Un po' di ritegno no, eh?

Non so voi, ma io credo che in un periodo nel quale la crisi economica è un pozzo senza fondo, la quasi totalità dei giovani svolge -quando lo svolge- un lavoro precario e sottopagato, intere categorie di persone qualificate come gli insegnanti -ma non solo- devono aspettare anni e anni per ottenere uno straccio di incarico e molte famiglie fanno fatica perfino a comprare da mangiare o a procurarsi i vesti per i figli, be', sarebbe opportuno avere un minimo di ritegno.
Tutto qua.

Questo post è stato pubblicato il 10 settembre 2010 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

42 Responses to “Un po' di ritegno no, eh?”

  1. Abbastanza demagogico.
    Quelli sono contratti in un libero mercato, e non è che i soldi che prendono in meno vanno agli insegnanti, o ai bambini poveri: se li tengono i presidenti.

    Francesco

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  2. Non discuto il libero mercato, ma sul gusto potrò pronunciarmi, no? Ecco, trovo di pessimo gusto che i calciatori scioperino.

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  3. Massimo Oddo dice: "Lo sciopero è contro il mancato rinnovo del contratto collettivo ma anche contro lo status di oggetto con cui noi calciatori siamo trattati"


    Massimo Oddo nella stagione 2010/2011 prende 1.5 milioni di euro netti

    ma vaffanculo...

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  4. Ah i calciatori hanno un posto fisso? Non lo sapevo. Fortuna che ci sei tu che me lo spieghi.

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  5. salve, vorrei far notare che i calciatori sciopereranno forse, a cause di una clausola che la lega vuole mettere nei contratti dei calciatori che li obbligherebbe il penultimo anno di contratto ad essere venduti ed a trasferirsi ad una società terza che li comprerebbe, senza che i calciatori stessi possano obiettare....per esempio se la tua società ti vende in cina tu ti arrangi e ci devi andare senza poter opporti....io credo che abbiano ragione a protestare

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  6. rinnovo del contratto con un tetto massimo di 2.000 euro al mese , per non fare un cazzo tutto il giorno è fino troppo

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  7. La clausola deriva dal fatto che attualmente la situazione è questa: i calciatori stipulano contratti pluriennali, salvo poi tornare a battere cassa dopo sei mesi e pretendere aumenti (e quindi di non rispettare i contratti medesimi) se il loro rendimento è appena appena superiore alle aspettative, adducendo le solite argomentazioni del tipo "non ho stimoli", "mi sento frustrato","ho altre offerte" e col ricatto di fornire prestazioni penose in ragione di questi "disagi"; ma contestualmente, se giocano come delle mezzeseghe, allora pretendono che i contratti siano rispettati fino all'ultimo mese (e all'ultimo euro) rifiutando qualsiasi trasferimento che implichi una diminuzione dello stipendio e/o del prestigio della squadra.
    Francamente così è troppo comodo: e prima di scioperare i calciatori dovrebbero capire che sono stati loro stessi, comportandosi così, a favorire l'introduzione della clausola.

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  8. gli anonimi che giustificano ad hoc le scelte dei calciatori dovrebero rimanere senza lavoro. Se lo meritano,perche' sono il classico esempio di italiano medio che adora la figa ed esulta poer il Milan.

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  9. perchè, fare il calciatore è un lavoro???????
    ...cazzo! mica lo sapevo!!!
    Mi chiedo perchè un uomo (lavoratore-calciatore) possa valere 13 milioni di euro, e un uomo (minatore-lavoratore) valga la miseria di 500-600 euro rischiando di morire come un topo nella buca...cos'hanno due gambe di calciatore che non hanno due braccia di minatore??
    Eh?? come dite??? Er bisinesss!?!?

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  10. Metil, questa volta non condivido. I calciatori sono anche quelli che in serie C2 prendono il minimo sindacale, ovvero 1500 € al mese, con una carriera che al massimo a 40 anni è finita. Il contratto è lo stesso...

