Tutti "sulla internet" con la Ravetto

Durante Ballarò la Ravetto afferma che i sondaggi del PDL danno Berlusconi ad un livello di fiducia ben più alto di quello indicato da Pagnoncelli, e aggiunge che chi non ci crede può consultarli senza problemi, giacché sono pubblicati "sulla internet".
Evviva la rivoluzione digitale.
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Update: immediatamente dopo il sindacalista Angeletti avverte che occorrerà creare almeno 200mila posti di lavoro l'anno per evitare che i giovani "rimanghino senza lavoro".
Evviva la grammatica.
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Update 2: Cota annuncia di aver predisposto un piano straordinario specificando di definirlo così "perché non è ordinario".
Meglio, molto meglio di Zelig.

Questo post è stato pubblicato il 21 settembre 2010 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

41 Responses to “Tutti "sulla internet" con la Ravetto”

  1. Meno male che Silvio c'è !

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  2. Teoricamente non ha torto, eh. Sui dizionari di solito si trova internet con genere sia maschile che femminile, in quanto il maschile è di uso comune, ma il femminile probabilmente sarebbe più corretto, in quanto proveniente da "net", che è rete, che è femminile.
    Tutto secondo me, chiaro.

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  3. Oh, beh, chiaro, dopo l'aggiornamento posso dire che è semplicemente ignorante. Comunque sia, internet da quanto ne sappia ha entrambi i generi.

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  4. Io non sapevo chi fosse costei, ho dovuto guardare su Wikipedia. Forse ha ragione Giovanardi.

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  5. P.S. Chiedo venia. "Sulla" Wikipedia.

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  6. mi chiedevo..SULLA parlamento costei come ci è arrivata????.....devo smettere di drogarmi con ballarò....mi scoppia il fegato...

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  7. Mi pare che tutto ciò alleggerisca la posizione della Gelmini... la scuola italiana era alla frutta ben prima di lei.

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  8. Dukko, non è questione di maschile o femminile. Si dice SU internet, non "sul" o "sulla"...

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  9. qual è la posizione della Gelmini nel governo? Alla pecorina?

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  10. Non è ignoranza, è fighettismo. In inglese si dice "on the internet". I geek veri usano così.

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  11. ahhh... e io credevo che fosse una formula ricalcata sulle locuzioni "dalla Gianna", "con la Luisa", peraltro panta-italiane, in quanto attestate sia nel Lombardo-Veneto che in Puglia, ma che delusione...
    Per il resto, chi non ha notato l'alta percentuale di analfabetismo di andata, navigando su/sull/sulla internet? Ma il bello è che adesso possiamo apprezzarlo anche sulla carta stampata: for instance, come direbbe la Ravetto, su patinati opuscoli turistici, di cui taccio la località per carità di patria italica, dove si possono trovare esempi di inconsapevolezza nell'uso della lettera h, o di esenzione nella distinzione tra "e" congiunzione ed "è" forma verbale. Tutto vero, anche se impossibile fino a vent'anni fa. :(

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  12. e vai con il florilegio dei pensatori senza movente!

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  13. Be', siate misericordiosi, Internet in italiano sarebbe effettivamente LA rete internet :)

    Certo, è come chiamare un computer "calcolatore", e significa quantomento che Ravetto non ha molta dimestichezza con la materia...


    Sonomi

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  14. Beh, se è per questo Cota un secondo dopo aver detto che la pressione fiscale era diminuita ha detto di non averlo detto...
    Fanno venire il mal di testa da quanto sono contorti.
    Sono fantastici.

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  15. Non e` questione di maschile o femminile. Il punto e` che stiamo parlando di Internet, con la i maiuscola, che non e` una rete qualsiasi.
    Non si dice "la internet", si dice Internet.
    Non si dice "la Laura", ma "Laura" senza articolo.

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  16. Veramente tutte le parole straniere vanno sempre declinate al maschile singolare (latino compreso - altro che "curricula"), e possibilmente scritte in corsivo.
    Treccani docet (quando i dizionari scrivono "si dice anche..." non comporta automaticamente una dotta legittimazione dell'uso sbagliato, ma solo l'oggettiva segnalazione di questo uso).
    Detto ciò, ho appena sentito la battuta di Cota, e un suo senso ce l'ha: ad un certo punto lui ha detto di aver fatto un piano straordinario, allora Floris gli ha bonoriamente consigliato di non vantarsi, e lui ha sottolineato che intendeva il piano "straordinario" non perché fatto da lui ma perché appunto eccezionale nel contesto delle leggi previste e programmate.
    Salud,
    Alessandro

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  17. non tutte le parole straniere vanno sempre declinate al maschile, per esempio mi viene in mente email che è femminile.

