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MetilparaNobel /11

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E così, amici, abbiamo la prima finalista del nostro torneo: una sfolgorante Gabriella Carlucci demolisce anche Noemi Letizia e mette una pesantissima ipoteca sulla vittoria finale.

Dall'altra parte del tabellone, a tentare di contenderle il trionfo, i due semifinalisti che si affrontano quest'oggi: Sandro Bondi e Michela Vittoria Brambilla.
Decidere, come sempre, sta a voi: votate, votate, votate.
E già che ci siete iniziate a prepararvi per il gran finale.

MetilparaNobel /10

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Dopo la pausa estiva, rieccoci al nostro gioco, che finalmente entra nelle sue fasi decisive.

Come vedete, sono rimasti in gioco quattro big, anche se fino a questo momento le eliminazioni a sorpresa non sono mancate (quella di Berlusconi in testa, ma non soltanto).
Oggi vi chiedo di votare per decidere l'esito della prima semifinale, che sarà uno scontro tutto al femminile: da un lato Gabriella Carlucci, dall'altro Noemi Letizia.
So che la scelta non sarà facile, ma ricordate: alla fine dovrà restarne uno solo.
Buona votazione a tutti!

MetilparaNobel /9

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E' stata una vera e propria caduta degli dei: Luca Volontè e Silvio Berlusconi, dopo due battaglie titaniche, hanno dovuto soccombere a Gabriella Carlucci e Sandro Bondi; il torneo perde così due tra i sui protagonisti più importanti, ma acquista due campioni che sembrano entrambi lanciatissimi verso il successo finale.

Anche quest'oggi vi chiedo di votare due volte, per completare anche la parte bassa del tabellone: da un lato si affrontano il cherubino Gaetano Quagliariello e l'aspirante velina-parlamentare Noemi Letizia; dall'altro Roberto Maroni, il padre di ogni ronda, sfida Michela Vittoria Brambilla, che dall'inizio di questo gioco non riesco a definire forse perché compiutamente indefinibile.
A voi, come sempre, la scelta: votate, votate, votate.
E tenetevi pronti per il pirotecnico rush finale.

MetilparaNobel /8

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Anche l'ultima testa di serie ha passato il turno: una disinvoltissima Michela Vittoria Brambilla ha stracciato il povero Fausto Raciti, completando la rosa dei magnifici otto che si contenderanno la fase finale.

Siccome le ferie incombono, e vorrei completare il gioco prima che tutti partano, da oggi vi farò votare due volte per ogni puntata: una vera e propria overdose, dalla quale spero che riuscirete a riemergere sani e salvi.
Gli scontri in programma quest'oggi completano la parte superiore del tabellone, e sono di livello assoluto: da un lato Luca Volontè (che al primo turno ha faticato moltissimo per liberarsi della Santanchè) contro Gabriella Carlucci (una delle più in forma); dall'altro Silvio Berlusconi (già, da adesso gli tocca competere come tutti gli altri) di fronte a Sandro Bondi, che per ironia della sorte è senz'altro il suo suo seguace più fedele.
Non vi dico altro: votate, votate, votate; due volte, mi raccomando.
E godetevela, ché qua siamo nell'Olimpo.

MetilparaNobel /7

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Tra Maroni e la Zanicchi è stata una battaglia all'ultimo sangue: l'ha spuntata (di un soffio) il ministro, confermando la regola che, fino a questo punto, ha sempre visto prevalere le teste di serie. L'ultimo ottavo di finale, ne sono consapevole, potrebbe sembrare un po' squilibrato: Michela Vittoria Brambilla è una fuoriclasse vera che non ha bisogno di presentazioni, mentre Fausto Raciti, segretario dei Giovani Democratici, non è che un giovane appena affacciatosi al mondo della politica; io, tuttavia, continuo a nutrire una certa fiducia negli outsider, specialmente se sono dotati del raro talento di saper scrivere fiumi di inchiostro senza esprimere un solo concetto (verificare per credere).

Come al solito, gente, la decisione spetta a voi: votate, votate, votate.
E tenetevi pronti, che dalla prossima volta passiamo ai quarti di finale.

MetilparaNobel /6

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Sandro Bondi, dopo essersi agevolmente sbarazzato di una Serracchiani in evidente crisi di identità, si prepara, non senza qualche patema, ad affrontare il suo messia al secondo turno. Il confronto di oggi è probabilmente il più incerto tra gli ottavi di finale: si sfidano Roberto Maroni, promotore delle allegre ronde padane, e Iva Zanicchi, campionessa di assenteismo al Parlamento Europeo e cionondimeno (oppure proprio per questo, chissà) rieletta al medesimo, anche alla luce dello scarso successo ottenuto nell'ultima edizione di Sanremo (con canzone a forte contenuto erotico e relative polemiche, tanto per completare il quadro).

