La sepoltura delle donne

Stante il fatto che la pillola Ru486 si può utilizzare solo entro il 49° giorno dall'inizio della gravidanza, sarebbe più appropriato affermare che quelli della Regione Lombardia, oltre ai feti, hanno deciso di seppellire pure gli embrioni.
Le donne, quindi, potranno compensare il beneficio della minore invasività della procedura farmacologica rispetto all'aborto chirurgico con un bel surplus di senso di colpa, in modo da recuperare in termini emotivi la sofferenza risparmiata sul piano fisico.
D'altronde siamo nati per soffrire, o sbaglio?

Questo post è stato pubblicato il 09 aprile 2010 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

23 Responses to “La sepoltura delle donne”

  1. Io non credo che un aborto sia qualcosa che si fa a cuor leggero, comunque.E' una cosa tristissima da prevenire con la contraccezione, l'educazione sessuale e l'educazione a una maternità responsabile. Se ci fossero più asili nido e più tutele per la donna che lavora, magari ci sarebbero anche meno aborti. L'aborto non è un diritto da rivendicare: è una scelta drammatica che la donna ha il diritto di poter fare, fermo restando che la cosa migliore sarebbe prevenire la necessità di tale scelta.

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  2. Ho disperso il seme.
    Ne danno il triste annuncio l'unica mano a lui familiare.
    Le esequie si terranno venerdi nella chiesa degli artisti in ristretta forma privata.

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  3. Dico semplicemente che i pasdaran anti e pro aborto si distinguono per il pessimo gusto. E se si lasciasse che le donne facessero le loro scelte secondo la loro coscienza, e stop?

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  4. Rainbow, quindi sei favorevole o contrario al seppellimento d'ufficio dell'embrione per aborto da Ru486 entro le sette settimane?

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  5. "E se si lasciasse che le donne facessero le loro scelte secondo la loro coscienza, e stop?"

    Che è esattamente quello che affermano coloro che vengono definiti pro-aborto"...

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  6. Rainbow...
    e la piantassimo di usare il termine pro-aborto? Nessuno è pro-aborto, bensì PRO-CHOICE. Chi usa il termine pro-aborto è un mistificatore, e non è vero che è pro-life, bensì against-choice.
    Il diritto sta nella possibilità di scegliere.

    Per quel che concerne questo regolamento insulso, è solo un altro sistema per mollare mazzate morali e "giudizi sociali" su chi ha scelto l'IGV.

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  7. Sono pro-scelta e anti-aborto. Trovo grottesco il seppellimento di embrioni

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  8. Mi sembra una gran porcata e penso che i cattolici dovrebbero preoccuparsi di tutelare i diritti dei bambini (e magari anche degli adulti) vivi e senzienti, invece di fare gli ipocriti con queste problematiche dolorose e controverse. Per alcuni infatti, la vittima dell'aborto è la donna, più ancora del feto.

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  9. Mi ricordo che all'Aquila esisteva un monumento al feto (sic). È almeno crollato anche quello?

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  10. Raimbow ma sei anke un po culo?

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  11. Bisognerà costruire delle bare di un centimetro

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  12. A quando la mesta cerimonia per lo spermatozoo????

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  13. L'ipocrisia di questi giorni sulla Ru486 sta iniziando a darmi il voltastomaco.........
    Un embrione è un gruppo di cellule in divisione che potrebbe abortire spontaneamente x mille motivi.
    Un bambino molestato da un prete pedofilo mi sembra una realtà assai ben più grave e tangibile.

    -Valentina Rosselli-

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  14. naturalmente, gli stessi che urlano tanto contro l'RU486, che organizzano funerali per aborti et delizie simili, non si fanno scrupolo di umiliare ed affamare un bambino perché la sua famiglia non ha pagato la retta della mensa scolastica.

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  15. bisognerebbe rovesciare dei sacchi di assorbenti usati sui loro sagrati affinchè diano una degna sepoltura pure a loro, speriamo nessuno gli dica che vengono cremati negli inceneritori.

