Come restare quaranta giorni senza linea al modico prezzo di diciotto euro

La vicenda risale a due o tre mesi fa, e in estrema sintesi si può raccontare così:

  • constatato che il mio abbonamento a internet con Fastweb, ormai risalente a qualche anno fa, mi costa un po' troppo rispetto alle tariffe attuali, decido di cambiare operatore;
  • dopo una breve ricognizione scelgo di passare a Tiscali, ragion per cui mi faccio dare da Fastweb il codice di migrazione, telefono a Tiscali e sottoscrivo il contratto;
  • passano quattro o cinque giorni e quelli di Fastweb mi richiamano per farmi una controfferta, per la verità assai vantaggiosa;
  • esercitando un diritto che mi viene attribuito dalla legge, recedo dal contratto stipulato telefonicamente con Tiscali attraverso una raccomandata con avviso di ricevimento inviata abbondantemente entro il termine dei dieci giorni lavorativi dalla stipula;
  • ricontatto l'incaricato di Fastweb che mi ha fatto la controfferta e aderisco;
  • dopo qualche altro giorno, tuttavia, ricevo da Fastweb una lettera con cui mi si invita, giacché i nostri rapporti sono cessati, a restituire il router presso un loro punto vendita;
  • richiamo Fastweb per sapere cosa sia successo, e mi viene detto che non è stato possibile dare corso alla controfferta cui avevo aderito perché nel frattempo Tiscali ha già provveduto alla migrazione della linea telefonica, ragion per cui se voglio restare con loro dovrò stipulare un nuovo contratto, cosa che faccio seduta stante perché mi sono già rotto i coglioni e le condizioni, sia pure non vantaggiose come quelle della controfferta, sono comunque accettabili;
  • a questo punto, non senza una certa irritazione, contatto Tiscali per chiedere conto dell'accaduto, e loro mi spiegano che effettivamente avevano portato a termine la migrazione prima che arrivasse il mio recesso, si scusano per l'inconveniente e comunque mi confermano che la raccomandata è stata inviata nei termini e validamente ricevuta -cosa che peraltro ho già avuto modo di verificare dalla cartolina di ritorno che mi è arrivata- e quindi il mio recesso dal contratto è stato effettuato in modo corretto, con la conseguenza -peraltro esplicitamente confermata dall'operatrice- che non mi addebiteranno alcunché;
  • nel frattempo io sono senza linea: passano le settimane e quelli di Fastweb, fa me più volte sollecitati, a un certo punto mi dicono che c'è qualche difficoltà nel mantenere il mio vecchio numero a causa di non so quale questione legata all'utenza originaria stipulata con la Telecom (!); io li prego, qualora ciò possa sbloccare la situazione, di procedere attribuendomi un numero telefonico nuovo, cosa della quale loro si rallegrano molto perché -dicono- consentirà di attivarmi la linea in un batter d'occhio;
  • passano ancora alcuni giorni, durante i quali mi collego a internet attraverso una chiavetta TIM che avevo tenuto da parte e che ho provvidenzialmente riattivato -pagando, s'intende-, ma la situazione non progredisce;
  • finalmente quelli di Fastweb mi contattano, prendiamo un appuntamento, mi portano a casa la linea nuova, poi mi ricontattano, prendiamo un altro appuntamento, mi consegnano il nuovo router e -udite udite- riesco finalmente a ricollegarmi a internet da casa;
  • dopo qualche settimana, sfogliando l'estratto conto della carta di credito, mi accorgo che Tiscali, nonostante il fatto che io abbia esercitato il recesso nei tempi di legge e in barba alle rassicurazioni telefoniche ricevute, mi ha addebitato l'importo di 17,98 euro.
Ricapitolando: sono rimasto senza linea per una quarantina di giorni buoni, ho perso la possibilità di aderire a un'offerta commerciale vantaggiosa che avevo ricevuto e per premio ho pure pagato diciotto euro in ragione di un contratto dal quale mi ero premurato di recedere nei tempi previsti dalla legge; il tutto per aver avuto l'ardire di esercitare i miei diritti di consumatore.
Ve lo chiedo senza ironia, ma al contrario con sincera curiosità: secondo voi è tutto normale?

