Tornando a casa

Quelli che passano col giallo quando è fin troppo evidente che dopo il semaforo la strada è completamente intasata, e una volta scattato il rosso rimangono inevitabilmente in mezzo all'incrocio impedendo fisicamente il passaggio a quegli altri che avrebbero il verde e guardandoli con l'occhio bovino di chi non capisce quale sia il problema rappresentano una delle prove più impegnative cui può capitare di dover sottoporre la propria nonviolenza, non importa quanto consapevolmente e faticosamente conquistata.

Questo post è stato pubblicato il 28 settembre 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “Tornando a casa”

  1. Credo che l'essere sinceramente democratici passi inevitabilmente attraverso il rispetto dell'altro, anche nelle piccole cose. Una volta si chiamava buona educazione. Da brava automobilista mitteleuropea ricevo decine di cenni di ringraziamento giornalieri da pedoni che pur "manifestando evidente desiderio di attraversare la strada sulle strisce pedonali" rischiano di essere arrotati dagli automobilisti prima e dopo di me. Io mi fermo... E lascio anche uscire dal parcheggio coloro che tentano di farlo nonostante il traffico. In Inghilterra, dove ho vissuto, è NORMALE. Qui mi ringraziano. Una banalità. Ma se questa banalità la estendiamo ci rendiamo conto che la vita di tutti sarebbe un po' migliore se avessimo un minimo di rispetto per gli altri, in tutti i campi. "Rispetto", parola fondamentale, e forse anche un poco di solidarietà. La si può esercitare in automobile, ma anche in ogni minimo, banale, apparentemente stupido dettaglio della vita quotidiana. Poi la possiamo catapultare anche ai grandi temi, ai massimi sistemi. E allora sono guai.

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  2. e non dimenticare quelli che ti suonano perché rallenti a semaforo giallo o quelli che ti tagliano la strada da sinistra a destra senza mettere la freccia e se gli suoni ti guardano pure male!

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  3. Dimenticavo, le frecce o indicatori di direzione... quelle sono morte al fronte...

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  4. Non violenza messa a durissima prova e grandemente solleticata sul piano verbale dagli altri viaggiatori del 766, bloccati insieme a te sulla Colombo, che all'ardito guidatore ricordano quanto siano dubbi i suoi natali e tutta la lunga genialogia de li mortacci sua.

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  5. Io giro per Firenze quasi esclusivamente in bicicletta, altrimenti in scooter. Firenze non è Roma, ma ne vedo ugualmente di tutti i colori, ogni giorno.
    Le automobili sono dappertutto, incolonnate per le strade, incolonnate ai lati. Se guardi una strada cittadina dall'alto di un ponte l'effetto è allucinante, capisci come dopo un viaggio di 7-8 km ai 10 orari escono dalla lamiera tanti cani rabbiosi.
    E vogliono convincerci a comprarne altre.
    Lì per lì mi faccio una ragione di tutto ciò, quando in bici impiego molto meno di qualsiasi auto a fare qualsiasi tragitto.
    Ma poi ripenso agli occhi pieni di odio che scorgo alla guida mentre li supero e penso beh, questa è schizofrenia.

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  6. Li odio... li odio... li odio... Un giorno ero ferma a un semaforo rosso. Quando e' scattato il verde le due o tre macchine che avevo davanti sono partite bloccando per meta' l'incrocio. Io mi sono fermata allo stop, aspettando che si liberasse. Le macchine dietro a me hanno cominciato a suonare. Le due ragazze nella macchina subito dietro alla mia mandavano evidenti maledizioni al mio indirizzo. Dopo qualche istante (l'incrocio era ancora occupato e la fila davanti non accennava a muoversi) queste due cretine mi hanno superato e si sono messe di traverso nell'incrocio, tappandolo definitivamente. A quel punto e' scattato il verde nella direzione perendicolare. E tutti si sono messi a strombazzare. Credo che sia il caso peggiore che mi sia capitato finora (anche perche' di solito cerco di evitare il piu' possibile di usare l'automobile, specialmente in citta').
    Eppure basterebbe cosi poco...