    Comunque Ravetto non è nuova a queste cose ignorantecnochic, come dimenticare il suo cellul... ehm blackberry?!?

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  18. Secondo me la Ravetto è una bella figa !

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  19. Anonimo, credevo di essere stato chiaro: un conto sono le usanze, un conto è come va detta/scritta una cosa.
    Infatti si dovrebbe dire email al maschile.
    Le regole sono regole, e quelle del buon italiano sono bellissime e affascinanti nel loro apparente rigore: poi uno ci fa quello che vuole.
    Ti posso assicurare che più passa il tempo e più mi guardo da quelli che blaterano che le lingue si evolvono e che quindi si possono fare certi "errori"/modifiche ormai comuni.
    La realtà vera è un'altra: questi promulgatori del caciaronismo sono ignorantoni patentati e vogliono conformare la lingua alla loro ignoranza, costringendoci tutti a rincorrerli.
    In più la lingua italiana è modernissima e ricca di splendide opportunità; anziché mortificarla, andrebbe scoperta, coccolata e tutelata.
    Infine: dio benedica il punto e virgola; una grande opportunità di sintassi, ormai mortificata.
    Fine della predica.
    Ciao,
    Alessandro

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  20. @AL
    MMh, forse, maforse scordi che una lingua è la "creazione" di un popolo, ne rispecchia la cultura, gli usi e i costumi, e non appartiene ad un collegio di studiosi di grammatica. Anzi, sono costoro che sono costretti ad inseguirla nel tentativo vano di fissarne le regole, che poi fisse non lo sono mi state! Se, al contrario delle loro aspettative, il popolo ha deciso che il plurale di euro è ancora euro e non euri è perchè.. ma perchè la regola ora è questa! Punto! E' un po' come nel diritto.

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  21. al di là delle questioni di purismo grammaticale, è comunque opinabile il confine tra errore grammaticale e deviazione legittimata dall'uso, mi preme segnalare l'inconsistenza dell'argomento.

    il sondaggio è vero perché è su (o sulla) Internet.

    il vero mostro è l'assunto aprioristico secondo cui se una cosa è su Internet è veritiera. su internet c'è di tutto, dalla cazzata più falsa di Giuda Iscariota a perle di rara saggezza. è come dire: c'è scritto in un libro allora è vero. c'è libro e libro.

    insomma qui lo sfondone non è grammaticale ma epistemologico.

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  22. Al, i soldi che hai investito nei tuoi studi letterari sono stati spesi male.
    Escludo che nella Treccani ci sia scritta una bestialita` del genere ed escludo che tu riesca a trovare anche un solo studioso di lingua italiana che sia d'accordo con la tua tesi.

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  23. Non ho potuto vedere Ballarò ieri sera, ma la Ravetto anche ieri era dotata di cellulare, anzi di Blackberry, come qualche anno fa, o ha imparato a memoria la parte?

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  24. "Standing ovation" per AL, specialmente per la benedizione al punto e virgola. Che una lingua sia "creazione" di un popolo potrebbe anche essere accettabile se ci si trovasse in una situazione di dialettica libera e non in un'omologazione compulsiva (e interessata) all'analfabetismo di ritorno tipo "assolutamente sì" o "di questo NE parliamo dopo". Credo sia prudente misura diffidare del ricorso al "popolo" e alla "ggente", ché si rischia di giustificare fascismo, nazismo, berlusconismo e leghismo; anche la Costituzione italiana all'articolo 1 recita: "La sovranità appartiene al popolo che la esercita NELLE FORME E NEI LIMITI della Costituzione" (parafrasando, quindi: "La lingua appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della GRAMMATICA").
    Quanto poi all'anonimo delle 11.50 secondo il quale "la Ravetto è una bella figa", invito a considerare il mascellone alla Ridge di "Beautiful", i 56 denti e il biondo finto con tanto di ricrescita (a parte l'insopportabile petulanza); certo se si è affascinati da "Ilsa la belva delle SS" (1975), "Greta la donna bestia"(1976) o il "nazisploitation" in genere... Probabilmente c'è di meglio.

