Luca, non scriverci: staccali


Debbo essere sincero: piazzare un manifesto in uno spazio abusivo e spruzzare su quel manifesto uno stencil col proprio indirizzo web non mi sembrano operazioni tanto diverse tra loro. Entrambe, a meno che non mi sfugga qualcosa, usano uno spazio che dovrebbe essere lasciato libero e lo occupano per fare pubblicità a un candidato: nel primo caso con la colla e la carta, nel secondo con l'inchiostro (sulla carta che già c'è, il che non limita l'obbrobbrio, ma se possibile lo peggiora).

Con Luca Sappino ho condiviso tante belle iniziative, e quindi non credo che si offenderà se mi permetto di dargli un consiglio da amico: se vuoi davvero "liberare la città dalla politica abusiva", come dici nel video, non andartene in giro a scrivere il tuo nome sui manifesti degli altri.

Staccali.

Questo post è stato pubblicato il 26 febbraio 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

2 Responses to “Luca, non scriverci: staccali”

  1. Meglio quelli di Greenpeace

    http://roma.repubblica.it/multimedia/home/23295174/1/2

    supersatira, uh uh uh

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  2. Ragazzi, qualcuno ha fatto di meglio.
    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=138337

    RispondiElimina

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