Attività nelle quali siamo maestri

Jim Colosimo, Johnny Torrio, Al Capone, Joseph Bonanno, Joe Profaci, Salvatore D'Aquila, Lucky Luciano, Carlo Gambino, Vito Genovese, Joe Masseria, Vincent Mangano, Frank Costello, Al Mineo, Tommy Gagliano, Frank Nitti, Stefano Magaddino, Al Polizzi, Gaetano Reina, Tony Accardo, Sam Giancana, Giuseppe Morello, Mike Merlo, Simone De Cavalcante, Angelo Bruno, Jack Dragna, Frank Lanza, Anthony Lima, Joseph Cerrito, Joseph Russo, Paul Vario, Anthony Corallo, Carmine Tramunti, Frank Garofalo, Carmine Galante, Gaetano Badalamenti, Santo Sorge, Vito Bonventre, Salvatore Maranzano, Joe Valachi.
I nomi che vedete qua sopra corrispondono ad una parte infinitesima dell'esercito di delinquenti che l'immigrazione italiana ha sdoganato negli Stati Uniti nel secolo scorso, esponenti di punta di un'organizzazione criminale capillarmente diffusa e sapientemente articolata che ancora prospera in tutto il mondo controllando industrie, borse e governi.
Vediamo di ricordarcene, quando ci facciamo venire le convulsioni per i rom e gli immigrati che fanno qualche furtarello a casa nostra.
In confronto a molti nostri connazionali questi sono dei dilettanti.

Questo post è stato pubblicato il 28 settembre 2010 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

16 Responses to “Attività nelle quali siamo maestri”

  1. Ma il fatto che ogni volta ci sia un esempio opposto da pescare, rende meno reale il fatto che ci sia un problema legato alla delinquenza di molti (e qui NON generalizzo) rom?

    Questa è la cosa che più detesto nella gente schierata politicamente. Esistono o il bianco, o il nero e nessuna via di mezzo. Se ci sono suicidi in carcere, la soluzione è l'indulto, in barba alle vittime dei criminali rimessi in libertà. Se ci sono criminali in parlamento, ben venga la depenalizzazione dei reati minori.

    Tra i "furtarelli" citati in questo articolo (tra l'altro, guai a interagire coi commentatori del blog eh!) c'è anche qualche "stupretto" commesso in allegria, qualche omicidio, qualche simpatico strike di pedoni ottenuto guidando l'auto.

    Chi pensa che in Italia non ci siano pericoli legati a un certo tipo di immigrazione vada a farsi un giro nel centro storico di Brescia, o sotto i portici a Torino. Ci sono luoghi divenuti ormai off limits per il cittadino comune.

    L'immigrato non è un nemico, ma è chiaro che le politiche di integrazione e di sicurezza tenute sino ad ora in Italia si siano rivelate disastrose.

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  2. A mio parere l'argomento da usare contro le politiche contro i migranti non è il confronto con l'emigrazione italiana. anzi! Usando gli stessi nomi si potrebbe iniziare un discorso del tipo: guarda cosa succede ad un migrante che arriva in un paese ostile dove gli unici che lo accolgono sono i suoi connazionali precedentemente arrivati e dove l'unico modo per lavorare è farlo in nero...

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  3. Non lo rende meno reale, ci mancherebbe. Ma sta di fatto che gli Stati Uniti (che peraltro notoriamente non amo) hanno represso duramente il fenomeno senza impedire agli immigrati italiani onesti di integrarsi, prova ne sia che molti dei loro discendenti occupano posizioni di grande prestigio e responsabilità. Ti pare paragonabileai nostri accordi col dittatore Gheddafi?

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  4. Voglio solo dire una cosa e poi fatemi pure a pezzi.
    L'altra settimana tornavo a casa alle 7 di sera e ho trovato davanti alla porta del mio appartamento due zingare, che stavano cercando di scassinare la porta con un cacciavite e una lima. Io vivo in un normale palazzo a Milano Lambrate, senza portineria. Sono una che è sempre scesa in piazza per difendere i diritti di tutti, sono pro integrazione, prenderei a calci nel sedere il sindaco di Adro e tutti i razzisti come lui, però ragazi parliamoci chiaro: mi sono spaventata tantissimo, e queste erano in due con un cacciavite in mano. E con intenzioni per niente pacifiche, visto che hanno iniziato a minacciarmi.
    Grazie al cielo è arrivato il vicino di casa, un omone grande e grosso, e queste se ne sono scappate.
    A me non frega niente che queste siano Rom o non Rom, il punto è anche se abbiamo esportato all'estero la feccia del paese, ciò non significa che non vada punito chi delinque qui, che sia Rom o non Rom.