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  25. Il sito dell'accademia della Crusca utilizza la dicitura "su Internet", per cui dichiarerei chiusa la questione e nell'errore la Ravetto.

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  26. Mattia e Anonimo,
    vi ringrazio per il vostro approccio, che ha implicitamente dimostrato quanto la gente ascolti poco e preferisca partire sempre dal proprio ego e dai propri limiti per imporli agli altri.
    Si vede - e purtroppo, direi - che la lingua italiana sta risentendo delle scelte di un popolo.
    In quanto ai soldi spesi male, caro Mattia, almeno io li spendo per imparare e mettere in dubbio quello che imparo. Al contrario del tuo assunto, sono in molti gli studiosi che la pensano come me: sono isolati e poco ascoltati solo perché internet dà spazio a tutti; ma proprio a tutti.
    Ciao ciao,
    Alessandro

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  27. Caro Al fammi un nome, citami un saggio,un libro, una tesi, qualsiasi cosa che possa farmi almeno dubitare del fatto che le tue non siano parole a vanvera.

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  28. Pure l'esamino mi fai?
    Quando vuoi, in privato, puoi farmi tutti gli esamini che vuoi... se applicassi questa impudente protervia per cose più concrete, sono sicuro che il tuo mondo - e forse anche quello di tutti noi - ne trarrebbe giovamento.
    Ciao,
    Alessandro

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  29. Come sospettavo parli a vanvera e sono convinto che stai facendo un gaffe pauroso.
    Il lobby di quelli che si credono degli intellettuali solo perche` hanno conseguito una laurea dovrebbe essere contrastato in tutti i modi perche` e` uno dei mali dell'Italia. Anzi dovrebbe essere istituito un apposito authority. Se fossi in te starei attento a non avventurarmi di notte in zone isolate. Non vorrei che un gang capeggiato da Tullio de Mauro ti prenda a badilate(metaforiche ovviamente). Non mi dilungo oltre, che` stasera, dopo il lavoro, voglio farmi un giretto in campagna sul mio nuovissimo mountain bike.
    Riguardo agli esamini mi puoi contattare via mail. Per tutelare il mio privacy e per fare in modo che l'email non sia intasato dallo spam scrivo l'indirizzo in maniera un po' criptica.

    nome punto cognome chiocciola gmail punto com
    dove nome e cognome sono quelli di Adriano Meis.

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  30. Regà: ma non vi arrapa pure a voi la Ravetto ??

    Roby dalla Sicilia !! minghia!

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  31. Mattia,
    sei molto maleducato: sono io che ti ho invitato a scrivermi proprio perché sei stucchevole e a disagio; e invece di accettare la sfida mi proponi tu di scrivere a te, insultandomi e senza avere in mano una controposta alle mie asserzioni che sia una.
    Io non parlo a vanvera, e non ho bisogno di dimostrare al primo stronzetto che passa le mie competenze e/o conoscenze (specie con la minaccia di un De Mauro... basta leggerlo su Internazionale - per dirne una a caso - per sapere cosa pensa).
    Anche perché il dover dimostrare qualcosa implica una confidenza e un'accodiscendenza che non mi sento di avere con uno che parla tanto per parlare.
    Non ti piace quello che dico? Ciccia: hai le tue buone ragioni. Così come io ho le mie buone ragioni a dire il contrario.
    Ma io non mi permetto di darti dell'incompetente perché ancora - e infatti - non hai detto nulla di concreto che confutasse la mia posizione.
    Io capisco che il caciaronismo fighetto alla Luca Sofri sia vincente. Ma a questo deve sempre seguire poi una controtesi; altrimenti si è solo dei saputelli che la buttano in caciara tanto per dire "cacca, pipì" durante un battesimo.
    Quindi, ribadisco, sei tu che devi dimostrarmi qualcosa avendo messo in dubbio cose che neanche sai di me, non io: e non essendo io un intellettuale, né tantomeno sbandiero la mia laurea per chissà cosa (la cui natura neanche conosci), sai quanto m'interessa confrontarmi con chi insulta? Zero.
    Vuoi il confronto? Apri le danze, e con mail convincente. Io degli spam non ho paura, forse e proprio perché non insulto il primo che passa solo perché dice cose su cui non sono d'accordo, e quindi il mio mail è bello che evidente nel mio profilo.
    Tira fuori i coglioni, paninaro anacronistico, e vediamo quanti ne hai... e scusami Metil se ti ho intasato questo post.
    Buona notte,
    Alessandro

