Otto per mille: dove vanno a finire i soldi dello Stato?

Dopo aver parlato del singolare meccanismo che sta alla base dell'8 per mille, e dopo aver indagato un po' più a fondo sul modo in cui la Chiesa impiega i fondi che riceve, vale la pena di completare il discorso verificando che fine facciano i (pochi) quattrini che attraverso questo istituto arrivano allo Stato.
Ebbene, avvalendoci dell'aiuto di Wikipedia, apprendiamo che nel 2004 lo Stato ha ricevuto dall'8 per mille circa 100 milioni di euro (un decimo di quelli che si è accaparrata la Chiesa, by the way), e che ha impiegato tali fondi nel modo che segue:

  • 44,64% conservazione beni culturali legati al culto cattolico;
  • 24,73% calamità naturali;
  • 23,03% conservazione beni culturali civili;
  • 4,44% fame nel mondo;
  • 3,16% assistenza rifugiati.
Come vedete, quasi la metà del denaro ricevuto dallo Stato attraverso l'8 per mille viene immediatamente rigirato alla Chiesa Cattolica, sia pure sotto la (non troppo) velata forma di restauro e conservazione di chiese, cappelle, conventi, seminari e simili, i quali tra l'altro sono di proprietà del Vaticano e, sia detto per inciso, manco pagano l'ICI.
Per le calamità naturali non resta che un quarto dei fondi; i quali sono già una miseria di per sé, ma diventano una somma addirittura ridicola se si pensa che in drammatiche circostanze come il terremoto in Abruzzo si sarebbe potuto attingere a quel capitolo esortando gli italiani a dare l'8 per mille allo Stato, magari con una martellante diffusione di spot televisivi, ma in realtà ci si è ben guardati dal farlo, evidentemente per non sottrarre risorse alla Chiesa.
Insomma, gente, pare che non se ne esca: giratela pure come volete, ma gran parte dei quattrini dell'8 per mille vanno a finire alla Chiesa non solo se uno glieli dà o se non li destina esplicitamente a nessuno, ma perfino se li vuole donare allo Stato.
E poi hanno pure il coraggio di dire che si tratta di una libera scelta.

Questo post è stato pubblicato il 28 aprile 2010 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

21 Responses to “Otto per mille: dove vanno a finire i soldi dello Stato?”

  1. Hai ragione, ma il punto è che bisogna abolire l'8 per mille e anche il 5 per mille. Stare a discutere di come vengono impiegati i soldi allontana dal nodo della questione. E il nodo e`che se e` un contributo obbligatorio e`una TASSA e se e`una tassa lo STATO si prenda la responsabilita` di determinare come suddividere questi fondi.

    RispondiElimina
  2. Hai il coraggio di dire che restaurare una cattedrale o un monumento di carattere religioso serve alla Chiesa più che all'albergatore di fronte? Sei mai stato in Duomo a Milano? Hai mai visto cosa la gente dentro? Prega? Non diciamo scemenze please...

    RispondiElimina
  3. Il punto e' forse che non vale nemmeno la pena di pagare le tasse quasi quasi.. se vengono sperperate, finiscono in appalti, regalie, etc etc... a tutti codesti magnaccioni conviene non dare un centesimo.

    Alla fine della fiera .. il nano puttaniere fa un condono ogni 12 mesi .. a condizioni ridicole... cosa cavolo le pagate a fare le tasse ??

    per regalare i soldi a qualche pretonzo pedofilo che ci compra i pedo-filmini o l'attrezzature per fare riprese in autoscatto....il resto se lo pappano la banda bassotti parlamentare e l'esercito di fancazzisti della pubblica amministrazione inefficente piu che mai.

    Occhio che tra un po vi caricano di nuove tasse perche stanno per creare altre province e volgiono dividere in due l'emilia.

    Raddoppio di poltrone quadruplicamento dei costi.

    auguroni

    RispondiElimina
  4. Che facciamo allora? Ma è angosciante questa roba..io do il 5 a emergency,l'8 ai valdesi.Mi state dicendo che non serve scegliere? che faccio, che si può fare? Continuare a farci pigliare per fessi magari no, ma possibile che non esiste un modo per far chiarezza? Kafka era un pivello,una roba cosi' nemmeno la immaginava.
    Ci sono avvocati che leggono qui? facciamo una class action,dai proviamoci no? Qualunque cosa ma non la palude...

    RispondiElimina
  5. Nonostante tutti questi soldi per restauro e conservazione delle Chiese qua a L'Aquila col terremoto son crollate tutte....

    RispondiElimina
  6. ...l'Ici non c'è più dal 2008...

    RispondiElimina
  7. @Adriana: sei male, ma molto male informata. L'unica ICI che non c'è più è quella sulla prima casa delle persone fisiche. Il resto dell'ICI c'è ancora, tale e quale a prima.