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  5. @Martina: farti a pezzi? Ci mancherebbe altro. Il punto, però, non è che chi delinque vada punito, il che va da sé, ma il fatto che non si possano addebitare ad un'intera etnia i crimini commessi da una parte dei suoi esponenti.

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  6. Caro Socio,
    purtroppo gli immigrati sono in gran parte criminalizzati ingiustamente. Guardacaso i giornali locali quando c'è un pedone investito sono sempre "sicuri" che è Rumeno, e i ladri sono sempre ROM, eccetera. Salvo poi scrivere molto, molto piccolo che erano Italianissimi quando vengono scoperti.

    È molto facile infarcire di luoghi comuni la gente, purtroppo questo è l'unico dato sicuro e tu ne sei la dimostrazione lampante

    Cordiali saluti

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  7. @Metil: d'accordo sul fatto che non si possa generalizzare, ma ripeto... è di fondamentale importanza non perdere di vista il problema, che c'è, è evidente.
    Da meridionale trasferitosi a Verona provo ogni giorno sulla mia pelle gli effetti dell'intolleranza indotta (non è per spammare, ma mi piacerebbe se dessi un'occhiata a questo mio post: http://www.ilsocio.net/2010/09/re-letters-to-juliet.html ) e ho capito una cosa fondamentale: una forte politica di integrazione sarebbe l'unico modo per non dare adito ai partiti xenofobi un punto d'appoggio per la loro pericolosa demagogia.

    Bisognerebbe anche capire come mai in Italia ci sia un'immigrazione tendenzialmente diversa (il polacco che viene in Italia finisce per lavare i parabrezza ai semafori, quello che si sposta nel Regno Unito ha due lauree e parla perfettamente quattro lingue).

    Bisognerebbe soprattutto far capire a chi si appresta a lasciare il suo paese per venire nel nostro, che a parte i proclama berlusconiani c'è poco e niente, e che viviamo in uno Stato sull'orlo di un collasso.

    Ma immigrazione e microcriminalità non devono essere considerati, a mio parere, materie su cui speculare per tirare acqua al proprio mulino, nemmeno a Sinistra. La lotta politica è di per se poco oggettiva, e su determinate materie l'imparzialità è d'obbligo.

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  8. @metilparaben: non posso che essere d'accordo con quel che dici. Sono figlia di meridionali e lo sa solo Dio cosa ne ha passate mio padre negli anni 60, in Lombardia: un ragazzo di vent'anni a farsi un mazzo così mentre in fabbrica la frase che sentiva più spesso era "va a lavurà, terùn!".

    Io a volte mi domando perchè la gente pensa che TUTTI i Rom siano dei delinquenti. Ho avuto modo di parlare con alcuni di loro, e mi spiace davvero tanto dirlo però... sono molti i Rom che si sentono un clan. Faticano tantissimo ad accettare le regole del paese che li ospita. Per molti Rom è accettabile derubare i Gagè (cioè i non nomadi), ciò è visto come una piccola leggerezza e non come un reato. Per molti Rom è accettabile mandare i minorenni per strada a elemosinare: per loro, per la loro cultura, è una cosa del tutto normale.

    Le discussioni sociologiche ci porterebbero lontano, e la sciura Maria intanto continua a vedere le solite zingare che si buttano sui cofani delle auto al semaforo con secchio e spugna.

    E' brutto e scomodo dirlo, veramente molto brutto e me ne vergogno quasi, ma ammettiamolo: non TUTTI, ma MOLTI Rom non desiderano integrarsi, nemmeno quando viene loro offerta la possibilità. Forse hanno paura, forse hanno una loro cultura di nomadismo millenario a cui non vogliono rinunciare.

    Bisognerebbe lavorare non solo sulle paure degli italiani, ma anche sulle paure e le differenze culturali dei Rom.

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  9. E meno male che non emigrarono anche Mister B e compagnia bella... preferirei avere 100 rom incazzati come vicini di casa.