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  32. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  33. Ti dovresti scusare con te stesso per la figura che stai facendo.
    Non fai altro che confermare quanto sei saccente e ignorante.
    Sostieni che le parole straniere introdotte nella lingua italiana dovrebbero essere declinate di regola al maschile e che solo la presenza massiccia di ignorantoni patentati ne ha stravolto l'uso. Benissimo, per carita`, lo studio delle lingue non e` una scienza esatta. Ci possono essere opinioni divergenti.
    Ti ho invitato gentilmente a dirmi il nome di qualcuno che condivida questa tua idea o che abbia scritto qualcosa sull'argomento. Nessuna risposta.
    Renzo Titone, Carmine Di Biase, Paolo Zolli, Giacomo Devoto,Tekvacic, Rohlfs, Bruno Migliorini, tutti seguaci del caciaronismo? Anche Luisa Carrada e Raffaella Setti (di cui pero' non ho letto niente) fanno parte di questa massa di burini?
    Ora vado a farmi una partita al playstation, non prima di aver pulito il toilette pero', altrimenti la mia compagna mi ammazza.
    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3780&ctg_id=93

    PS: ho cancellato il post perche` avevo dimenticato il link.

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  34. Uhm, evidentemente preferisci dire cose inesatte e buttare tutto all'aria, citandomi in maniera furbetta, anziché accettare il confronto diretto scrivendomi in privato come ti avevo suggerito pochi commenti fa.
    Non tanto come forma di rispetto per te stesso, ma per Metil che ci ospita, ribadisco: se hai argomentazioni costruttive da dirmi, fallo in privato; perpetuando questa attitudine del commentino piccino in stile "cacca, pipì" dimostri solo che non sai confrontarti con nessuno, nemmeno con te stesso.
    Condoglianze alla tua compagna,
    Alessandro

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  35. Senti puoi continuare a sbattere i piedi e a strapparti i capelli quanto vuoi. Non ho detto nessuna inesattezza. Tu continui a parlare a vanvera, tanto che non riesci neanche a scrivere che cosa ho detto di inesatto. Ti ho citato in maniera furbetta? Scusami. Ti cito letteralmente:
    " Veramente tutte le parole straniere vanno sempre declinate al maschile singolare".
    Ebbene questa e` una boiata pazzesca. Punto.

    "Treccani docet"? Che cosa ti ha insegnato? Non ho capito. Che la baguette al prosciutto crudo che mi sto andando a mangiare si declina al maschile?
    Che argomentazioni costruttive ti devo dare? Al massimo ti posso regalare un abbonamento a "lingua nostra".

    Non ho alcun motivo per scrivere queste cose in privato, e Metil sono sicuro che non e` infastidito dai miei commenti.

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  36. Metil non è infastidito dai commenti, ma un po' dispiaciuto per il tono: due persone possono anche essere in disaccordo, perfino perché una delle due (non saprei dire quale, nella circostanza) sostiene una cosa scientificamente inesatta, senza per questo insultarsi. Che poi in questo caso la cosa è montata un po' a cazzo, a forza di battute e controbattute, e invece mi piacerebbe che fosse andata diversamente, con un confronto un po' più pacato e meno astioso.
    Cosa che potrebbe ancora succedere, facendo uno sforzino: suvvia, fate la pace e fatemi capire chi ha ragione. :-)

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  37. Metil, non fare il paciere ad ogni costo:
    a me sembra che l'aggredito sia stato AL, e l'aggressore il Mattia.
    Se ognuno dovesse dimostrare con bibliografie e citazioni e quant'altro tutto quello che dice, il tuo blog sarebbe più gonfio di wikipedia.
    Io ho fatto un salto nel blog di AL e ho visto che ha lavorato per la Treccani, dove è difficile entrare, difficile scrivere, difficile fare tante cose che ai più sembrano ovvie.
    Lui non l'ha detto proprio perché non è saccente, o almeno così mi sembra. Poi un confronto di sapienze va fatto in tanti modi: l'invito di AL mi sembra deliziosamente provocatorio. Se Mattia "scappa" e insulta è perché forse non ha il coraggio che dovrebbe avere.
    Ciao,
    Carlo