    Roberto

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  11. @Roberto: allora, se i calciatori di serie A fossero gente seria, potrebbero battersi affinché i contratti fossero separati; smettendo questa finzione del lavoro dipendente (dipendente da chi, che questi fanno il bello e il cattivo tempo?) e aprendosi una bella partita IVA -loro, che con due o tre anni di lavoro possono mettersi a posto per tutta la vita- e lavorando per tutelare davvero i loro colleghi delle serie inferiori. Mi spiace rilevare, però, che i motivi di questo sciopero sono a tutto vantaggio proprio dei calciatori di serie A, che pretendono di tenere in mano il pallino e di continuare a spadroneggiare (loro e i loro potentissimi procuratori).

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  12. ci vorrebbe un Marchionne anche qui ..

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  13. Ancora guardate il calcio?????
    Se era per me sti stronzi erano tutti precari.
    Ma vaffanculo ai calciatori e a chi guarda sta merda.

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  14. Si vede che hanno sindacati meno arrendevoli di quelli di noi metalmeccanici - almeno finché non vedremo Totti incoronato presidente della Regione Lazio.

    Comunque. Il motivo per cui i calciatori guadagnano diecimila volte più di me è semplicemente che al mondo ci sono diecimila volte più persone che sanno fare il mio lavoro di quelle che sanno fare il loro.

    PS: Che post qualunquista, davvero.

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  15. @Turycell: se l'avessi letto, il post, ti saresti accorto che il tema non è quanto guadagnano il calciatori, ma il cattivo gusto di fare uno sciopero. Che per me è tutta un'altra cosa.
    Può essere qualunquista uno che afferma che i calciatori guadagnano troppo: dire che una cosa è di pessimo gusto, invece, non è né qualunquista né non qualunquista. E' semplicemente un'opinione.

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  16. "Il motivo per cui i calciatori guadagnano diecimila volte più di me è semplicemente che al mondo ci sono diecimila volte più persone che sanno fare il mio lavoro di quelle che sanno fare il loro."

    Con tutto il rispetto, un vero discorso a pera. Allora un oboista di free jazz dovrebbe essere ricco come Agnelli.
    Il vero motivo è che fanno quel mestiere e non un altro, e quel mestiere gode di una supervalutazione oggettivamente difficile da giustificare.
    Il post non è demagogico: riporta un'impressione largamente condivisa, ma non per questo infondata.

    Alessandro

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  17. Marchionne? Meglio di no!

    Metil ma non eri un liberale?
    Cos'è il tuo un liberismo condizionato?

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  18. se qualcosa esiste in forma tangibile o è una persona o è un oggetto,

    le persone non si possono comprare,

    i calciatori si comprano,

    quindi i calciatori sono oggetti.

    comunque estraggo un pezzo dall'articolo: "I club non ci vogliono più stare: forti di una norma Fifa sostengono che i calciatori, quando manca un anno alla fine del contratto, debbono accettare il trasferimento ad un altro club o, in alternativa, deve essere prevista la risoluzione del contratto con il pagamento del 50 per cento dell'emolumento fino al termine del contratto. Il sindacato non ci sta."

    se la scelta tra le due possibilità è del calciatore per me è più che giusta e lo sciopero è una vergogna.

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  19. Adesso basta! Non se ne può più di queste prime donne ignoranti..... e neppure di quelli che si definiscono "giornalisti" sportivi e urlanti!!!!!

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  20. Menomale che ci sono sempre quelli meglio informati e che "aspè, ora ti spiego io".
    Ma che diavolo volete spiegare, che un cassintegrato paga l'abbonamento Sky per guardare gorilloidi che guadagnano in un giorno più di quanto lui guadagna in un anno?
    Non importa qual è la clausola precisa che contestano i calciatori, non è questo il punto.
    Voi cercate di spiegare qualcosa che una spiegazione non ha, se non la sconfinata, infinita, spaventosa idiozia umana.

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  21. il motivo per cui questi poveretti guadagnano tanto è che ci stanno troppi decerebrati che sono più disposti a vendersi la mamma che sentir parlar male del calcio...

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  22. SONO LAVORATORI STIPENDIATI E COME TUTTI HANNO IL DIRITTO DI SCIOPERARE SE RITENGONO CHE QUALCOSA NON VA'. NON C'E' NIENTE DI ECLATANTE E NIENTE DI STRANO.