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  16. scusate la volgarita`, ma orrore chiama orrore: non oso pensare come pensano di mettere in pratica questa idea oscena, si faranno consegnare assorbenti o bendaggi ed andranno a cercare le cellule una per una con l'aiuto di un microscopio?

    capisco che dietro certe sparate ci sono solo "ragioni" di bassa politica, ma il delirio di questa gente ormai e` totale

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  17. Io vedrei la questione da un altro punto di vista. Cioè considerando il fatto che la persona comincia ad esistere proprio nel momento in cui lo spermatozoo incontra l'ovulo. Cioè la persona inizia IMMEDIATAMENTE nell'atto della fecondazione. In altre parole siamo di fronte ad una persona non dopo che sono passati settimane o mesi dal rapporto sessuale, ma subito, istantaneamente. Certo, all'inizio non ha l'aspetto di "persona" per come siamo soliti intenderla (2 braccia, 2 gambe, un volto, ecc...), ma è un insieme di cellule in rapida moltiplicazione visibili soltanto al microscopio: ma tutto ciò non significa che non si tratti di una persona. Ci tengo a precisare che queste cose è la stessa biologia ad attestarle e dimostrarle. E la biologia è una scienza, non un'opinione. Perciò se è vero che la persona comincia ad esistere con la fecondazione, perché la legge italiana permette, tramite l'aborto ma anche tramite la pillola del giorno dopo e pure tramite le pillole anticoncezionali che tra i loro effetti hanno anche quello di non permettere l'impianto uterino di uno zigote (= ovulo già fecondato = persona) eventualmente formatosi nel rapporto, l'omicidio? Cioè se per lo Stato è omicidio uccidere una persona sparandogli allora non vedo perché non debba essere considerato omicidio anche l'aborto, l'uso della pillola del giorno dopo e pure della "normale" pillola. Perché, in sostanza, se la scienza è in grado (e lo è) di dimostrare che la persona comincia con la fecondazione, la legge dello Stato non si adegua a questa verità e non dispone norme che tutelino la persona veramente dall'inizio, ossia dal momento della fecondazione?
    Daniele, studente in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

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  18. La biologia può dire dove inizia l'individuo (che è un concetto scientifico), ma non quando inizia la persona (concetto filosofico). Le due cose non sono perfettamente coincidenti. Il dibattito quindi è nell'ambito della filosofia, la scienza sarebbe chiamata a sproposito.

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  19. Per Daniele delle 01.17.00
    Come ha detto anche Dino qui sopra, l'equiparazione di un ovulo fecondato a una persona mi pare una semplificazione insostenibile. Tra un agglomerato automatico individuale o meglio individuato (rispetto ad altri possibili agglomerati) di cellule e un essere cosciente anche solo in maniera aurorale della propria separatezza e relazione con altri esseri, c'è un abisso. Ti invito a consultare la voce "persona" su Wikipedia per farti un'idea della complessità della questione, anche dal punto di vista di un credente (vedi Tommaso d'Aquino).
    A me sembra poi molto interessante la posizione di Peter Singer (è più persona una tigre che un neonato umano anencefalico).

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  20. Ma chi (e, poi, in base a cosa?) è in grado di dire "questo è essere umano", "questo è individuo", "questo è, invece, persona"? Cioè, in altre parole, chi è in grado di distinguere, sempre su basi scientifiche, tra ciò che persona lo è e ciò che persona non lo è? La risposta è che nessuno è in grado di fare questa distinzione in maniera convincente e dimostrabile, cioè credibile. Pertanto è necessario, anche da un punto di vista logico, usare il principio di precauzione e affermare che non c'è distinzione (e anche se questa distinzione ci fosse, non sarebbe comunque dimostrabile: e questo, tradotto in pratica, è come dire che non c'è distinzione) tra i concetti di individuo, di essere umano e di persona. Perciò l'unica cosa possibile, sempre seguendo criteri logici e scientifici, è continuare a basarsi sulla seguente equazione: persona = individuo (o essere umano che dir si voglia) che inizia con la fecondazione. Se poi, invece della scienza e della logica, voi volete seguire criteri fantasiosi e arbitrari per affermare che l'ovulo fecondato non è persona, fate pure.
    Però poi non è vi è lecito aspettarvi che vi diano credito le persone (e tra queste ci sono anch'io) che basano i loro ragionamenti e le loro decisioni, soprattutto quelle condotte su temi così importanti, su presupposti scientifici e logici, al fine di essere quanto più universali e credibili.
    Daniele, studente di CTF