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  38. Non faccio il paciere per forza: dico solo che Mattia è libero di dire che non è d'accordo con Alessandro, se lo fa con un tono meno aggressivo (la prima battutaccia è stata la sua, by the way); anche se Alessandro ha lavorato alla Treccani. Insomma, poteva essere un dibattito interessante se condotto in un altro modo:ora, al di là del fatto di chi ha iniziato (e ho detto chi ha iniziato secondo me), la cosa è degenerata, e invitavo semplicemente a riportarla nell'alveo della civiltà.
    Tutto qua.

    RispondiElimina
  39. Perdonami Metil,
    ma i miei colleghi sono dei coglioni: non ho fatto in tempo ad andare in bagno che quell'idiota di Carlo ha scritto il commento qui sopra dal mio pc, ma dimenticandosi di disattivare il mio account.
    Non è la prima volta che accade, ma credo sarà l'ultima... spero.
    Francamente m'interessa poco andar oltre col Mattia di cui sopra (che per il suo mail usa un eteronimo di chiara ispirazione letteraria... tra i peggiori): perdita di tempo e di energie.
    E perdona i miei colleghi così scemi...
    Baci,
    Alessandro

    ps sì, ho lavorato per la Treccani, ma i suoi lettori - ahimé - sono quattro gatti ah ah ah :-(

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  40. Se non fossero state scritte queste cose non avrei usato quel tono.

    "Ti posso assicurare che più passa il tempo e più mi guardo da quelli che BLATERANO che le lingue si evolvono e che quindi si possono fare certi "errori"/modifiche ormai comuni.
    La realtà vera è un'altra: questi promulgatori del CACIORONISMO sono IGNORANTONI patentati e vogliono conformare la lingua alla loro IGNORANZA, costringendoci tutti a rincorrerli."

    In ogni caso la questione e` chiarissima, non scappo. Quello che non ha detto niente fino ad ora e' Al. O sbaglio? Che ci voleva a scrivere due righe per illustrare questa sua tesi? Chi sono i poco ascoltati e isolati studiosi d'accordo con lui? Mistero... Chiamiamo Giacobbo e il suo troupe e vediamo se riusciamo a capirne di piu`?
    L'unica cosa che ho capito e` che sono un paninaro, uno stronzetto e che non gli sta simpatico Sofri(le origini di questo suo sentimento lo intuisco..)
    Le citazioni sono per la linguistica quello che gli esperimenti sono per la fisica. Che dovevo fare se non proporre il nome di qualche studioso che si e` occupato per anni di queste cose.
    Intendiamoci, se e' solo lui a pensarla in questo modo va bene lo stesso, basta che lo spieghi. Galileo era solo e aveva ragione. Ma ha scritto un trattato di fisica sulla questione, non si e` limitato a dire e` cosi e basta. Lo stesso Galois, che non amava perdere tempo a spiegare ai suoi professori tutti i passaggi delle dimostrazioni dei suoi teoremi, la notte prima di morire si mise a riscrivere forsennatamente tutto per renderle piu` chiare.
    Io non ho altro da dire. Aggiungo due passaggi molto significativi, per chi ancora avesse qualche dubbio.

    "
    David stava per salire in bicicletta, ma poi si ricordò che poteva comunque passare
    per la villa. Così come ieri l‟aveva percorsa per tornare a casa, oggi poteva anche
    usarla come valvola di sfogo prima di immergersi nel caos %%%%DELLA PICCOLA CITY%%%%%."
    Alessandro Loppo

    "Dico, il Belgio. Era quel tragitto l’inizio di tutto. Di lì potresti dire che è l’iniziò tutto. Pedalavi dolcemente, con il sorriso
    sulla schiena, e io tenevo %%%%%LA REFLEX%%%% digitale a portata di scatto per fermarmi al volo, immortalare la mia immaginazione e poi cercare di raggiungere i tuoi ritmici pedalismi."
    Alessandro Loppo.

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  41. Sono costernato, scusa.
    Ho sbagliato il nome.
    "Alessandro Loppi"

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