La pena di morte è un fallimento [di Serafino Murri]




Ieri sera discutevamo della più grande delle contraddizioni della democrazia americana: la pena capitale. Concludevo la mia arringa da obiettore di coscienza affermando la speranza che gli USA arrivassero prima o poi a superare questa terribile perversione giuridica, questo residuo t...ribale della legge del taglione. E ora, a quanto pare, questo momento è a un passo dall'arrivo. Definire "un fallimento", da parte dello stesso istituto che l'aveva introdotta negli Stati Uniti oltre 50 anni fa, la pratica più barbarica e vendicativa che rende la giustizia, quale che ne sia il motivo, l'esecuzione cieca di un'ingiustizia senza appello, è qualcosa che mi fa riflettere sui cambiamenti possibili di mentalità nel mondo. Vado a dormire pieno di soddisfazione e speranza, in silenzio. Questo sì che è qualcosa che risponde, in maniera concreta e senza retorica, a uno dei più grandi "I have a Dream" che l'umanità può pronunciare.

Questo post è stato pubblicato il 05 gennaio 2010 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

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