    RispondiElimina
  8. @Adriana
    Vedo che la propaganda berlusconiana è molto efficace.

    RispondiElimina
  9. sarebbe il caso che la chiesa cattolica si facesse pagare una quota di tutti gli introiti dovuti al turismo!
    vedo che avete sempre meno argomenti!

    RispondiElimina
  10. vi dirò una cosa che vi farà accapponare la pelle:
    anche le regioni rosse e le città rosse dove ci sono i comunisti al governo finanziano i restauri del patrimonio artistico della chiesa..

    ecco un esempio:
    http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a6.12.30.17.26

    avete altri argomenti o no?

    RispondiElimina
  11. ot, ma non sapevo dove scrivere

    Roma, mamma denuncia: dalla scuola
    regali solo a chi fa prima comunione
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99707&sez=HOME_SCUOLA

    Letto l'articolo mi domandavo se i ''regalini'' sono pagati dal vaticano o da noi contribuenti sicuri..

    RispondiElimina
  12. Beccate questa Metil:
    http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/ddl-obiezione-farmacisti_4683ff44-5377-11df-afe0-00144f02aabe.shtml
    Sono proprio curioso di vedere dove andranno a parare, ma già la dicitura "contraccezione di emergenza" mi fa pensar male.

    CoB

    RispondiElimina
  13. e pensare che alla farmacia della Città del Vaticano la pillola abortiva te la vendono senza problemi
    ad un euro e settanta centesimi in meno, e ti restituiscono pure la prescrizione medica (in Italia costa 13,90 euro e per evitare abusi bisogna presentare una prescrizione di un medico di famiglia non ripetibile e nominale)
    qui la notizia http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=903&ID_sezione=274&sezione=

    Essendoci stata più volte in quella farmacia confermo che spesso al controllo dei documenti basta la prescrizione per un farmaco qualsiasi ....


    (l'anonimo delle 12.41.00 ero sempre io..pardon)

    RispondiElimina
  14. ma smettetela che la nella farmacia del vaticano hanno comprato un farmaco per l'ulcera...

    RispondiElimina
  15. @ domenico
    un farmaco per l'ulcera CHE CONTIENE LO STESSO PRINCIPIO ATTIVO della RU486.....
    quindi......

    RispondiElimina
  16. Non capisco lo scagliarsi contro il finanziamento di lavori di restauro...magari fossero tutti investiti in quello! Io sono restauratrice e fin'ora ho sempre lavorato in chiese..che si voglia o non si voglia dire il nostro patrimonio artistico di epoca antica e moderna (forse contemporanea no) è dentro le chiese e cmq vale la pensa preservarlo perchè è meraviglioso!
    Da abruzzese rispondo all'aquilano...le chiese di L'Aquila sono crollate tutte??? E che c'entra il restauro...al massimo interviene dopo non prima (tra l'altro questo punto sarà criticato ma in realtà non è che il termine restauro preservi un posto da qualsiasi calamità naturale)!!! Poi alla fine tutti i contro del mondo ala chiesa cattolica...ma il merito dell'arte se lo tiene!!!

    RispondiElimina
  17. Non è una questione di anticlericalismo, è che già la chiesa prende 1 Miliardo, 1 miliardo ripeto, di euro dall'8 per mille...che bisogno c'è di farle arrivare altri soldi? Non potrebbe utilizzare quei soldi per restaurare le chiese e i vari monumenti, invece di utilizzarli per vaghe "esigenze di culto"? La verità è che questo stato non è laico e mai lo è stato - e tutti se ne rendono conto benissimo, soprattutto coloro che fanno in modo che la situazione resti così com'è

    Niccolo'
    n.biancalani@live.it

    RispondiElimina
  18. Svarione epocale. Mi cospargo il capo di cenere...

    RispondiElimina
  19. beh....la cosa che conviene fare, a chi non vuole che l'8 per mille vada lla Chiesam, è scegliere esplicitamente a chi darlo: io da par mio lo darò come ogni anno ai valdesi.

    RispondiElimina
  20. Abolire totalmente e unilateralmente l'8 x1000. I fedeli cattolici che intendono aiutare il gia' ricchisimo Vaticano devono farlo di tasca propria in forma diretta. L'8 x 1000 cosa c'entra? e' denaro dello Stato Italiano che ha il diritto-dovere di utilizzarlo al meglio per le esigenze ed il benessere del popolo italiano. Il Vaticano con l'8 x 1000, maneggia e festeggia e solo il 15% lo devolve in beneficenza mentre i Valdesi come tutte le chiese evangeliche devolvono il 100% in beneficenza.

    RispondiElimina
  21. far pagare l'ICI anche alla chiesa? visto che i luoghi di culto e i connessi ne sono esenti...da sempre!
    Babs

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post