Questo post è stato pubblicato il 06 settembre 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

31 Responses to “Come restare quaranta giorni senza linea al modico prezzo di diciotto euro”

  1. Mah, il tempo passato offline non mi sembra sia giusto addebitarlo a Tiscali, oppure ci si vuole lamentare della rapidità con cui una compagnia telefonica attiva una adsl?

    Adsl attivata in pochi giorni? Il 99% delle persone non reagirebbe con irritazione ;)

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  2. Non ci siamo capiti: Tiscali mi ha addebitato una somma in ragione di un contratto dal quale ho fatto recesso entro i termini di legge, e quindi è come se non fosse stato stipulato, Le uniche spese a carico del consumatore, in questi casi, sono quelle di consegna e restituzione del bene, qualora si tratti della vendita di un bene.

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  3. Ciò detto, la domanda era generale: è normale che a uno piova in testa tutto 'sto casino per il solo fatto di aver cambiato idea così come la legge gli consente di fare?

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  4. In effetti la vicenda si è svolta un po' lentamente. Parafrasando Fabri Fibra potresti mandarli affanculo entrambi al rallentatore: V-A-F-F-A-N-C-U-L-O!

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  5. No, nel resto del mondo, forse. In Italia si. Del resto il nostro paese si rende normale per una serie di cose che in altri paesi sarebbero assolute prevaricazioni. A partire dal non rispetto di sentenze di tribunale.

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  6. Sì, purtroppo è assolutamente normale: sono stato brevemente abbonato Tiscali, tra l'altro neanche per scelta, e per scrollarmeli di dosso dopo averne saggiato la surreale cialtroneria non vi dico quanto ho faticato (hanno cercato pure di addebitarmi sei mesi di abbonamento non dovuti: in questi casi con gli operatori del call center non ci cavi nulla mentre un fax giuridicamente circostanziato può sortire l'effetto desiderato. Con la Telecom è esattamente lo stesso). Evidentemente mai consentire loro l'accesso alla carta di credito ma usare sempre i bollettini, per quanto la cosa sia noiosa.

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  7. Mah, francamente ho avuto Tiscali in passato, e quando mi sono stancato di Fastweb con la loro connessione evanescente che a casa mia aveva l'abitudine di saltare almeno un volta al mese per non meno di 12 ore, ho deciso di tornare con Tiscali.

    È passato più di un mese, durante i quali Tiscali mi assicurava che aveva inoltrato la richiesta a Fastweb. Fastweb mi ricontatta, facendomi l'offerta che non si può rifiutare. Chiedo una contro contro proposta a Tiscali, ma non è all'altezza. Accettiamo la proposta di Fastweb. Ci dicono che a Tiscali lo comunicheranno loro.
    Passano 2 o 3 settimane, mi ritrovo senza linea. Il call center di Fastweb non mi accetta più le mie chiamate come cliente, non so con chi parlare.

    Mi sovviene di provare con Tiscali che mi conferma che Fastweb invece di comunicargli la mia rinuncia a cambiare operatore, ha finalmente concesso l'autorizzazione al distacco.

    E io non ho ancora a casa il mio modem. Il modem è arrivato in 4 giorni.

    Personalmente propendo per il pensare che la colpa di tutto questo casino sia nel massimo grado possibile di Fastweb.
    Quando attivai Tiscali anni fa riuscirono ad attivarmi la mia prima ADSL in tempi rapidi, e anche quando dovettero concedere l'autorizzazione a Fastweb per il distacco non ci furono ritardi.

    Dopo il cambiamento di operatore, ho finalmente una connessione stabile.

