive Benedetto XVI - operare con maggiore impegno a tutti i livelli affinché il diritto alla salute sia reso effettivo, favorendo l`accesso alle cure sanitarie primarie».

    Avrebbero anche diritto a non ammalarsi proprio, usando misure preventive come il preservativo, invece di doversi curare, a milioni, una volta ammalati, che poi significa morire, "per molte popolazioni del mondo".

    L'ipocrisia di questa gente ormai è dogmatica.

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  3. Il virus HIV non è mai stato isolato, il collegamento tra HIV e AIDS non è mai stato dimostrato, e se in Italia hai la polmonite hai la polmonite, in Africa se hai la polmonite hai l'AIDS.

    Trasformiamo l'Africa in una prateria di profilattici usati solo perché 20 anni fa Fininvest aveva bisogno dei soldi delle pubblicità progresso (e sai com'è, se al cane di Pavlov insegni l'AIDS, poi ci crede tutta la vita).

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  4. Sono stato da poco in Sud Africa, pensa che laggiù una persona su tre (praticamente una prateria, bella estesa, di persone) è sieropositiva perchè non mettono mai la sciarpa quando escono di casa.

    Il fatto che gli diano aspirine scadute per curarli non significa che abbiano il raffreddore.

    Non sapevo che qui scrivessero premi nobel della medicina... aspetta che corro a informare la comunità scientifica internazionale delle ultime novità sui legami tra HIV e AIDS. Ops, come non detto, già diversi premi nobel, tra gli altri, sostengono che tale legame è scientificamente dimostrato. Persino la Fininvest a volte ne fa qualcuna giusta...

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  5. Tommaso,alcune osservazioni di Jinocchio sono effettivamente corrette:

    Ogni volta pare si isoli il virus questo riesca a mutare.
    L'AIDS, in quanto sindrome, non e' una malattia.
    Puoi vivere con l'AIDS per un sacco di anni in occidente ma con maggiori rischi in Africa perche' se tale virus abbatte il sistema immunitario in Europa o in Africa e' diverso. Se ti viene un raffreddore hai maggiori possibilita' che si trasformi in altro.
    Ancora ci si deve spiegare che diamine significa immunodeficienza acquisita. COme ragionamento non ha senso. Se sei immunodeficiente che scopo ha aggiungerci acquisita?

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  6. Certo, non si muore di AIDS, si muore di altre malattie a causa del fatto che si diventa immunodeficienti (@giacinto: non capisco il dubbio sull'aggettivo acquisita, lo sviluppo della sindrome compromette il sistema immunitario, da cui immunodeficienza acquisita. O intendevi altro?). Comunque non sono un medico e non ero interessato a portare il discorso su come funziona l'AIDS, è fuori tema, e non volevo far polemiche su questo.

    Il punto è che l'HIV si trasmette anche per via sessuale, e in Africa il contagio è a livelli epidemici. L'uso del preservativo aiuterebbe, non credo che su questo ci siano molti dubbi. Più delle chiacchiere sull'educazione sessuale, a cui magari si arriva col tempo (intanto la gente muore).
    Secondo me sarebbe molto meglio cercare di limitare il contagio, piuttosto che lanciare proclami a fare di più per curare chi è già malato, anche se in sè non è certo un discorso sbagliato, ovviamente.

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  7. TOmma' famose a capirci: da chi acquisita?

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  8. Io presumo (presumo) che acquisito sia un termine medico che sta ad indicare che la malattia è stata contratta durante la vita...in pratica il contrario di congenito (cioè una patologia che si ha dalla nascita). Non sono un medico e sarei grato se un vero medico potesse darci una conferma.
    Per quanto riguarda invece l'intervento di Jinocchio credo si tratti dei sintomi di una patologia classibicabile come "trollismo", non so se acquisito o congenito

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  9. Scusa Giacinto, ma prima sembrava che il problema fosse il nome della malattia (e' un nome, non deve contenere una descrizione dettagliata, e mi pare che il senso di "Acquired" nell'acronimo sia palese), ora che non si sa da dove viene. MA e' così importante? Ci sono varie teorie, e gli sforzi della ricerca sono indirizzati a curare la malattia, piu' che a darle una collocazione storica e geografica.

    E di nuovo: c'e' una letteratura (scientifica) sterminata sull'AIDS, le teorie negazioniste/complottiste/etc sono gia' state ampiamente prese in considerazione e fatte a pezzi da gente che ne sa infinitamente piu' di noi che scriviamo qui sopra.

    Si parlava d'altro comunque...

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  10. Acquisita, nel caso dell'AIDS, significa che non è una patologia congenita. Ci sono persone che nascono con difetti del sistema immunitario per cause genetiche. In questo caso non si parla di immunodeficienza acquisita, ma congenita, o primaria. Fra parentesi, l'immunodeficienza acquisita può essere derivata da diverse cause (trapianti, chemioterapia), non solo dal virus dell'HIV. Comunque è vero che ancora si discute, in ambito scientifico, se il virus dell'HIV sia effettivamente una causa dell'AIDS. C'è sicuramente correlazione, ma non è mai stato dimostrato, almeno per quanto ne so io, che effettivamente l'uno causa l'altro. Quello che si è notato è che l'uso del preservativo è inversamente proporzionale alla probabilità di sviluppare la sindrome. Da qui il consiglio di utilizzarlo. In ogni caso non c'è solo l'AIDS che può essere prevenuto con il preservativo, ma anche sifilide, gonorrea, papilloma, etc etc. Nonchè le gravidanze indesiderate. Per questo l'argomento di Jinocchio è futile.

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  11. E siccome sono stata informata del fatto che (visto che mi era sfuggito)esiste anche una giustizia sanitaria, immagino col suo tribunale, le sue leggi e il suo giudice, allora vorrà dire che io sarò una fuori legge, una delle tante che si muovono sui terreni pericolosi dell'illegalità. Come molte altre sono alla ricerca di un figlio da...taanto tempo e come tante non escludo la benedizione della procreazione assistita. Ma che me tocca sentì?? Ancora così stiamo? Ma che ne sa lui/loro che sicgnifica desiderare un figlio e non poterlo avere. Anzi sai che c'è? Propongo che Robert Geoffrey Edwards, il padre della FIVET, dopo il nobel ricevuto venga fatto santo. Tiè! Blasfema! >_<

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