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Progressisti una sega

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L'Italia dei Valori ha annunciato che voterà contro il cosiddetto "decreto svuota-carceri", cioè contro il provvedimento che cerca di rimediare in qualche modo alla vergognosa situazione in cui sono costretti a vivere i detenuti italiani, nonostante la fiducia posta dal governo.
Ciò significa, se la politica non è diventata definitivamente una barzelletta, che quelli dell'IdV non ritengono una priorità l'esigenza di far cessare una situazione che nella maggior parte dei casi assomiglia molto da vicino alla tortura.
Devo ricordarmene, la prossima volta che qualcuno mi parlerà dell'improcrastinabile urgenza di mettere il paese nelle mani della "coalizione progressista".

Due destre

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Votare contro il cosiddetto decreto "svuota-carceri" significava votare contro la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e contro il tentativo di limitare il sovraffollamento delle carceri, che è ormai diventato intollerabile.
Ebbene, oggi l'Italia dei Valori si è espressa proprio così: e per quanto mi riguarda chi la vede in questo modo, comunque si autodefinisca, è di sinistra quanto io sono della Roma.
Se questa, come si vocifera, è l'ala più agguerrita della coalizione che si oppone al PdL e alla Lega, vuol dire che in parlamento abbiamo due destre: roba che alle prossime elezioni per sceglierne una toccherà lanciare una monetina.
Con il rischio concreto che resti per aria.

Castrazione - della sinistra

19 Commenti »


Secondo Il Giornale sarà Paola Calorenne a vincere la giovanile dell'Italia di Valori nel congresso in corso.

Se è vero quello che dice la signora Berlusconi, che il premier è malato, sessuofobico, spinto da impulsi irrefrenabili, allora le consiglio la castrazione.
Ecco perché la sinistra perde e continuerà a perdere.

In una sera d'agosto.

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Discutiamo di politica dopo cena e arriviamo a questo punto. F. vota Di Pietro, è un appassionato di Travaglio (anche se ha smesso di difendere Grillo sin dalle prime battute) e per tutta la serata non ha ragionato in maniera particolarmente arguta. Tutti gli altri sono del piddì e più sensati nelle obiezioni. F. sostiene che sia necessario impegnarsi affinché siano portate avanti leggi regolatrici della politica e dell’accesso alle istituzioni. Lo scopo ultimo è quello di creare le condizioni per “governare bene”. Gli viene ribattuta la lettura di alcuni punti dal programma di un candidato del Pd. Si tratta di proposte sull’ambiente, soluzioni concrete, realizzabili e lungimiranti. La spiega: il modo migliore per “governare bene”, è governare bene. F. non demorde (anche se in tutta la serata, il non desistere non abbia migliorato i suoi argomenti). Afferma che il buon governo non può essere raggiunto se il parlamento e le diverse amministrazioni non sono depurati dalle figure compromesse. Come avreste proseguito?

Complimenti ai collaboratori di Antonio Di Pietro

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Dopo i volantini elettorali copiati al PdL, adesso anche le bandiere montate sottosopra. Che squadra. (clic sulla foto per vedere meglio)

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