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  8. quoto Roby al 100%
    adesso prova con il CORECOM

    Matteo

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  9. Di solito è il "ci provano" se sai di essere nel giusto chiami e fai la voce grossa con in mezzo "associazione consumatori" e "guardia di finanza". Solitamente a quel punto se sanno, come sanno, di avere torto trovano il modo.
    Purtroppo in italia funziona così, ci provano perché un sacco di vecchietti pagano per paura di chissà che cosa, perché un sacco di gente ha la rid in banca e non ci guarda.
    La stessa telecom voleva farci pagare 20 euro di una telefonata mai effettuata ad un numero speciale (abbiamo i numeri speciali disattivati e c'è ben scritto su ogni bolletta). Hanno tirato avanti parecchio finché stanca (e consapevole che fosse una bella truffa grazie a google ed il web) ho spiegato che li avrei denunciati per truffa e magicamente i 20 euro potevo non pagarli. Magia?

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  10. Anche a me è successa più o meno la stessa cosa (senza linea 40 giorni costretto al 56k), anche se con un operatore diverso e soprattutto con ruoli cambiati (Telecom nel ruolo di Tiscali e Tiscali nel ruolo di Fastweb). Mi sono incazzato molto con entrambi: è servito a poco.
    Francesco

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  11. io ho tiscali ora ma ho avuto problemi con wind infostrada, tra bollette mandate dopo il recesso e minacce di azioni legali, evaporate con un mio fax in cui allegavo il recesso e minacciavo di chiedere i danni se mi avessero citato in giudizio

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  12. ah dimenticavo, il mio recesso da wind era dovuto a un trasloco di linea non concesso

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  13. Metilparaben, facci un generatore di operatori adsl!1

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  14. Dev'essere dura stare quaranta giorni senza potersi connettere ad orsiitaliani mentre in un'altra tab tieni d'occhio i refer e i like che hai ricevuto per poterti fare la sega quotidiana.

    ONORE AL CAMERATA METILPARABEN. IL PROSSIMO PASSO È ANDARE A WASHINGTON.

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  15. Metilparaben, anche Law Abiding Citizen è iniziato con un pretesto del genere, ovvero "perchè non posso fare ciò che la legge mi consente???".

    Poi però alla fine del film lui muore perchè gli mettono la sua stessa bomba sotto il culo. Auguri.

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  16. anche a me: mia mamma (85 anni) è stata tratta in inganno da un operatore tiscali, che le ha fatto un contratto di adsl e telefono. Ho fatto subito il recesso, e mi hanno disdetto la parte relativa al telefono, ma non quella dell'adsl, che peraltro non hanno mai installato. Ho scritto più volte, ma l'unica strada pare sia stata quella di non pagare:alla terza bolletta non pagata mi hanno mandato il distacco.
    merizeta

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  17. ti è andata di lusso.
    Telecom e infostrada sono riusciti a farmi stare quattro (4) mesi senza linea, e ognuno dei due mi ha addebitato una parte del periodo in cui non avevo alcuna connettività internet.

    Telecom parte del periodo in cui avevo già rescisso il loro contratto,
    Infostrada parte del periodo in cui non mi avevano ancora dato la connessione.

    Uno spettacolo.

    Ora pago diecine di milioni di euro al mese con fastweb, visto che le offerte mi sono scadute... ma sono terrorizzato all'idea di fare un passo in qualsiasi direzione.

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  18. E' capitato ai miei genitori più di una volta, le compagnie telefoniche approfittano del fatto che la gente legga distrattamente le bollette per provare a fare i furbi e chissà quante volte ci riescono!

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  19. Se tu pensi che a Londra le multe si contestano via mail con conciliazione immediata...

