Sinteticamente, ritengo che essere consapevoli:
- dell'esistenza e delle ragioni della presunzione di innocenza;
- del fatto che in uno stato di diritto nessuno può essere arrestato se non per una sentenza di condanna da parte di un tribunale della repubblica, tranne nel caso in cui sia concretamente presumibile che egli possa inquinare le prove, reiterare il reato o darsi alla fuga;
- della circostanza che il voto del parlamento sull'autorizzazione all'arresto di un suo membro sia motivato da importantissimi motivi concernenti il bilanciamento dei poteri dello stato;
- del fatto che negare l'autorizzazione all'arresto di un parlamentare non significa fermare la giustizia e cancellare il processo a suo carico, ma semplicemente ritenere che egli potrà attenderne l'esito fuori dal carcere;
Spero dunque che tutti quelli che oggi si stracciano le vesti a causa del voto parlamentare di ieri lo facciano perché non del tutto consapevoli di quanto sinteticamente enunciato nei punti di cui sopra, o perché non ne hanno compreso appieno il significato.
In caso contrario, costoro mi spaventerebbero molto, ma molto più di qualsiasi mafioso, vero o presunto tale.
