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Due piccioni con un post

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Le intromissioni del Vaticano negli affari del nostro paese, come ha ripetutamente avuto modo di rilevare chi legge questo blog con un minimo di assiduità, mi hanno sempre irritato parecchio, e non mi pare una buona ragione per giudicarle in modo diverso la circostanza che, per una volta, possano incidentalmente andare nella direzione che auspico.
Ragion per cui, l'occasione mi è gradita per ribadire che a mio modo di vedere il cardinal Bertone farebbe bene ad occuparsi dei problemi dello stato di cui è segretario, piuttosto che di quelli degli altri, o alternativamente a battersi per l'abrogazione del concordato, portata a termine la quale sarei felice perfino di vederlo candidato alle elezioni politiche.
Ciò detto, rilevo en passant che il nostro governo, così prono alle indicazioni dei porporati quando si tratta di proibire l'eutanasia, discriminare gli omosessuali e mettere i bastoni tra le ruote alle donne che vogliono abortire, stavolta pare non avere la minima intenzione di cagarseli di striscio.
Così con un post solo ho preso due piccioni.
Che volete, sono tempi in cui si deve risparmiare.

E Torquemada, le è passato di mente?

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Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, commenta così le perquisizioni e gli interrogatori della polizia belga nei confronti dei vescovi di Bruxelles:

È un fatto inaudito. Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti.
Per la verità non sarei in grado di operare un confronto tra i metodi di indagine della polizia comunista e quelli degli inquirenti belgi, anche se a lume di naso sarei propenso a considerare i primi assai più invasivi dei secondi: quello che so per certo, però, è che i sistemi usati dall'Inquisizione erano assai più cruenti di entrambi.
Sapete com'è, a volte mettersi a citare i "precedenti" può risultare decisamente controproducente.

Pedofilia avicola

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Secondo il Cardinal Bertone, Segretario di stato del Vaticano, la pedofilia è una conseguenza dell'omosessualità; secondo Evo Morales, Presidente della Bolivia, mangiare il pollo fa diventare gay.
Mi sa che abbiamo trovato i responsabili perfetti per tutte le nefandezze che continuano a venir fuori: d'altra parte lo sanno tutti che i polli sono un manica di pervertiti, no?

Ce l'abbiamo fatta, Eminenza!

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Così Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, a Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Città del Vaticano, commentando l'elezione di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio.
Evviva la rivoluzione liberale.

Peggiorare la propria posizione

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Interessante: quindi, secondo il Vaticano, quando Bertone ha detto:

Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia, e invece molti altri hanno dimostrato che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia.
in realtà intendeva dire:
Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia, e invece molti altri hanno dimostrato che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia, nei soli casi in cui gli omosessuali in questione siano preti.
Ora, a parte il fatto che io questa precisazione non l'avevo colta (eppure di solito sono uno che legge con attenzione), a dare retta al Vaticano Bertone avrebbe detto che se uno è gay e basta i bambini manco li guarda, però se poi prende i voti gli scatta una cosa dentro, una febbre, insomma una specie di frenesia che lo porta a stuprare tutti gli individui sotto il metro di altezza? E, come se non bastasse, che ci sarebbero molti (non alcuni, badate, molti) sociologi e psichiatri che avrebbero dimostrato una cosa del genere?
Sarà. Sta di fatto, però, che a questo punto qualche prete omosessuale potrebbe pure risentirsi; chissà se nei prossimi giorni ci toccherà leggere un'altra smentita, magari del tipo:
Il Segretario di Stato non si riferiva a tutti i preti gay, ma solo a quelli dell'alto Lazio, dei comuni montani e delle regioni a statuto speciale.
Sapete com'è, ormai mi aspetto di tutto.

Come sempre, la colpa è dei froci

24 Commenti »

Ci siamo. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, passa al contrattacco e tira fuori il suo asso nella manica: secondo il presule "molti psicologi e psichiatri" (tipo questo, magari?) avrebbero escluso che esista una relazione tra pedofilia e celibato, e avrebbero invece evidenziato un legame tra pedofilia e omosessualità.
Si completa, quindi, il quadro che il Vaticano aveva iniziato a delineare qualche giorno fa: se in giro per il mondo migliaia di bambini vengono violentati dai preti la colpa non è della Chiesa, ma dei fricchettoni e (soprattutto) degli omosessuali.
Mancano solo gli atei e poi siamo a posto.

E adesso come la mettiamo?

17 Commenti »

abuse

La sequenza degli eventi ricostruita e documentata dal New York Times, in estrema sintesi, è questa:

  • nel 1996 l'Arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, scrive due lettere al Cardinale Ratzinger, allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, segnalandogli il caso del sacerdote Lawrence C. Murphy, che tra il 1950 e il 1974 ha molestato circa 200 bambini di un istituto per sordi;
  • Joseph Ratzinger non risponde, ma dopo otto mesi l'attuale Segretario di Stato del Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone, che in quel momento è il suo vice, incarica i vescovi del Wisconsin di iniziare un processo canonico segreto finalizzato alle dimissioni di Murphy;
  • a questo punto Murphy scrive personalmente a Ratzinger, sostenendo di non dover essere processato perché, oltre ad essere in un precario stato di salute, nel frattempo si è pentito;
  • anche stavolta Ratzinger non risponde, ma sta di fatto che Bertone blocca il processo;
  • Murphy muore nel 1998 senza essere stato sottoposto ad alcun provvedimento disciplinare.
Non si tratta di semplici chiacchiere: a questo indirizzo è possibile visionare la corposa documentazione che il New York Times, dopo averla ottenuta dagli avvocati di cinque vittime Jeff Anderson e Mike Finnegan, ha pubblicato a sostegno della sua ricostruzione dei fatti.
Mi auguro davvero che stavolta qualcuno, anziché iniziare a blaterare generici anatemi contro la presunta volontà di distruggere la chiesa, si degni di rispondere al New York Times in modo altrettanto puntuale e documentato.
Ammesso e non concesso che possa farlo.

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