Che altro dirvi? Votate, votate, votate.
E ricordate: alla fine (per fortuna) ne resterà uno solo.

MetilparaNobel /5

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Quest'oggi, amici, debbo darvi conto di due risultati, anche se voi avete votato una volta sola: se da un lato, infatti, Noemi Letizia si è sbarazzata abbastanza agevolmente di Marcello Lippi, dall'altro Silvio Berlusconi, senza bisogno di consultarvi, ha prevalso su se stesso (ve l'avevo detto, no? Bisognerà pur dargli qualche vantaggio, a un uomo perseguitato dalla magistratura, dalla stampa estera e dai blogger).

Il confronto che vi propongo oggi, ne sono certo, susciterà qualche polemica: giacché immagino che se pochi di voi avranno da ridire sulla candidatura di Sandro Bondi (ormai, più che di un politico si tratta di un poeta, e più che di un poeta di un vero e proprio mistico, liturgicamente intento a celebrare il suo messia di Arcore e nel tempo libero impegnato a divorziare dopo essere andato al Family Day), qualcuno storcerà il naso riscontrando che a questo gioco ho deciso di far partecipare anche Debora Serracchiani.
Ebbene, gente, mi scuserete ma io la vedo così: se la nostra amica, ai tempi delle europee, avesse rilanciato rifiutando la candidatura, proprio perché riconducibile allo stesso metodo di cooptazione che lei stessa aveva aspramente criticato, mi sarei levato tanto di cappello; siccome, invece, mi pare che la Debora abbia afferato al volo l'opportunità verticisticamente offertale, cogliendo contestualmente l'occasione di sperticarsi in complimenti nei confronti di coloro che fino al giorno prima aveva pubblicamente infamato, ho personalmente concluso che -a mio modo di vedere- trattasi della tipica contestatrice di regime, come tale funzionale ad ogni oligarchia in quanto la legittima mimando una critica tutta guscio e priva di contenuto concreto.
Ciò detto, vi saluto col solito invito: votate, votate, votate!
Avete tempo fino alla mezzanotte di domenica.

MetilparaNobel /4

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Di nuovo una sorpresa sfiorata e una testa di serie che se la cava per il rotto della cuffia: Gaetano Quagliariello la spunta di misura nei confronti di un'irriducibile Giovanna Melandri e si aggiunge ai big che, più o meno agevolmente, hanno già passato il turno.

Venendo alla votazione di oggi, vi propongo un confronto piuttosto inconsueto, ma non per questo meno stimolante: si affrontano infatti Noemi Letizia e Marcello Lippi.
La prima non ha alcun bisogno di presentazioni: nel senso che glien'è bastata una, quella di Silvio, per scatenare un casino e proiettarsi, con tanto di collier e unghia finte, sulle prime pagine di tutti i giornali.
Il secondo, invece, è stato scelto non soltanto per le sue doti tecniche e manageriali, ma soprattutto per il suo carattere affabile e disponibile nei confronti di tutti, eccezion fatta per alcuni comprensibilissimi e irrilevanti episodi: d'altronde, ne converrete, chiunque sarebbe legittimato a spazientirsi e mandare a cagare i giornalisti, qualora costoro si permettessero di chiedergli per quale ragione, dopo aver accettato l'incarico di commissario tecnico della nazionale a suon di milioni, abbia avuto l'alzata d'ingegno di convocare una masnada di pensionati, rimediando così una sonora figura di merda, facendosi prendere a pallonate dal Brasile e suscitando come d'incanto l'ilarità generale (in sudamerica c'è ancora qualcuno che si piscia sotto e non riesce più a smettere).
Che altro dirvi?
Votate, votate, votate!
E restate col fiato sospeso, ché questo è un incontro senza pronostico.

MetilparaNobel /3

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Per una testa di serie che passa il turno con fatica, eccone un'altra che divora il suo avversario: Gabriella Carlucci si libera del povero De Romanis con una disinvoltura da fuoriclasse e pone un'autorevolissima candidatura a dire la sua fino alla fine del torneo.

