Fondato sul lavoro, e sull'abusivismo

Fantastico. Adesso non vi resta che spiegarci in base a quale singolare interpretazione della democrazia, del lavoro e della costituzione abbiate tappezzato abusivamente ogni angolo di Roma non destinato alle affissioni (leggasi fermate dell'autobus, cabine telefoniche, cassonetti dell'immondizia e simili) con questi manifesti.
Perché, sapete com'è, uno che si proclama democratico e si lamenta (con piena ragione) delle malefatte degli altri, ma poi se ne strafotte allegramente delle regole, non è che mi convinca granché.
Sarò pure un idealista della peggiore specie, però continuo ad essere convinto che dare l'esempio, sia pure nelle piccole cose, rappresenti una pratica tanto necessaria quanto dimenticata.
Dopodiché, fate un po' voi.

Questo post è stato pubblicato il 02 maggio 2010 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

13 Responses to “Fondato sul lavoro, e sull'abusivismo”

  1. ciao metil,
    condivido di base il tuo pensiero, anche se vorrei sottolineare l'assurdita' dello slogan... quale lavoro? quello che hanno precarizzato come e piu' della destra?
    ciao a tutti
    tom

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  2. DOMANDA IMPORTANTE :

    METILPARABEN... hai controllato se i suddetti manifesti erano muniti dell'apposito Timbro dell Ufficio Economato del Comune ?

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  3. quello è TUTTO il manifesto? perché non vedo il simbolo del PD... non è che è un fake?

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  4. eh, ma come sei pignolo....

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  5. Appunto per quello dico .. secondo me potrebbe essere una mossa per infangare il buon nome ( oddio buon nome forse e' troppo ) del PD con questa operazione di tappezzamento selvaggio .. addirittura le cabine telefoniche non si era mai visto.

    Anche secondo me e' un fake .. comunque attendo conferma sulla presenza del TIMBRO da metilparaben !

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  6. Anche con il timbro non si possono attaccare fuori dagli spazi consentiti

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  7. Appunto dicevo .. se non hanno il timbro non sono stati presentati all 'ufficio economato .. il timbro autorizza all ' affissione negli spazi destinati. Potrebbe essere manifesti stampati da chiunque ( anche dal PdL ) e piantati li' abusivamente in spregio di ogni norma per far fare brutta figura al PD.. ( poi perlatro manca anche il logo del partito ) .. sono sicuramente manifesti patacca piantati li a bella posta.

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  8. Godot .. finalmente sei arrivato, perche' ci hai messo tanto ?

    Comunque grazie per il link che hai postato... ! Le immagini che sono accluse nella pagina sono estremamente istruttive, non avrei mai immaginato che ci fosse un tale livello di degrado.. cose di una incivilta' degne dell'afganistan.. !

    Ma dico io .. e voi cittadini tollerate che ci siano dei BARBARI !! che coprono le fermate del TRAM !!! insozzano le pensiline .. mi ha fatto davvero raccapricciare la foto con i poster della polverini credo "LA FORZA DI CAMBIARE!" che non solo sfigurano le pensiline ma attaccati con una tale noncunranza.. strafottenza.. direi violenza contro la cosa pubblica da non avere NESSUN RIGUARDO per quello che c'e' attorno !! Hanno completamente smerdato di colla i sedili sottostanti al punto tale da renderli inutilizzabili !! Fanno schifo solo a guardarli da lontano !!

    Ma dico io .. i cittadini romani sono anche COSI coglioni da votare per gentaglia che si rende colpevole di un tale scempio !? A me sembra che un candidato che si presenti in questo modo ha gia' detto sin troppo di se' una persona che non rispetta la cosa pubblica.. ma chi puo' mai dare il voto a questa gentaglia ? chi ? Ragazzuoli svegliatevi anche un po' voi ... la colpa alla fine e' che non sapete punire adeguatamente questi personaggi disgustosi apponendo la croce in cabina elettorale in modo responsabile.

    Che tristezza.

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  9. Confermo la presenza di questi manifesti anche a Lodi e Milano (non abusivi, s'intende, ma negli spazi pubblicitari delle stazioni FS). Il logo del PD si può vedere in un angolo.

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  10. @metilpara....

    Non sono arrivato, ma solo passato... tu comunque controlla ogni tanto "se per caso Godot sia arrivato". ;-)

    Scherzi a parte. I cittadini romani non penso siano "così coglioni", tutt'altro. Tutti si sono accorti e hanno mostrato insofferenza verso questo modo barbaro di propagandare l'aria fritta proposta dai partiti (destra sinistra o centro, non c'è differenza, soprattutto sotto questo aspetto dei manifesti).

    L'alternativa quest'anno alla Regione Lazio esisteva ed era reale: Rete dei Cittadini con Marzia Marzoli presidente, prima lista presentata, prima lista accettata senza alcun intoppo (anzi, con i complimenti dei funzionari del tribunale).

    Il problema è stato: quanti cittadini hanno avuto modo, tramite il servizio di informazione pubblica, di conoscere questa realtà politica? Ad occhio e croce, il 95% degli elettori hanno conosciuto Rete dei Cittadini solo alle urne. La par-condicio è valsa soltanto per i soliti noti, in barba alla Costituzione e al diritto a partecipare alla vita politica del paese.
    Basti pensare che una testata che si spaccia come paladina della libera informazione, mi riferisco a "Il fatto quotidiano" di Padellaro&Travaglio, è stata l'unica in Italia a non aver MAI citato Rete dei Cittadini e Marzia Marzoli. A nulla sono valse le denunce -accolte e con procedimenti aperti da AGCOM, Sergio Zavoli e altre istituzioni di (finto)controllo-, le elezioni nel Lazio sono state falsate!

    Saluto tutti con "Il trillo"

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  11. la terra dei cachi è la terra dei cachi!anche fuori stagione.

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  12. Scusa anonimo .. ma cosa c'entrerebbe "la terra dei cachi" con tutto questo ?

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