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  23. Vabbè allora a lavorare in fabbrica x 8 ore al giorno e poi vediamo......Stiamo propio rincoglionendo tutti quanti

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  24. NON CI STIAMO RINCOGLIONENDO TUTTI E' SOLO INVIDIA! E' FACILE PUNTARE IL DITO CONTRO TUTTO E TUTTI QUANDO SI E' REPRESSI! FATTI NA CAMOMILLA E VEDITI LA PARTITA CHE A LAVORARE IN FABBRICA (ANCHE 10 ORE) CI ANDIAMO TUTTI!!

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  25. OLTRETUTTO PERCHE' SI SPOSTA IL FULCRO DELLA DISCUSSIONE SUGLI STIPENDI DEI GIOCATORI MENTRE LO SCIOPERO DI QUEST'ULTIMI NON E' PER SOLDI MA SOLO PER AVERE IL DIRITTO DI SCEGLIERE DA CHI FARSI CURARE E PIU' LIBERTA' DI SCELTA A FINE CARRIERA, E NON ESSERE SCHIAVI E MERCI DI SCAMBIO DELLE SOCIETA'. MI SEMBRANO MOTIVI PER SCIOPERARE PIU' CHE DIGNITOSI.

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  26. CHE LIVELLO MISERO DI DIBATTITO ! MEGLIO ASCOLTARE IL PROCESSO DI BISCARDI O QUALCOSA DI ANALOGO; SI IMPARA DI PIU'

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  27. hai ragione...meglio Biscardi che un urlante anonimo....

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  28. Un'opinione può essere qualunquista.

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  29. Libero di ritenerla tale. Secondo me ci sono opinioni largamente condivise e non per questo qualunquiste. Ma, ripeto, è una questione di punti di vista.

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  30. Metilparaben ha detto...
    > @Turycell: se l'avessi letto, il post, ti saresti
    > accorto che il tema non è quanto guadagnano il
    > calciatori, ma il cattivo gusto di fare uno sciopero.


    L'ho letto il post, non saltarmi alla gola. Sugli stipendi dei calciatori rispondevo a Chica, mea culpa on aver scritto "@Chica".


    > > "Il motivo per cui i calciatori guadagnano
    > > diecimila volte più di me è semplicemente che al
    > > mondo ci sono diecimila volte più persone che sanno
    > > fare il mio lavoro di quelle che sanno fare il
    > > loro."
    >
    > Con tutto il rispetto, un vero discorso a pera.
    > Allora un oboista di free jazz dovrebbe essere ricco
    > come Agnelli.
    > Il vero motivo è che fanno quel mestiere e non un
    > altro, e quel mestiere gode di una supervalutazione
    > oggettivamente difficile da giustificare.


    Non esiste uno stipendio troppo alto, come non esiste un prezzo troppo alto, a meno che non si parli di generi di prima necessità: semplicemente, è la legge del mercato.
    Evidentemente, i loro datori di lavoro ritengono conveniente pagare tali stipendi anziché rivolgersi a gente meno brava, chi assume oboisti di free jazz no.

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  31. Ohi!
    Cosa c'entrano gli oboisti?

    @Alessandro: mi aspettavo un chiarimento sulla vexata quaestio: liberalismo vs vergogna.

    Ciao

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  32. @Riccardo: essere liberali, per me, significa non contestare che se c'è un mercato che lo consente è "giusto" (o perlomeno giustificato) che i calciatori guadagnino quello che guadagnano. La vergogna, per me, attiene allo sciopero, che mi pare un'iniziativa di pessimo gusto.

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  33. Comunque, non c'entra niente, quando si tira in ballo il caclio gli animi si scaldano. Più che per molte altre cose più degne. Questo dovrà pur dire qualcosa, no?

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  34. Se tutto il popolo di idioti che va allo stadio smettesse di farlo, i calciatori si sentirebbero meno starlette del palcoscenico. queste soubrette del pallone sono talmente ignoranti che non conoscono le parole DECENZA e VERGOGNA!!!

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  35. Scioperare è quindi vergognoso indipendentemente dal fatto che guadagnino un sacco di soldi? Perché il dubbio che mi coglieva era questo.
    Credo non solo me.