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  21. odio il fatto che si pensi di dare sepoltura ad un embrione non + grande di un mirtillo giusto per acuire il senso di colpa di una donna. odio ancora di piu il fatto che queste alzate di ingegno siamo sempre di provenienza maschile e, piu nello specifico, derivino da preti che non hanno idea di cosa significhi essere donna, ne' averne una accanto. e infine vorreri proprio che qualcuno mi spiegasse perche' il papa non abbia MAI scomunicato chi va a puttane, chi violenta le donne e tutti i pedofili in genere, ma scomunica le donne che abortiscono. forse perche'nel primo caso sono sempre uomini??????
    la macina al collo, diceva san Matteo

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  22. @Daniele: Il tuo è un ragionamento valido, ma ti pongo un quesito: tu dici che l'individuo nasce nel momento del concepimento, e presumibilmente anche la persona. Quindi il vero problema sta nel fatto che con pillola abortiva e anti-concezionale si impedisce la nascita dello specifico individuo che sarebbe stato generato altrimenti.
    Ma tu, scrivendo su questo blog, non stai copulando: l'insieme di geni che avrebbe delineato l'identità dell'individuo che sarebbe nato se invece tu ora stessi generando una nuova vita con una donna, effettivamente non nascerà.
    Seguendo il tuo ragionamento, mi trovo quindi ad affermare che ogni persona commette un omicidio per ogni momento in cui non copula.

    A me sembra un paradosso, che invalida quindi le tue premesse.
    Se trovi una scappatoia, sarò ben felice di ragionarci su.

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  23. Per Mattia: cosa ne sai? Magari mi piace accoppiarmi mentre sono al pc...
    Scherzi a parte, mi pare un ragionamento illogico il tuo.
    Chi non si accoppia non è un omicida: infatti, se non c'è accoppiamento, la fecondazione non può avvenire (a parte il caso della fecondazione assistita: ma questa è un'altra storia...) e quindi non si genera nuova vita. Omicidio significa provocare la morte di una persona (sia essa allo stadio di zigote, di embrione, di feto, di bambino, di adulto o di anziano) che esiste già. Quindi chi non si accoppia non uccide proprio nessuno. Preciso: cellula uovo e spermatozoo finché rimangono separati non hanno dignità di persona. Infatti la cellula uovo se non viene fecondata entro un certo periodo va inevitabilmente incontro al ciclo mestruale che la distrugge, mentre gli spermatozoi vanno incontro ad un continuo ricambio (ne nascono di nuovi e i più vecchi muoiono), ricambio che avviene nei testicoli. Se invece la fecondazione avviene, le cose cambiano diametralmente: il destino naturale dello zigote (termine con cui in biologia si identifica la persona quando è allo stadio di cellula fecondata) è di annidiarsi (cioè impiantarsi) nell'utero e di rimanervi 9 mesi per svilupparsi appieno...
    Quindi la RU486 uccide una persona, né più né meno di un aborto chirurgico.
    Ma c'è un'altra cosa: come vanno considerati tutti quei farmaci (quali la pillola del giorno dopo, ma anche - questo lo sanno in pochi - le "normali" pillole anticoncezionali, le spirali intrauterine, i cerotti agli estrogeni e gli anelli vaginali: se andate a leggere il foglietto allegato verificherete quello che sto dicendo) che tra le loro azioni hanno anche quella di impedire l'annidamento uterino di un ovulo eventualmente fecondato? Io, in base a quanto argomentato nei miei interventi, li definisco né più né meno strumenti per uccidere una persona.
    Preciso che quello che dico è supportato dalla letteratura scientifica.
    Daniele, studente di CTF

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