The bill, please




Mettiamo che non sia vero niente, che tutte le accuse nei confronti di Bertolaso cadano, che le varie Monica, Francesca, etc. non siano altro che massaggiatrici che gli curavano la cervicale.

Vi sembra normale, però, che il capo della Protezione Civile, che ha in mano dossier e autorizzazioni così delicati, non solo frequenti il centro sportivo del più grande beneficiario degli appalti alla Maddalena, ma che addirittura al telefono si accordi con lui per pagare il conto?

Non vorrei fare la moralizzatrice, ma un minimo di attenzione in queste situazioni ci vuole. Se Bertolaso aveva scelto il Salaria sport village perché non voleva frequentare le palestre "pariole", almeno poteva avere la decenza di pagarsi il conto alla cassa, come ogni mortale habitué di corsi di step e sollevamento pesi. O in Italia, anche solo per pagare il conto di una palestra, bisogna conoscere il capo?

E poi, scusate, pure Bertolaso è caduto nella trappola dell'autoreferenzialità all'italiana:

Faccio le valigie subito se me lo chiede Berlusconi.
Come al solito, di noialtri, non gliene frega niente a nessuno.

Questo post è stato pubblicato il 14 febbraio 2010 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

6 Responses to “The bill, please”

  1. Presentare le dimissioni e poi rimettere il tutto nelle mani del "capo" è una prova ipocrita e supina. Del resto Bertolaso è lo stesso che non ha alzato un dito per impedire gli sprechi della Maddalena (320 milioni di denaro pubblico bruciati in strutture che sono servite giusto per il famoso party a ostriche e champagne che lo vide protagonista nell'estate 2009) e questo scellerato progetto della protezione civile S.p.a..

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  2. E' una scena tratta da un classico film sulla mafia.
    Il picciotto che ha sbagliato si rimette nelle mani del mammasantissima.
    Mica della giustizia. O perlomeno dell'opionione pubblica.
    Siamo allo Stato parallelo, e la Protezione Civile spa è il primo passo verso la creazione di corpi scelti al di sopra di tutto e di tutti che rispondono solo al capo.

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  3. idem: come te, non voglio essere moralista. nel massimo rispetto della professione dell'estetista, possibile che un uomo tanto importante e tanto in vista debba farsi curare la cervicale in un centro estetico anziché da un fisiatra?
    La sua salute è - ci piaccia o meno - importante per il paese, visto la carica che ricopre. E sceglie una persona che ha fatto un corso di due anni?

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  4. al primo posto obama, al secondo napolitano, al terzo bertolaso, al quarto il papa...mah io ho votato maradona

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  5. Con un po' di presunzione, ti dico che ho pensato la stessa cosa.
    Comunque stai tranquilla: per quanto ne so, moralizzatore non è chi si aspetta che un funzionario dello Stato non abbia rapporti privilegiati con chi beneficia, direttamente o indirettamente, dei fondi statali che amministra; lo è chi se ne dimentica perché troppo preso dall'ipotesi che dei massaggi, con un po' di fortuna, ("...forse, dài!, sì!!, speriamo!!!") possano rivelarsi sesso a pagamento.
    Pensate che un insegnate di scuola superiore, in quanto funzionario pubblico, prima di iniziare l'esame di maturità deve dichiarare per iscritto di non avere con i candidati rapporti familiari entro il quarto grado.
    Già, dimenticavo: Anemone non è il nipote di Bertolaso...

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  6. Faccio le valigie subito se me lo chiede berlusconi??? ma perchè dove sta berlolazzo a palazzo grazioli?

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