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  10. Ma perché non si può generalizzare scusate? E' ovvio che non esiste il bianco e il nero, ma il grigio chiaro e il grigio scuro sì, eh. E i rom sono grigi scurissimi. Perché se c'è un incidente si pensa subito al rumeno ubriaco? perché è così nella stragrande maggioranza dei casi.
    Ma che gente è quella che droga i bambini per farli stare buoni mentre mendicano? In italia basta non poter mantenere i figli per vederseli togliere (ci hai fatto un altro post, sempre buonista eh, non sia mai) e questi i figli li usano come oggetti. Ma poi mendicare è un lavoro? Ma questi che lavoro fanno? Ah, già lavorano il rame... diteglielo ai vigili del fuoco quando entrano in qualche campo perché c'è qualche pericolo, mentre evitano gli sputi e le urla di queste "persone".
    Ma va là.
    E citare l'emigrazione italiana è ridicolo. Oppure quando mi faccio venire le convulsioni perché esiste ancora la pena di morte negli altri paesi dovrei pensarci due volte visto che in italia nel passato di esecuzioni ne sappiamo qualcosa?

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  11. io da buon abruzzese che ha subito la cementificazione della sua costa posso dire che:

    1- tutti i foggiani sono appartenenti alla sacra corona unita che ricicla i soldi sporchi attraverso la Bancapulia e le imprese edili che costruiscono nel centro nord Italia
    2- i baresi trafficano in bionde illegali scaricando nottetempo il materiale proveniente dall]Albania



    Ovvio che la generalizzazione l'ho fatta apposta in modo forzato. Socio,come ci si sente nelo stare dalla parte degi indicati di turno?

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  12. @il socio
    penso che l'immigrazione sia diversa perchè noi li trattiamo in modo diverso.

    Perchè il polacco che ha una laurea in ingegneria dovrebbe venire qui a consegnare le pizze [e magari sentirsi dire che "ruba lavoro"] quando può andare in inghilterra e farsi assumere come ingegnere?

    E' lo stesso ragionamento che fa mio fratello: quando mi laureo in fisica me ne vado a Ginevra o in California...chi me lo fa fare di stare qui a fare il ricercatore precario,io che mi sarò laureato alla Normale di Pisa col massimo?

    Però ti do ragione sul fatto che i delinquenti[quella piccola percentuale presente in ogni popolazione,italiana compresa...] verranno preferenzialmente da noi,probabilmente perchè qui le maglie della legge sono larghe,non ti beccano mai e se ti beccano in poco tempo esci fuori...però anche per gli italiani è così!
    quindi più che un "problema immigrazione" c'è un "problema legalità" o peggio un problema "coscienza civica",non trovi?

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  13. Beh, secondo me bisogna essere realisti.. Noi abbiamo l'idea di essere un Paese civile ed avanzato, ma in realtá siamo a un livello molto più basso. E l'immigrazione che attiriamo è un'immigrazione che ci meritiamo, abituati a vivere nell'interpretazione soggettiva di ogni regola o norma, non si puó pretendere che l'immigrante arrivi e rispetti alla lettera tutte le leggi, dato che un immigrante che arriva per disperazione ha più bisogno di un calabrese (e lo dico da calabrese) di violare le leggi per sopravvivere..

    Oltretutto le nostre politiche di integrazione sono a carico di singole persone e associazioni, mentre a livello statale stentiamo a produrre un programma per permettere ai rom o agli extracomunitari (o agli erasmus o ai tedeschi e ai russi della versilia) di integrarsi.

    Insomma un Paese che si sfascia pezzo per pezzo, ognuno rinchiuso nel suo giardinetto di interessi privati, non può pretendere un'immigrazione di qualitá o l'integrazione degli "stranieri". Semplicemente la gente che per cultura o necessitá vive nei buchi dei sistemi legislativi, da noi va a nozze, trova terreno fertile e coinvolge e si fa coinvolgere in questo gioco..
    Paesi simili al nostro ma con un sistema più efficace di integrazione e di controllo della delinquenza, vivono i nostri stessi problemi ma in maniera enormemente più diluita, come ho potuto constatare vivendo in Spagna.

    Un Paese che non è attrattivo per i suoi stessi giovani, certo poi non può pretendere di ospitare la meglio gioventú dei Paesi altrui.

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  14. Il paese Italia va a rotoli e voi vi fate le seghe sugli zingari !! Invece di pensare a crisi economica, lavoro, università, ricerca, problemi infrastrutturali (mancanza di metropolitane, treni veloci che non sono veloci, porti inadeguati, strade degli anni '60) pensate a quei parassiti degli zingari !!! Fossero questi i problemi.
    Da parte mia li risolverei in modo radicale: a calci in culo fino in ROmania e punto e a capo.

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  15. un leghista ti risponderebbe che quelli sono terroni, mica nordici.

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  16. @Giacinto: penso di aver specificato che la mia non era una generalizzazione (i disegnini nei commenti non so ancora farli)

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