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  7. Ma quanto sadismo di rivincita c'è nel fermarsi sulle strisce per far passare, educatamente e secondo codice della strada, i pedoni? o nel fermarsi, e non semplicemente rallentare, a tutti gli stop, sempre seguendo codice e istinto di sopravvivenza? Pensate alla soddisfazione di poter bloccare, a buon diritto, tutti gli energumeni strombazzanti che sopraggiungono alle vostre spalle, e che vorrebbero che voi travolgeste i pedoni solo per non costringerli a frenare e a fermarsi, o che vi catapultaste sullo stop, sfracellandovi contro i veicoli sopraggiungenti, sempre per non costringere anche loro a rallentare e a fermarsi. Ammetto che io osservo scrupolosamente il codice della strada anche per prendermi queste soddisfazioni. Sarà perché sono stata motorinista? pm

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  8. http://ilcigolio.blogspot.com/2010/04/ingombri-e-sprechi.html

    lasciare l'auto a casa è l'unica soluzione velocemente attuabile

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  9. Grande Charlie! ma secondo me la media di posti occupati è inferiore a 3 su 5. E, così a occhio ma mi riservo di farmi una stima più precisa, in 3 auto su 4 c'è solo il guidatore, e di questi almeno la metà è impegnata costantemente in una conversazione telefonica, e i due terzi di questi sono senza auricolare e quindi o guidano con una mano sola (i quattro quinti), o hanno la testa pericolosamente inclinata da un lato (il quinto restante).

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  10. Ci sono anche quelli che attraversano il semaforo giallo, in procinto di diventare rosso, e si fermano PRECISAMENTE poco dopo lo stesso, aspettando che gli altri guidatori dietro di lui lo strombazzino come segnale per "E' scattato il verde". Come a dire "Ho fatto infrazione, ma soltanto un pò, che vuoi che sia".

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  11. La macchina rende le persone cattive. In auto a volte mi trasformo in una belva assetata di sangue.
    Nella città in cui vivo una delle arterie principali viene chiusa per le partite di calcio essendo lo stadio contiguo (una volta alla settimana, due squadre di calcio di merda). Il traffico si sposta sui pochi percorsi alternativi, gli ingorghi sono sistematici, la gente s'incazza e inizia a fare delle manovre da paura, vigili e polizia sono tutti impegnati nei dintorni dello stadio e non assistono i flussi di traffico deviati. Insomma in quei momenti se sento qualcuno parlare di pallone alla radio abbasso i finestrini e bestemmio fragorosamente. Non risolve ma aiuta.
    Calcio e auto sono sicuramente creature del demonio (se vogliamo dirlo con Militia Christi).
    Bolla 451

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  12. AAh, concordo, li detesto. E' triste perchè mi arrabbio, e non vorrei. Mi viene voglia di sfondar loro una portiera. Urlargli che sono degli idioti, incivili, che in altri paesi, più civili del ns, un comportamento del genere è sanzionato da una bella multa...
    E invece...

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  13. Ricordo di aver letto che in alcune città nord europee sugli incroci ci sono disegnate delle scacchiere: se capita che ti sei fermato sopra, multa! Certo, poi ci vorrebbero i vigili che controllassero...

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  14. Ok, gli automobilisti sono i più arroganti e incivili, però... però ci sono certi pedoni che si affacciano sulle strisce, ti guardano per vedere se hai la spudoratezza di non rallentare o fermarti, e quando ti sei fermato cominciano una sfilata e poi deviano in diagonale impiegando un quarto d'ora per l'attraversamento.

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  15. Noo, dai, i pedoni sinceramente, non mi sembrano cos' str.. A milano al limite ci sono i "pedoni suicidi", quelli che si buttano in mezzo alla strada mentre stai passando, o decidono di farsi la diagonale in buenos aires senza strisce il sabato pomeriggio.
    Particolarmente pericolosi invece i ciclisti: concordo che in bicicletta qualche regola si fa più flessibile, e così magari giri a destra anche se è rosso, ma accidenti, magari dare un'occhiata prima di sbucare fuori da stop, semafori, strade laterali potrebbe essere utile!
    Sono biciclista anch'io, e quindi rispetto chi va in bici, capisco certe esigenze e soprattutto le difficoltà di andare in bicicletta a milano (a volte tra ciottolato, rotaie, traffico e motorini, un delirio) ma un po' di attenzione...
    Claudia

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