Visualizzazione post con etichetta Nicola Cosentino. Mostra tutti i post

Mi fate più paura voi

58 Commenti »

Sinteticamente, ritengo che essere consapevoli:

  1. dell'esistenza e delle ragioni della presunzione di innocenza;
  2. del fatto che in uno stato di diritto nessuno può essere arrestato se non per una sentenza di condanna da parte di un tribunale della repubblica, tranne nel caso in cui sia concretamente presumibile che egli possa inquinare le prove, reiterare il reato o darsi alla fuga;
  3. della circostanza che il voto del parlamento sull'autorizzazione all'arresto di un suo membro sia motivato da importantissimi motivi concernenti il bilanciamento dei poteri dello stato;
  4. del fatto che negare l'autorizzazione all'arresto di un parlamentare non significa fermare la giustizia e cancellare il processo a suo carico, ma semplicemente ritenere che egli potrà attenderne l'esito fuori dal carcere;
essere consapevoli di tutto questo, e nondimeno fare fuoco e fiamme come se tutte queste regole, poste a tutela dello stato di diritto, possano essere ignorate solo perché l'imputato risponde al nome di Nicola Cosentino e "tanto lo sanno tutti che è un mafioso" significa sancire la possibilità che un cittadino venga messo in carcere al di fuori delle regole stabilite; il che, in ultima analisi, configura l'anticamera di un regime che sarà legittimato a fare lo stesso con me, con voi, con chiunque.
Spero dunque che tutti quelli che oggi si stracciano le vesti a causa del voto parlamentare di ieri lo facciano perché non del tutto consapevoli di quanto sinteticamente enunciato nei punti di cui sopra, o perché non ne hanno compreso appieno il significato.
In caso contrario, costoro mi spaventerebbero molto, ma molto più di qualsiasi mafioso, vero o presunto tale.

Il garantismo che dà scandalo

16 Commenti »


Non si possono difendere i diritti delle persone a fasi alterne. Così, uno che si batte perché gli omosessuali possano sposarsi, perché un malato terminale possa scegliere l'eutanasia, perché la gravidanza sia una scelta, si batte anche perché i diritti delle persone siano garantiti di fronte alla giustizia, per il cosiddetto "garantismo".

Così Maurizio Turco, deputato radicale eletto nelle liste del Pd, ha deciso di non votare per l'autorizzazione all'arresto di Nicola Cosentino. Questa la sua motivazione:

A parte le dichiarazioni dei pentiti non ho trovato null'altro nelle carte. Sto parlando da membro della giunta che ha avuto modo di valutare ciò che è scritto nei documenti. Come dirigente politico e come cittadino mi faccio anche altre domande. E cioè: sono passati molti anni da quando è stato interrogato il primo pentito. Tendenzialmente da quello che ho letto dovrei dare per scontato che c'è stata un'attività di indagine, di inchiesta, con intercettazioni o pedinamenti che non ha portato a nulla. E se non c'è stata, ancora peggio. Diciamo che si poteva fare anche qualche tempo fa la richiesta. Perché oggi?

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post