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  20. Stesso calvario anche per me, quando sono passata da Tiscali a Wind. Ho dovuto mandare una quantità sconcertante di fax e di raccomandate (a spese mie, naturalmente). Ho fatto (invano) la voce grossa non solo con Tiscali, che ha tenuto una condotta scandalosa, ma anche con Wind, dato che il simpatico agente che mi aveva fatto la proposta mi aveva garantito che avrebbero pensato a tutto loro... Certo, si è visto! Tiscali ha continuato per mesi a emettere fatture per il servizio ADSL che non mi erogava più, sostenendo che Wind non aveva mandato alcuni documenti importanti. Wind, manco a dirlo, sosteneva di aver fatto tutto come da manuale. Avendo io la rid, purtroppo, i pagamenti partivano in automatico. Quando finalmente l'incresciosa questione si è faticosamente risolta, ho dovuto aspettare altri tre o quattro mesi per riavere indietro i soldi (e neanche tutti) sborsati per una serie di bollette Tiscali che non avrei mai dovuto pagare. Per rispondere alla tua domanda, quindi... no, a me non sembra affatto normale. E il risultato è che ora, se anche dovessi ricevere offerte più vantaggiose da altri gestori, probabilmente resterei dove sono, perché ho paura di imbarcarmi in un'altra epopea del genere.

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  21. Si, è normale, per quanto faccia schifo. Io dovevo fare un trasloco di soli 200m alle stesse condizioni del contratto precedente. Fastweb mi ha fatto disdire il vecchio contratto e stipularne uno nuovo. Ha provveduto a eliminare immediatamente la linea dal vecchio appartamento (in cui ancora abitavo perché ero in scadenza di contratto d'affitto e nel nuovo acquistato stavo facendo dei lavori) e ci ha messo più di due mesi a metter la linea nell'appartamento nuovo, due mesi che ovviamente ho regolarmente pagato come se avessi navigato. In compenso, se può consolare, non sbagliano le procedure solo a loro favore: incasinandosi nelle pratiche fra trasloco (in cui mantieni il vecchio router) e chiusura/apertura di un nuovo contratto (per cui dovresti restituire il vecchio e prenderne uno nuovo) alla fine m'han lasciato due router a casa.

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  22. anch'io ho dovuto lottare con fastweb per circa tre mesi al fine di farmi disattivare la linea nella vecchia casa. continuavano ad arrivarmi fatture che io non pagavo, ma tutte le volte dovevo chiamare fastweb per spiegare la cosa e sentirmi invitare a pagare le fatture che tanto poi avrei chiesto il rimborso.
    io le fatture non le ho pagate; loro dopo un po' (un centinaio di giorni) hanno disattivato, ed è tutto finito a tarallucci e vino (anzi no, mi dovevano ancora una trentina di euro ma ci ho rinunciato dati i tempi geologici).
    dopo questa esperienza resto una sempre più convinta detrattrice dell'addebito delle fatture di tutte le utenze su conto corrente.

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  23. ah, in tutto ciò fastweb nel disattivarmi ha arbitrariamente contattato telecom per farmi attivare una nuova linea: dopo un mese ho ricevuto una fattura telecom di circa 200 euro che non ho pagato (ma almeno telecom, dopo che ho chiamato per spiegare l'accaduto, ha risolto al primo colpo)

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  24. normale? in teoria non lo sarebbe, ma in Italia sembrerebbe di sì...
    In settembre 2009 feci richiesta di trasloco linea a Wind-Infostrada, che, mi assicurò l'operatore, sarebbe state eseguita in "al massimo 30 giorni". Trascorso il primo mese, ricontattai l'operatore, che si scusò e mi assicurò di nuovo che il trasferimento della linea telefonica (e di internet quindi), in caso di problemi tecnici, sarebbe passato da 30 a 60 giorni "al massimo". A dicembre 2009 trovandomi ancora senza linea telefonica (nonostante i bollettini mi venissero cmq e puntualmente recapitati al nuovo indirizzo), dopo varie telefonate di sollecito, mi sono trovata costretta, tramite avvocato (per fortuna il mio fidanzato), a mandare una raccomandata in cui si intimava la Wind-Infostrada ad adempiere al trasloco entro 15giorni dal ricevimento della stessa, pena la cessazione del contratto ai sensi di legge (articolo... non me lo ricordo). Naturalmente, non ho ricevuto nessuna risposta da Wind-Infostrada... ma continuavo a ricevere i bollettini per un servizio di cui, già da mesi, non potevo usufruire. A inizio marzo 2010 un operatore Telecom mi contattava telefonicamente per attivarmi la linea telefonica (!). Attivata la linea, ricontatto telefonicamente Wind-Infostrada per chiedere chiarimenti, loro mi assicurano che posso usare la linea e, al contempo, ottenere il rimborso per il periodo in cui non ho usufruito del servizio. Peccato che, dopo meno di 1 mese, arrivano altre fatture sia al mio indirizzo di residenza, sia a quello di domicilio, in cui mi si chiede non solo di pagare completamente il prezzo del trasloco (avvenuto quindi in ben 6 mesi!!! invece dei 30 giorni "al massimo) ma anche di corrispondere il pagamento dei mesi in cui non avevo usufruito della linea. Morale della favola, dopo aver di nuovo mandato una raccomandata a.r. tramite avvocato ricordando a wind-infostrada che il mio contratto, per legge, era già stato rescisso a dicembre 2009, continuo tuttora (settembre 2010) a ricevere lettere (tramite posta ordinaria) in cui mi si intima di pagare: canone adsl di questi mesi, trasloco linea, spese di disdetta linea, ecc., ecc... e il conto continua ad aumentare.
    Pensare che in UK per cambiare gestore o disdire una linea telefonica... bastano 1 sms e 48h.

