25 febbraio 2010

I sei comandamenti di Cota

Roberto Cota, candidato leghista del PdL alla presidenza della regione Piemonte, ha firmato ieri un "Patto per la famiglia e per la vita" formulato in sei punti.

A parte l'ultimo, nel quale si condannano le mutilazioni genitali femminili, l'imposizione del burka a chi non vuole portarlo, gli abusi sulle donne e sui minori e altre simili pratiche (tutta roba implicita e quindi inutile, giacché non mi risulta che vi siano partiti politici o candidati favorevoli a tali nefandezze), il documento verte su alcuni punti fondamentali: avversione all'aborto (con conseguente impegno a costringere al ricovero le donne che dovessero utilizzare la Ru486), condanna del testamento biologico (con annessa nota d'encomio per le suore misericordine di Eluana Englaro, ma non per suo padre), chiusura alle coppie di fatto (a maggior ragione se omosessuali), promessa di sostegno alle giovani coppie (ma solo se contraggono matrimonio), sostegno economico alla scuola cattolica (qui se ne fa una questione di libertà di educazione, ma stranamente alle scuole islamiche non si fa cenno).

Ricapitolando e sintetizzando: no all'aborto, no al testamento biologico, no alle coppie di fatto, no alle unioni omosessuali, sì al matrimonio e sì alla scuola cattolica.

Non facevano prima a candidare il Cardinal Poletto?

13 commenti:

Sleeper ha detto...

la cosa terrificante è che c'è una buona probabilità che non si limiterò ad essere una proposta, ma si concretizzerà.

Anonimo ha detto...

L'orrore. L'orrore. I leghisti... che dire... niente parole. Solo vomito infinito.

Come si fa a non vomitare di fronte a certe facce?...

LaTà ha detto...

Beh, direi che se anche uno riesce a trattenere i succhi gastrici alla vista delle loro facce, al sentire le loro idee non può più frenare il conato.. Scherzi a parte, in un mare di orrori, di idee che se non fossero sconce sarebbero ridicole, mi colpisce il riferimento ad Eluana Englaro: questa povera ragazze non si sono limitati a stuprarla - metaforicamente, ma non troppo. quando era in fin di vita ( con la frase angosciante sulla sua possibilità di procreare) ma continuano a violentarla dopo morta... questo mi fa paura, orrore, schifo, non necessariamente nell'ordine.

ugaciaka ha detto...

leggermente OT alla faccia di roma ladrona questi cazzo di leghisti sono parlamentari/senatori/ministri e poi vogliono anche le poltrone delle regioni??? zaia in veneto, cota in piemonte...

il bello è che portano gli argomenti del governo centrale di roma nelle regioni. Tipo sull'eutanasia, aborto ecc...lo possono fare perché ormai gli ospedali sono baronati delle regioni...ogni tanto faccio dietrologia lo so ma cazzo...sembra fatto apposta

il Ratto ha detto...

non è la parte sana della società?

a proposito:
è candidato per le elezioni del 2010
o quelle del 1210, quando l'inquisizione cominciò a mettere al rogo i catari?

qualcuno me lo spieghi, per favore

Sleeper ha detto...

@ il Ratto: Forse non lo sa nemmeno lui, non credo sappia di essere nel XXI secolo.

Gan ha detto...

Lui sa benissimo di essere in Italia, però. E sa benissimo cosa bisogna dire oggi in Italia per avere voti e consenso.

antonio g. ha detto...

Penso che Cota stia facendo un gravissimo errore fissando la sua piattaforma attorno a quei sei punti, se sono solo quelli.
Sospetto che in Piemonte, e non solo, quei temi siano fuori discussione fra i cittadini e lo vedrebbero perdente sicuro.
Bene, avanti così.

Anonimo ha detto...

Beh è chiaro l'obbiettivo di trasformare il Piemonte in una Lombardia-bis. Anni di "successi" ciellin-formigoniani hanno fatto SQUOLA.

Anonimo ha detto...

La cosa tragica, a mio modesto avviso, è che la gerarchia cattolica avalli la filosofia di questi campioni della razza umana. Tanto a loro vanno i soldi, altro non gl importa.

Anonimo ha detto...

Gl'interessa solo il consenso, magari nemmeno loro ci credono in quello che predicano, che poi per loro non vale (vedi quanti divorziati o separati tra i politici, ma pieni di privilegi che per il popolo bue vengono negati). Vergognatevi!!!

L'Esorciccio ha detto...

Il Piemonte, più di altre regioni, è il fulcro per i vedere gli umori della gente e il grado di clericalismo diffuso.
E' una battaglia campale tra il modo di vedere il mondo della Bresso, liberale e laica, e quello degli sputavomito leghisti in salsa clericale.
Speriamo non cada Torino...(sembra tratta dal signore degli anelli...)

Anonimo ha detto...

Mi vergogno di essere italiano.... e quello che mi da + da pensare è che questa gente prende un sacco di voti, anche dopo le schifezze che fanno(vedasi decreto interpretativo). Io mi domando come facciano a esservi milioni di italiani che li votano

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