Trascurabili effetti collaterali

Il Corriere della Sera ci informa del fatto che alcuni medici, ancorché la legge lo consenta, si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo alle minorenni:

In assenza di un genitore, preferisco non darla perché può avere effetti collaterali.
Quanto agli effetti collaterali che conseguono alla mancata prescrizione, evidentemente i medici li ritengono così lievi da non meritare il consenso dei genitori: tant'è che con il loro rifiuto li riservano serenamente alle loro giovani pazienti anche senza prendersi la briga di consultarli.

D'altra parte cosa volete che sia, una gravidanza?

Questo post è stato pubblicato il 26 febbraio 2010 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “Trascurabili effetti collaterali”

  1. Ma se sono così contrari alla pillola del giorno dopo non potrebbero semplicemente fare un altro mestiere?

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  2. Ci vorrebbe più educazione sessuale e responsabilizzazione. Certo che se ci sono ragazzine convinte di poter restare incinte con un bacio, ragazzetti che non hanno mai sentito parlare di preservatuivo, e soprattutto ragazzi/e ubriachi (o peggio) persi/e che si gettano nelle braccia del primo/a che capita a un Rave party (e figuriamoci se l'idea di "precauzioni" sfiora le loro menti) questa situazione non stupisce. Ma un medico, se la lgge lo consente, non può rifiutare la pillola del giorno dopo Ci sono anche genitori, comunque, che trascurano i figli lasciando che TV, computer e playstation facciano da babyusitter. avvertirli che forse è meglio spieghino ai loro figlioli i fatti della vita non mi sembra poi così sbagliato. DOPO ave prescritto la pillola.

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  3. Già, cos'è una gravidanza?
    È una malattia?

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  4. Per alcune donne si, una gravidanza non voluta è una malattia, anche molto grave.
    Per evitare che si compia poi, con ogni probabilità, un aborto se sei intelligente somministri la pillola del giorno dopo, ma se sei intelligente, perchè i cattolici purtroppo non sono nè intelligenti nè caritatevoli, se hai scopato devi pagarla con la pena dell'inferno sia che il guaio te lo tieni, sia che te lo levi e se te lo levi lo devi fare con una bella operazione truculenta, magari potessero mutilarti nel mentre.

    anticrista

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  5. Per una ragazzina di 15 anni è un guaio, caro "anonimo". Abbi il coraggio delle tue opinioni!

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  6. Una gravidanza è un rischio per la salute, maggiore anche di quello di un aborto chirurgico, e tanto più maggiore del rischio di un aborto famacologico, e ancora maggiore del rischio dell'anticoncezionale in questione. Di gravidanza si può morire, anche in Italia, anche oggi, purtroppo.
    E per le minorenni il rischio è assai maggiore.

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  7. Per una volta sono d'accordo con il medico in questione: credo sia giusto che il genitore debba essere informato. Ovvio che non ci sarebbe bisogno del consenso del genitore se il nostro fosse un paese meno sessuofobico e moralista e se si rendesse l'educazione sessuale una materia scolastica obbligatoria fin dalle scuole medie. Il problema è che i ragazzi di oggi fanno sesso ma lo fanno con incoscienza, pochissimi usano il preservativo e sono informati sui rischi che corrono. Se mia figlia, come molte adolescenti di oggi, fosse convinta che con un bacio si potesse rimanere incinta e che le lavande alla coca- cola funzionassero da anticoncezionale, non solo vorrei sapere ogni qualvolta prende la pillola del giorno dopo ma controllerei anche di non lasciarle qualsiasi altro tipo di farmaco a portata di mano, in quanto non mi stupirei affatto se prendesse pillole a caso. Sono convinta che tutti questi dibattiti su pillola del giorno dopo e aborto non ci sarebbero e che il numero di interruzioni di gravidanza volontaria scenderebbe notevolmente se si facesse la giusta informazione. Io conosco mie coetanee che in 21 anni non hanno mai fatto una visita ginecologica o un test HIV, che sono convinte che le malattie sessualmente trasmissibili si possano evitare come la gravidanza con il coito interrotto (!), che non usano il preservativo e assumono la pillola del giorno dopo tre o più volte l'anno come fosse una caramella per il mal di gola o appunto un metodo anticoncezionale, che non vogliono prendere la pillola anticoncezionale perchè sono convinte che faccia ingrassare o perchè temono che i loro genitori possano venirlo a sapere. E la gravidanza non è una malattia, non scherziamo su queste cose, di sicuro preferirei avere un figlio non voluto piuttosto che un tumore. Io sono per la libertà di scelta ma il nostro paese non è pronto per questo, è troppo arretrato da questo punto di vista. Finché il sesso rimarrà un tabù nelle scuole e nelle case e finché ci sarà una disinformazione tanto grave spero che nessun ginecologo si sogni di dare la pillola del giorno dopo ad un adolescente senza il consenso del genitore e mi stupisco che esista una legge che lo permetta.

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  8. Francesca, concordo su quasi tutto quello che hai detto, tranne una cosa: il medico dovrebbe dare la pillola (come prescrive la legge) E informare i genitori, non semplicemente lavarsene le mani con la scusa degli effetti collaterali

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