Il confronto che vi propongo oggi, se possibile, è ancora più singolare: da un lato Gaetano Quagliariello, feroce avversario del testamento biologico, strenuo difensore della vita umana e autore della pregevole affermazione secondo la quale Eluana sarebbe stata uccisa (non è roba nuova, come sapete, ché già ci fu chi si produsse in un esercizio simile quando venne a mancare Piero Welby), e dall'altro Giovanna Melandri, esponente di una corrente (ahimè, tutt'altro che minoritaria) del Partito Democratico che definirei "snobismo intellettuale astrattista", consistente nello sfoggiare competenza a iosa e aria di superiorità a tonnellate. senza tuttavia peritarsi di fornire alcuna indicazione, sia pure sommaria, circa gli argomenti nei quali quella competenza si sostanzierebbe e i motivi su cui quella superiorità dovrebbe fondarsi.
Mentre vi ricordo che per esprimere la vostra preferenza avete tempo fino a domenica sera, vi ripeto il solito invito: votate, votate, votate!
E non date niente per scontato, ché in un torneo di questo livello le sorprese sono dietro l'angolo...

MetilparaNobel /2

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Ci è mancato poco, amici, che la prima tappa del nostro torneo si concludesse con una clamorosa sorpresa: Luca Volontè, infatti, ha dovuto faticare (e rimontare) per spuntarla al fotofinish su una combattivissima Danielà Santanchè.

Ciò detto, è arrivato il momento di votare per determinare le sorti del secondo scontro, che si prospetta incerto e stimolante: da un lato Gabriella Carlucci, istituzionalmente votata alla censura di internet, e nel tempo libero impegnata a confutare alla sua maniera le tesi di alcuni scienziati ; dall'altro Carlo De Romanis, il candidato (trombato) del PDL alle europee, che durante la campagna elettorale ha pensato bene di affidare la distribuzione dei suoi "santini" ai posteggiatori abusivi della capitale, in modo da chiarire in modo inequivocabile quale fosse la sua posizione sui temi della legalità, del degrado urbano e dell'abusivismo.
Sarete voi, come sempre, a decidere chi passerà il turno.
La votazione si chiuderà alla mezzanotte di dopodomani: per cui, gente, rompete gli indugi e votate, votate, votate!
Staremo a vedere chi la spunta.

MetilparaNobel /1

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Era un sacco di tempo, amici, che non vi infliggevo un bel gioco: l'ultimo, lo ricorderete, si interruppe bruscamente perché il gadget con cui lo gestivo era diventato assai lento e farraginoso per un'impresa del genere, sicché preparare una puntata diventava per lo scrivente una specie di agonia.

L'iniziativa che vi propongo a partire da oggi è molto più semplice, ma non per questo (spero) meno divertente: ho messo insieme un tabellone tennistico con sedici personaggi, scelti tra quelli che hanno animato i blog negli ultimi mesi in ragione delle loro imprese, in modo che si scontrino a due a due finché, come recita la citazione in fondo al tabellone, ne resterà solo uno.
Ad ogni puntata del nostro gioco, quindi, vi proporrò di votare lo scontro tra due di questi fenomeni, cogliendo en passant l'occasione per spiegarvi come mai li abbia scelti: non è detto che alla fine del gioco, quando sapremo chi è il vincitore, non si possa decidere insieme di mandargli a casa un bell'attestato comprovante il suo trionfo, e poi stare a vedere se (ed eventualmente come) si prenderà la briga di rispondere.
Che altro debbo dirvi? Ah, sì; guardando in alto a destra potrete agevolmente riscontrare che Berlusconi, al primo turno, si scontrerà con se stesso: prima che me lo segnaliate, vi comunico che non si tratta di un errore, ma di un piccolo vantaggio concesso al nostro Presidente del Consiglio, del tutto simile a quelli dei quali è abituato a godere in altre (e ben più importanti) situazioni.
Ciò detto, possiamo passare alla votazione relativa al primo scontro in programma: una battaglia titanica tra Luca Volontè e Daniela Santanchè!
Credo che non sia necessario spiegarvi per quale motivo abbia scelto il primo: per me, lo sapete, si tratta di un vero e proprio idolo, e non avrei mai sopportato l'idea di tenerlo fuori da un premio tanto prestigioso; quanto alla Santanchè, a parte il fatto che i due accenti concorrenti stimolavano il mio innato senso poetico, converrete con me che le sue scaramucce dialettiche con Veronica Lario, oltre all'agilità recentemente dimostrata nel saltare agevolmente da uno schieramento all'altro e alla traboccante prestanza fisica che (con crescente fatica, immagino) si sforza di mantenere, le sono valse una meritatissima nomination.
Per cui, amici, votate!
Chi volete che passi al secondo turno? Luca Volontè o Daniela Santanchè?
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte di lunedì: sino a quel momento, a voi la parola!

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