Storia di ordinaria mercanzia

Alle ore 15 di oggi ho assistito a delle scene esilaranti che non posso che condividere con voi.
Chiunque abbia la sfortuna di passare per viale Parioli durante la pausa pranzo, sa che al posto di una strada troverà un parcheggio selvaggio di macchine in seconda o anche terza fila. Ci sono alcuni ristoranti che si sono addirittura attrezzati con dei sistemi di comunicazione interni, per cui se c'è una macchina che intralcia l'uscita di un'altra, un tizio al microfono annuncia la targa della macchina da spostare.
Per la prima volta oggi ho visto 3 vigili urbani proprio su viale Parioli, e proprio nell'ora selvaggia. Camminavano lentamente, sembrava stessero facendo una passeggiata al sole.
Forse erano solo in preda all'imbarazzo della scelta e non sapevano da che auto cominciare.
Questa foto, ad esempio, ritrae una Smart parcheggiata sulle strisce, e i vigili che la superano con indifferenza (potete vedere le loro teste all'altezza della terza macchina): Avanzo un po' lungo la via, seguendo i loro passi lenti, e assisto ad alcune scene di mercanteggiamento da parte di parcheggiatori in seconda fila. Energia sprecata: i vigili volevano solo proseguire indisturbati la loro passeggiatina (e infatti hanno lasciato illibate tutte le macchine di quell'area, anche quelle senza postulanti).
Pochi secondi in più e assisto all'opera d'arte: un benzinaio fischiettante che toglie una catena e i relativi paletti che delimitano uno spazio della strada trasformato in parcheggio! Nella foto potete vedere due macchine parcheggiate nello spazio delimitato, e sulla sinistra uno dei paletti che serve a contrassegnare questo parcheggio a pagamento molto fai-da-te. Senza alcuna malizia da parte mia, ma immagino che il benzinaio non abbia la licenza come parcheggiatore, e che non sia proprio legale quello che fa. Oltretutto il fischiettio, concedetemelo, era degno di un film di Verdone.
Ma i vigili proseguono la loro passeggiatina: c'è il sole, cavolo, e anche loro hanno diritto a goderselo.
E a quel parcheggio abusivo non hanno neanche degnato uno sguardo.
[Ho provveduto a inviare una segnalazione all'assessore all'urbanistica Corsini. Se mai riceverò risposta - hahaha - vi aggiornerò in tempo reale]

Questo post è stato pubblicato il 01 aprile 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

6 Responses to “Storia di ordinaria mercanzia”

  1. Questo post è sacrosanto, vero servizio pubblico. Da notare anche il caso di Via Catanzaro, Piazza Bologna, celebre per il bar Mizzica

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  2. Come mai ai Parioli le multe non le fanno mentre in altre zone di Roma si?
    Si accaniscono in altre zone...come mai?????????
    Mi puzza di soldi....altro che sole!

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  3. non le fanno perchè sanno che è inutile, tanto i pariolini conoscono sempre qualcuno, o qualche parente e amico che gli leva le multe..

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  4. per spiegare quanto vano sia illudersi che i signori in doppia fila vengamo multati racconterò questo episodio accaduto ad un amico vigile (trentino):
    un estate, credo del 2007, lui ed un collega fermano un automobilista che superava abbondantemente il limite di velocità in centro abitato per multarlo. tale automobilista risultava essere un vigile di qualche altra città in vacanza, il quale lamentandosi della sanzione rispose "io non ve l'avrei fatta"

    come possiamo sperare che si rispettino le norme quando chi ne sarebbe preposto è il primo a sperare di eluderle???

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  5. In tutto questo gioco di doppie e triple ci rimettono sempre i più deboli: disabili che non riescono a salire o scendere dal marciapiede, donne con passeggini, ciclisti.
    E il principio alla base dell'illegalità: vince il più forte.

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