    Resta la domanda perché scioperare sarebbe dunque vergognoso? In quale altro modo dovrebbero cercare di far valere i diritti collettivi? Oppure non dovrebbero esistere diritti collettivi? Quale tipo di "azione" avrebbe colto il tuo gradimento?

    Mi perdo?

    Ciao

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  36. @Orlando: personalmente ritengo che sia la parola "sciopero" a stridere con il loro mestiere. Forse perchè, perdonami, ma l'ho sempre legata ad una rivendicazione di diritti da parte del proletariato, dell'operaio, dell'impiegato per turi di lavoro troppo massacranti o stipendi troppo bassi o diritti elementari negati.
    E' come se domani mattina leggessi da qualche parte che la Marcegaglia e Marchionne scioperassero!!! Mi farebbe "strano".
    Loro hanno delle rivendicazioni da fare? Va benissimo...magari potrebbero mandare i lor procuratori a discuterne con la controparte. continuando (i giocatori) ad esercitare (giocare a calcio=sport=divertimento??).

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  37. @Chica: Riccardo va benissimo!
    Se a scioperare fosse Marchionne per se stesso, non sarebbe una rivendicazione "collettiva". Lo sciopero è "collettivo" e rappresenta l'azione di un gruppo per una categoria. Se Marchionne scioperasse per sostenere i diritti di "tutti" i dirigenti (che so della Fiat o dell'Italia) allora io non avrei nulla da ridire (o ridere).
    Il punto, per me, è tutto qui, il resto è anche per me incomprensibile. Chi guadagna "troppo" ha ancora diritti o abbiamo "deciso" che se li è venduti? (domanda per Alessandro)

    Un Saluto

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  38. Il drammatico e' il paradossale risiede proprio qui. E' che questi ragazzi non si rendono conto che vengono strapagati per "giocare". Indicono e proclamano un'azione che e' secondo me riservato a "soggetti" che vogliono migliorare il loro modesto tenore di vita e per rendere un po' piu' roseo il loro futuro, e non a "oggetti come si definiscono loro, i giocatori. Anche i grandi manager sono costretti a girare il mondo per lavoro e quant'altro ma non ho mai sentito uno di loro lamentarsi o fare sciopero. Bah.

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  39. Caro Oddo, se parli di calcio ti potrei ascoltare, ma se parli di rivendicazioni salariali, di contratto di lavoro scaduto....beh, allora devi avere il ritegno di stare zitto soprattutto per tutti coloro che non ce la fanno a finire il mese e ,credimi, questi sono i più fortunati perchè almeno loro hanno un lavoro...vergogna!!!

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  40. E qui cade l'asino!!!!!
    Il problema, caro Alessandro e suoi lettori, è proprio qui. Il diritto a scioperare non è riservato agli (permettetemi il termine che non amo) sfigati. Il diritto a chiedere il rispetto di "diritti collettivi" non deve avere una "soglia limite" altrimenti questa cosa continuerà a venire usata per dire che i diritti collettivi spettano appunto solo ai "diseredati", come per la scuola pubblica, la sanità o qualsiasi altro "diritto". L'idea che ci si possa difendere da soli, sopra soglia, è uno dei maggiori drammi delle vicende sindacali degli ultimi vent'anni.... e qui mi fermo.

    Un Saluto

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  41. ...SECONDO VOI I DIRITTI FONDAMENTALI DOVREBBERO ESSERE CONCESSI SOLO A CHI DITE VOI (GAY, LESBICHE, NEGRI, ZINGARI, DISEREDATI, POVERI CRISTI E ANTIBERLUSCONIANI) AGLI ALTRI NO. ADDIRITTURA SI PARLA DI GUSTO NELL'ESERCIZIO DI UN DIRITTO, MA COSA C'ENTRA ? COSA C'ENTRA IL GUSTO (BUONO O CATTIVO) NEL FAR VALERE I PROPRI DIRITTI.. SIAMO ALLA DEMAGOGIA PURA QUI !! E QUALUNQUISMO ALL'ENNESIMA POTENZA. CHI SIETE VOI PER GIUDICARE SE E' DI CATTIVO O BUON GUSTO ESERCITARE UN DIRITTO !!!???

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