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  25. Non è normale ma è la realtà. Io ero stufo di pagare 25 euro per una 7 mbit con Tele2 (sic.) e ho deciso di passare ad Alice.

    Primo tentativo: codice di migrazione sbagliato (me l'avevano dato loro al telefono, ma vabbè), richiesta di trasferimento cestinata.

    Secondo tentetivo: codice di migrazione sbagliato ma sopravvenuto un "problema tecnico", richiesta di trasferimento cestinata.

    In malafede ho pensato che a Tele2 interessassero ancora i miei soldini e che non mi avrebbero mai rilasciato il doppino tramite questa via.

    Spedita raccomandata per disattivazione linea ADSL, dopo 15 gg non navigavo più ma non potevo ancora passare a Telecom perchè il doppino era ancora occupato da Tele2. Passati i canonici 30 gg chiamo una volta al giorno Tele2, chiedendo gentilmente quando avrebbero liberato il doppino e mi rispondono OGNI GIORNO con qualcosa di diverso: "E' in corso", "Pazienti ancora un po'", "La ricontatteremo", "Non sono 30 giorni solari ma lavorativi" (ma quando mai?).

    Finalmente liberano la linea, e in 5 giorni ho l'ADSL di Telecom attiva :)

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  26. Cose simili sono normali solo qui in itaGlia. A me è capitata una cosa alla Scajola: abbonato da anni ad Alice dopo aver fatto tutta la trafila "in casa loro" (Tin.it - Virgilio - Alice). Un bel giorno di Dicembre il router non trova la portante dell'ADSL. Prendo il telefono per chiamare il 187, ma dopo aver composto il numero la linea cade subito, o addirittura una voce mi dice che il numero chiamato è inesistente. Chiamo il 187 dal cellulare e mi dicono che non risulto più cliente Telecom, poiché qualche giorno prima è stata richiesta la rescissione del contratto (?!). Dopo varie telefonate, vari operatori di call center, e ventilate azioni legali, vengo a sapere che la linea risulta affidata a Tele2 (!!!) e intestata ad un'altra persona (!!!!!), mai sentita prima d'ora.
    La versione brevissima è che dopo 40 giorni, migliaia di telefonate e 90€ di spesa per il riallaccio con Telecom col numero vecchio, per tacer della spesa fatta per la tariffa dati tramite cellulare, è tornato tutto a posto.
    Ma dubito che in qualsiasi altro paese, ci siano disagi simili.

    PS. Che alcune compagnie diano il codice di migrazione sbagliato è assodato. Uno degli operatori che mi spiegò la procedura di rientro, mi disse esplicitamente come era strutturato il codice, avvertendomi che spesso viene comunicato apposta sbagliato in modo da prolungare il rilascio e tenersi i clienti.

