Ammazzato di botte e rianimato per finta

Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare che ha indagato sul caso Cucchi:

Si tratta di qualcosa di drammatico, il fatto che Cucchi ha subito dei traumi senza i quali non si sarebbe in qualche modo avviata la sequenza di eventi che ha determinato il ricovero, il suo rifiutare cibo e acqua, e il determinarsi di quella condizione clinica che ha portato al decesso.
Dagli atti della Commissione:

Quando è stato soccorso, «intorno alle 6:05 del 22 ottobre», Stefano Cucchi mostrava «una rigidità dei muscoli del collo e una incipiente rigidità dell'articolazione temporo-mandibolare», segni «di un incipiente rigor mortis» che «secondo l'esperienza comune, si manifestano nel corso di due o tre ore rispetto al momento in cui il soggetto è morto. Pertanto pensiamo che il paziente fu rianimato per precauzione e non perchè ancora vivo e che probabilmente la sua morte si deve a due o tre ore prima» e «probabilmente anche il medico che amministrava queste misure sapeva già che il paziente era morto e da tempo».
In estrema sintesi: prima pestato a sangue, poi rianimato per finta quando i medici sapevano già che era morto.
Abbiate pazienza, mi viene da vomitare.

Questo post è stato pubblicato il 29 aprile 2010 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

10 Responses to “Ammazzato di botte e rianimato per finta”

  1. a me invece viene una gran rabbia perchè tanti, troppi, non capiscono che ieri è stato stefano cucchi, ma domani potresti essere tu...o io...
    il messaggio che si sono sbrigati a far passare è stato "era un tossico", della serie "stai tranquillo cittadino, se non ti fai a te questo non potrebbe succedere"...
    un corno! 2 miei amici sono stati trattati con il guanto di ferro ad un semplice controllo dei documenti in piena notte...

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  2. Altro che disidratazione... ma che schifo

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  3. questo lato oscuro della natura umana fa proprio paura...bisogna stare vigili che la dignità umana calpestata ci mette un'attimo a diventare pane quotidiano, non è poi cosi lontana da noi e parte dall'indifferenza.

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  4. Io ho fatto per breve tempo l'esperienza del soccorritore; ora non lo sto facendo più perché vivo all'estero.

    Un punto è piuttosto fondamentale, a mio modo di vedere.

    Non essendo personale medico (quello che compone l'ambulanza non è personale medico), un soccorritore non può accertare la morte di un paziente, a meno che sia 'sensibilmente' evidente (decapitazioni e segni di carbonizzazione sono le uniche due eccezioni, se non ricordo male).

    E' molto triste, ma è così. (e io, nella mia breve esperienza di soccorrritore, non ho mai dovuto rianimare, ma secondo le voci, pare che spesso ci si ritrovi a rianimare dei morti, pur non potendo constatarlo..)

    Il punto è (e devo ammettere che non sto seguendo la vicenda troppo) come sia 'morto' Cucchi: in ospedale, durante un trasporto in ambulanza o cosa.

    Ovviamente, anche con l'ambulanza, può uscire il mezzo di soccorso avanzato, con un medico quindi.

    Chiarito se la 'morte' sia avvenuta in presenza di medici o meno, si può capire se sia il caso di avere disgusto serio, o solo un disgusto dovuto dalla stortura di un meccanismo, a volte perverso.

    Bel blog,

    Saluti

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  5. voci di corridoio dicono che il medico, in abito bianco e barba lunga, in preda ad un delirio post fraschetta, abbia anche posto le mani sul capo del povero stefano e gli abbia detto "adesso alzati e cammina"...

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  6. Seguo la storia di Stefano dall'inizio. Come quella di Aldo Bianzino e tanti altri ignoti, essi sono diventati vittime all'interno di strutture dello Stato, all'interno di un sistema che AVREBBE DOVUTO proteggerli. Le foto pubblicate dall'Ansa alcuni giorni dopo l'autopsia dimostravano già traumi che difficilmente il Nostro avrebbe potuto infliggersi da sè.
    Dici bene Metil, davvero vomitevole. Come tante altre storie di ordinaria follia carceraria.
    Complimenti per il blog.

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  7. E' terribile la storia di Stefano e grazie per il tentativo di tenere ancora viva l'attenzione su questo caso. Solo una cosa si dovrebbe scrivere chi è l'autore della citazione "Ci sedemmo dalla parte del torto....." il povero Brecht si merita almeno questo.
    Erika

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  8. inchiesta chiusa: non c'è più l'omicidio colposo...

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_30/cucchi-nessun-indagato-1602934162672.shtml

    contro i magistrati non avete nulla da dire?

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  9. eccolo qui,
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99921&sez=HOME_ROMA

    primo step, non ci sono assassini a quanto pare, il pestaggio è ancora presunto... l'amara ironia è che se tutto questo porterà a una condanna, fosse anche per aver attaccato una caccola sotto una sedia, dovremmo considerarla una vittoria...

    posso avere del maalox?

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  10. Ragazzi, vi ammiro molto e da tempo, ma vi avviso: urge nuovo generatore automatico di editoriali diMinzolini.

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