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Lavoro e disabilità

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Ricevo dall'amico (fraterno, è il caso di dirlo) Federico Girelli, presidente del Comitato Siblings, e pubblico davvero volentieri, perché si tratta di un tema che mi sta molto a cuore.

Sono stati pubblicati gli atti del Seminario "Lavoro e disabilità", organizzato a giugno del 2008 dalla Fondazione Giulio Pastore e dal Comitato Siblings Onlus – Sorelle e fratelli di persone con disabilità.
Il volume, curato dal sottoscritto, ha ricevuto la promozione scientifica del Centro di Ricerca Interdipartimentale per gli Studi Politico-costituzionali e di Legislazione comparata dell’Università degli Studi Roma Tre (C.R.I.S.P.E.L.).
A circa dieci anni dal'’approvazione della legge 68/1999, significativamente intitolata "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", abbiamo provato a verificare la vitalità del suo spirito, improntato alla valorizzazione della "abilità residua" delle persone con disabilità attraverso un inserimento "mirato" nel mondo del lavoro.
Per misurare l'attuale concretezza del "diritto al lavoro dei disabili" si è scelto non solo di delineare il quadro normativo di riferimento e la giurisprudenza, ma anche di presentare alcune esperienze di inserimento lavorativo realizzate "sul campo" da parte di chi quotidianamente opera per assicurare la migliore qualità della vita delle persone con disabilità.
Per acquistare il libro, che costa 12,50 euro, è possibile anche contattare direttamente via mail la casa editrice.

Segregazione ludica

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Per dirvela in breve, amici, succede che a Gardaland hanno la singolare abitudine di impedire ai disabili l'accesso ai giochi del parco, ivi compresi quelli niente affatto pericolosi per le persone con difficoltà.

Così, un comitato di sorelle e fratelli di persone con disabilità e un'associazione che si occupa di diritti civili sul corpo delle persone, devono prendersi la briga di occuparsi della faccenda, invitando questi segregatori di prima categoria a gustificarsi, o alternativamente a piantarla di discriminare le persone in ragione delle loro condizioni di salute:
DISABILI: ASS.COSCIONI; GARDALAND, NUOVO CASO DISCRIMINAZIONE (ANSA) - ROMA, 3 GIU - Escluso dal parco giochi di Gardaland perché disabile. Lo rendono noto Carla Fermariello, vice presidente del Comitato Siblings, e Alessandro Capriccioli, membro di giunta dell'Associazione Luca Coscioni, che chiedono ai rappresentanti di Gardaland giustificazioni pubbliche per "l'atto di discriminazione e la rimozione di simili divieti che non corrispondano a reali esigenze di sicurezza". A segnalare l'episodio - si legge in una nota del Comitato Siblings - è stata la sorella di una persona con Sindrome di Down, la quale denuncia che, essendosi recata a Gardaland con il marito e il fratello disabile, si è vista opporre il rifiuto da parte della direzione ad accettare la partecipazione del fratello a gran parte delle attrazioni del parco in quanto "ospite con problemi mentali/psichici". Un divieto che, come precisato nella mail, ha riguardato anche quelle attrazioni che non presentavano oggettivamente alcuna controindicazione per una persona con disabilità. "Dobbiamo rilevare, purtroppo, che non si tratta di un caso isolato: il parco di Gardaland si è già reso protagonista di simili discriminazioni in svariate circostanze, e ad oggi non pare che i divieti in questione siano stati rimossi, nemmeno a seguito delle rimostranze provenienti dalle famiglie delle persone con disabilità coinvolte in tali accadimenti".
Voi che ne dite: quelli di Gardaland risponderanno, oppure, come spesso accade in questi casi, faranno finta di niente?
Noi siamo qua, in trepida attesa.

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