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  27. Sei uno sciocco. Tutti sanno che in questo paese non puoi cambiare operatore adsl. E' come il battesimo, una volta fatto, prova a sbattezzarti! Sciocco.

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  28. A casa mia siamo stati quasi un mese isolati con la rete del telefono. Internet funzionava, chiamammo il nostro elettricista-tutto-fare per capire quale fosse il problema, pensando che il problema derivasse dai nostri fili nelle mura di casa; l'elettricista cambiò il filtro (spesa del servizio: intorno ai 20 euro), ma il problema ritornò nel giro di due ore. L'elettricista tornò altre volte, ormai era di casa, neanche lui riusciva a capire da dove provenisse il problema; pensammo fosse l'apparecchio telefonico ma sostituendolo la rete continuava a non esserci, non potevamo nè telefonare nè ricevere telefonate. Mia sorella chiamò più volte al 187, dissero - come fanno di solito- che avrebbero richiamato dopo aver verificato il problema, ma niente. Richiamando richiamando, ogni volta ovviamente con un operatore diverso a cui rispiegare la situazione, passano i giorni e niente rete. Capiamo, poi, che la telecom si è resa conto che c'è un problema ma per mettere in campo i suoi tecnici bisogna aspettare. Alla fine, un operatore telefonico, innocentemente, ci dice che oltre le due settimane -se ricordo bene- senza rete, loro avrebbero dovuto pagare noi.
    Fummo anche abbastanza fortunati perchè, tra gli operatori con cui parlammo, uno di loro ebbe l'idea di attivarci il numero telefonico che viaggia sulla rete dell'adsl. Così almeno non eravamo più isolati.
    Morale della storia: le due settimane senza linea telefonica erano abbondantemente passate, e il problema era dovuto ad un intervento di sostituzione che loro avevano fatto alla centrale. Faccio notare che i tecnici, quando si fecero sentire, apparvero anche abbastanza scettici sull'inesistenza della rete, in quanto - con la fortuna che hanno - erano riusciti a chiamare sul telefono di casa... ma poi si resero conto da sè: cadde la linea dopo un minuto che avevo iniziato a spiegare loro tutto il problema, tutto daccapo. Di nuovo, per l'ennesima volta.

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  29. ad inizio millennio avevo un negozio, due linee telefoniche e internet telecom, il mio lavoro si svolgeva quasi esclusivamente attraverso questi canali. decido di passare a fastweb. al momento della migrazione uno dei due numeri (che utilizzavo anche per internet)inspiegabimente riceveva telefonate ma non ne faceva...a volte... a volte il contrario. internet morto. avevo l'altra linea e con quella tentavo di usarci tutto: fax, telefono e connessione. telefonate, fax, raccomandate (io a entrambi i gestori). nessuna risposta, linea caduta e silenzio (entrambi i gestori verso di me). nel frattempo doppia fatturazione da parte delle due compagnie. nel corso dei DUE ANNI successivi ho scoperto che il problema è nato da una non corretta digitazione del numero da parte del dipendente che doveva riempire la pratica, e che quindi il mio numero risultava sia telecom che fastweb quando si trattava di fatturare e di nessuno quando doveva essere garantito il servizio. undicimila euro di bollette dopo gli ho fatto causa... sono ancora in attesa..

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  30. E' la prassi. Io per completare la migrazione da Fastweb a Tiscali ho impiegato 7 mesi (7 mesi!), di cui quasi 2 passati senza linea telefono/adsl. E dopo avere completato il passaggio, Tiscali non mi ha più applicato la tariffa promozionale che mi aveva spinto a sceglierla. Ho evitato ulteriori balzelli, per mia fortuna... (fortuna?), ma la situazione si è sbloccata solo dopo avere scritto alle Associazioni di Consumatori, mettendo Tiscali in c/c. Il 95% della responsabilità, nel mio caso era però di Fastweb.

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  31. "Ve lo chiedo senza ironia, ma al contrario con sincera curiosità: secondo voi è tutto normale?"

    In Italia? Sì -.-

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